Un inatteso fatto di sangue ha turbato l'atmosfera di Baalbek, cittadina libanese vicina al confine con la Siria, la cui pace ultimamente é già turbata dagli echi degli scontri che in diverse zone del circondario oppongono l'Esercito di Beirut a militanti estremisti provenienti da Est del confine.
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martedì 17 marzo 2015
Il Sindaco di Baalbek colpito alle gambe da ignoti attentatori! Si sospettano criminali comuni!
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domenica 1 settembre 2013
Mentre Obama farfuglia e tentenna l'Esercito di Assad continua a colpire a fondo i terroristi wahabiti!
Senza minimamente preoccuparsi dei segnali indecisi e contraddittori che arrivano dallo schieramento imperialista le forze armate nazionali siriane pressano serratamente i mercenari takfiri presenti nel paese non permettendo loro di beneficiare della 'calma' che Obama sperava di concedere loro minacciando Damasco e causando un temporaneo arresto delle operazioni; non solo ma, sentendo la propria patria in pericolo la popolazione civile siriana si stringe sempre più compatta attorno al suo Presidente e al Governo legittimo e le caserme si riempiono di volontari ansiosi di arruolarsi nelle truppe regolari o nelle milizie di difesa nazionale.
Proprio le milizie popolari che difendono Ras al-Ein, nel Governatorato di Damasco, hanno respinto un contingente di estremisti wahabiti che cercava di marciare sull'abitato, infliggendogli gravissime perdite e forzandolo ad abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per potersi mettere in salvo con la fuga.
Operazioni antiterrorismo dell'Esercito hanno avuto luogo anche in altre zone del Governatorato portando all'eliminazione dei mercenari Ali al-Habbal, Tamim al-Iraki, Fidaa Daher, Saleh al-Mijbil, Hussam Matar, Abdul Razzaq Shelkani (capo degli Ahrar Jableh), Badeh Jahjah (capo degli Ahrar Binnesh), Ahmad al-Hafidi, Abu al-Ghaith e Abu al-Hajjaj.
Proprio le milizie popolari che difendono Ras al-Ein, nel Governatorato di Damasco, hanno respinto un contingente di estremisti wahabiti che cercava di marciare sull'abitato, infliggendogli gravissime perdite e forzandolo ad abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per potersi mettere in salvo con la fuga.
Operazioni antiterrorismo dell'Esercito hanno avuto luogo anche in altre zone del Governatorato portando all'eliminazione dei mercenari Ali al-Habbal, Tamim al-Iraki, Fidaa Daher, Saleh al-Mijbil, Hussam Matar, Abdul Razzaq Shelkani (capo degli Ahrar Jableh), Badeh Jahjah (capo degli Ahrar Binnesh), Ahmad al-Hafidi, Abu al-Ghaith e Abu al-Hajjaj.
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martedì 23 luglio 2013
In Siria i terroristi si arrendono alle forze di Assad o si ammazzano tra loro! I Curdi siriani sempre più schierati contro Al-Nusra!
Nella cittadina siriana di Ariha, in Provincia di Idlib, un vasto scontro tra fazioni di terroristi armati ha lasciato molti morti e feriti sul terreno quando alcuni di essi, appartenenti a una formazione takfira minore, hanno espresso l'intenzione di arrendersi alle truppe governative, causando la reazione violenta dei loro 'camerati' delle 'Brigate Ahl al-Sunna'. La notizia é stata confermata dal comando dell'Esercito Arabo Siriano che ha avuto poche difficoltà a sloggiare i malconci 'vincitori' dello scontro intestino dall'abitato catturando parte dei sopravvissuti e tutto il loro equipaggiamento.
Ad Al-Hasakeh, scontri tra miliziani curdi e membri di Al-Nusra si sono susseguiti nelle aree adiacenti a Ras al-Ain, mentre contemporaneamente l'Esercito siriano ha preso di mira miliziani wahabiti presenti nelle zone di Al-Shadadi e Tal Hamis. Ma i militanti curdi hanno affrontato i membri del fronte qaedista anche vicino ad Asfar Najar e Tal Halaf, dimostrando come ogni tentativo degli estremisti sunniti di cercare una 'tregua' coi Curdi siriani sia naufragato nell'insuccesso.
I membri dell'importante minoranza infatti vedono la migliore garanzia per i loro Diritti e una possibile futura semi-autonomia dellla loro regione Nordorientale proprio nella sopravvivenza del Governo di Assad che ha sempre tutelato (al confronto di quanto accade in Turchia e di quanto accadeva in Irak sotto Saddam Hussein) le peculiarità etniche e culturali di ogni parte della società siriana.
Ad Al-Hasakeh, scontri tra miliziani curdi e membri di Al-Nusra si sono susseguiti nelle aree adiacenti a Ras al-Ain, mentre contemporaneamente l'Esercito siriano ha preso di mira miliziani wahabiti presenti nelle zone di Al-Shadadi e Tal Hamis. Ma i militanti curdi hanno affrontato i membri del fronte qaedista anche vicino ad Asfar Najar e Tal Halaf, dimostrando come ogni tentativo degli estremisti sunniti di cercare una 'tregua' coi Curdi siriani sia naufragato nell'insuccesso.
I membri dell'importante minoranza infatti vedono la migliore garanzia per i loro Diritti e una possibile futura semi-autonomia dellla loro regione Nordorientale proprio nella sopravvivenza del Governo di Assad che ha sempre tutelato (al confronto di quanto accade in Turchia e di quanto accadeva in Irak sotto Saddam Hussein) le peculiarità etniche e culturali di ogni parte della società siriana.
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