Oltre alle navi da sbarco classe 'Ropucha' come la "Minsk", la "Otrakovsky" e la "Pobedonosets" i Russi consegnano aiuti militari alla Repubblica Araba di Siria anche con mercantili civili.
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mercoledì 18 luglio 2018
Il cargo 'Varyag' avvistato nel Bosforo, diretto verso Tartous con un carico di mezzi militari e munizioni!
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martedì 20 marzo 2018
A Tel Abyad i leali cittadini siriani issano la bandiera 'Occhi Verdi', ma la curdaglia codarda la rimuove poco dopo!
Ormai i nostri numerosissimi e affezionati lettori saranno abituati all'espressione "curdaglia", che usiamo come portmanteau di "canaglia curda" quando ci riferiamo ai leccapiedi bookchiniani del PKK/YPG, i beniamini di zekkokalkare e di qualche altro rincretinito che viene qui a postare idiozie sulle 'donne curde che godono di tutti i diritti' (mi sa che possono 'godere' di ben poco altro, vista la virilità di cui dà mostra il 'kurdonko' medio!).
Bene, abbiamo un nuovo esempio per dimostrare quanto tale appellativo sia meritato.
Un esempio che viene dalla cittadina siriana di Tel Abyad, sul confine con la Turchia.
Bene, abbiamo un nuovo esempio per dimostrare quanto tale appellativo sia meritato.
Un esempio che viene dalla cittadina siriana di Tel Abyad, sul confine con la Turchia.
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venerdì 16 marzo 2018
Incredibili testimonianze dei cittadini siriani liberati dall'oppressione takfira!
Lo avevamo ripetuto, anche attirandoci critiche e accuse: la maggior parte degli abitanti del Ghouta Est non erano affatto "oppositori di Assad", si trattava all'80 per cento di Siriani sfortunati che non erano riusciti a lasciare le loro case per rifugiarsi nelle aree sotto controllo governativo.
Queste foto, queste immagini, queste dichiarazioni, lo provano chiaramente.
Un uomo anziano racconta che il primo cittadino siriano a issare una bandiera "Occhi Verdi" ad Hamouriyeh é stato pestato a sangue dai takfiri stranieri ed é stato salvato dal linciaggio solo dall'intervento di un numero maggiore di altri Siriani.
Queste foto, queste immagini, queste dichiarazioni, lo provano chiaramente.
I takfiri sono mercenari stranieri paracadutati nel paese da Tel Aviv, Riyadh, Washington, insieme alle loro mogli "sacchi della spazzatura" e ai loro figli "scarafaggetti".Interview with 2 men who were among the thousands who got out of #Hammouriyeh today after the Syrian army took control. They talk about how the "rebels" killed anyone who protested against them & how they hoarded the food aid & sold it at unaffordable prices #Syria #EastGhouta pic.twitter.com/LWyLGAglrN— Walid (@walid970721) March 15, 2018
Un uomo anziano racconta che il primo cittadino siriano a issare una bandiera "Occhi Verdi" ad Hamouriyeh é stato pestato a sangue dai takfiri stranieri ed é stato salvato dal linciaggio solo dall'intervento di un numero maggiore di altri Siriani.
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lunedì 12 marzo 2018
Sempre più vaste le manifestazioni nel Ghouta Est a favore del legittimo Governo siriano!
I soliti 'criticoni' diranno che è 'ovvio' che la popolazione rimasta nel Ghouta Est, con il tuono delle artiglierie siriane e lo sferragliare dei suoi carri e dei suoi blindati ormai sempre più vicini manifesti "sempre più frequentemente e massicciamente" a favore del ritiro delle milizie takfire.
Però costoro devono anche tenere conto del fatto che questi uomini e questi ragazzi sono rimasti ostaggio dei barbuti in ciabatte per anni ed anni...eppure il loro spirito, magari nascostamente, é rimasto federe alla Repubblica Araba Siriana, ai suoi valori, incarnati dal Presidente Assad. Tra coloro che si vedono sfilare nella foto e nel seguente filmato potrà anche esserci qualche voltagabbana opportunista, ma non per questo bisogna sminuire il coraggio di quanti hanno tenuto in casa per cinque anni le bandiere "Occhi Verdi" in attesa di poterle sventolare ancora con orgoglio.
Però costoro devono anche tenere conto del fatto che questi uomini e questi ragazzi sono rimasti ostaggio dei barbuti in ciabatte per anni ed anni...eppure il loro spirito, magari nascostamente, é rimasto federe alla Repubblica Araba Siriana, ai suoi valori, incarnati dal Presidente Assad. Tra coloro che si vedono sfilare nella foto e nel seguente filmato potrà anche esserci qualche voltagabbana opportunista, ma non per questo bisogna sminuire il coraggio di quanti hanno tenuto in casa per cinque anni le bandiere "Occhi Verdi" in attesa di poterle sventolare ancora con orgoglio.
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venerdì 9 marzo 2018
ORRORE NEL GHOUTA! I tagliagole di Al Nusra aprono il fuoco sui cittadini di Hamouriyeh che manifestavano contro di loro!
Dobbiamo comunicare una grave e drammatica notizia: i terroristi del Fronte Al Nusra hanno aperto il fuoco su un assembramento di cittadini di Hamouriyeh che stavano dimostrando a favore del Governo legittimo del Presidente Assad con bandiere "Occhi Verdi" e suoi ritrattri e poster.
Purtroppo non sappiamo quanti morti e feriti siano stati causati da questa meschina, livorosa, inutile rappresaglia.
Tuttavia la voglia dei cittadini del Ghouta di venire riscattati dal giogo takfiro non si arresta: veniamo infatti a conoscenza in queste ore che anche a Kafr Batna la popolazione è scesa in strada e in piazza per chiedere il ritiro delle milizie terroriste e il ritorno del loro villaggio sotto la tutela governativa.
Purtroppo non sappiamo quanti morti e feriti siano stati causati da questa meschina, livorosa, inutile rappresaglia.
Tuttavia la voglia dei cittadini del Ghouta di venire riscattati dal giogo takfiro non si arresta: veniamo infatti a conoscenza in queste ore che anche a Kafr Batna la popolazione è scesa in strada e in piazza per chiedere il ritiro delle milizie terroriste e il ritorno del loro villaggio sotto la tutela governativa.
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mercoledì 7 marzo 2018
Anche a Sabqa viene issata la bandiera siriana! I cittadini domandano il ritiro delle milizie terroriste!
Come nel più classico degli "Effetto Domino" i cittadini siriani del Ghouta Est leali al Governo manifestano sempre più apertamente il loro desiderio di vedere finalmente l'umiliante giogo takfiro rimosso dai loro villaggi e dalle loro cittadine e si preparano ad accogliere calorosamente il ritorno delle truppe siriane.
Possiamo affermare che anche nell'abitato di Sabqa la popolazione abbia issato la bandiera "Occhi Verdi", domandando il ritiro dei miliziani terroristi, così come accaduto nelle ultime ore anche a Mesraba ed Hamouriyeh.
Possiamo affermare che anche nell'abitato di Sabqa la popolazione abbia issato la bandiera "Occhi Verdi", domandando il ritiro dei miliziani terroristi, così come accaduto nelle ultime ore anche a Mesraba ed Hamouriyeh.
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In tutto il Ghouta Est ancora occupato dai takfiri si moltiplicano atti di disobbedienza e manifestazioni pro-Assad!
Ancora una testimonianza fotografica dal Ghouta Est che mostra cittadini siriani leali al Governo legittimo che sfidano la violenza e l'arroganza takfira chiedendo il ritiro delle milizie terroriste dalle loro cittadine.
E' importante diffondere queste notizie, queste immagini, per distruggere una volta per tutte la narrativa anglo-sion-imperialista della fantomatica "opposizione siriana".
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martedì 6 marzo 2018
L'eroico gesto dei leali cittadini di Hamouriyeh conferma quanto abbiamo sempre detto: NON ESISTONO "Siriani anti-Assad!"
Il 'Siriano anti-Assad' é come l'Araba Fenice: "Che ci sia, ciascun (almeno in Occidente) lo dice, dove stia, nessun lo sa".
Quando é stato scoperto il Siriano anti-Assad? Più o meno nel 2011, quando terroristi infiltrati a centinaia in Siria iniziarono una sanguinosa campagna di attentati, prendendo di mira proprio la popolazione siriana e, immediatamente, il "menzognificio" occidentale iniziò a cianciare di misteriosi "Siriani anti-Assad" che avrebbero chiesto "le dimissioni del dittatore"(!!).
A dimostrare l'inesistenza di tale specie, vengono in mente, a dozzine, le azioni contro i terroristi takfiri stranieri messe in atto dai leali cittadini siriani che, pur non essendo riusciti a lasciare le loro case (per molti motivi) appena possono compiono azioni di sabotaggio e disturbo, comunicano informazioni importanti ai comandi militari siriani, danno gesti anche simbolici di ribellione ai terroristi stranieri.
Quando é stato scoperto il Siriano anti-Assad? Più o meno nel 2011, quando terroristi infiltrati a centinaia in Siria iniziarono una sanguinosa campagna di attentati, prendendo di mira proprio la popolazione siriana e, immediatamente, il "menzognificio" occidentale iniziò a cianciare di misteriosi "Siriani anti-Assad" che avrebbero chiesto "le dimissioni del dittatore"(!!).
A dimostrare l'inesistenza di tale specie, vengono in mente, a dozzine, le azioni contro i terroristi takfiri stranieri messe in atto dai leali cittadini siriani che, pur non essendo riusciti a lasciare le loro case (per molti motivi) appena possono compiono azioni di sabotaggio e disturbo, comunicano informazioni importanti ai comandi militari siriani, danno gesti anche simbolici di ribellione ai terroristi stranieri.
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domenica 4 febbraio 2018
Nuovo carico di carri armati o veicoli blindati russi in viaggio verso la Siria sulla "Caesar Kunikov"!
La versione in lingua araba del canale russo RT ha riportato che il vascello da sbarco classe "Ropucha" (Progetto 775) codice BDK-64 conosciuto come "Caesar Kunikov" ha varcato il Bosforo diretto verso la Siria.
Esso é carico di materiale militare per l'Esercito Arabo Siriano, in particolare blindati o carri armati.
In modalità 'da sbarco' una nave come la "Kunikov" può portare 10 carri o 12 veicoli blindati, ma in modalità trasporto (senza cioé il complemento di serventi e truppe da sbarco) questi numeri possono aumentare probabilmente a 15 e a 20 rispettivamente.
Esso é carico di materiale militare per l'Esercito Arabo Siriano, in particolare blindati o carri armati.
In modalità 'da sbarco' una nave come la "Kunikov" può portare 10 carri o 12 veicoli blindati, ma in modalità trasporto (senza cioé il complemento di serventi e truppe da sbarco) questi numeri possono aumentare probabilmente a 15 e a 20 rispettivamente.
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domenica 20 agosto 2017
Militanti di Hezbollah issano "La Rojigualda" sulle colline strappate ai terroristi takfiri per onorare le vittime di Barcellona e Cambrils!
FOTONOTIZIA Di fronte ai continui attacchi terroristici di marca wahabita e takfira che cosa dovrebbe fare l'Europa?
Limitare al massimo l'afflusso di immigrati dai paesi i cui abitanti (anche se di seconda, terza o quarta generazione) si sono resi responsabili di attacchi.
Arrestare tutti i predicatori wahabiti, imporre controlli severissimi sulle moschee e sui centri di preghiera, imponendo un "patentino" per la predicazione da ottenersi dopo strettissimi controlli delle autorità preposte.
Limitare al massimo l'afflusso di immigrati dai paesi i cui abitanti (anche se di seconda, terza o quarta generazione) si sono resi responsabili di attacchi.
Arrestare tutti i predicatori wahabiti, imporre controlli severissimi sulle moschee e sui centri di preghiera, imponendo un "patentino" per la predicazione da ottenersi dopo strettissimi controlli delle autorità preposte.
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mercoledì 2 agosto 2017
GENIALE! Hezbollah sbeffeggia i takfiri in fuga da Jaroud Arsal facendo volare davanti ai loro bus droni con la sua bandiera!
Dopo l'enorme vittoria riportata sui takfiri di Al Nusra (150 terroristi eliminati in poco più di due giorni) Hezbollah e le autorità libanesi (di concerto con quelle siriane) hanno costretto i superstiti e le loro famiglie (che a dispetto dei cuori teneri dei commenti, lo ribadiamo, son composte da SACCHI DELLA SPAZZATURA e SCARAFAGGETTI) a evacuare verso Idlib.
lunedì 11 luglio 2016
Il cargo russo "Yamal", con oltre 800 tonnellate di armi a bordo, esce dal Mar Nero e punta verso la Siria!
La nave cargo "Yamal", costruita negli anni '90 e immatricolata presso il registro navale russo é appena uscita dal Mar Nero entrando nel Mediterraneo e dirigendosi verso le coste siriane, che raggiungerà entro la giornata di domani.
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domenica 3 luglio 2016
Altre navi di armi e munizioni russe si dirigono verso i porti siriani!
Siamo in grado di confermare ai nostri lettori che la nave da sbarco "Grigori Bobidovich", della Flotta del Mar Nero, salpata giorni fa dal porto di Novorossysk é uscita nel Mediterraneo attraverso il Bosforo e i Dardanelli e sta puntando decisamente verso il Mediterraneo Orientale.
Pochi giorni prima la "Saratov" l'aveva anticipata, e, similmente, essa si sta dirigendo verso i porti siriani di Tartous o di Latakia, dove attraccherà nelle prossime ore. Si tratta dell'ennesimo convoglio del ponte di rifornimento che da anni la Russia concede al suo miglior alleato mediorientale.
Pochi giorni prima la "Saratov" l'aveva anticipata, e, similmente, essa si sta dirigendo verso i porti siriani di Tartous o di Latakia, dove attraccherà nelle prossime ore. Si tratta dell'ennesimo convoglio del ponte di rifornimento che da anni la Russia concede al suo miglior alleato mediorientale.
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mercoledì 11 maggio 2016
Anche i trasporti classe 'Ropucha', "Minsk" e "Aleksandr Otrakovsky" passano il Bosforo diretti in Siria!
Le navi-trasporto classe "Ropucha" della Flotta Russa del Mar Nero, scafi 031 e 175, "Aleksandr Otrakovsky" e "Minsk" sono transitate ieri nel Bosforo dirette verso il porto siriano di Tartous.
Leggermete più piccole (4070 tonnellate contro 4800) della classe Alligator, la cui "Saratov" é attraccata in Siria pochi giorni fa le due Ropucha nondimeno sono ugualmente a lei piene fino all'orlo di rifornimenti militari sia per il corpo di spedizione russo stanziato a Latakia e in altre zone della Siria, sia per le forze armate di Assad.
Leggermete più piccole (4070 tonnellate contro 4800) della classe Alligator, la cui "Saratov" é attraccata in Siria pochi giorni fa le due Ropucha nondimeno sono ugualmente a lei piene fino all'orlo di rifornimenti militari sia per il corpo di spedizione russo stanziato a Latakia e in altre zone della Siria, sia per le forze armate di Assad.
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giovedì 5 maggio 2016
La nave-trasporto "Saratov" attracca a Tartous con un nuovo carico di armi per le forze di Assad!
Abbiamo ricevuto conferma che la nave trasporto 'Saratov', di classe 'Alligator' della Flotta del Mar Nero dopo essere passata attraverso il Bosforo e i Dardanelli ha raggiunto il porto siriano di Tartous, gettandovi l'ancora e iniziando immediatamente le procedure di sbarco del suo importante carico.
Come tutte le sue unità gemelle anche la 'Saratov' é capace di trasportare 20 carri armati o 40 veicoli blindati per truppe, o un carico misto fino a 1000 tonnellate. Anche in questo caso si vede come l'impegno della Russia a sostenere lo sforzo bellico siriano continui a rimanere intenso e costante.
Come tutte le sue unità gemelle anche la 'Saratov' é capace di trasportare 20 carri armati o 40 veicoli blindati per truppe, o un carico misto fino a 1000 tonnellate. Anche in questo caso si vede come l'impegno della Russia a sostenere lo sforzo bellico siriano continui a rimanere intenso e costante.
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Nella città martire di Aleppo la popolazione sa benissimo chi é la causa delle sue sofferenze!
Questo poggiolo si trova in un quartiere di Aleppo liberato dagli eroici combattenti dell'Esercito Siriano, della milizia popolare NDF, dei volontari delle Brigate Baath e dalle altre formazioni ausiliarie delle forze governative.
Affinché il messaggio affidato al ritratto del Presidente Assad in uniforme e dalla unica bandiera legittima della Repubblica Araba Siriana fosse ulteriormente rafforzato gli abitanti dell'appartamento hanno esposto la seguente opera d'arte "a tecnica mista", indicando dove lancerebbero volentieri le proprie babbucce.
Affinché il messaggio affidato al ritratto del Presidente Assad in uniforme e dalla unica bandiera legittima della Repubblica Araba Siriana fosse ulteriormente rafforzato gli abitanti dell'appartamento hanno esposto la seguente opera d'arte "a tecnica mista", indicando dove lancerebbero volentieri le proprie babbucce.
sabato 5 dicembre 2015
Nuovo schiaffo di Putin a Erdogan! La 'Saratov', carica di tank per la Siria, passa il Bosforo senza alzare bandiera turca!
Le convenzioni navali sono numerose, stratificate nella tradizione, con spiegazioni e motivazioni che vanno dal curioso al bizzarro e che spesso lasciano interdetti quei "terragni" che non hanno dimestichezza col mondo di scafi e carene, rotte e traversate.
Chi scrive, avendo la fortuna di vivere in una Superba città di mare, sarà comprensivo se qualcuno nella platea dei lettori di questo blog, confesserà di aver finora ignorato che il capitano di un vascello che si trovi a transitare uno stretto (come quelli di Ormuz, Malacca...) debba, in segno di rispetto, issare brevemente la bandiera dello Stato cui esso appartiene, o, in alternativa, quella dello stato ospitante la nave.
Chi scrive, avendo la fortuna di vivere in una Superba città di mare, sarà comprensivo se qualcuno nella platea dei lettori di questo blog, confesserà di aver finora ignorato che il capitano di un vascello che si trovi a transitare uno stretto (come quelli di Ormuz, Malacca...) debba, in segno di rispetto, issare brevemente la bandiera dello Stato cui esso appartiene, o, in alternativa, quella dello stato ospitante la nave.
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domenica 13 ottobre 2013
Imbarazzante 'backtrack' di Khaled Mishaal: "Ho sventolato la bandiera dei terroristi per sbaglio!", ma i filmati lo smentiscono!
La tempra dei leader politici emerge appieno quando essi devono fare i conti con le conseguenze dei loro errori: i grandi le accettano e ne traggono le conseguenze, i mediocri e i meschini cercano giustificazioni o scorciatoie per evitare di dover fare i conti con la realtà.
Ulteriore esempio di questa regola ci arriva oggi da Doha, Qatar, dove, bloccato nell'hotel a cinque stelle dove la security dell'Emiro Tamim lo tiene quasi prigioniero, costretto a buffe sedute di cyclette per tenere a bada la pancetta, Khaled Mishaal, il traditore che ha rinnegato la Siria di Assad, patronessa generosa e disinteressata della causa palestinese, per arrivare a impugnare in pubblico il vessillo dei ratti takfiri assassini, cerca di arzigogolare una spiegazione a quel suo gesto.
Si noti, non la ha cercata subito dopo averlo commesso, ma ora, ora che dalla Siria arrivano i comunicati disperati dei battaglioni mercenari wahabiti che implorano rinforzi, interventi stranieri, di fronte al rullo compressore dell'Esercito Arabo Siriano che sta sgretolando una loro posizione dietro l'altra, tanto nel Nord quanto nel Sud del paese!
Dice Mishaal: "Ho sventolato la bandiera dell'FSA, ma non l'avevo vista bene mentre me la passavano e credevo, ingannato dai colori, che si trattasse di quella palestinese!". Però il video che abbiamo ritrovato dimostra che, mentre gli veniva passata, Mishaal ha avuto tutto il tempo di capire di quale bandiera si trattasse e, comunque, questa sua spiegazione adesso é del tutto inutile se non ridicola.
Ulteriore esempio di questa regola ci arriva oggi da Doha, Qatar, dove, bloccato nell'hotel a cinque stelle dove la security dell'Emiro Tamim lo tiene quasi prigioniero, costretto a buffe sedute di cyclette per tenere a bada la pancetta, Khaled Mishaal, il traditore che ha rinnegato la Siria di Assad, patronessa generosa e disinteressata della causa palestinese, per arrivare a impugnare in pubblico il vessillo dei ratti takfiri assassini, cerca di arzigogolare una spiegazione a quel suo gesto.
Si noti, non la ha cercata subito dopo averlo commesso, ma ora, ora che dalla Siria arrivano i comunicati disperati dei battaglioni mercenari wahabiti che implorano rinforzi, interventi stranieri, di fronte al rullo compressore dell'Esercito Arabo Siriano che sta sgretolando una loro posizione dietro l'altra, tanto nel Nord quanto nel Sud del paese!
Dice Mishaal: "Ho sventolato la bandiera dell'FSA, ma non l'avevo vista bene mentre me la passavano e credevo, ingannato dai colori, che si trattasse di quella palestinese!". Però il video che abbiamo ritrovato dimostra che, mentre gli veniva passata, Mishaal ha avuto tutto il tempo di capire di quale bandiera si trattasse e, comunque, questa sua spiegazione adesso é del tutto inutile se non ridicola.
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sabato 8 giugno 2013
Combattenti Hezbollah innalzano bandiera dell'Imam Hussein dal più alto minareto di Qusayr per festeggiare la vittoria! AL INTISAR!!!!
Questa eccezionale testimonianza filmata segnalataci da un nostro amico praticamente appena postata raffigura i valorosi militanti sciiti di Hezbollah, accorsi a protezione della comunità libanese presente in Siria e a sostegno dello storico alleato Bashar Assad, pilastro dell'Asse della Resistenza che da Teheran arriva a Beirut attraverso Bagdad e (appunto) Damasco, intenti a celebrare, con una cerimonia che fidiamo acquisirà nel tempo valore e significati storici, la loro vittoria a Qusayr.
I militanti del partito di Nasrallah, (si prega di notare l'uniformità e la sofisticazione dei loro equipaggiamenti, ormai ben più simili a quelli di un'armata regolare che non a quelli di una milizia guerrigliera) srotolano e rendono omaggio, baciandola, alla bandiera dell'Imam Hussein, la bandiera della Vittoria, che procedono quindi a issare sul più alto minareto della cittadina.
Mentre il drappo nero e scaratto di gonfia sotto gli auri siriaci, ogni piega del suo tessuto sembra rimandare, alto e forte nel cielo di Qusayr, lo stesso esaltante richiamo: "VITTORIA! VITTORIA! VITTORIA! AL-INTISAR! AL-INTISAR!! AL-INTISAR!!!".
I militanti del partito di Nasrallah, (si prega di notare l'uniformità e la sofisticazione dei loro equipaggiamenti, ormai ben più simili a quelli di un'armata regolare che non a quelli di una milizia guerrigliera) srotolano e rendono omaggio, baciandola, alla bandiera dell'Imam Hussein, la bandiera della Vittoria, che procedono quindi a issare sul più alto minareto della cittadina.
Mentre il drappo nero e scaratto di gonfia sotto gli auri siriaci, ogni piega del suo tessuto sembra rimandare, alto e forte nel cielo di Qusayr, lo stesso esaltante richiamo: "VITTORIA! VITTORIA! VITTORIA! AL-INTISAR! AL-INTISAR!! AL-INTISAR!!!".
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venerdì 14 settembre 2012
Evacuata l'ambasciata Usa in Kuwait, dall'Egitto fugge l'ambasciatore americano: il venerdì della rabbia musulmana fa perdere le penne all'aquila a stelle e strisce!
L'ambasciata Usa in Kuwait é stata evacuata ieri nel timore che dopo le preghiere del venerdì folle di dimostranti potessero attaccarla come successo in Libia e in Egitto mentre proprio la rappresentanza diplomatica al Cairo, pur pesantemente circondata da truppe, ha visto l'ambasciatore e il resto del personale abbandonarla per timore di attacchi di massa come quelli che in passato hanno colpito l'ambasciata sionista.
Anche a Gaza, dove per fortuna non esiste nessun nido di spie-CIA travestito da ambasciata, la popolazione é nondimeno scesa in piazza a manifestare contro l'offensivo e blasfemo film islamofobo prodotto dalla lobby sionista usa. Pur senza condonare gli episodi di violenza, tutti i leader musulmani, non importa di quale colore o background politico, si sono uniti nel condannare il film, volutamente e studiatamente provocatore, prodotto nel quadro di una concertata campagna di insulto e vilificazione della fede musulmana che fa il gioco delle potenze imperialiste e sioniste. Anche molti leader cristiani si sono uniti alle condanne contro questa provocazione blasfema.
Anche a Gaza, dove per fortuna non esiste nessun nido di spie-CIA travestito da ambasciata, la popolazione é nondimeno scesa in piazza a manifestare contro l'offensivo e blasfemo film islamofobo prodotto dalla lobby sionista usa. Pur senza condonare gli episodi di violenza, tutti i leader musulmani, non importa di quale colore o background politico, si sono uniti nel condannare il film, volutamente e studiatamente provocatore, prodotto nel quadro di una concertata campagna di insulto e vilificazione della fede musulmana che fa il gioco delle potenze imperialiste e sioniste. Anche molti leader cristiani si sono uniti alle condanne contro questa provocazione blasfema.
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