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martedì 14 agosto 2018

ENORME ESPLOSIONE in un deposito di carburante di Al Nusra a Maarat Numan! Ignote le cause del disastro!

Maarat al-Numan, in Provincia di Idlib, é una roccaforte dell'organizzazione wahabita Al Nusra, discendente da 'Al-Qaeda in Siria'.

Proprio per questo motivo, però, é stata teatro di vari attentati, con bombe ed agguati, mirati a decapitarne la leadership e a indebolirne gli assetti (come arsenali o basi).

mercoledì 12 aprile 2017

Due precisi attacchi aerei irakeni infliggono perdite ai takfiri ancora rinserrati a Mosul Ovest!

Il comando delle Milizie irakene di Mobilitazione Popolare ha annunciato in un comunicato ufficiale che un raid aereo condotto da jet dell'Aviazione di Bagdad ha preso di mira un cospicuo convoglio di autobotti e cisterne dell'ISIS, distruggendolo completamente e un laboratorio di costruzione di bombe situato nella parte Ovest di Mosul.

Le milizie Hashd al-Shaabi hanno dichiarato che il convoglio, carico di carburante e scortato da diversi veicoli armati di cannoncini e mitragliere, si trovava tra i distretti di Yarmouk e Al-Thowra quando é finito sotto i razzi e i colpi di cannone dei jet che lo hanno completamente distrutto e incendiato.

domenica 22 giugno 2014

Anche in Irak i wahabiti iniziano ad ammazzarsi tra di loro! Diciassette morti ad Hawija, nella Provincia di Kirkuk!!

Diciassette militanti wahabiti sono morti ad Hawija, nella Provincia di Kirkuk, quando, seguendo un pattern familiare e consolidato per coloro che negli ultimi anni abbiano dedicato un po' di tempo a seguire le vicende siriane, i mercenari wahabiti dell'ISIL/Daash sono venuti alle vie di fatto con i loro ex-alleati e complici dello JRTN (Armata degli Uomini dell'Ordine di Naqshabandiyah).Secondo alcune fonti i militanti dell'ISIL avrebbero messo gli ex-alleati con le spalle al muro ordinandogli di riconoscere la loro supremazia e di rinnegare i loro leader per seguire invece quelli del Daash, ma altre voci vorrebbero la sparatoria nata da preoccupazioni molto 'prosaiche' come la divisione delle ultime cisterne di carburante rimaste ai terroristi.

Col fallimento del tentativo di conquistare la grande raffineria di Biji si vede come le possibilità logistiche dei criminali takfiri siano ridotte al lumicino e, con l'aviazione siriana che distrugge ogni convoglio inviato verso Est prima che possa attraversare il confine, possiamo solo immaginare che simili stragi intestine diventeranno sempre più frequenti in futuro.

mercoledì 15 gennaio 2014

Vergogna! Abbas e i cacicchi di Ramallah negano un aumento di carburante a Gaza per meschini interessi politici!!

Con una mossa di una vigliaccheria vergognosa l'Anp, ente-fantoccio egemonizzato dall'iper-scaduto 'Presidente' Mahmud Abbas e dai suoi cacicchi di Fatah, collaborazionisti e Quisling dell'occupazione sionista, si é rifiutata di incrementare l'ammontare di carburante inviato a Gaza di fronte alla grave crisi energetica che attanaglia il ghetto costiero assediato dagli Shylock di Tel Aviv.

La cosiddetta 'Autorità Petrolifera' di Ramallah ha respinto ogni richiesta di un incremento dell'emolumento di carburante verso la Striscia, che aiuterebbe almeno in parte la popolazione che soffre il freddo e la mancanza di energia elettrica durante i mesi più freddi dell'inverno palestinese.

Mohammed Al-Abadleh, da Gaza, ha denunciato l'immobilismo di Ramallah e gli interessi politici di Abbas e soci nell'esacerbare la situazione dei cittadini della Striscia sperando che ciò contribuisca a una perdita di popolarità di Hamas e del suo Governo (Governo peraltro legittimo al contrario di quello della West Bank).

lunedì 1 aprile 2013

Surreali dichiarazioni di Musri da Gaza: "Rapporti tra Hamas e il Cairo ottimi come sempre!"

Capiamo che la 'realpolitik' ha regole ferree e a volte richiede di rilasciare con faccia convinta e seria dichiarazioni che per la loro palese assurdità farebbero scompisciare dalle risate anche il più grave e posato portavoce della TASS d'epoca breznheviana, ma a udire il contenuto dell'ultimo comunicato relato alla stampa locale e regionale dal portavoce di Hamas Mushir al-Musri verrebbe voglia di mandare in missione speciale nella Striscia il nostrano Beppe Grillo a gridare nelle orecchie dei caporioni di Hamas il suo più rauco e fragoroso: "SVEGLIAAAAA, SVEEEEGLIAAAAAAAAAHHH!" perchè chi riesca (come Musri é riuscito a fare) a definire: "ottime e cordiali" le relazioni tra l'Esecutivo di Haniyeh e quello insediato al Cairo ha chiaramente problemi di narcolessia e si é addormentato profondamente senza nemmeno accorgersene.

La dichiarazione arriva poco dopo che le forze egiziane nel Sinai hanno finito di sigillare e chiudere il duecentesimo tunnel che consentiva al ghetto palestinese assediato di Gaza di ricevere i beni necessari a sopravvivere allo strangolamento economico voluto dagli Shylock sionisti, sequestrando qualcosa come SETTANTA TONNELLATE di carburante, prezioso e vitale quanto l'acqua nella Striscia costiera.

Ogni volta che l'Egitto chiude un tunnel é come se desse uno schiaffo virtuale a Gaza, ai Palestinesi e ad Hamas dicendo: "Non ci interessa niente di voi, per noi conta solo presentarci come efficienti servitori a Usa e Israele in maniera che rinnovino a noi le condizioni di sostegno che praticavano a Mubarak, che siamo andati a sostituire solo per prendere il Potere per noi stessi: per voi non cambierà nulla sotto di noi come sotto il vecchio satrapo laicista".

Sono mesi che Hamas chiede l'apertura del varco di Rafah, l'allacciamento della rete elettrica di Gaza a quella egiziana, la creazione di una zona economica comune che elimini la necessità di dogane (e quindi tagli alla radice il bisogno di ricorrere al contrabbando. Dove sono le risposte egiziane? Quanto serve ad Hamas per capire che il Cairo, fino a che rimane in mano a Mursi e all'Ikhwan non potrà mai essere un sostituto degli aiuti ricevuti in questi ultimi anni da Damasco, Teheran ed Hezbollah???

venerdì 14 settembre 2012

Un taxi elettrico per Gaza! L'ingegno palestinese sfida e batte il brutale assedio sionazista!

Mettere insieme i materiali per costruire un piccolo veicolo elettrico: poche centinaia di dollari. Assemblarli con perizia e talento affinati da dozzine di progetti ingegneristici: il corrispettivo di altrettante ore-uomo di un tecnico provetto e di un operaio specializzato. Creare un veicolo in grado di sfidare e vincere le ristrettezze imposte dall'illegale assedio sionazista contro Gaza: non ha prezzo.
Munther al-Qassas, tassista della Striscia con l'hobby dell'ingegneria, che rischiava di rimanere senza lavoro e senza reddito a causa della costante penuria di carburante nel ghetto palestinese ha sfidato e battuto i pettoruti generali di Tsahal e i crudeli burocrati sionisti con le loro "liste della fame" creando dal niente un veicolo totalmente elettrico capace di procedere per le strade della Striscia a 20 Km/h e capace di trasportare invalidi e mutilati che non mancano mai "grazie" ai costanti assalti aerei dei "pirati a sei punte" e ai bombardamenti di droni e artiglieria contro la popolazioen civile.

Confermando una volta di più che la necessità é la madre delle migliori invenzioni il veicolo di Al-Qassas usa come accumulatori vecchie batterie automobilistiche e ha bisogno di cinque ore di ricarica prima di poter portare il suo inventore e i suoi clienti a destinazione.
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giovedì 23 febbraio 2012

I panifici di Gaza costretti a interrompere l'attività per mancanza di carburante!


Il Presidente del Consorzio dei Panificatori della Striscia di Gaza ha dichiarato nella giornata di ieri che i fornai del ghetto costiero assediato dal regime ebraico di occupazione non potranno continuare a lungo la loro attività a fronte della drammatica carenza di carburante che sta serrando sempre più da presso l'enclave palestinese. Abdul Nasr al-Arjami ha dichiarato che molti panifici terranno chiusi i battenti nei prossimi giorni, in attesa di sperabili sviluppi positivi.

Secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Ma'an e confermato dalel dichiarazioni di Al-Arjami il Ministero dell'Economia palestinese é riuscito a fornire combustibile ai panificatori nel corso degli ultimi cinque giorni, ma ormai anche le sue riserve sono al livello di guardia e i prezzi per il carburante che riesce ad arrivare nella Striscia attraverso i "tunnel della vita" è letteralmente schizzato alle stelle.

Come dimostrato dalla recente visita di Haniyeh al Cairo per risolvere i problemi di approvvigionamento elettrico, soltanto decisioni coraggiose e radicali potranno mettere fine alle sofferenze della popolazione palestinese del ghetto di Gaza e, dopo la promessa di intervenire allacciando la Striscia alla rete elettrica egiziana forse adesso al Cairo sono pronti a fare il passo successivo e arrivare una volta per tutte a riaprire il confine ai traffici commerciali attraverso il varco di Rafah.
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sabato 14 maggio 2011

Nuovo successo per la Resistenza afghana! In fiamme dozzine di autocisterne NATO a Torkham!!


Con una brillante operazione la Resistenza afghana ha inflitto un grave colpo alle forze occupanti NATO (l'Organizzazione Terrorista del Nord-Atlantico), mandando letteralmente "in fumo" migliaia di ettolitri di carburante che avrebbero dovuto alimentare la macchina dell'oppressore militare straniero.


Come tutti i movimenti partigiani che abbiano dovuto affrontare nemici dotati di apparati e macchinari più sofisticati i Resistenti afghani hanno presto imparato che il "piede d'argilla" del colosso occidentale é costituito dalla logistica: senza carburante i veicoli blindati e corazzati, i fuoristrada, i trasporti truppe non riescono a pattugliare e controllare il territorio e gli invasori devono limitare le loro attività.


Come dimostrano i video riportati (riferiti ad altri attacchi simili, non a quello di cui si parla attualmente), i trasporti di carburante, che devono passare attraverso il Pachistan, sono stati più volte al centro del mirino della Resistenza, che anche nella giornata di ieri é riuscita a colpirne "almeno due dozzine" nella regione tribale di Khyber (nel Pachistan nordoccidentale) e più precisamente presso il passo di Torkham.

Speriamo che il successo in questione preluda a una fortunata "campagna di primavera" per la Resistenza afghana che conduce una lotta coraggiosa contro le mire dell espansionismo e dell'imperialismo anglo-americano e dei suoi stolti lacché europei.


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mercoledì 11 maggio 2011

Ancora caos negli aeroporti israeliani, la causa: "carburante contaminato!"


Continuano le tribolazioni per chi volesse in questi giorni lasciare lo Stato ebraico per via aerea, per la terza volta nel corso di una settimana gli aeroporti con la stella di Davide hanno dovuto arrendersi di fronte a quella che oramai appare sempre più come una vera "epidemia" di partite di carburante avio contraffatto e alterato da un misterioso 'inquinante' che costringe i controllori di volo ad annullare o posporre una partenza dopo l'altra.

Anche quando finalmente si decolla però i patimenti non sono finiti visto che le quantità di carburante 'sano' sono ormai tanto limitate in Israele che ogni aereo in partenza deve poi fare scalo per rifornirsi a Beirut o a Cipro, accumulando ulteriori ritardi e gravando i passeggeri di un supplemento di disagio. Nella giornata di ieri é stato l'aeroporto internazionale Ben Gurion a venire colpito dalla sindrome della 'benzina sporca', proprio poche ore dopo che il Ministro dei Trasporti Yisrael Katz (foto sotto) era intervenuto sui media ad annunciare il "cessato allarme", rimediando invece una figuraccia epocale.
"Bring me Solo..."
Un passeggero, raggiunto da cronisti locali nelle sale d'attesa dello scalo internazionale ha definito la situazione come "caotica", puntualizzando che, una volta diffusasi la notizia delle difficoltà di rifornimento, lui e i suoi compagni di viaggio sono stati lasciati senza ulteriori informazioni, persino da parte del personale di sicurezza dello scalo, che sembrava evitare di proposito il contatto con i passeggeri in cerca di delucidazione.

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lunedì 9 maggio 2011

Benzina contaminata costringe gli israeliani a cancellare dozzine di voli di linea!


Nella mattinata di ieri tutti i voli in partenza dall'aeroporto di Sde Dov sono stati cancellati, secondo il sito web del quotidiano sionista Yedioth Ahronoth la decisione (devastante per centinaia di passeggeri e per dozzine di aviolinee) é stata presa dopo che si é scoperto che nei loro serbatoi era stata pompata benzina inquinata da un ignoto agente contaminante.

Il distributore di carburante avio Paz Aviation Assets ha dichiarato che un laboratorio tedesco usato regolarmente dall'aviazione militare usa per test e controlli si sarebbe rifiutato di condurre analisi su un campione della benzina contaminata; l'agente inquinante non sarebbe quindi stato ancora individuato.

Il lab-test tedesco non avrebbe fornito spiegazioni ufficiali per il suo rifiuto e nessun laboratorio israeliano sarebbe riuscito a identificare il composto in questione. Il Ministero delle Infrastrutture di Tel Aviv avrebbe urgentemente aperto un'indagine sull'accaduto; é la seconda volta in una settimana che un incidente riguardante la qualità del carburante aeronautico mette l'aviazione civile di Tel Aviv in ginocchio.

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