Ancora una volta le forze governative siriane infliggono un grave scacco ai militanti estremisti wahabiti, pedine del complotto imperialista angloamericano e sionista contro l'autonomia, l'indipendenza e la libertà di Damasco e dei leali seguaci del Presidente Assad; nonostante tutti gli sforzi profusi dai gruppi mercenari takfiri nel tentativo di bloccare comunicazioni e rifornimenti nei confronti delle zone liberate della metropoli di Aleppo il Governatore della città Mohammad Walid Akkad ha dichiarato che solo in questi ultimi giorni ben cento camion carichi di ogni genere di alimenti, combustibili, medicinali e altri rifornimenti sono arrivati in città per fare fronte alle necessità della popolazione.
Già nella settimana scorsa il riattivarsi del famoso panificio di Hamadaniya aveva segnalato la ripresa della normalità per migliaia e migliaia di abitanti di Aleppo, che avevano sofferto a lungo per le attività criminali, i saccheggi e le violenze dei gruppi qaedisti fomentati da Turchia, Arabia Saudita, Qatar e altre potenze retrive e reazionarie.
Già dalla giornata di mercoledì le bombole di gas per uso domestico sono tornate disponibili al loro prezzo normale, fissato dal calmiere governativo, dopo un lungo periodo in cui a causa delle attività terroristiche il loro costo era lievitato fino al 400 per cento del normale e la loro disponibilità era divenuta, nel migliore dei casi, incerta.
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giovedì 18 luglio 2013
Più di cento carichi di beni essenziali arrivati ad Aleppo nonostante i tentativi di "assedio" dei terroristi takfiri!
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sabato 13 luglio 2013
Lo storico panificio Hamadaniya riprende a produrre cibo per gli abitanti di Aleppo! Così si sconfigge il terrore takfiro!!
Il panificio di Al-Hamadaniya ad Aleppo, più che un impianto di panificazione é un pezzo di storia e civiltà della città e della nazione siriana; dopo essere stato saccheggiato e danneggiato dai takfiri stranieri che da due anni grazie al sostegno imperialista martirizzano il paese, da giovedì scorso ha ripreso il lavoro produzione dopo essere stato rifornito dalle autorità di grano e di carburante.
La ripresa del suo lavoro significa l'inizio di una nuova era di pace e normalità per i cittadini di Aleppo, a lungo rimasti sotto la spada di Damocle dei wahabiti mercenari.
Nel corso di una visita il Governatore di Aleppo, Mohammad Wahid Akkad ha lanciato un appello e ha dato solennemente la propria parola per promuovere la produzione e la vendita di pane specialmente nella zona della città ora tornata sotto il completo controllo governativo, fornendo ai cittadini il necessario fabbisogno di pane e altre produzioni da forno sino a tornare alla normalità.
"Aleppo era stata derubata di tutte le sue forniture e colpita in ogni basilare esigenza dall'azione criminale dei gruppi armati terroristici del fronte mercenario qaedista, ma ora i convogli di cibo, grano e petrolio, che prima erano dirottati in Turchia dai gruppi terroristici, stanno cominciato ad tornare regolarmente in città" ha detto il Governatore.
In seguito Akkad ha insistito per ispezionare personalmente un convoglio che portava diversi tipi di beni, tra cui olio, formaggi, riso, zucchero e altri rifornimenti, per accertarsi della quantità e qualità dei prodotti trasportati.
La ripresa del suo lavoro significa l'inizio di una nuova era di pace e normalità per i cittadini di Aleppo, a lungo rimasti sotto la spada di Damocle dei wahabiti mercenari.
Nel corso di una visita il Governatore di Aleppo, Mohammad Wahid Akkad ha lanciato un appello e ha dato solennemente la propria parola per promuovere la produzione e la vendita di pane specialmente nella zona della città ora tornata sotto il completo controllo governativo, fornendo ai cittadini il necessario fabbisogno di pane e altre produzioni da forno sino a tornare alla normalità.
"Aleppo era stata derubata di tutte le sue forniture e colpita in ogni basilare esigenza dall'azione criminale dei gruppi armati terroristici del fronte mercenario qaedista, ma ora i convogli di cibo, grano e petrolio, che prima erano dirottati in Turchia dai gruppi terroristici, stanno cominciato ad tornare regolarmente in città" ha detto il Governatore.
In seguito Akkad ha insistito per ispezionare personalmente un convoglio che portava diversi tipi di beni, tra cui olio, formaggi, riso, zucchero e altri rifornimenti, per accertarsi della quantità e qualità dei prodotti trasportati.
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sabato 8 dicembre 2012
Aiuto russo e iraniano critico per sventare minaccia wahabita contro Damasco, ad Aleppo milizie cittadine contro i terroristi!
Importanti notizie dalla Siria, che ci raggiungono grazie all'emittente libanese Al-Manar, all'iraniana IRIB e alla agenzia news nazionale SANA. Sembra sempre più vasto e debilitante il colpo inferto nella provincia di Damasco all'insorgenza wahabita foraggiata da Sauditi, Qatarioti e altri servi dell'imperialismo occidentale: infatti le pronte manovre delle forze di Assad hanno sventato un piano critico per l'intervento occidentale in Siria, che consisteva nell'indebolimento della rete radar e antiaerea della capitale per permettere in un secondo momento bombardamenti aerei NATO.
Ma i movimenti dei mercenari stranieri sono stati tracciati dagli uomini delle forze regolari grazie alla precisa ricognizione aerea e alla SIGINT elettronica provviste dai droni iraniani e da avanzati sistemi di intercettazione russi, operati anche con l'aiuto di tecnici di Mosca appositamente fatti arrivare nel paese. Anche in questo senso si spiegherebbe, alcune settimane fa, tutta l'ansia turca di intercettare e perquisire aerei sulla rotta Russia-Siria.
La vittoria di intelligence ha portato una clamorosa vittoria sul campo di battaglia che ha visto sconfitti e massacrati i terroristi a centinaia, con la perdita di molti leader e comandanti. Inoltre tanto nella capitale quanto nella Provincia di Aleppo si moltiplicano le iniziative di autodifesa popolare con uomini e ragazzi delle comunità più esposte (alawi, sciiti, cristiani, curdi) che prendono le armi e pattugliano i propri rioni, i propri villaggi e le zone limitrofe pronti ad avvisare l'Esercito in caso di "movimenti" sospetti.
Ad Aleppo le forze armate stanno riparando e rifornendo i panifici comunali (nella Siria di Assad il pane é bene pubblico prodotto e venduto a prezzo rigidamente controllato) che erano stati danneggiati e saccheggiati dalle bande terroriste; in attesa che questi riprendano il loro normale lavoro il pane viene portato a chiese e moschee che ne supervisionano la distribuzione alla cittadinanza.
Ma i movimenti dei mercenari stranieri sono stati tracciati dagli uomini delle forze regolari grazie alla precisa ricognizione aerea e alla SIGINT elettronica provviste dai droni iraniani e da avanzati sistemi di intercettazione russi, operati anche con l'aiuto di tecnici di Mosca appositamente fatti arrivare nel paese. Anche in questo senso si spiegherebbe, alcune settimane fa, tutta l'ansia turca di intercettare e perquisire aerei sulla rotta Russia-Siria.
La vittoria di intelligence ha portato una clamorosa vittoria sul campo di battaglia che ha visto sconfitti e massacrati i terroristi a centinaia, con la perdita di molti leader e comandanti. Inoltre tanto nella capitale quanto nella Provincia di Aleppo si moltiplicano le iniziative di autodifesa popolare con uomini e ragazzi delle comunità più esposte (alawi, sciiti, cristiani, curdi) che prendono le armi e pattugliano i propri rioni, i propri villaggi e le zone limitrofe pronti ad avvisare l'Esercito in caso di "movimenti" sospetti.
Ad Aleppo le forze armate stanno riparando e rifornendo i panifici comunali (nella Siria di Assad il pane é bene pubblico prodotto e venduto a prezzo rigidamente controllato) che erano stati danneggiati e saccheggiati dalle bande terroriste; in attesa che questi riprendano il loro normale lavoro il pane viene portato a chiese e moschee che ne supervisionano la distribuzione alla cittadinanza.
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venerdì 7 settembre 2012
Le proteste contro il Re ascemita e i suoi governi-banderuola scuotono la capitale giordana Amman!
'Re Travicello' del più povero e meno potente paese arabo dell'area, l'ascemita Abdallah sente di nuovo gli scossoni al suo trono claudicante e rabberciato quando dozzine di migliaia di persone si sono presentate in piazza accusandolo di essere responsabile, coi suoi tentennamenti e le sue indecisioni, di essere causa della nuova raffica di aumenti dei generi di prima necessità: pane, riso, zucchero, benzina e gasolio, che stanno rendendo sempre più difficile a centinaia di migliaia di famiglie giordane lo sbarcare il lunario e aggravano sempre più il problema della corruzione e dell'inefficienza nella Cosa Pubblica.
La povertà del paese e il suo cronico bisogno di denaro per porre rimedio ai disastri del neoliberismo rendono la Giordania sempre più vulnerabile ai ricatti degli emirati del petrolio che vorrebbero trasformare il suo confine Nord in un 'retrofronte' della campagna terrorista anti-siriana finanziata da Sauditi e Qatarioti. Mentre il Fondo Monetario Internazionale deve decidere su un nuovo 'megaprestito' che legherà un'altra macina al collo della popolazione rendendola sempre più schiava degli usurai internazionali della finanza.
La povertà del paese e il suo cronico bisogno di denaro per porre rimedio ai disastri del neoliberismo rendono la Giordania sempre più vulnerabile ai ricatti degli emirati del petrolio che vorrebbero trasformare il suo confine Nord in un 'retrofronte' della campagna terrorista anti-siriana finanziata da Sauditi e Qatarioti. Mentre il Fondo Monetario Internazionale deve decidere su un nuovo 'megaprestito' che legherà un'altra macina al collo della popolazione rendendola sempre più schiava degli usurai internazionali della finanza.
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