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sabato 19 maggio 2018

Assad incontra il Ministro iraniano Akhoiundi: "Migliorare e approfondire la cooperazione economica Damasco-Teheran!"

Siccome la recente visita di Assad a Putin li ha costretti a tacere riguardo immaginari 'tradimenti della Siria' da parte di Mosca i commissari da calciomercato e i loro epigoni si sono messi nelle ultime ore a cianciare di "ultimatum" emessi da parte russa verso Hezbollah e l'Iran, visto che se non sabotano attivamente l'affiatamento euroasiatico e la creazione di un ordine mondiale multipolare tali soggetti non sono contenti.

Poco dopo un ulteriore sviluppo sullo scenario diplomatico smentiva anche questa narrazione superficiale e approssimativa (come tutto quel che viene rigurgitato da codesti elementi).

mercoledì 17 dicembre 2014

Il Premier siriano visita Teheran e incontra Rohani: "L'Iran é il fulcro della stabilità del Medio Oriente!"

A una settimana dalla visita del Ministro degli Esteri di Damasco Walid al-Moallem, che ha incontrato il Presidente della Repubblica Islamica e il Portavoce del Parlamento dei Majlis, questa volta é toccato al Primo Ministro Waed al-Halqi scendere a Teheran, accompagnato dai Ministri del Petrolio, dell'Industria, della Sanità e dell'Energia per una serie di importanti incontri al vertice sulle prospettive di cooperazione Damasco-Teheran e la ricostruzione delle infrastrutture e dell'economia siriana.

Al-Halqi ha incontrato prima il Ministro iraniano per lo Sviluppo, Abbas Akhondi, quindi il Primo Vicepresidente Jahangiri e infine il Presidente Rohani. Nel corso degli incontri il Premier siriano ha definito l'Iran "fulcro della stabilità del Medio Oriente", ringraziando esplicitamente la Repubblica Islamica per il "preziosissimo aiuto" offerto alla Siria nella sua pluriennale battaglia contro il terrorismo eterodiretto.

Da parte sua il Presidente Rohani ha lodato la Siria e i Siriani per i sacrifici fatti in questi anni che sono serviti a esporre chiaramente al pubblico internazionale come il terrorismo sia lo strumento preferito dei paesi imperialisti per cercare di piegare e asservire quei popoli che non si sottomettono ai 'diktat' di Washington e Tel Aviv, come ulteriormente provato dal recente bombardamento sionista contro il Rif Dimashq e la località di Al-Dimas.