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mercoledì 11 maggio 2016

Anche i trasporti classe 'Ropucha', "Minsk" e "Aleksandr Otrakovsky" passano il Bosforo diretti in Siria!

Le navi-trasporto classe "Ropucha" della Flotta Russa del Mar Nero, scafi 031 e 175, "Aleksandr Otrakovsky" e "Minsk" sono transitate ieri nel Bosforo dirette verso il porto siriano di Tartous.

Leggermete più piccole (4070 tonnellate contro 4800) della classe Alligator, la cui "Saratov" é attraccata in Siria pochi giorni fa le due Ropucha nondimeno sono ugualmente a lei piene fino all'orlo di rifornimenti militari sia per il corpo di spedizione russo stanziato a Latakia e in altre zone della Siria, sia per le forze armate di Assad.

domenica 24 gennaio 2016

Nuovi carichi di mezzi corazzati e munizioni diretti in Siria passano per il Bosforo sotto il naso dello stizzito Erdogan!

Le due navi da sbarco pesanti classe "Ropucha II" e "Ropucha III" "Minsk" e "Azov" sono state viste attraversare il Bosforo nella giornata di ieri; entro la fine della settimana avranno calato l'ancora nel porto di Tartous e avranno scaricato circa una cinquantina di veicoli corazzati tra carri armati, blindati per fanteria cingolati e ruotati, oltre a varie tonnellate di munizioni, missili e bombe guidate per l'Esercito e l'Aviazione siriana.

venerdì 10 aprile 2015

A Minsk Ibrahim Jafari si accorda con Lukashenko: jet bielorussi in arrivo a Bagdad?

Il Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari ha incontrato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko a Minsk, trattenendosi a lungo con lui per discutere di prospettive e possibilità di accordi e contratti bilaterali tra i rispettivi paesi.

Lukashenko ha dichiarato la "grande attenzione" che la Bielorussia riserva nei confronti dell'Irak, verso cui ha interesse a sviluppare rapporti commerciali, industriali, tecnologici; in particolare, Lukashenko ha affermato, realizzando la particolare situazione in cui si trova attualmente il Governo di Bagdad, Minsk é disposta a iniziare con scambi correlati all'industria militare e della Difesa, per aiutare gli Irakeni a riprendere pieno controllo dei territori occupati dall'ISIS.

sabato 7 settembre 2013

Putin rafforza la flotta russa nel Mediterraneo: 'Filchenkov', 'Minsk', 'Novocherkassk' e 'Pryazovye' in rotta verso la Siria!

Una nave-radar (la 'Pryazovye') in grado di rilevare e tracciare le traiettorie di qualunque missile da crociera lanciato da unità di superficie o sottomarini, più altre tre grandi navi da sbarco, di cui una (la 'Filchenkov') ha fatto scalo a Novorossisk per imbarcare "un carico speciale" che verrà presto consegnato alle forze siriane una volta depositato a Tartous, con questi fatti il Presidente russo Vladimir Putin ha deciso di rafforzare la sua netta e chiara presa di posizione ufficiale del G20 di S.Pietroburgo contro qualunque ipotesi di intervento militare americano contro Damasco.

La notizia, che segue quella del prossimo arrivo di una piccola task force cinese nelle acque del Mediterraneo Orientale, rende la zona il punto focale delle attuali tensioni internazionali con unità militari di almeno sei potenze differenti che incrociano nell'area. Il Presidente Putin nel corso degli ultimi giorni, ha dichiarato che coerentemente con gli intensi rapporti che legano la Federazione Russa alla Siria non rimarrà con le mani in mano in caso di iniziativa militare americana ma aiuterà attivamente Assad e il suo popolo.

Mosca ha già diverse unità militari di superficie nella zona, tra cui navi antisom e il moderno e letale incrociatore lanciamissili 'Moskva'.


martedì 11 dicembre 2012

Fonti iraniane confermano: "La Siria ha i missili 'Iskander'; l'arsenale di Damasco rafforzato da Mosca anche pochi giorni fa!"

"Complesso 9K720 Iskander" o, in gergo Nato, SS-26; questi i sofisticati vettori a medio-corto raggio che nelle forze armate del Cremlino hanno da tempo sostituito i venerabili SCUD dopo che gli SS-23 furono cancellati dagli accordi Reagan-Gorbachev sull'eliminazione delle armi balistiche di teatro. Finora si credeva che essi fossero a disposizione unicamente di Mosca e della "repubblica sorella" di Lukashenko ma adesso, a calmierare (e di molto) ogni possibile (per quanto improbabile) fregola di intervento occidentale contro Damasco arriva la conferma che anche la Siria di Assad ne sia dotata.

La notizia, di fonte iraniana, é particolarmente importante alla luce delle manovre di posizionamento di radar e batterie missilistiche Nato in Turchia perché é arcinoto che gli 'Iskander' al contrario di armi più vecchie, non temono alcun fallace "scudo" antibalistico e sono stati per questo motivo schierati anche nell'enclave di Kaliningrad con lo scopo di vanificare ogni ipotetico dispositivo Nato in Polonia e Repubblica Ceca.

Secondo la fonte di Teheran l'arsenale missilistico-balistico di Assad é stato rinforzato dai Russi anche di recente con l'arrivo dell'ultima flottiglia (guardacaso composta di ampie e capaci navi da trasporto) nel porto mediorientale di Tartous. La sosta delle unità russe é stata contrassegnata da un lungo lavorio di mezzi da carico e scarico sulle banchine, rigorosamente condotto di notte.
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