Ancora una volta la capitale siriana si trova al centro di una vasta precipitazione nevosa; questa eloquente foto, scattata ieri notte, rende bene l'idea dell'intensità della nevicata, che ha lasciato che Damasco si risvegliasse sotto una spessa e soffice cortina bianca.
Come già poche settimane fa i più contenti sono bambini e ragazzi che stanno già dedicandosi alle palle di neve, alla costruzione di pupazzi e ad altre attività ricreative stagionali.
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sabato 28 gennaio 2017
A Damasco nevica di nuovo! La capitale siriana coperta da un candido manto: "Let it snow!"
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domenica 18 dicembre 2016
Anche Damasco è innevata! Saluti dalla capitale della Siria!
Per la gioia di piccoli e giovani la capitale siriana stamane si é
svegliata imbiancata da un generoso strato di neve; le foto che vedete
qui di seguito sono state prese all'alba, ma a quest'ora le strade sono
piene di bambini e ragazzi che fanno a palle di neve o costruiscono
pupazzi.
E' anche per difendere il diritto di questi piccoli siriani a giocare spensieratamente che i loro padri, zii, fratelli maggiori soffrono i rigori e i rischi del campo di battaglia nelle fila dell'Esercito Arabo Siriano, della milizia NDF, delle Brigate Baath o in un'una delle loro formazioni ausiliarie.
E' anche per difendere il diritto di questi piccoli siriani a giocare spensieratamente che i loro padri, zii, fratelli maggiori soffrono i rigori e i rischi del campo di battaglia nelle fila dell'Esercito Arabo Siriano, della milizia NDF, delle Brigate Baath o in un'una delle loro formazioni ausiliarie.
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sabato 17 dicembre 2016
Dalla Provincia di Sweida, innevata e candida, un saluto e un augurio dalla Siria!
Questa suggestiva immagine è stata presa in Provincia di Sweida, nella Siria sudorientale e dimostra elonquentemente come il paese del Presidente Assad sia un mirabile mosaico di ambienti, panorami e paesaggi diversissimi e molto spesso ugualmente affascinanti.
mercoledì 14 gennaio 2015
Mentre il 'Dindon' Netanyahu faceva 'la ruota' a Parigi, a Gaza le sue vittime morivano di freddo!!
Mentre a Parigi il terrorista Netanyahu, direttamente responsabile di 2130 morti di civili solamente la scorsa estate e in possesso di un curriculum da serial killer capace di far apparire Ted Bundy e Will Dahmer come tranquilli gentiluomini, si atteggiava a 'vittima del terrorismo' a beneficio delle telecamere (facendo la ruota come un pasciuto e tronfio tacchino, 'Dindon' in Francese) la bimba palestinese Fadi Qudeih, di appena diciotto mesi d'età, moriva di freddo a Khan Younis.
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domenica 15 dicembre 2013
Anche il clima alleato di Assad! Tempesta di neve sulla Siria trasforma il leader di 'Shuqur al-Sham' in un...ghiacciolo!
Stava fuggendo dalla Provincia di Idlib in direzione di Homs il leader dell'organizzazione takfira 'Shuqur al-Sham' insieme ad alcuni suoi complici e seguaci, quando, sorpreso dalla perturbazione artica che ha portato la neve dalla Mesopotamia fino all'Egitto, il gruppetto é rimasto esposto alla furia degli elementi senza nessun equipaggiamento adatto alla bisogna e, soffrendo le estreme consguenze del maltempo, ha accusato la morte del proprio condottiero per congelamento.
La Siria, nelle sue zone montuose, non é nuova a nevicate in questo periodo, ma precipitazioni nevose diffuse su tutto il paese come quelle delle ultime ore sono decisamente pià rare. Anche la neve, comunque aiuta le forze armate regolari, che sono equipaggiate di tutto punto e possono attingere a riserve di materiali e rifornimanti; adesso che ai mercenari wahabiti sta venendo a mancare anche il sostegno dei paesi occidentali le loro speranze di ricevere a breve equipaggiamenti e accessori invernali sono ridotte letteralmente al lumicino.
L'Esercito regolare siriano, lungi dall'interrompere le sue operazioni, continua ad avanzare verso i covi e i rifugi del mercenari anti-Assad nella speranza di averne facilmente ragione e aggiungere così buoni auspici per un 2014 che veda pace e tranquillità ripristinate sull'intero Paese.
La Siria, nelle sue zone montuose, non é nuova a nevicate in questo periodo, ma precipitazioni nevose diffuse su tutto il paese come quelle delle ultime ore sono decisamente pià rare. Anche la neve, comunque aiuta le forze armate regolari, che sono equipaggiate di tutto punto e possono attingere a riserve di materiali e rifornimanti; adesso che ai mercenari wahabiti sta venendo a mancare anche il sostegno dei paesi occidentali le loro speranze di ricevere a breve equipaggiamenti e accessori invernali sono ridotte letteralmente al lumicino.
L'Esercito regolare siriano, lungi dall'interrompere le sue operazioni, continua ad avanzare verso i covi e i rifugi del mercenari anti-Assad nella speranza di averne facilmente ragione e aggiungere così buoni auspici per un 2014 che veda pace e tranquillità ripristinate sull'intero Paese.
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