Tratto dalla bacheca di un mio contatto Facebook che non nomino per rispetto della sua privacy, un'analisi che il vostro Suleiman Kahani condivide appieno:
Dall'alto: J-20 cinese, SU-57 russo, F-22 americano.
sebbene da parte americana molti (coglioni) piangano accusando i cinesi di aver copiato i loro aerei 'invisibili' si vede lontano un miglio che la dinamica di questi aerei è completamente differente.
L'aereo americano non ha i 'canards' (gli alettoni sul davanti), e in più ha gli alettoni posteriori;
il russo non ha i canards ma ha la parte anteriore prossimale delle ali mobile e questo sostituisce i canards che servono ad imprimere spinte verticali alla parte anteriore dell'aereo. Queste spinte possono anche essere differenziate a dx e a sx.
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venerdì 22 marzo 2019
Un confronto tra jet di Quinta Generazione, offertoci da un amico di PALAESTINA FELIX!
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martedì 1 novembre 2016
Allo show aeronautico di Zuhai la PLAAF dimostra il suo nuovo jet da superiorità aerea Chengdu J-20!
A una folla di entusiasti spettatori, tra cui dozzine di ufficiali dell'Armata di Liberazione del Popolo e dignitari del Partito Comunista, si sono presentati ufficialmente librandosi veloci e leggeri nel cielo di Zuhai, nel corso della fiera aeronautica tenutasi ieri, due prototipi del nuovo caccia da superiorità aerea dell'Aviazione Cinese, il Chengdu J-20.
Lanciato a fine anni '90 con la sigla J-XX il programma che ha portato allo sviluppo del J-20 ha preso veramente il via con l'accettazione da parte delle autorità competenti del "Progetto 718", offerto dalla Corporazione Aerospaziale Chengdu, che proponeva per il ruolo di prima linea dell'Aviazione Cinese del XXI Secolo un jet bimotore lungo, largo, dotato di ampi "canard" dal diedro accentuato e timoni mobili con controsuperfici in grado di assicurare il controllo e la manovrabilità in situazioni ad altissimo angolo d'attacco in cui altri aeromobili sarebbero condannati allo stallo.
Lanciato a fine anni '90 con la sigla J-XX il programma che ha portato allo sviluppo del J-20 ha preso veramente il via con l'accettazione da parte delle autorità competenti del "Progetto 718", offerto dalla Corporazione Aerospaziale Chengdu, che proponeva per il ruolo di prima linea dell'Aviazione Cinese del XXI Secolo un jet bimotore lungo, largo, dotato di ampi "canard" dal diedro accentuato e timoni mobili con controsuperfici in grado di assicurare il controllo e la manovrabilità in situazioni ad altissimo angolo d'attacco in cui altri aeromobili sarebbero condannati allo stallo.
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mercoledì 10 dicembre 2014
Shenyang J-31: ecco l'F-35 Made in China che funziona (e costa anche meno!)
Lo Shenyang J-31, insieme al Chengdu J-20, rappresenta il futuro dell'aviazione della Repubblica Popolare Cinese, ma non solo, é anche previsto che l'ultimo nato in casa Shenyang diventi anche un articolo 'caldo' da esportazione verso paesi sudamericani, asiatici e africani che vorranno dotarsi (a prezzo competitivo) di una macchina di nuova generazione in grado di tenere a bada gli F-35 che dovrebbero nei prossimi decenni entrare in servizio nelle aeronautiche australiana, taiwanese, sudkoreana e di altre piccole potenze asservite a Washington.
Proprio la rivelazione che dal J-31 si aspetta una forte performance sul mercato delle vendite aveva fatto in mesi passati emergere la voce (totalmente non confermata) che la costruzione del jet sarebbe stata lanciata in parallelo col J-20 come seconda metà della nuova generazione di aerei cinesi ma, a causa di suoi non meglio precisati 'difetti', i dirigenti di Beijing avrebbero deciso di 'tenerlo' solo come articolo da esportazione.
Il che sarebbe come dire che gli Usa abbiano deciso di esportare l'F-35 ai loro vassalli perché faceva schifo. In effetti l'F-35 FA SCHIFO, probabilmente anche peggio dell'F-22 ma la decisione di esportarlo era stata presa 'a monte' e molto prima che le sue mille 'magagne' emergessero a pieno.
Comunque questo rumor é stato letteralmente 'abbattuto' dal Presidente della Aviation Industry Corporation of China, Lin Zuoming, che in una intervista ha dichiarato: "In qualunque condizione di combattimento il J-31 può affrontare l'F-35 ad armi pari e vincerlo".
Zuoming ha poi articolato che il desiderio cinese di esportare massicciamente il nuovo jet della Shenyang deriva dalla convinzione di non poter lasciare i mercati mondiali senza un'alternativa economica (ed efficace) alle macchine occidentali.
"Il mondo ha bisogno di essere bilanciato. Non si possono lasciare alcuni articoli come prerogativa esclusiva di una nazione, una parte o un'alleanza".
Proprio la rivelazione che dal J-31 si aspetta una forte performance sul mercato delle vendite aveva fatto in mesi passati emergere la voce (totalmente non confermata) che la costruzione del jet sarebbe stata lanciata in parallelo col J-20 come seconda metà della nuova generazione di aerei cinesi ma, a causa di suoi non meglio precisati 'difetti', i dirigenti di Beijing avrebbero deciso di 'tenerlo' solo come articolo da esportazione.
Il che sarebbe come dire che gli Usa abbiano deciso di esportare l'F-35 ai loro vassalli perché faceva schifo. In effetti l'F-35 FA SCHIFO, probabilmente anche peggio dell'F-22 ma la decisione di esportarlo era stata presa 'a monte' e molto prima che le sue mille 'magagne' emergessero a pieno.
Comunque questo rumor é stato letteralmente 'abbattuto' dal Presidente della Aviation Industry Corporation of China, Lin Zuoming, che in una intervista ha dichiarato: "In qualunque condizione di combattimento il J-31 può affrontare l'F-35 ad armi pari e vincerlo".
Zuoming ha poi articolato che il desiderio cinese di esportare massicciamente il nuovo jet della Shenyang deriva dalla convinzione di non poter lasciare i mercati mondiali senza un'alternativa economica (ed efficace) alle macchine occidentali.
"Il mondo ha bisogno di essere bilanciato. Non si possono lasciare alcuni articoli come prerogativa esclusiva di una nazione, una parte o un'alleanza".
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