La mappa che presentiamo é impietosa nella sua chiarezza.
Una provincia (Quneitra) che ancora venti giorni fa era quasi completamente nelle mani di gruppi armati terroristici é tornata sotto il controllo delle forze governative.
La sacca dell'ISIS incuneata tra Golan Occupato e reame ascemita di Amman è stata più che dimezzata nelle ultime 36 ore.
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venerdì 27 luglio 2018
Il bacino dello Yarmouk é libero per il sessanta per cento! Israhell non può in alcun modo salvare i suoi 'burattini neri'!!
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domenica 1 luglio 2018
Otto villaggi e cittadine a Est di Daraa tornano sotto il controllo siriano: intensa battaglia intorno a Sahwa!
Operazione Basalt: aggiornamenti del 1 luglio 2018.
Karak, Gharbiyah Est, Gharbiyah Ovest, Khirbat al-Kaniya, Khalil, Al-Jiza, Museifra, Sahwa sono i nomi delle località liberate oggi dall'Esercito Arabo Siriano e dalle altre forze governative nella parte orientale della Provincia di Daraa.
Fonti militari siriane confermano che con queste vittorie si é creato un nuovo lungo e sinuoso saliente a Est della città di Daraa, che i comandanti dell'EAS stanno già studiando come spezzare e trasformare in una nuova "Kessel".
Karak, Gharbiyah Est, Gharbiyah Ovest, Khirbat al-Kaniya, Khalil, Al-Jiza, Museifra, Sahwa sono i nomi delle località liberate oggi dall'Esercito Arabo Siriano e dalle altre forze governative nella parte orientale della Provincia di Daraa.
Fonti militari siriane confermano che con queste vittorie si é creato un nuovo lungo e sinuoso saliente a Est della città di Daraa, che i comandanti dell'EAS stanno già studiando come spezzare e trasformare in una nuova "Kessel".
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mercoledì 6 giugno 2018
Per la seconda volta in due giorni l'Esercito Siriano sventa una tentata offensiva dell'ISIS nel Sud-Est del Paese!
Dalla 'sacca' del Badiyeh al-Sham, dove sono stati incapsulati mesi orsono, gli ultimi rimasugli dell'ISIS cercano disperatamente di uscire; negli ultimi due giorni per ben due volte i takfiri del sedicente 'califfato' hanno tentato, lanciandosi con tutto quel che avevano contro le posizioni siriane, di aprirsi una via verso "pascoli più verdi", ma in entrambe le occasioni sono stati ricacciati indietro con pesanti perdite.
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domenica 27 maggio 2018
L'ISIS non riesce a infrangere la "sacca" del Badiyeh al-Sham! Una cinquantina i terroristi uccisi!
La sacca di Badiyeh al-Sham é l'ultima zona di Siria dove si possano trovare in numero apprezzabile seguaci del sedicente 'califfato' dell'ISIS.
Evidentemente ora che la Siria ha 'subappaltato' agli Irakeni il compito di bombardare l'ISIS nell'Est del suo territorio (visto che Bagdad non corre il rischio di rappresaglie Usa) i takfiri sentono il terreno scottare sotto i piedi e hanno deciso di tentare di ritirarsi tra le affettuose materne braccia dei curdacci e di Zio Sam, al di là dell'Eufrare.
Evidentemente ora che la Siria ha 'subappaltato' agli Irakeni il compito di bombardare l'ISIS nell'Est del suo territorio (visto che Bagdad non corre il rischio di rappresaglie Usa) i takfiri sentono il terreno scottare sotto i piedi e hanno deciso di tentare di ritirarsi tra le affettuose materne braccia dei curdacci e di Zio Sam, al di là dell'Eufrare.
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giovedì 17 maggio 2018
Le truppe siriane hanno preso completamente il controllo di quanto rimaneva dell'ex-"Sacca di Rastan"!
Trentuno mesi fa, con un'offensiva che vide impegnate le forze della 3a e dell'11esima Divisione Corazzata, l'Esercito Arabo Siriano tentò di liberare la 'Sacca di Rastan', sostenuto dai bombardamenti del contingente aereo russo arrivato in Siria meno di un mese prima.
Purtroppo quegli sforzi non ebbero successo.
Adesso, dopo oltre due anni e mezzo, la 'sacca' terrorista tra Homs ed Hama, non esiste più.
Ogni successiva vittoria delle forze siriane ed alleate, anche su altri fronti, ha via via liberato sempre più forze, finché la minaccia di un nuovo attacco contro la 'pocket' takfira, questa volta portato con il doppio o il triplo di uomini e mezzi é stata sufficiente a far capitolare e arrendere i terroristi in essa asserragliati, a cui ormai da mesi e mesi non arrivavano rinforzi e rifornimenti.
Purtroppo quegli sforzi non ebbero successo.
Adesso, dopo oltre due anni e mezzo, la 'sacca' terrorista tra Homs ed Hama, non esiste più.
Ogni successiva vittoria delle forze siriane ed alleate, anche su altri fronti, ha via via liberato sempre più forze, finché la minaccia di un nuovo attacco contro la 'pocket' takfira, questa volta portato con il doppio o il triplo di uomini e mezzi é stata sufficiente a far capitolare e arrendere i terroristi in essa asserragliati, a cui ormai da mesi e mesi non arrivavano rinforzi e rifornimenti.
martedì 15 maggio 2018
Venti villaggi e cittadine della Sacca di Rastan, evacuati dai terroristi, tornano sotto il controllo del Governo Siriano!
Dallak, Qunaytirat, Tulul Humur, Ard Jasiyah, Nazzazah, Al-Amarah sono solamente alcune delle circa venti cittadine della ormai in fase di svuotamento "Sacca di Rastan", tra Homs e Hama che, grazie all'evacuazione dei terroristi takfiri verso Idlib e Jarabulus sono state recuperate sotto il controllo delle legittime autorità siriane.
L'Esercito Siriano stava preparando una massiccia offensiva verso questo relitto di presenza takfira quando molti dei gruppi estremisti che lo occupavano si sono decisi ad accettare i termini di resa imposti dal Comando Siriano.
L'Esercito Siriano stava preparando una massiccia offensiva verso questo relitto di presenza takfira quando molti dei gruppi estremisti che lo occupavano si sono decisi ad accettare i termini di resa imposti dal Comando Siriano.
martedì 8 maggio 2018
Inizia l'evacuazione della Sacca di Rastan, i primi 800 terroristi (su 3000) si imbarcano sui pullman!
La minaccia di una intensa offensiva siriana (per cui si erano già iniziate a concentrare le forze) contro la sacca di Rastan, che insisteva da anni sulla strada tra Homs ed Hama é stata sufficiente a convincere i capi di numerose fazioni takfire a siglare accordi di resa con le autorità di Damasco.
In seguito a tali intese oltre 3000 terroristi hanno abbandonato le armi e il Governo siriano ha iniziato a fare affluire in zona i mezzi necessari a spostare i takfiri in direzione di Idlib o di Jarabulus.
In seguito a tali intese oltre 3000 terroristi hanno abbandonato le armi e il Governo siriano ha iniziato a fare affluire in zona i mezzi necessari a spostare i takfiri in direzione di Idlib o di Jarabulus.
martedì 1 maggio 2018
Colonne di mezzi siriani si avviano verso il Nord di Homs / Sacca di Rastan: dopo il Qalamoun toccherà a questa venire schiacciata e svuotata!
Un importante filmato costituisce il cuore centrale di questo aggiornamento dal Nord della Provincia di Homs, dove si stanno concentrando le forze dell'Esercito Arabo Siriano e delle sue milizie ausiliarie ed alleate per sviluppare una nuova offensiva contro la Sacca di Rastan.
Dopo il collasso della Sacca del Qalamoun il Comando Siriano vuole farla finita con la 'kessel' takfira che si trova tra Homs e Hama.
Nelle immagini che seguono si distinguono i seguenti veicoli:
Dopo il collasso della Sacca del Qalamoun il Comando Siriano vuole farla finita con la 'kessel' takfira che si trova tra Homs e Hama.
Nelle immagini che seguono si distinguono i seguenti veicoli:
mercoledì 14 marzo 2018
La Forza Tigre conquista anche l'impianto dell'abattoir di Douma, nella zona industriale della cittadina!
Meno di un'ora fa, mentre il vostro amabile caporedattore era costretto dalla mancanza di news più importanti a tediarvi con le scaramucce a Nord di Hama (come se importassero a qualcuno/servissero a qualcosa) nel più grande dei tre ribollenti "calderoni" in cui é stato suddiviso il Ghouta Est, l'inesauribile "Forza Tigre" del Generale Souhail Hassan, coglieva l'ennesimo alloro.
In quella che potremmo definire "La Battaglia del Mattatoio!"
Ma non perché sia stata molto sanguinosa, anzi...
In quella che potremmo definire "La Battaglia del Mattatoio!"
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domenica 4 marzo 2018
La Quarta Divisione Meccanizzata del Generale Assad ha liberato anche Beit Nayem!
Come già scritto in precedenza, il ritmo e la portata delle vittorie siriane nel Ghouta Est rende difficile seguirle con ordine, da quanto fitti e veloci si susseguono le segnalazioni di nuove località liberate dalla presenza takfira e restituite al controllo del Governo legittimo.
Adesso possiamo confermare che anche l'abitato di Beit Nayem é stato liberato, come si vede chiaramente in questa mappa.
E' proprio il caso di dire che in questi ultimi tre anni i takfiri del Ghouta Est hanno vissuto di "tempo preso a prestito", visto che solo la necessità di liberare vittoriosamente altre città e altre località (le celebri battaglie per Aleppo, Palmyra, Resafa, Maskanah, Aqayrbat, Deir Ezzour, resteranno per sempre iscritte nel registro d'onore della Storia Militare Siriana).
Adesso possiamo confermare che anche l'abitato di Beit Nayem é stato liberato, come si vede chiaramente in questa mappa.
E' proprio il caso di dire che in questi ultimi tre anni i takfiri del Ghouta Est hanno vissuto di "tempo preso a prestito", visto che solo la necessità di liberare vittoriosamente altre città e altre località (le celebri battaglie per Aleppo, Palmyra, Resafa, Maskanah, Aqayrbat, Deir Ezzour, resteranno per sempre iscritte nel registro d'onore della Storia Militare Siriana).
ANCHE ATAYA E' STATA LIBERATA!! Le vittorie siriane hanno ormai liberato il 30 per cento della sacca di Ghouta Est che esisteva dieci giorni fa!
E' incredibile assistere all'avanzata siriana nella piccola 'sacca' controllata dai terroristi di Jaysh Islam, Al Nusra e altre sigle takfire minori.
La facilità con cui essa sta venendo schiacciata dimostra che solo la presenza di obiettivi più immediati da liberare (Aleppo, Tadmur/Palmyra, Maskanah, Resafa, Aqayrbat, Deir Ezzour...) ha ritardato la riconquista di questa area. Un ritardo che, purtroppo, é stato pagato dalla popolazione civile di Damasco, ma il Presidente Assad doveva lottare per mantenere la Siria unita e integra e non poteva considerare le vite degli abitanti della capitale come "prioritarie" rispetto a quelle dei cittadini di Aleppo o Deir Ezzour.
La facilità con cui essa sta venendo schiacciata dimostra che solo la presenza di obiettivi più immediati da liberare (Aleppo, Tadmur/Palmyra, Maskanah, Resafa, Aqayrbat, Deir Ezzour...) ha ritardato la riconquista di questa area. Un ritardo che, purtroppo, é stato pagato dalla popolazione civile di Damasco, ma il Presidente Assad doveva lottare per mantenere la Siria unita e integra e non poteva considerare le vite degli abitanti della capitale come "prioritarie" rispetto a quelle dei cittadini di Aleppo o Deir Ezzour.
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venerdì 2 marzo 2018
"Blitz" siriano contro la Sacca di Rastan si conclude con la vittoriosa riconquista delle Fattorie di Kufa!
L'area delle Fattorie di Kufa, nella Sacca di Rastan, in Provincia di Homs, dove alcune centinaia di terroristi di Al Nusra e di Ahrar Sham occupano ancora una fertile zona attraversata dal fiume Oronte sono state finalmente liberate al termine di un improvviso attacco portato dall'Esercito Arabo Siriano e dalla milizia popolare NDF.
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lunedì 12 febbraio 2018
Inizia una nuova offensiva siriana contro la "Sacca di Rastan"! Maksam al-Hamrat é già stata conquistata!
Nella fertile piana dell'Oronte, Al-Rastan, circondata da oltre due anni, è oggetto proprio in queste ore di una massiccia offensiva delle forze armate siriane.
I nostri contatti in loco, oltre a comunicarci l'ormai avvenuta conquista della cittadina di Maksam al-Hamrat ci segnalano che "quasi tutti i mezzi e gli equipaggiamenti in uso dalle forze armate siriane sembrano nuovi di zecca".
In particolare tra le fila siriane si conterebbero diversi carri armati T-90 (la foto é di repertorio).
I nostri contatti in loco, oltre a comunicarci l'ormai avvenuta conquista della cittadina di Maksam al-Hamrat ci segnalano che "quasi tutti i mezzi e gli equipaggiamenti in uso dalle forze armate siriane sembrano nuovi di zecca".
In particolare tra le fila siriane si conterebbero diversi carri armati T-90 (la foto é di repertorio).
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venerdì 9 febbraio 2018
La sacca a SudEst di Abu Duhur NON ESISTE PIU'!!
Improvvisamente, tutte le sciocchezze dette ieri su bombardamenti Usa prima contro l'Esercito Siriano, poi contro Milizie Popolari, poi contro milizie, ma non si sa se governative o takfire, infine, boh, forse su "civili"? Con numeri fantastici di morti, che poi diventano, "no, sono feriti", poi "no, non sono cento, sono venticinque", insomma, tutto questo inutile canaio mediatico che doveva solo 'coprire' l'ennesima IMPORTANTE VITTORIA delle forze regolari siriane, tace.
Ma SULLA MAPPA, la REALTA' DEI FATTI, rimane.
Eccome, se RIMANE!
Ma SULLA MAPPA, la REALTA' DEI FATTI, rimane.
Eccome, se RIMANE!
giovedì 8 febbraio 2018
L'offensiva siriana ha spezzato in due i rimasugli di ISIS e Al Nusra rimasti incapsulati presso Abu Duhur!
Ancora una volta PALAESTINA FELIX si conferma il più puntuale, preciso, informato outlet giornalistico sul Medio Oriente disponibile gratuitamente e in lingua italiana.
Pochi giorni fa avvisavamo gli attenti e affezionati lettori come fosse questione di giorni prima che la sacca takfira creatasi a SE di Abu Duhur venisse ridotta e schiacciata dalle preponderanti forze governative siriane.
Puntualmente, é quello che é successo: guardate in sole poche ore come é stata scissa in due anche l'area rimasta in mano ai terroristi dopo la sconvolgente avanzata di 24 ore fa.
Pochi giorni fa avvisavamo gli attenti e affezionati lettori come fosse questione di giorni prima che la sacca takfira creatasi a SE di Abu Duhur venisse ridotta e schiacciata dalle preponderanti forze governative siriane.
Puntualmente, é quello che é successo: guardate in sole poche ore come é stata scissa in due anche l'area rimasta in mano ai terroristi dopo la sconvolgente avanzata di 24 ore fa.
mercoledì 7 febbraio 2018
Ecco visualizzato su mappa TUTTO CIO' che rimane della sacca dell'ISIS a SE di Abu Duhur!
COLLASSA LA SACCA DELL'ISIS! Le forze siriane devono solo decidere dove attaccare, i takfiri non riescono più a resistere!
Come si vede da questa mappa ormai la "sacca" dei superstiti dell'ISIS fuggiti da Aqayrbat che si era creata a Sud-Est di Abu Duhur è ormai scoppiata; come un virus l'ISIS si era infiltrato tra le linee di Al Nusra, che erano sconvolte per gli effetti dell'offensiva siriana, e ne avevano usurpato parte del territorio, ma non aveva né il numero d'uomini né l'armamento per presidiarlo.
martedì 6 febbraio 2018
Oltre cinquanta villaggi liberati dalle forze siriane nella sempre più piccola "sacca" dell'ISIS a SE di Abu Duhur!
Ancora una considerevole avanzata delle forze governative siriane contro la effimera "sacca" a Sud-Est di Abu Duhur, occupata in parte da quel che resta dei gruppi di Al Nusra disfatti e disgregati dall'offsensiva delle ultime sei settimane, in parte dai rimasugli dell'ISIS fuggiti da Aqayrbat.
Questa volta é stato di nuovo l'ISIS a subire in pieno l'avanzata delle forze regolari che hanno liberato oltre 250 Km quadrati di territorio.
Non facciamo l'elenco dei villaggi riconquistati visto che sono più di una cinquantina.
Questa volta é stato di nuovo l'ISIS a subire in pieno l'avanzata delle forze regolari che hanno liberato oltre 250 Km quadrati di territorio.
Non facciamo l'elenco dei villaggi riconquistati visto che sono più di una cinquantina.
domenica 21 gennaio 2018
Come prevedibile i Siriani iniziano la riduzione della 'sacca' chiusasi con la conquista di Abu Duhur!
Dopo l'entusiasmante riconquista di Abu Duhur e la chiusura di una 'sacca' di 1200 Km quadrati a Sud-Est dell'Ex base aerea, le forze siriane devono ora ridurla e ripulirla prima di riordinare le forze e ripartire in direzione di nuovi obiettivi per la liberazione della Provincia di Idlib.
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sabato 20 gennaio 2018
Le truppe siriane proseguono nello sforzo per inspessire e rafforzare i loro collegamento e isolare ulteriormente la 'sacca' a SE di Abu Duhur!
Continuano gli sviluppi nel Sud della Provincia di Idlib dove le forze governative siriane una volta ricongiuntesi dopo la liberazione dell'ex-base aerea di Abu Duhur stanno continuando, con attacchi mirati, ad allargare l'area di contatto tra le forze provenienti da Sud e quelle avanzanti dal Nord-Est.
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