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sabato 22 febbraio 2020

Arrestato a Genova Capitano di nave libanese bloccata a inizio febbraio!


Le autorità italiane hanno arrestato il capitano di una nave mercantile battente bandiera libanese che è stata sequestrata nel porto di Genova per sospetto di traffico di armi in Libia, inclusi carri armati e artiglieria, ha detto venerdì il procuratore capo della Superba.

Qualsiasi consegna di armi in Libia sarebbe in violazione di un embargo delle Nazioni Unite, anche se i funzionari delle Nazioni Unite affermano che l'embargo è stato soggetto a frequenti violazioni.

La nave, la Bana, è stata bloccata dalla polizia nel porto di Genova il 3 febbraio.

sabato 20 ottobre 2018

Ufficiali e comandanti curdi arrestati in Irak per traffico di droga e petrolio con l'ISIS!!

Almeno 30 funzionari curdi e comandanti delle loro milizie (che noi con affettuoso parto linguistico definiamo "PeshmerDa") sono stati arrestati in Irak per aver condotto affari con i terroristi dell'ISIS.

giovedì 16 agosto 2018

VERGOGNOSO! Ufficiale della "Liwa al-Quds" scoperto a trafficare missili CON L'ISIS!

Ci sono notizie che non si vorrebbero mai dare.

Eppure tocca.

Notizie come la morte di Zahr Eddine, oppure come la riconquista di Idlib o di Palmyra da parte dei ratti.

Ma le abbiamo sempre date.

Adesso dobbiamo comunicarvi che Samir Rafe, ufficiale della Liwa al-Quds, la milizia palestinese di cui abbiamo reso cronaca fedele di ogni gesto, di ogni battaglia, di ogni vittoria, é stato arrestato perché scoperto a vendere sottobanco missili all'ISIS.

sabato 19 maggio 2018

"Banane con contorno di eroina per finanziare rivoluzioni!" a Bassora le forze di sicurezza irakene sventano narcotraffico 'bondiano' originato dagli UAE!

So che la cosa stupirà non pochi di voi, miei cari e affezionati lettori, ma a me piacciono (e non poco, devo aggiungere), i libri e i film di 007.

(panico in sala)

"Ma come?" -direte giustamente voi- "Un personaggio che incarna il più bieco imperialismo reazionario britannico, creato da un tizio che, indorandola quanto la si voglia, era una specie di pornografo dipsomane e semi-impotente?".

Possibile che un simile 'character' possa appassionare il vostro amabile, affabile caporedattore?
Ebbene sì.
Ebbene sì perché, essendo io una persona (spero) di una certa cultura e intelligenza so distinguere tra il mondo della fiction e la realtà, le escapade bondiane (sulla pagina scritta o sullo schermo) mi consentono di evadere in un mondo dove i problemi internazionali si risolvono a colpi di 'Cloak and Dagger', affrontando maniaci che si rifugiano in isole tropicali, picchi svizzeri o esotici 'giardini della morte' giapponesi.

Anche Costanzo Preve, del resto, ammetteva tranquillamente di svagarsi con "film western e partite di calcio".

Tuttavia arrivano dei momenti (molto rari) in cui il mondo reale che frequento nella mia opera di blogging giornalistico e quello fittizio delle avventure rocambolesche degli agenti segreti fleminghiani si incrociano e, per un breve momento, quasi si sovrappongono.

Oggi é proprio uno di quei momenti.

domenica 14 gennaio 2018

Preziosissimo mosaico ritrovato nei pressi di Aqayrbat, a pochi mesi dalla cacciata dei takfiri dell'ISIS dalla zona!

Se questo pregevole mosaico con figure di pavoni e iscrizione in Greco fosse stato scoperto solo sei mesi fa sarebbe certamente stato rozzamente rimosso a picconate e inviato a Londra o a New York per venire venduto di contrabbando.

Perché questa testimonianza del millenario passato della Siria (che millenario lo é davvero) era celata sottoterra nella regione di Aqayrbat, che ancora poco tempo fa era occupata dai takfiri dell'ISIS.

giovedì 28 dicembre 2017

Miserevole quantitativo di pallottole e granate è tutto quello che i takfiri possono spostare da una provincia siriana all'altra!

Negli scorsi giorni gli efficientissimi servizi segreti siriani (la cui enorme preparazione e professionalità ha costituito in questi ultimi sei anni un vero e proprio baluardo per il Governo legittimo del Presidente Assad, altro che il ridicolo 'mossad' di Tel Aviv, che funziona bene solo nei film di Hollywood) hanno captato da cittadini leali della Provincia di Daraa la notizia che i terroristi takfiri avrebbero inviato verso il Governatorato di Damasco "un grande carico di munizioni".

In seguito a tale segnalazione é stato preparato un agguato che ha portato alla cattura di un camion takfiro.

sabato 15 luglio 2017

Le truppe siriane recuperano busti di epoca romana predati dall'ISIS a Palmyra!

Ancora una volta Palaestina Felix vede confermate le proprie tesi e le proprie posizioni.

Ben diversamente da quanto diffuso e pubblicato dai media mainstream, l'ISIS in Siria esattamente come ha fatto in Irak ha distrutto pochissime testimonianze artistiche e archeologiche; in realtà si é dato a una intensa e profonda opera di saccheggio, quasi totalmente su commissione, di tesori che sono stati inviati in Europa e Nordamerica.

mercoledì 1 marzo 2017

Come l'avanzata siriana ad Est di Aleppo ha DISTRUTTO il contrabbando che univa ISIS e Al Nusra!

A poco più di due giorni dalla chiusura dei collegamenti diretti tra la parte di Siria controllata dall'ISIS e quella invece occupata da Al Nusra il prezzo del carburante e di altre derrate fondamentali a Idlib e dintorni è IMPROVVISAMENTE schizzato verso l'alto.

Come mai?

Perché da ora in avanti non esistono più vie di collegamento nemmeno intermedie tra ISIS e Turchia, principale acquirente tramite il 'figliolo' di Erdogan del greggio predato dal 'Daash'...per il passaggio del quale sul 'suo' territorio Al Nusra esigeva pesanti gabelle.

martedì 10 gennaio 2017

Doppio maxi-sequestro di armi takfire nell'Est di Hama compiuto dalla milizia popolare NDF!

Queste foto esclusive per l'Italia mostrano i frutti di due maxi-sequestri di armi effettuati dalla milizia popolare NDF nell'Est della Provincia di Hama.

I sequestri in questione dimostrano come ad Hama, governatorato d'importanza strategica poer i collegamenti terrestri con Aleppo, dimostrano che da milizia part-time per il controllo 'passivo' del territorio l'NDF sia diventata una forza matura e autonoma.

Le operazioni sono avvenute nei pressi di Al-Hart e ad Ovest di Salamiyeh.

domenica 4 dicembre 2016

In Svizzera ritrovati reperti archeologici siriani trafugati dall'ISIS e diretti a compratori occidentali!

(FOTO DI REPERTORIO)

La polizia elvetica ha confiscato a trafficanti diversi artefatti archeologici siriani depositati in un magazzino duty free di Ginevra, che erano in attesa di venire spediti nel Regno Unito, negli USA e in Canada (senza dubbio a compratori col cognome terminante in -stern, -berg, -winkel e -baum).

Lo riporta il Neue Zuricher Zeitung.

Nove artefatti, per la maggior parte sculture o parti di esse, indubitabilmente siriani e con ogni probabilità provenienti dall'area di Tadmur/Palmyra sono così stati recuperati e sottratti al traffico takfiro. La notizia conferma che le "distruzioni" dell'ISIS riguardavano solo copie e repliche e che invece i terroristi, su commissione o per avidità di guadagno hanno venduto tutto il vendibile a compratori occidentali e sionisti.

lunedì 21 marzo 2016

La Forza Tigre strozza il principale corridoio logistico dell'ISIS verso la cittadina di Palmyra!


Gravissima situazione quella sviluppatasi nelle ultime ore intorno alla storica cittadina di Tadmur/Palmyra per i takfiri dell'ISIS che si sono visti sottrarre dai commando della 'Forza Tigre' di Souhail Hassan e Shady Ismail il controllo di due località strategiche lungo l'arteria stradale Ithriyah-Palmyra.

Finché essa rimaneva sotto il controllo del 'califfato' era molto facile per gli estremisti rifornire le proprie posizioni nell'Est della provincia di Hama, adesso esse sono raggiungibili solo tramite una vasta deviazione attraverso territori impervi, tra piste scoscese, canaloni e gole.

domenica 20 marzo 2016

Al-Akhbar svela il carico terroristico (armi e ingredienti per esplosivo) della nave fermata in Grecia a inizio febbraio!

Il quotidiano libanese 'Al-Akhbar' ha pubblicato avantieri un articolo nel quale descriveva con minuziosi dettagli il documento inviato a Beirut dalle autorità greche che confermavano la natura bellica del carico del cargo 'Kukui Boy', fermato a Chania dopo strane manovre al largo nell'Egeo.

giovedì 17 marzo 2016

Altro che "iconoclasti" i predoni dell'ISIS distruggono le copie ma conservano accuratamente gli originali per venderli in USA e UK!

Ecco smentita l'ennesima balla dei media imperialisti, altro che "iconoclastia"...quella dell'ISIS é una predazione e spoliazione sistematica...mentre gli account del 'califfato' rimandavano foto di 'distruzioni' di copie in calcestruzzo e gesso di statue e decorazioni (identificabilissime per la consistenza dei materiali e per la presenza di armature interne in metallo, inesistenti negli originali) in realtà i ladroni del 'Daash' occultavano e conservavano ogni pezzo pregiato, come dimostrato da queste immagini provenienti dall'Est della Siria.

venerdì 4 marzo 2016

Sviluppi sul caso della nave salpata dalla Turchia con un carico di armi per i terroristi takfiri!

Nuovi aggiornamenti sul caso del cargo 'Kukui Boy' (riportato da alcune testate come 'Cookie Boy'), registrato in Togo, bloccato nel porto di Chania (Grecia)  dove diversi container di armi e munizioni sono stati trovati mescolati insieme al suo carico.

mercoledì 2 marzo 2016

La Guardia Costiera greca ferma nave partita da Smirne che cercava di evitare l' "Alt!"; a bordo trova container di armi!




La "Kukui Boy", una nave cargo registrata presso la Repubblica del Togo ma di proprietà di una compagnia di shipping turca, aveva lasciato da poco il porto di Smirne diretta in Libano quando, nella giornata di domenica 28 febbraio é stata sequestrata dalle autorità greche.

Il vascello infatti, oltre a mostrare a vista numerose irregolarità, aveva persino tentato di sottrarsi a un "alt" intimatogli dalla guardia costiera ellenica, che ha chiamato rinforzi e lo ha bloccato a poca distanza dal porto di Chania, dove poi il natante é stato condotto sotto scorta.

lunedì 18 gennaio 2016

L’ISIS costretto a dimezzare le paghe dei suoi tagliagole: effetto dei bombardamenti russi?

Fonti siriane riferiscono che l’emittente anti-governativa “Aleppo 24” (affiliata con i terroristi di Jaysh Fateh, l’organizzazione che raccoglie Al-Nusra, FSA, Ahrar Sham e altri gruppi) avrebbe diffuso un documento dell’ISIS (non si sa come finito in sua mano, probabilmente nel corso dei combattimenti tra i vari gruppi takfiri che si contendono il varco di confine di Azaz) nel quale si annuncia l’imminente dimezzamento della diaria per i combattenti del ‘califfato’.

La notizia é significativa perché dimostra come: a) i cosiddetti “terroristi moderati”, durissimamente colpiti nelle ultime settimane dalle numerose offensive e avanzate delle forze siriane, siano ansiosi di dimostrare ai loro seguaci che “Se Atene piange Sparta non ride”, evidentemente per motivi di coesione interna e per stagnare o prevenire eventuali emorragie di personale verso i lidi del ‘Daash’.

giovedì 3 dicembre 2015

Nour al-Maliki si unisce a Putin nel denunciare Erdogan, complice dei terroristi e violatore-seriale dello spazio aereo irakeno!

Il turco Erdogan, dimenticando che i suoi stessi aerei violano lo spazio aereo iracheno e siriano tutti i giorni, ha spinto il mondo pericolosamente vicino a un conflitto globale con l’abbattimento del Su-24 russo nello spazio aereo siriano; l'ha dichiarato l’Ex-premier irakeno, Nouri al-Maliki in un comunicato citato dalla France Presse.

domenica 10 novembre 2013

Autorità turche bloccano ad Adana un carico di 1200 razzi destinati ai terroristi mercenari in Siria: Erdogan fa sul serio?

Riceviamo notizia che la polizia turca avrebbe confiscato pochi giorni fa, ad Adana (50 chilometri dal confine con la Siria) un Tir carico di armi pesanti. Il mezzo avrebbe contenuto 1200 granate razzo anticarro, alcuni missili, pani di esplosivo, mitragliatrici pesanti, mortai e cannoncini antiaerei con relative munizioni, secondo quanto rivelato dall'Agenzia Dogan.

Il Prefetto di Adana, Huseyin Avni Cos, avrebbe poi dichiarato che oltre all'autista, altre otto persone (gli organizzatori del traffico) sono cadute in mano alle forze dell'ordine nella città di Qonya, che costituiva l'imboccatura del 'condotto' in direzione della Siria.

La notizia, che va ad aggiungersi a quelle di altri recenti sequestri di materiali destinati alle formazioni terroriste segue la dichiarazione del Governo di Ankara di voler terminare ogni sostegno al supporto di tali falangi estremiste, anche quello esercitato da paesi fino a poco tempo fa uniti a Erdogan nello sforzo di aiutare i takfiri anti-Assad.

Parlando con l'emittente libanese 'Al-Manar' un leader del PYD curdo, Salih Muslim, avrebbe dichiarato che 'a quanto sembra' vi sia stato un crollo delle attività filo-terroriste del Governo turco; se la cosa fosse confermata potrebbe andare a tutto vantaggio dei recenti sforzi dell'Esercito siriano di pacificare definitivamente i dintorni di Aleppo e l'intera zona Nord del paese.

sabato 17 agosto 2013

Hurriyet Daily News annuncia che la centrale della sedizione mercenaria in Siria si sposta dal Cairo in Turchia!

Nonostante fosse noto anche ai sassi che uno dei più importanti 'centri di supporto' per l'insorgenza mercenaria takfira che attenta alla pace e alla stabilità della Siria sia sempre stata (fin da principio) la Turchia di Erdogan, forse la volontà di mostrare una fasulla 'autonomia' aveva suggerito ai suoi sponsor, non soltanto Turchi ma anche Sauditi e Qatarioti, di tenere il 'quartier generale' della cosiddetta 'opposizione siriana' (che di siriano, ricordiamolo, ha poco e nulla) non a Riyadh e non a Doha e nemmeno ad Ankara o a Istanbul ma bensì al Cairo.

La scelta comunque aveva senso perché già negli anni '80 il Cairo era stato il crocevia per lo smistamento di ogni scappato di casa  (e di testa) islamista da convogliare in Afghanistan per la 'jihad' antisovietica da cui sarebbe nata Al-Qaeda, inoltre l'Egitto era un comodo condotto per il contrabbando delle armi dalla Libia.

Adesso, a quanto dice l'edizione inglese della testata turca Hurriyet il quartier generale dei takfiri, vista la malsana aria del Cairo per gli estremisti sunniti, sta rapidamente facendo le valige con destinazione proprio il paese di Erdogan, anche se non é chiaro se la meta sarà Istanbul, Ankara o magari qualche centro vicino proprio al confine con la Siria stessa.

sabato 20 luglio 2013

20mila pistole turche con silenziatore sequestrate a Port Said: Erdogan cerca di armare la Fratellanza Musulmana?

Ventimila pistole, non una, non dieci, non cento, ma ventimila armi da fuoco personali (principalmente pistole ma anche qualche mitra e fucile) sono state rinvenute nel porto egiziano di Port Said nei container di un cargo appena arrivato dalla Turchia. Con il paese ancora preda degli 'aftershock' della rimozione del Presidente Mursi da parte dell'Esercito e manifestazioni di protesta che non accennano a fermarsi da parte dei suoi sostenitori della Fratellanza Musulmana e del Partito di Libertà e Giustizia é facile pensare come tale scoperta abbia fatto alzare al massimo la vigilanza di tutti gli organi di polizia civile e militare d'Egitto, nel timore che forze esterne stiano cercando di 'armare' la mano dell'Ikhwan e spingera allo scontro con l'Esercito.

Il carico di contrabbando é saltato fuori dai container della compagnia di spedizioni "ACM er" e subito ha fatto tornare ai massimi la tensione tra Il Cairo ed Ankara dopo che nei giorni recenti il Presidente anatolico Erdogan aveva aspramente criticato l'operato dei generali egiziani parlando di "golpe" e di "Democrazia soffocata".

Immediatamente il Ministro degli Esteri Davutoglu, una volta artefice di un piano di politica estera che doveva "ammaliare" i paesi arabi con il successo dell'AKP e della sua dirigenza islamica 'illuminata' ha dichiarato che Ankara, all'oscuro di qualunque dettaglio sulla spedizione di armi, si attiverà quanto prima per fare luce sulla sua origine e sulla sua destinazione.