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martedì 20 ottobre 2020

Attaché militare cinese in visita ufficiale all'Intelligence irakena a Bagdad!

 

Questa foto testimonia più di molte altre quanto giustificate siano state diverse mie profezie e previsioni sul Medio Oriente e sull'Eurasia.

In essa vediamo l'attaché militare dell'Ambasciata Cinese di Bagdad in visita ufficiale alla sede centrale dell'intelligence irakena, impegnato in un dialogo diretto con il capo supremo dei servizi mesopotamici.

Che un ufficiale militare cinese possa avere accesso diretto al capo dell'intelligence irakena, quando ancora pochi mesi fa il Paese dei Due Fiumi era ancora occupato da molte migliaia di militari USA, é letteralmente sorprendente.

martedì 28 luglio 2020

Il Comando Congiunto di Bagdad, Scudo d'Eurasia contro il terrore Usa-Sion, ribadisce la sua coesione!

A Baghdad si è tenuto un incontro del Comando Congiunto per lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di sicurezza con rappresentanti di Iran, Russia, Siria e Irak.

L'incontro ha esaminato le ultime condizioni dei nuclei nascosti del gruppo terroristico ISIS in Irak e ha sottolineato la necessità di rafforzare e coordinare ulteriormente il "Centro di scambio di informazioni" al fine di sradicare il terrorismo nella regione, secondo l'addetto militare della Repubblica islamica dell'Iran in Irak, generale di brigata Mostafa Moradian.

“Il centro ha svolto un ruolo importante nell'assistenza alla fornitura di intelligence delle forze armate irachena e siriana sin dalla sua istituzione. Più di 8.000 obiettivi da centri importanti e sensibili, luoghi di raccolta, depositi di armi, munizioni e attrezzature dell'ISIS sono stati evidenziati all'Irak e alla Siria con l'aiuto degli Stati membri della riunione del quartetto, e questo processo ha causato duri colpi all'ISIS tramite attacchi ad alta ed altissima precisione", ha annunciato a margine dell'incontro.

martedì 23 giugno 2020

L'Iran espande ed approfondisce i suoi legami con Bagdad, mentre gli ultimi yankee fan le valige!

L'addetto militare dell'Iran a Bagdad, Generale di brigata Mustafa Moradian, ha espresso la disponibilità del suo Paese ad aiutare le forze armate irakene in diversi settori.

Ha formulato le osservazioni in un incontro di martedì con il nuovo Capo dello SM irakeno, il Generale Abdul-Amir Yarallah a Baghdad.

Le due parti hanno anche scambiato opinioni sulla cooperazione militare tra i due paesi e misure congiunte nella lotta al terrorismo.

Da parte sua, il funzionario militare irakeno ha fatto riferimento al preziosissimo e fondamentale aiuto dell'Iran nella lotta contro i terroristi dell'ISIL, rilevando che il suo Paese è pronto a continuare la cooperazione con Teheran in diverse aree, e non solo nella lotta al terrorismo.

Ha anche chiesto di potenziare il Comando Congiunto attivo a Bagdad e la cooperazione in materia di sicurezza tra Iran, Irak, Russia e Siria.

giovedì 9 aprile 2020

Il Comando Congiunto di Bagdad, scudo d'Eurasia, festeggia i suoi successi e si prepara a nuove sfide!

Come ben sanno i numerosissimi e fedeli lettori di questo blog il punto di svolta nella lotta contro l'ISIS fu la creazione a Bagdad del comando congiunto Iraniano-Irakeno-Russo-Siriano, che ha permesso di coordinare le risorse dell'Asse della Resistenza e della Grande Madre Russia per schiacciare la testa del serpente takfiro nutrito da Usa, israhell, turchi, sauditi e alti pedo-petro-monarchi del Golfo.

In seguito tale comando si é esteso anche a una rappresentanza cinese, diventando un vero e proprio BALUARDO D'EURASIA contro le trame destabilizzatrici atlantiche e sioniste.

domenica 2 giugno 2019

La Cina entra stabilmente nel comando congiunto di Bagdad, mettendosi di traverso ai piani di Trump e di Israhell!

Una notizia importantissima.

La Repubblica Popolare Cinese é entrata in pianta stabile a fare parte del comando congiunto di Bagdad dove ufficiali iraniani, irakeni, siriani e russi coordinano le iniziative dei loro paesi nella lotta contro il terrorismo takfiro nutrito e manovrato dai sionisti e dagli imperialisti yankee.

giovedì 14 febbraio 2019

Tunnel ISIS di TRE CHILOMETRI scoperto dalle forze antiterrorismo irakene tra Anbar e Deir Ezzour!

Dopo il "blitz" che ieri ha permesso l'arresto di 186 takfiri continuano le operazioni antiterrorismo irakene nell'Anbar.
Le guardie di frontiera irakene hanno scoperto e distrutto quasi una dozzina di lunghi tunnel apparentemente usati dai membri del gruppo terrorista Daesh Takfiri per sgattaiolare attraverso le aree desertiche della provincia occidentale di Anbar, nella provincia di Deir Ezzour, nella vicina Siria.

Una fonte militare, chiedendo di non essere nominata, ha detto oggi che le truppe governative hanno trovato i tunnel nelle ultime due settimane, aggiungendo che uno di loro era lungo quasi tre chilometri e ha permesso agli estremisti di attraversarlo senza dover strisciare o piegarsi, ha riportato la rete televisiva Al-Sumari.

martedì 12 febbraio 2019

Oltre duecento terroristi dell'ISIS arrestati dall'antiterrorismo irakena in una colossale retata nell'Ovest del Paese!

Queste foto assolutamente esclusive per l'Italia arrivano direttamente da Ramadi, nella Provincia di Anbar; nell'Ovest dell'Irak, grazie alle nostre affidabili fonti.

Mostrano una parte dei terroristi dell'ISIS e dei loro complici e fiancheggiatori che sono rimasti presi nella "pesca a strascico" effettuata negli ultimi giorni dall'unità di elite antiterrorismo irakena (i cosiddetti "Falchi") nella cittadina occidentale di Ramadi (Provincia di Anbar) e nei suoi dintorni.

lunedì 11 febbraio 2019

Il Ministro dell'Intelligence iraniana rivela che terroristi dell'ISIS sono stati bloccati prima che potessero attaccare il paese!


Il Ministro dell'Intelligence della Repubblica Islamica Seyed Mahmoud Alavi ha annunciato che le forze di sicurezza del paese hanno rintracciato e catturato membri di una squadra di terroristi dell'ISIS nei giorni scorsi.
"Abbiamo identificato le mosse anti-sicurezza dei nemici uno dopo l'altro con vigilanza e controllo completo e abbiamo rintracciato e catturato un gruppo di 7 persone affiliate all'ISIS nella notte di febbraio", ha detto Alavi ai giornalisti a Teheran a margine della sua visita a una mostra dei risultati della difesa iraniana di domenica.

Ha aggiunto che il team ha pianificato operazioni terroristiche in Iran, ma è stato smantellato prima di fare una mossa.

lunedì 3 dicembre 2018

Sei condanne a morte e otto ai lavori forzati per Palestinesi traditori che aiutavano il regime ebraico!


Un tribunale militare nella Striscia di Gaza assediata ha condannato a morte sei persone accusate di spionaggio a favore del regime di Tel Aviv.

Secondo il ministero degli interni di Gaza, lunedì, 14 persone sono state condannate per "collaborazione con l'occupazione", con sei destinati a essere impiccati e il resto inviato ai lavori forzati.

giovedì 15 novembre 2018

Retata dell'intelligence di Hamas arresta diversi collaborazionisti palestinesi vendutisi ai sionisti!!!


Le forze di intelligence del movimento di resistenza di Hamas a Gaza sono riuscite ad arrestare un certo numero di traditori che hanno aiutato l'unità militare sionista ad infiltrarsi nell'est di Khan Younis la scorsa notte.

Fonti di Hamas hanno riferito al quotidiano libanese Al-Akhbar che le unità di intelligence del gruppo di resistenza, in cooperazione con le forze di sicurezza del governo locale, hanno lanciato un'intensa campagna per scoprire i traditori che hanno assistito le forze d'infiltrazione sionista nell'est del Khan Younis, aggiungendo che molti dei traditori sono stati arrestati e hanno confessato di aver lavorato per l'agenzia di sicurezza israeliana: Shin Bet.

lunedì 8 ottobre 2018

L'intelligence dei Marines americani ha sostenuto fin dal 2011 gli elementi più radicali, settari e sanguinari in Siria, dove non é MAI ESISTITA alcuna 'opposizione moderata' ad Assad!

Bashar Assad di ritorno da un 'raid' a base di BARILI BOMBA!

Ieri sera il vostro amabile e sempre affabile e pacato caporedattore ha trascorso una gradevole serata a cena con amici.
Nell'immediato post-cena ha avuto uno scambio con una persona intelligente, ma con le idee molto confuse dalla stampaccia mainstream, che era convinta che "Assad avesse liberato gli islamisti per soffocare le 'proteste della gente'".

Giuro, ne era convinta.

Ovviamente ho fatto subito notare a questa persona che era come sostenere che Assad, per liberarsi di un foruncolo sul naso, avesse preso delle tenaglie arrugginite e se lo fosse troncato.

Stamattina noto su MINT PRESS NEWS un articolo che GUARDACASO (la famosa 'Sincronicità', nota anche come "Effeto Baader-Meinhof") approfondisce e svela ulteriormente il ruolo Usa nella "weaponizzazione" di estremisti islamici e takfiri come arma di guerra contro la Repubblica Araba Siriana...ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI CIO' CHE LA PERSONA MALE INFORMATA AVEVA 'APPRESO' DAI MEDIA.

mercoledì 3 ottobre 2018

Il Comando Congiunto siro-iranian-russo-irakeno a Bagdad festeggia il 'compleanno' con una cerimonia di fraterno cameratismo!

E' dal 2014 che l'Asse della Resistenza ha deciso di creare con la Russia un centro di coordinamento a Bagdad per coordinare intelligence e iniziative volte a scardinare i piani imperialisti angloamericani e sionisti che miravano alla completa destabilizzazione della regione.

Da allora i terroristi takfiri in Siria e Irak hanno raccolto solamente cocenti e dolorose sconfitte.
E' quindi ovvio che nell'anniversario della fondazione di tale importantissimo organo di coordinamento si festeggi, in maniera semplice, certo, ma assolutamente sentita.
Vedere insieme ufficiali iraniani, russi, irakeni e siriani trent'anni fa sarebbe stato semplicemente impossibile.
Ma tutti i popoli liberi e sovrani devono unirsi per schiantare il moloch anglosionista che vorrebbe tutto ingoiare.

domenica 2 settembre 2018

Presso il Centro di Coordinamento di Bagdad Iran, Russia, Siria e Irak discutono di come approfondire la loro cooperazione antiterrorismo!

Quindici anni fa gli Stati Uniti invadevano l'Irak deponendo il loro ex-pupazzo Saddam Hussein (esattamente come avevano fatto a Panama nel 1989 con Noriega), con l'intenzione di rendere la Mesopotamia la loro base permanente in Medio Oriente.

Oggi, a Bagdad, alti ufficiali iraniani, iracheni, siriani e russi si sono riuniti per un vertice su come approfondire e articolare ulteriormente la loro cooperazione in materia di sicurezza e intelligence.
La scelta di Bagdad é significativa visto che la metropoli già ospita il Centro di Coordinamento che ha gestito la fase culminante della lotta contro l'ISIS.

sabato 1 settembre 2018

Qualcuno ha detto "DEPOSITO DI CURDI MORTI?" No perché mi sembra di aver decisamente sentito: "DEPOSITO DI CURDI MORTI"!!

Un'operazione della Resistenza popolare siriana contro l'occupazione dei Curdi servi di Americani e Francesi é risultata nella morte del comandante collaborazionista curdo Ahmad Oweis.

Oweis guidava l' "intelligence" ('intelligence' curda! UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI!) affiliata all' SDF ed é stato abbattuto in pieno giorno a colpi d'arma da fuoco sulla strada tra Raqqa e Tal Abyadh.

lunedì 18 giugno 2018

IMMAGINI ESCLUSIVE dal Comando Congiunto di Bagdad che riunisce rappresentanti siriani, irakeni, russi e iraniani!

Più volte nel corso degli ultimi mesi abbiamo menzionato la presenza e l'importanza di un centro di coordinamento che nella capitale mesopotamica riunisce ufficiali delle forze armate russe, irakene, iraniane e siriane.
Fondamentale camera di scambio di informazioni, esso permette ai quattro paesi eurasiatici di coordinare le proprie iniziative antiterrorismo al di là e al di qua del confine siro-irakeno, consentendo attacchi oltrefrontiera che spesso prendono in contropiede i padrini dei terroristi takfiri, che siedono a Riyadh, a Tel Aviv e a Washington.

sabato 12 maggio 2018

Con una brillante operazione di intelligence e commando gli Irakeni hanno catturato cinque tra i più pericolosi leader superstiti dell'ISIS!

Lo abbiamo sempre ripetuto.

Il cosiddetto "ISIS" non é altro che la 'legione straniera islamica' degli interessi Usa e sionisti in Medio Oriente; guarda caso esso non ha mai colpito basi o interessi americani o di Tel Aviv nella zona, ma, guardacaso, é stato scagliato contro gli Stati indipendenti e sovrani ostili al regime ebraico: Egitto, Siria, Irak e Iran.

Chi per razzismo, islamofobia, filosionismo, filoatlantismo rifiuta di vedere questa lampante verità non potrà mai capire i meccanismi della politica mediorientale.
Guardacaso nessuna vittoria irakena contro l'ISIS é mai stata attribuibile al concorso americano o della fittizia 'coalzione anti-ISIS' che Washington pretende di guidare, mentre la cooperazione siro-irakena, gli aiuti militari russi, quelli iraniani e il comando congiunto (Siria-Iran-Irak-Russia) attivo a Bagdad sono stati FONDAMENTALI per restituire al Governo irakeno il pieno controllo sul suo territorio.

Grazie alla cooperazione con l'intelligence russa e iraniana le forze di sicurezza di Bagdad hanno catturato ieri cinque tra i più pericolosi capi dell'ISIS ancora in libertà:

lunedì 19 marzo 2018

Il piano usa-sionista per un massiccio attacco alla Siria da Sud é completamente naufragato!

Il piano elaborato da Washington e Tel Aviv prevedeva attacchi aerei a seguito di provocazioni "chimiche" da parte dei takfiri del Ghouta Orientale, seguiti da un'offensiva dal confine con la Giordania che avrebbe dovuto mirare a raggiungere la stessa Damasco.

Ma tutto questo non si avvererà mai perché i Russi, ben consci di tutto ciò grazie ai loro informatori nel Governo e nell'esercito del regime ebraico, hanno avvisato i Siriani e li hanno aiutati a scatenare l'attacco (preventivo) che ha polverizzato in tre sacche diverse l'enclave del Ghouta Est.

venerdì 2 giugno 2017

Due terroriste dell'ISIS arrestate dai Libanesi nel Governatorato di Nabatiyeh!

L'intelligence dell'Armee Libanaise ha condotto un'operazione di sicurezza nel Governatorato di Nabatea, arrestando due donne provviste di passaporti siriani ma di aspetto e accento nordafricano che cercavano di compiere una missione di ricognizione per conto di una cellula terroristica takfira, probabilmente affiliata all'ISIS.

martedì 14 marzo 2017

Mahmoud Alavi: "La Repubblica Islamica esporta apparecchiature di sicurezza in Siria!"


Il Ministro dell'Intelligence di Teheran, Mahmoud Alavi, ha rivelato stamane che il suo paese é "attivamente impegnato" nella fornitura di sistemi di intelligence tecnologicamente avanzati alla Repubblica Araba di Siria.

"Ovviamente tali apparati sono fondamentali per tenere sotto controllo le attività di gruppi terroristici attivi in quel paese e per prevenirne accuratamente gli attacchi e i complotti".

martedì 22 novembre 2016

L'Esercito Siriano rivela: "La superiorità nella Battaglia di Aleppo sta specialmente nei nostri servizi d'informazione!"

Il Comando Generale dell'Esercito Arabo Siriano in un comunicato emesso proprio oggi sottolinea come nel teatro operativo di Aleppo, attualmente uno dei più importanti se non in assoluto il più importante dell'intera Siria "il principale vantaggio" che le forze governative ed alleate godono rispetto alle orde takfire presenti all'interno e all'esterno dell'area urbana risiede "nel superiore servizio di intelligence" che consente di programmare azioni militari e dosare le forze necessarie ora all'offesa ora alla difesa con grande precisione.