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giovedì 24 agosto 2017

Mentre continua il collasso della sacca di Homs Est le forze siriane riprendono anche ad avanzare verso Deir Ezzour!

Mentre certi siti e certe pagine malamente messe insieme con notizie superficiali e di parte raccontano "sturiett'" a base di sacche ancora non chiuse e di improbabili "ping pong" "con villaggi persi e poi ripresi dall'ISIS" (come se l'ISIS  all'interno di una tasca ormai chiusa avesse le forze o la determinazione di mettere in piedi delle controffensive, chissà, forse nelle allucinazioni del Captagon?) nella REALTA' DEI FATTI non solo la "pocket" di Homs Est è ormai ridotta a soli 1500 Km quadrati, ma una nuova avanzata é partita in direzione Deir Ezzour con la possibilità che una nuova "tenaglia" siriana si chiuda sul villaggio di Al-Khuwayliyah, a Nord-Est di Sukhanah.

Anche il villaggio di Tuwaynan viene liberato, mentre continua inarrestabile "l'implosione" della sacca dell'ISIS!

I soliti apologeti e amiconi dell'ISIS travestiti da "reporter sulla Siria" ancora poche ore fa cercavano di negare che la sacca nell'Est di Homs si fosse effettivamente chiusa, ma essa non solo é chiusa (ermeticamente) ma é praticamente sigillata e sta crollando su sé stessa a tempo di record.

Vi preghiamo di confrontare la situazione di ieri sera (metà sinistra dell'immagine) con quella attuale (metà destra dell'immagine) nella porzione di territorio segnata in rosa più scuro si trova il villaggio di Tuwaynan, la cui liberazione ha permesso alle forze siriane nell'angolo Nord-Ovest della "Kessel" a spingersi più a Sud.

lunedì 12 dicembre 2016

Ulteriore collasso dei terroristi ad Aleppo; ora sulle mappe si contano le case dove sono rintanati!

Aggiornamento da Aleppo, rispetto a quando abbiamo composto il nostro ultimo articolo si é verificato un altro massiccio crollo in ciò che resta dell'apparato difensivo takfiro.

La "sacca" di Aleppo è ormai ridotta a quanto vedete, un francobollo di territorio che ormai bisogna guardare a risoluzione tanto alta da distinguere nettamente i confini di isolati, piazze e strade.

E' chiaro che la conclusione ultima di quella che é stata la battaglia per la metropoli del Nord siriano é ormai ad ore, magari massimo a un giorno dalla sua conclusione.

lunedì 28 novembre 2016

E adesso..."cari" ratti...che cosa pensate esattamente di fare??

A tutti i nostri lettori consigliamo di guardare questa foto, confrontarla con quella in apertura del nostro articolo precedente e considerare se, in questi ultimi tre anni e mezzo, PALAESTINA FELIX, quando diceva che ad Aleppo la situazione, pur grave e difficile, era in fase di costante miglioramento e si sarebbe conclusa con la vittoria delle forze siriane, stava 'esagerando', stava 'mentendo', oppure stava fornendo un'analisi prosaica e ragionata, che teneva conto della natura delle forze in campo e soprattutto dei fattori morali e psicologici, costantemente male interpretati quando non del tutto ignorati dalle centrali di "intelligence" occidentali e imperialiste.

giovedì 5 luglio 2012

Madre di prigioniero politico palestinese muore di caldo e sfinimento a un posto di blocco sionazista!

Aziza Mahmoud, madre del prigioniero politico Mohammed Abdo, é morta ieri presso il posto di blocco di Qalandia, durante le estenuanti e lunghissime procedure di checkout al ritorno da una visita in carcere a suo figlio; la notizia, diffusa dal Centro Palestinese per la Difesa dei Diritti dei Prigionieri, é stata ripresa e confermata dalle agenzie stampa locali e internazionali.

Esausta e disidratata dalla lunghissima attesa nell'afa apprimente di inizio luglio, la signora Mahmoud ha subito un collasso cardiocircolatorio che non le ha lasciato scampo, ed ai soccorsi mobilitati non é rimasto che constatarne il decesso. Thamer Sabaana, ricercatore ed esperto di questioni legate ai prigionieri politici, ha confermato che Mohammed Abdo, nativo di Kufr Nima, é rinchiuso dal 2001 in una galera sionista per scontare una pena ventennale e che per ben tre anni di seguito é stato tenuto in isolamento nonostante soffra di gravi problemi di salute.

Sabaana ha esteso un appello alle ONG internazionali e ai gruppi per la difesa dei Diritti umani affinché si richieda l'alleviamento delle sofferenze di parenti e familiari nel corso delle visite in carcere ai loro cari. Ha anche chiesto che si lanci una investigazione internazionale al fine di appurare eventuali responsabilità (sotto forma di negligenze oppure di deliberate angherie) degli ufficiali sionisti del posto di blocco nella morte della Signora Mahmoud.
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martedì 11 ottobre 2011

Ad Haifa e Tel Aviv scioperano i dottori, collassa la sanità dello Stato ebraico, centinaia di operazioni cancellate o rimandate!


A dozzine i medici degli ospedali di Tel Aviv, Haifa e altri centri grandi e piccoli non si sono presentati ai loro normali turni di servizio, facendo rapidamente affondare il sistema sanitario israeliano nel più completo caos; mano a mano che smontano gli ultimi medici in servizo dal week-end non si trova più un primario, un chirurgo, un internista a cui fare effettuare i più semplici interventi e le più basilari procedure terapeutiche; risultato, con l'eccezione di pochi casi improcrastinabili o particolarmente gravi sono stati tantissimi i pazienti che si sono visti rivolgere un: "ci dispiace, ma deve tornare a casa, le faremo sapere quando la potremo curare".

Secondo l'Agenzia Reuters questa 'diserzione di massa' sarebbe l'ultima, estrema, forma di protesta contro un sistema sanitario che, una volta avanzato ed efficiente é stato sempre più ridotto all'osso da anni di politiche di Destra, volte a contenere i costi facendo lavorare i clinici sempre più a lungo e sempre più duramente tagliando nel contempo compensi e benefit. Ormai nello Stato ebraico é difficile trovare il personale per far funzionare la sanità pubblica, mentre sempre più medici scelgono di lavorare nelle costose cliniche private, riservate a chi ha il denaro per stipulare onerosissime assicurazioni sulla salute.

Colto di sorpresa dalla massa di defezioni peggio che da un massiccio bombardamento di Hamas, il Governo Netanyahu ha cercato goffamente di correre ai ripari promettendo ad alcune categorie di medici modesti incrementi di stipendio, nel tentativo di spaccare il fronte della protesta, ma sarebbe interessante sapere anche dove Benji e i suoi alleati di Ultradestra pensano di prendere i fondi per finanziare tale misura, visto che ultimamente devono fare economia persino sull'Esercito: taglieranno le 'paghette' a qualche insediamento illegale di fanatici? Oppure busseranno a denari alla Casa Bianca o alla Cancelleria di Dama Merkel?
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martedì 13 settembre 2011

Quattro Palestinesi sepolti vivi dal crollo del tunnel cui lavoravano sono stati salvati in extremis dalla Difesa civile di Gaza!


Quattro lavoratori palestinesi, impegnati a ripristinare a tempo di record i "tunnel della vita" che permettono al ghetto assediato di Gaza di sopravvivere all'insensato e crudele assedio sionista rifornendo la popolazione dei generi di più urgente necessità, sono rimasti coinvolti nel crollo della volta di una galleria, rimanendo sepolti sotto quintali di terriccio e detriti.

Prontamente avvisati dai loro compagni di lavoro i membri dei servizi di emergenza della Striscia si sono mobilitati e, in una vera e propria corsa contro il tempo, sono riusciti a trarre i quattro malcapitati in superficie ancora vivi, seppur gravemente feriti. Le vittime, che riportavano sintomi da schiacciamento ed erano semisoffocate sono state immediatamente trasportate all'Ospedale Abu Yousuf al-Najar, presso la vicina cittadina di Rafah.

Durante i loro recenti raid assassini contro l'enclave palestinese assediata i jet e le artiglierie sioniste si sono concentrate sadicamente contro la zona dei "tunnel della vita", ben sapendo che ogni canale che interrompevano e danneggiavano avrebbe automaticamente condannato a morte neonati, malati, anziani, tutti coloro (e sono migliaia e migliaia) che nella Striscia di Gaza dipendono da articoli che possono essere forniti esclusivamente attraverso i tunnel; come il latte in polvere, i medicinali contro il diabete o l'ipertensione e altri generi di sopravvivenza.
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