Tutta l'operazione militare che ha visto coinvolte unità d'elite dell'Esercito Siriano, tra cui reparti scelti della 4a Divisione Meccanizzata del Generale Assad nella zona di Wadi Barada / Wadi al-Bardi, sono state cagionate dall'improrogabile necessità di restituire regolarità alla distribuzione di acqua potabile all'area di Damasco.
Grazie agli sforzi dei tecnici e degli operai mobilitatisi sull'immediata scorta (e qualche volta addirittura contemporaneamente) alle vittorie sul campo di battaglia, possiamo ora annunciare che praticamente tutti i danni causati dai terroristi agli impianti sono stati sanati, perlomeno dal punto di vista dell'efficienza del servizio, che é stato riportato alla regolarità.
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mercoledì 8 febbraio 2017
Nel Ghouta Ovest le strutture acquifere di Wadi Barada sono ormai riportate alla funzionalita!
domenica 29 gennaio 2017
Le sorgenti di Wadi Barada sono completamente in mano alle forze siriane!
Dopo 48 ore di combattimenti finalmente le sorgenti di Wadi Barada, importantissime per l'approvvigionamento idrico di Damasco, sono state liberate dalle forze dell'Esercito Arabo Siriano e in particolare dalla 4a Divisione Meccanizzata del Generale Maher Assad. In queste foto possiamo condividere la soddisfazione e l'entusiasmo dei soldati vittoriosi che si sono fatti ritrarre con sullo sfondo cisterne e reservoir appena liberati.
Era dalla fine di dicembre che centinaia di migliaia di persone nella capitale siriana erano ridotte a mezzi di fortuna per procurarsi il minimo di acqua necessaria alle esigenze quotidiane, per fortuna la rapida azione delle forze armate ha posto fine a questa emergenza.
Era dalla fine di dicembre che centinaia di migliaia di persone nella capitale siriana erano ridotte a mezzi di fortuna per procurarsi il minimo di acqua necessaria alle esigenze quotidiane, per fortuna la rapida azione delle forze armate ha posto fine a questa emergenza.
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venerdì 13 gennaio 2017
IMMAGINE ESCLUSIVA! Dal Ghouta Ovest dell'officina mobile inviata a riparare la centrale di pompaggio di Ayn al-Fijah
Ancora una volta PALAESTINA FELIX riesce, prima di altre testate ben più popolari e "pompate" (spesso senza nessun motivo), riesce a portare all'attenzione del suo pubblico una testimonianza diretta ed esclusiva che rende chiara l'idea di come questo progetto di blogging giornalistico viva le notizie "in presa diretta", man mano che si verificano sul terreno.
Nella foto qui sopra potete vedere, ritratto nel quieto ma freddo pomeriggio di gennaio, l'officina mobile prontamente inviata nel Wadi Barada dalle autorità governative siriane appena le truppe regolari hanno riconquistato il controllo delle sorgenti di Ayn Fijah.
Nella foto qui sopra potete vedere, ritratto nel quieto ma freddo pomeriggio di gennaio, l'officina mobile prontamente inviata nel Wadi Barada dalle autorità governative siriane appena le truppe regolari hanno riconquistato il controllo delle sorgenti di Ayn Fijah.
giovedì 12 gennaio 2017
La vallata di Wadi Barada ormai é circondata, le forze siriane controllano col loro tiro l'unica uscita!
Come chiarisce sufficientemente questa mappa ormai la penetrazione siriana sul versante Nord della valle acquifera di Wadi Barada è quasi completata e anche se mancano pochi chilometri a chiuderla del tutto nell'ennesima sacca circondata di questo conflitto, il tiro delle artiglierie e dei mortai siriani é sufficientemente ampio e preciso da garantire che i terroristi rimasti nel Wadi non possano uscirne se non passando letteralmente attraverso una vera e propria forca caudina di razzi, proietti d'obice e granate.
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domenica 8 gennaio 2017
Crolla per colpa dei takfiri la tregua proposta a Wadi Barada: la 42esima Brigata Corazzata si schiera per l'attacco!
Wadi Barada, la strategica valle acquifera a Nord-Ovest della capitale siriana, sembrava poter venire riconquistata dal Governo senza ulteriore spargimento di sangue grazie alla resa dei terroristi takfiri, Al Nusra ed FSA, di fronte alla concreta possibilità di venire circondati e stritolati in una sacca.
Ma, come molte volte successo in passato, i traditori wahabiti hanno approfittato delle poche ore di cessate il fuoco prima di iniziare a implementare i termini della resa:
Ma, come molte volte successo in passato, i traditori wahabiti hanno approfittato delle poche ore di cessate il fuoco prima di iniziare a implementare i termini della resa:
sabato 7 gennaio 2017
Con le truppe siriane a un passo da chiudere l'ennesima 'sacca' i takfiri di Wadi Barada si arrendono!
A Wadi Barada, la strategica vallata acquifera a Nord-Ovest di Damasco, le forze armate siriane stavano per chiudere (vedasi la foto) l'ennesima "sacca" in cui stritolare centinaia di terroristi takfiri; poche ore prima che questi venissero definitivamente isolati i loro capi hanno ritenuto più saggio arrendersi.
Ecco l'elenco delle condizioni accettate dalle due parti:
Ecco l'elenco delle condizioni accettate dalle due parti:
venerdì 6 gennaio 2017
La 4a Divisione del Generale Assad attacca Wadi al-Dibaa eed elimina diversi terroristi di Al Nusra!
Anche nel corso della scorsa notte le unità della 4a Divisione Meccanizzata del Generale Assad non hanno interrotto il ciclo delle loro operazioni nella vallata acquifera di Wadi Barada; dimostrandosi più che mai determinate a porre termine con la forza all'emergenza creata dal sabotaggio takfiro delle stazioni di pompaggio e delle riserve di acqua potabile per diversi quartieri di Damasco.
mercoledì 4 gennaio 2017
Le truppe siriane entrano a Bassima, villaggio strategico nella vallata acquifera di Wadi Barada!
A Wadi Barada (che qualche vespasiano mediatico non cessa di voler gabellare come una nuova "distesa di ospedali, cliniche, asili infantili, cuccioli e palloncini") le truppe siriane hanno ottenuto un importante successo riuscendo a penetrare nel villaggio di Bassima, località strategica per l'intera area e tutta la sua rete di sorgenti, pozzi e sorgive, che forninscono acqua potabile a circa 5.000.000 di cittadini di Damasco.
lunedì 2 gennaio 2017
La 4a Divisione Meccanizzata continua a lottare per il controllo delle critiche risorse idriche di Wadi Barada!
A Nord del Ghouta Ovest ormai completamente pacificato si stende la zona di Wadi Barada, punteggiata di rilievi e alture ricche di sorgenti e fonti, dalle quali l'enorme agglomerato urbano di Damasco trae la maggior parte dell'acqua potabile consumata dalla sua popolazione.
I terroristi takfiri della zona (un misto di tagliagole del Fronte Al Nusra e i loro succubi di Ahrar Sham, talmente sottomessi da non aver seguito le indicazioni dei loro leader di aderire alla tregua sponsorizzata dalla Turchia) hanno cercato di trasformare anche ciò in un'arma di guerra, prima versando migliaia di litri di gasolio nei sistemi di pompaggio dell'acqua, quindi distruggendoli per quanto é stato loro possibile.
I terroristi takfiri della zona (un misto di tagliagole del Fronte Al Nusra e i loro succubi di Ahrar Sham, talmente sottomessi da non aver seguito le indicazioni dei loro leader di aderire alla tregua sponsorizzata dalla Turchia) hanno cercato di trasformare anche ciò in un'arma di guerra, prima versando migliaia di litri di gasolio nei sistemi di pompaggio dell'acqua, quindi distruggendoli per quanto é stato loro possibile.
lunedì 26 dicembre 2016
La task force lanciata contro Wadi Bardi avanza di 2 Km utilizzando solo un decimo delle sue risorse!
La task force della 4a Divisione Meccanizzata siriana che sta riconquistando l'area di Wadi Barada ancora occupata dai terroristi di Al Nusra ed Ahrar Sham ha attualmente dispiegato in azione appena un decimo della sua forza complessiva.
Eppure l'avanzata fatta registrare contro le posizioni takfire é già profonda due Km, né poteva andare diversamente visto che poche settimane fa i terroristi avevano accettato di arrendersi, quindi la loro situazione doveva essere praticamente disperata.
Eppure l'avanzata fatta registrare contro le posizioni takfire é già profonda due Km, né poteva andare diversamente visto che poche settimane fa i terroristi avevano accettato di arrendersi, quindi la loro situazione doveva essere praticamente disperata.
mercoledì 11 maggio 2011
Ancora caos negli aeroporti israeliani, la causa: "carburante contaminato!"
Continuano le tribolazioni per chi volesse in questi giorni lasciare lo Stato ebraico per via aerea, per la terza volta nel corso di una settimana gli aeroporti con la stella di Davide hanno dovuto arrendersi di fronte a quella che oramai appare sempre più come una vera "epidemia" di partite di carburante avio contraffatto e alterato da un misterioso 'inquinante' che costringe i controllori di volo ad annullare o posporre una partenza dopo l'altra.
Anche quando finalmente si decolla però i patimenti non sono finiti visto che le quantità di carburante 'sano' sono ormai tanto limitate in Israele che ogni aereo in partenza deve poi fare scalo per rifornirsi a Beirut o a Cipro, accumulando ulteriori ritardi e gravando i passeggeri di un supplemento di disagio. Nella giornata di ieri é stato l'aeroporto internazionale Ben Gurion a venire colpito dalla sindrome della 'benzina sporca', proprio poche ore dopo che il Ministro dei Trasporti Yisrael Katz (foto sotto) era intervenuto sui media ad annunciare il "cessato allarme", rimediando invece una figuraccia epocale.
| "Bring me Solo..." |
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