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lunedì 26 maggio 2014

Disgustoso! Durante la visita di "Papa Imbroglio" al regime dell'Apartheid: il vescovo di Roma omaggia la tomba del boia Herzl!

ETERNO SCHIFO E VERGOGNA PER QUESTO IMPOSTORE, IMBONITORE, SPACCIATORE DI OVVIETA' E OMELIE MELENSE: NON PUOI SERVIRE A UN TEMPO GESU' CRISTO E I CRIMINALI GENOCIDI, A TEMPO DEBITO TI VERRA' CHIESTA RAGIONE DI QUEL CHE HAI FATTO E LA BILANCIA SPROFONDERA'!!!

domenica 12 gennaio 2014

Il resto del mondo si "accorge" della morte del boia Sharon: la lobby sionista l'ha tenuta nascosta per una settimana!

Tutto il mondo oggi titola della morte del superboia sionista, il massacratore Ariel Sharon. Stranamente PALAESTINA FELIX lo aveva già fatto...esattamente una settimana fa.

Come mai?

Perché Sharon, lo si sappia, non é morto ieri, ma esattamente 7 giorni prima, proprio nell'ottavo anniversario dell'ictus che lo aveva paralizzato (speriamo in non totale incoscienza e con grandissime sofferenze).

Per la mentalità talmudica, superstiziosa e timorosa di 'omen' e ricorrenze, quella morte nell'esatto preciso anniversario dell'ischemia era troppo 'scomoda' e si prestava a letture cabalistiche ed esoteriche poco confortevoli, perciò la notizia della morte é stata appositamente ritardata di sette giorni.

PALAESTINA FELIX ha ricevuto la notizia della morte di Sharon il 4 gennaio da una fonte INCONTESTABILMENTE AFFIDABILE e continuerà sempre a mantenere che il boia di Sabra, Chatila, Qibla e Jenin sia disceso nella Gehenna il 4 gennaio 2014.

sabato 4 gennaio 2014

Morto il super-boia e criminale Ariel Sharon: PALAESTINA FELIX gli dedica una canzone (degli Slayer)!

Dal 5 gennaio 2006 (esattamente 8 anni fa) incapacitato da una massiccia emorragia cerebrale Ariel Sharon, massacratore di civili innocenti con curriculum pluridecennale é giaciuto in un letto d'ospedale tenuto artificiosamente in vita dalla migliore tecnologia medica americana e occidentale, sempre disponibile per simili boia, quando invece mancava del tutto alle popolazioni vittime dei suoi numerosi "pogrom".

Siamo stati raggiunti ora dalla notizia della sua tardiva e assolutamente illamentabile dipartita.

Piuttosto che fare un elenco dettagliato dei suoi crimini, che sono ampiamente descritti in altri siti e altre pagine-web, vogliamo accompagnare la discesa dell'anima di questo maiale sionista all'Inferno con un adeguato commento musicale.

Abbiamo scelto la title-track del secondo album dei californiani Slayer (Hell Awaits - 1985), se i nostri lettori preferiscono altre tracce si sentano liberi di segnalarcele nei commenti.

lunedì 2 luglio 2012

Il criminale Yitzhak Jazernicki Shamir muore a 96 anni: una vita spesa al servizo dell'ingiustizia e del Male!

Yitzhak Shamir, assassino e criminale di guerra, da diciassette reso idiota e demente dall'Alzheimer, ha finito i suoi giorni terreni all'età di novantasei anni, concludendo una vita spesa a diffondere l'ingiustizia senza doverne rendere conto a nessun tribunale terreno; nella speranza che un più alto giudice stia ponendo riparo alla cosa ricordiamo in queste brevi righe i punti salienti della sua esistenza.

Nato Yizhak Jazernicki in Polonia, nel 1915, a soli vent'anni decise di lasciare l'Europa per invadere la Palestina, aiutato dalle agenzie sioniste che ormai da decenni "paracadutavano" da ogni dove violenti ebrei invasori con la complicità del Mandato britannico; appena arrivato si unì ai terroristi dell'Irgun, l'organizzazione responsabile di centinaia di attacchi contro civili palestinesi e colpevole, tra le altre cose, della bomba all'Hotel King David che fece 137 vittime.

Non essendo abbastanza violenta e criminale per i suoi gusti però Shamir lasciò l'organizzazione terrorista per unirsi alla 'Banda Stern', responsabile tra le altre cose dell'omicidio del negoziatore ONU Conte Folke Bernadotte e di sua moglie, assassinio nel quale egli ebbe un ruolo da protagonista. Dopo il 1948 Shamir divenne una spia del Mossad agendo a Parigi e nel 1965 decise di darsi alla politica militando nelle formazioni più violente ed estremiste della Destra. Nel 1978, quando il Governo di Destra del Likud guidato dall'ex-terrorista dell'Irgun Menachem Begin chiese di ratificare gli 'Accordi di Camp David' con Sadat egli fu uno dei pochi ad astenersi, non avendo capito quanto squilibrato e sbilanciato a favore del regime ebraico fosse quel 'trattato'.
 Alla fine degli anni '80 divenne Primo Ministro e si guadagnò eterna infamia quando, nel corso della Prima Intifada, ordinò ai militari sionazisti di "rompere gambe e braccia" ai ragazzi palestinesi che lanciavano pietre agli occupanti. Le orrende immagini di soldati ebrei che gongolanti si affrettarono a tradurre le sue parole in fatti rimarranno eterne testimoni della barbarie di un individuo che non aveva diritto di cittadinanza nel Ventesimo Secolo. Sconfitto alle elezioni del 1992 cominciò a dare segni di demenza senile e venne tolto dall'attenzione del pubblico.

Possa la Storia ricordarlo come il criminale che é stato!
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giovedì 31 marzo 2011

Centinaia di londinesi manifestano contro il criminale di guerra Shimon Peres in visita a Chatham House!


Oltre cento manifestanti pro-palestinesi, riuniti dalle associazioni PSC - Palestine Solidarity Campaign e BMI - British Muslim Initiative, hanno picchettato Chatham House, dove oggi il criminale di guerra Shimon Peres, attualmente Presidente dello Stato ebraico, stava 'celebrando' sessant'anni di relazioni diplomatiche fra quest'ultimo e la Gran Bretagna.

Secondo quanto riportato dal cronista Paddy Maguffin la folla era molto vivace e attiva, inalberando cartelli contro il Muro dell'Apartheid, l'assedio di Gaza e le nuove leggi razziste recentemente proclamate in Israele, ha fatto sentire la sua voce e la sua opinione in maniera democratica. La portavoce del PSC, Sarah Colborne ha dichiarato: "Peres era Presidente di Israele durante l'aggressione militare a Gaza di due anni fa, il sangue di oltre 1400 civili é sulle sue mani, perché lui ha autorizzato gli attacchi, dovrebbe essere portato davanti a un tribunale, non in visita ai nostri governanti".

Le forze di polizia locali, forse temendo che i manifestanti potessero intercettare il convoglio di Peres una volta lasciata la zona, hanno cercato di mantenere i dimostranti sul posto anche dopo che la conferenza di Chatham House era terminata, violando il loro diritto alla pubblica circolazione. "E' bizzarro che un gruppo di manifestanti che chiedono che venga resa giustizia secondo i termini del Diritto venga accerchiato e bloccato dalla polizia, quando invece un assassino seriale che dovrebbe finire davanti a un tribunale internazionale viene scortato via con tutti gli onori".

Come cantavano i Clash 34 anni fa: "If Adolf Hitler flew in today, they'd send a limousine anyway", verrebbe da dire.

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