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mercoledì 13 giugno 2018

Le Hashd al-Shaabi festeggiano il loro quarto anniversario di nascita, mentre la scena politica e militare irakena sono dominate dalle loro iniziative!

Come abbiamo segnalato nel nostro articolo precedente le unità irakene di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) vennero formate quattro anni fa in seguito a una 'Fatwa' della massima autorità religiosa sciita, l'Ayatollah Sistani, per aiutare le forze regolari irakene (all'epoca in pieno Caos) a fronteggiare l'avanzata dell'ISIS.

In questo processo contribuì non poco l'onda dell'emozione suscitata dal 'Massacro di Campo Speicher'.

Addestrate ed in parte equipaggiate da consiglieri dell'IRGC le Hashd al-Shaabi si sono rivelate fondamentali per bloccare prima, ricacciare indietro poi e in ultimo distruggere completamente l'ISIS in Irak.

Ma il loro ruolo si é presto espanso.

martedì 30 dicembre 2014

La nuova formazione sunnita filo-Assad ha un nome: "Fronte di Resistenza Popolare!"

Siamo veramente contenti quando possiamo sentire e percepire la soddisfazione del nostro pubblico, che verifica come ritornare spesso su queste pagine ed eleggere PALAESTINA FELIX a propria fonte primaria di informazione sulla situazione mediorientale equivalga a "mettere una marcia in più" rispetto a quanti si ostinano ad affidarsi a fonti tendenziose, parziali, screditate o all'insopportabilmente mefitica e inquinata informazione 'generalista'.

Solo poche ore fa un nostro lettore riconoscente ci avvisava come il nostro annuncio (esclusivo per l'Italia) riguardo la formazione di una nuova forza di Resistenza sul suolo siriano schierata a fianco delle truppe regolari e contro gli sgozzatori dell'ISIS/Daash, principalmente per opera degli appartenenti al clan Shaytat, iniziasse a venire corroborata e confermata da altre fonti; immediatamente dopo, siamo stati raggiunti da ulteriori dettagli al riguardo.

La nuova entità é denominata "Fronte di Resistenza Popolare", o, in lingua araba, Jabhatt al-Muqawama al-Shabiya e con ciò ci viene fragorosamente da ridere pensando a tutti i miserabili coglioni (quando ci vuole ci vuole) che all'inizio dell'aggressione imperialista contro la Siria frignavano sulle 'milizie Shabiya che commettono atrocità contro i dimostranti', ecco...questa é veramente la 'Shabiya', resistenza popolare contro i tagliagole pagati da Washington e Tel Aviv!

domenica 28 dicembre 2014

Sempre più abitanti dell'Est siriano si uniscono alla Resistenza contro l'ISIS!!

Ci perdoneranno i nostri lettori della cattiva qualità di quest'immagine ma abbiamo preferito pubblicarla in luogo di un generico scatto di repertorio visto che essa deriva dallo 'still' di un video nel quale si annuncia la costituzione di una nuova forza di Resistenza popolare siriana che combatterà gli sgozzatori dell'ISIS.

Il fenomeno é iniziato intorno a Deir Ezzour quando membri della tribù Shaytat si sono schierati a fianco dell'Esercito e della milizia NDF per respingere i takfiri e hanno preso parte a operazioni anche complesse contribuendo non poco al loro successo.

Adesso la cosa si sta allargando e ha suscitato l'attenzione dapprima dei corrispondenti del quotidiano libanese Al-Mayadeen, e poi anche dei loro colleghi di altre testate ed emittenti. Auguriamo a questi coraggiosi combattenti ogni fortuna e di poter iscrivere i loro nomi nella Storia a fianco di quelli di tutti coloro che contribuiscono alla lotta contro il bigotto wahabismo manipolato da Usa e da Sion.

venerdì 19 dicembre 2014

L'Esercito di Assad elimina oltre 216 terroristi dell'ISIS nella sua avanzata da Deir Ezzour!!

Sono più di duecento i terroristi dell'ISIS abbattuti dalle forze siriane (Esercito Regolare, Milizia NDF e i recenti alleati del Clan Shaytat) nel corso della loro avanzata dalle posizioni dell'Aeroporto di Deir Ezzour e in altre zone del teatro di operazioni cittadino nel corso degli ultimi 3 giorni.

I miserabili barbouze del 'califfato' non possono sostenere simili ritmi d'attrito e presto saranno costretti a un vasto ripiegamento che libererà definitivamente la città dalla loro sgradita presenza. Questo segnalerà la conclusione della prima fase nella campagna di riconquista dell'Est del paese e metterà in pericolo legami e canali di comunicazione e rifornimento tra le province di Raqqa, quella di Hasakah e l'Irak.

Insieme al 'colpo di falce' inflitto alle posizioni terroriste nell'hinterland settentrionale di Aleppo questo é il risultato più importante delle operazioni militari autunnali in Siria, un periodo in cui in passato i combattimenti ristagnavano a causa delle cattive condizioni metereologiche, ma che adesso, vista la posizione di forza predominante delle truppe di Assad, viene sfruttata appieno per infliggere colpi devastanti a un nemico che per la sua stessa natura di forza irregolare non può rispondere con prontezza ed efficacia.

giovedì 18 dicembre 2014

Esercito siriano, milizia popolare e volontari sunniti partono al contrattacco dall'Aeroporto di Deir Ezzour!!

Rinforzati dagli oltre duecento volontari della tribù Shaytat, i soldati siriani che per almeno quattro volte hanno respinto gli assalti dell'ISIS contro l'Aeroporto di Deir Ezzour, insieme ai miliziani della forza di Difesa nazionale (NDF), hanno iniziato una controffensiva volta ad allontanare una volta per tutte i terroristi dalla struttura.

Dozzine di takfiri sono stati eliminati, insieme a sei veicoli e due avamposti che sono stati presi d'assalto e conquistati dalle forze di Assad; le truppe governative avrebbero allontanato la linea del fronte dall'Aeroporto di almeno 1000-1500 metri, rendnendo inutili i mortai che i terroristi usavano per colpirla, la maggior parte dei quali infatti sono stati abbandonati.

Col sostegno di aerei ed elicotteri, che hanno effettuato numerose sortite offensive, anche l'area di Jisr al-Syasiyeh é finita nel mirino delle truppe regolari. Mano a mano che riceveremo nuovi aggiornamenti li pubblicheremo con tutti i dettagli del caso.

venerdì 24 ottobre 2014

Aggiornamenti dal Rif Dimashq: trenta wahabiti eliminati dalle truppe governative!

Continuano le operazioni delle forze armate siriane e della milizia popolare NDF nell'hinterland damasceno, dove i terroristi takfiri sono stati scacciati dalla zona a Sud della Moschea di Al-Tayyiba (conquistata alcuni giorni fa) e ad Est della rotonda di Al-Manasheer.

Un tentativo di contrattacco wahabita nella zona di Harastaa é stato respinto e cinque terroristi sono stati eliminati, tutti avevano documenti stranieri: giordani, irakeni, egiziani; altri undici invece sono stati catturati e consegnati agli uomini dell'intelligence per venire interrogati.

Vicino a Zamalka otto terroristi sono stati eliminati e altri sei in differenti zone del Rif; continua a restringersi l'area in cui le cellule terroriste possono muoversi e spostarsi, tutti i canali di approvvigionamento di armi, munizioni e viveri sono stati tagliati, il destino di queste bande takfire é quindi segnato, bisogna solo vedere quanto riusciuranno a resistere.



lunedì 20 ottobre 2014

L'Esercito Siriano conquista il Ponte di Zamalka e la Moschea di Tayyiba, avanzando verso Irbeen da una nuova direzione!!

Il totale collasso della 'Kessel' di Jobar ha spalancato una nuova direttrice di avanzata per le forze regolari siriane verso l'area di Ghouta Est, con il ritorno sotto il loro controllo dell'importante snodo stradale de Ponte (in realtà più un sovrappasso) di Zamalka, da cui é possibile procedere da una nuova direzione verso Irbeen (già sotto attacco da altri lati).

L'Esercito Arabo Siriano si é spinto fino alla Moschea di Al-Tayyiba, dove era collocato il "comando" delle formazioni terroriste attive nella zona, circondandolo e distruggendolo completamente. Nella loro fuga, in gran parte disordinata e precipitosa, alcuni terroristi dinamitardi sono riusciti purtroppo a danneggiare gravemente la torre di Fateena, ma come tutto quello che hanno rovinato e distrutto siamo certi che anche essa verrà riparata e ricostruita.

Forniremo aggiornamenti e precisazioni man mano che le forze governative continueranno a fare progressi nel Ghouta Est e ovunque ancora si annidino terroristi takfiri, intorno a Damasco o altrove.




sabato 18 ottobre 2014

Aggiornamenti dal Rif Dimashq! Oltre 1200 terroristi eliminati dalle forze siriane negli ultimi quindici giorni!!

Notizie sempre più incoraggianti arrivano dal Rif Dimashq, l'esteso hinterland della capitale siriana, dove ormai la sacca di Ghouta Est sta rapidissimamente riducendosi, letteralmente "rinsecchita" dal ritmo e dalla profondità delle operazioni antiterrorismo delle forze siriane che, nel corso delle ultime due settimane, avrebbero portato all'eliminazione fisica definitiva di circa 1200 militanti wahabiti.

Una notizia esclusiva che PALAESTINA FELIX può passare al suo pubblico affezionato garantendo sulla totale affidabilità della fonte (che pure non menzioniamo, essendo un cittadino siriano che potrebbe venire preso di mira dai terroristi, se il suo nome fosse conosciuto) é che i grandi successi delle ultime operazioni sono direttamente collegati a nuovi armamenti ed equipaggiamenti inviati in Siria dalla Russia su esplicito ordine del Presidente Putin.

Parliamo di sistemi di monitoraggio e ricognizione in grado di individuare dall'esterno, con sicurezza e precisione, la presenza di tunnel, bunker e altri rifugi sotterranei, in modo che essi possano venire bombardati da fuori senza dovere impegnare truppe in estenuanti e pericolose operazioni di "Rattenkrieg".

Tali apparecchiature sono state ideate e sperimentate dall'Armata russa in conseguenza delle necessità della guerra cecena e finora non erano MAI state non dico cedute ma nemmeno 'mostrate' a personale di eserciti alleati, per quanto fidati e politicamente vicini a Mosca.

Il fatto che la Siria sia stata scelta per ricevere un tale importante dono riprova e conferma lo status privilegiato di cui la Repubblica Araba guidata da Assad gode agli occhi e nella considerazione del Cremlino e del suo primo inquilino, Vladimir Putin.

martedì 14 ottobre 2014

Centoquaranta terroristi eliminati dalle truppe siriane che avanzano verso Irbeen!

Come abbiamo annunciato l'intero "cul de sac" del Ghouta Orientale sta rapidamente collassando sotto l'offensiva delle forze regolari siriane che ormai hanno interrotto ogni comunicazione tra i terroristi al suo interno e qualunque possibile fonte di rinforzi o rifornimenti.

Eliminando la più piccola sacca di Jobar le truppe di Assad hanno scoperto un grande tunnel-bunker con annesso arsenale, che é stato distrutto insieme ai suoi quaranta occupanti che non hanno fatto fine migliore dei ladroni della fiaba.

Altri 38 terroristi sono stati eliminati dalle punte avanzate di truppe blindate e corazzate che stanno avanzando verso Irbeen, nella parso occidentale del Ghouta Est, mentre intorno all'Ospedale Avicenna, a Douma, altri sessantasei sono stati eliminati prima che gli artificieri potessero avvicinarsi e smantellare mine e trappole esplosive da essi piazzate intorno alla struttura.

In totale sono circa centoquaranta i militanti wahabiti eliminati nelle ultime 24 ore, oltre a quelli finora menzionati gli altri sono caduti tra Qawr Misrabaa e la zona di Ayn Tuma.

lunedì 13 ottobre 2014

Il Ghouta Est crolla sotto la morsa dell'Esercito Siriano! Presto l'intero Rif Dimashq sarà libero dai terroristi!!

Invitiamo i nostri lettori a confrontare questa comprensiva mappa della situazione militare nel Ghouta Est con quelle pubblicate appena tre settimane fa. Si vede chiaramente come la sacca di Jobar sia stata completamente schiacciata e rimanga come una vescica incisa e ormai drenata sulla sinistra del Ghouta.

A sua volta l'importante sezione del Rif Dimashq ancora sotto il controllo dei terroristi si sta contraendo e restringendo sempre più sotto i colpi delle unità dell'Esercito che avanzano da Sudovest, da Nordovest, convergendo a Oriente di Irbeen e da Nord verso il centro della sacca.

Proseguendo di questo passo tutti i dintorni della capitale saranno ripuliti da ogni residuo di presenza terroristica ben prima di Natale; un regalo per il quale tutti i Siriani, a prescindere dalla setta e dalla religione, saranno di certo gratissimi agli uomini dell'Esercito regolare dei suoi corpi ausiliari (NDF, Hezbollah, Nazionalisti Arabi, SSNP...).

giovedì 9 ottobre 2014

I miliziani dell'NDF prendono il controllo di Babinnis e Kafr Sgheer a Nord di Aleppo! 77 wahabiti eliminati e undici catturati!!

Dopo il villaggio di Handarat anche Babinnis, località a Nord-Est di Handarat, é stata totalmente liberata da presenze terroriste; la cosa notevole é che questa importante operazione é stata tutta condotta da membri della milizia popolare NDF, mentre ufficiali dell'Esercito siriano hanno svolto esclusivamente un ruolo di coordinazione e supervisione. Questo dimostra come la Forza di Difesa Nazionale, originariamente creata per sollevare l'Esercito regolare da compiti di sorveglianza e pattugliamento, si sia evoluta in una realtà in grado di prendere l'iniziativa e affrontare i mercenari takfiri autonomamente.
Forze dell'NDF hanno anche ripreso il controllo di Kafr Sgheer; nelle operazioni in questione settantasette militanti stranieri sono stati abbattuti e una dozzina catturati. I prigionieri sono stati immediatamente consegnati agli uomini dell'intelligence militare che hanno iniziato a interrogarli.

mercoledì 24 settembre 2014

Le truppe di Assad stanno stritolando la "Kessel" di Jobar, centinaia di terroristi intrappolati senza scampo!!

Le forze congiunte dell'Esercito Siriano e della milizia di difesa popolare NDF (aiutate anche da un contingente di Hezbollah schierato presso Al-Maamouniye) continuano implacabilmente a schiacciare nella loro morsa i miliziani terroristi asserragliati nella zona di Jobar, nel Rif Dimashq: ogni giorno che passa essi perdono il controllo di un isolato, di una piazza, ogni ora porta la perdita di un edificio, di un incrocio, momento dopo momento la zona in cui essi hanno la possibilità di muoversi e rifugiarsi si restringe fino a che, come in ogni "Kesselschlacht", arriverà il momento in cui saranno chiusi all'angolo e capitoleranno definitivamente.

Ma le operazioni militari nel Rif non si sono limitate all'importante cul-de-sac di Jobar; esse sono procedute anche nelle zone del Ghouta nordorientale, orientale e meridionale; in particolare nella zona orientale un grande successo é stato colto dalle forze della milizia NDF che, operando da sola senza sostegno dell'Esercito o di altri alleati, é ruscita a infliggere forti perdite ai wahabiti, dimostrazione di come questa forza, creata appena venti mesi fa, sia ormai una realtà matura e autonoma e non semplicemente una 'stampella' per le forze regolari.

Le forze siriane, inoltre, sono state in grado di chiudere un anello attorno alla zona di Al-Dukhaniya, località in alcune parti della quale é stata riportata la presenza di covi e basi dei terroristi takfiri. Avendola ormai circondata da ogni lato, con ogni via di comunicazione e rifornimento interrotta, sarà solo questione di tempo prima che anche questo bastione dei mercenari stranieri cada rovinosamente.

lunedì 15 settembre 2014

L'intelligence siriana e la milizia popolare di Damasco scoprono tunnel-bunker di mezzo chilometro ad Adra!!

I servizi di intelligence siriani in collaborazione con la milizia popolare NDF hanno respinto un tentativo da parte di un gruppo di terroristi armati di infiltrarsi alla periferia di Damasco, uccidendo e ferendo molti dei loro membri, tra cui Ahmad Al-Fneish, della brigata Martiri del Golan, secondo una fonte multimediale locale.
La fonte ha respinto categoricamente le false notizie circolate da alcuni mass media riguardante su quanto accaduto.

Nei sobborghi di Damasco, l’esercito arabo siriano ha scoperto un tunnel nella città industriale di Adra, simile ad altri già scoperti e distrutti in passato, salvo per le sue dimensioni: questo era infatti lungo 500m e profondo 11, e si estendeva dall’amministrazione locale dell’acqua potabile alla stazione di servizio Baz. Il tunnel, dotato di luci e ventilazione, era pronto a venire utilizzato dai terroristi per compiere atti criminali contro i civili.

mercoledì 11 giugno 2014

Nouri al-Maliki e l'Ayatollah Sistani chiamano il popolo irakeno a resistere contro l'offensiva wahabita a Mosul e Kirkuk!!

"Siamo in stato di guerra, una guerra contro i terroristi che vogliono precipitare il nostro Paese nel caos e nella violenza"; con queste parole il Premier (uscente e incombente) Nouri al-Maliki ha annunciato la formazione di una speciale commissione che supervisionerà la distribuzione di armi alla cittadinanza della Provincia di Ninive e la creazione di unità di autodifesa territoriale per contrastare la rinnovata offensiva terrorista che ha colpito la città capoluogo di Mosul e l'area di Kirkuk.

Dopo la battaglia di ieri attorno al palazzo del governatorato gruppi di terroristi del 'Daash'/ISIL sono tornati a farsi sotto in varie zone di Mosul e la presenza di altre cellule armate é stata segnalata anche ad Hawjah, Zab, Abbasi a Ovest di Kirkuk e a Rashad e Yankaja a Sud della stessa zona.

Maliki ha anche invitato gli stati della regione ad aiutare la lotta dell'Irak contro le forze della sedizione settaria, facendo notare come, se mai esse si stabilissero saldamente in Mesopotamia, tutti i paesi confinanti e circonvicini alla fin fine ne subirebbero le conseguenze.

Anche l'Ayatollah Ali Sistani, massima autorità religiosa sciita dell'Irak, ha espresso tutto il suo sostegno agli uomini dell'Esercito e delle forze di sicurezza irakene, invitandone i membri a essere "pazienti, determinati e risoluti" nell'affrontare la minaccia rappresentata dai mercenari takfiri, combattenti stranieri pagati da potenze ostili.

AGGIORNAMENTO: Riceviamo ora la comunicazione che le truppe governative irakene hanno preso il controllo della località di Baiji, vicino a Salaheddine, luogo di una delle più grandi raffinerie petrolifere del paese. Anche Al-Multaqa, nella Provincia di Kirkuk, é tornata in possesso delle forze governative. Pubblicheremo ulteriori aggiornamenti man mano che ci perverranno!

domenica 1 settembre 2013

Mentre Obama farfuglia e tentenna l'Esercito di Assad continua a colpire a fondo i terroristi wahabiti!

Senza minimamente preoccuparsi dei segnali indecisi e contraddittori che arrivano dallo schieramento imperialista le forze armate nazionali siriane pressano serratamente i mercenari takfiri presenti nel paese non permettendo loro di beneficiare della 'calma' che Obama sperava di concedere loro minacciando Damasco e causando un temporaneo arresto delle operazioni; non solo ma, sentendo la propria patria in pericolo la popolazione civile siriana si stringe sempre più compatta attorno al suo Presidente e al Governo legittimo e le caserme si riempiono di volontari ansiosi di arruolarsi nelle truppe regolari o nelle milizie di difesa nazionale.

Proprio le milizie popolari che difendono Ras al-Ein, nel Governatorato di Damasco, hanno respinto un contingente di estremisti wahabiti che cercava di marciare sull'abitato, infliggendogli gravissime perdite e forzandolo ad abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per potersi mettere in salvo con la fuga.

Operazioni antiterrorismo dell'Esercito hanno avuto luogo anche in altre zone del Governatorato portando all'eliminazione dei mercenari Ali al-Habbal, Tamim al-Iraki, Fidaa Daher, Saleh al-Mijbil, Hussam Matar, Abdul Razzaq Shelkani (capo degli Ahrar Jableh), Badeh Jahjah (capo degli Ahrar Binnesh), Ahmad al-Hafidi, Abu al-Ghaith e Abu al-Hajjaj.

lunedì 7 marzo 2011

Il Governo provvisorio libico "restituisce al mittente" una squadra speciale britannica "abbiamo detto che non vogliamo militari stranieri"


A leggere i romanzetti della vulgata occidentalista popolarizzata per le masse (parliamo delle 'opere' di spacciatori di fiction che rispondono ai nomi di Follet e Forsyth) si verrebbe portati a pensare che i membri dello "Special Air Service", i commandos più selezionati delle forze armate di Sua Maestà, siano delle specie di superuomini, mezzi Rambo e mezzi 007, capaci di infiltrarsi in munitissime fortezze e presidi nemici come ninja d'antan e di riuscire in imprese che, con truppe convenzionali, richiederebbero l'impiego di un intero reggimento.

Ovviamente, la realtà é un POCHINO meno romanzesca e avventurosa; ne hanno avuto le prove provate coloro i quali, seguendo le cronache riportate dalla 'capitale provvisoria' della Libia insorta, Bengasi, hanno udito che ben sei dei supposti 'superuomini' in questione sarebbero stati arrestati dalla popolazione locale e dalla sua milizia, insieme a due 'diplomatici', poco dopo essere stati 'inseriti' sul posto da un elicottero senza insegne che li ha depositati fuori dalla città, in una zona che, evidentemente, non era così 'deserta' come i pianificatori della missione contavano che fosse.

Le otto persone, fasciate in tute nere anch'esse prive di gradi e segni di riconoscimento, sono state fermate da abitanti del luogo che hanno subito chiamato una pattuglia di miliziani; questi, constatando come gli stranieri fossero armati, li hanno posti in stato di fermo e condotti alle più vicine autorità.

Parecchio impacciati e imbarazzati i Rambo della Regina hanno ripetuto più volte che "erano lì per aiutare" e che il personale diplomatico fermato con loro voleva "stabilire contatti col governo provvisorio", invano, con estrema cortesia ma altrettanta fermezza il team é stato rispedito al mittente dopo un breve contatto col Governo britannico, che ha ripreso in carico i suoi uomini quando sono stati accompagnati via mare fino alla fregata HMS Cumberland nel primo pomeriggio di ieri.

Perché, come dichiarato più volte dagli insorti libici che stanno demolendo il quarantaduennale regime del Colonnello Gheddafi "Il popolo libico può occuparsi da solo delle sue questioni" e, come in Inghilterra dovrebbero ben sapere, "Sometimes no means just no".

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sabato 5 marzo 2011

I ribelli tengono Zawahyia e conquistano Ras Lanuf! A Gheddafi rimangono solo Sirte e Tripoli!!



L'ora decisiva si avvicina per Muammar Gheddafi, nonostante l'impiego di jet ed elicotteri, nonostante le perdite tra le fila dei pretoriani raccolti per lui dall'israeliana Global CST dell'ex-Generale Yisrael Ziv siano subito colmate da altri disperati arruolati per cento dollari al giorno tra Sudanesi del Sud, Darfuriani, Chadiani e Ghanesi, un tentativo di conquistare Zawahyia (che il gazzettame italiota stamattina dava per riuscito) si é risolto in un nulla di fatto, mentre, sul litorale sirtino, la città di Ras Lanuf é caduta in mano agli insorti.


Ormai a Gheddafi restano solo la sua roccaforte tribale di Sirte e la capitale Tripoli, la sua presa sul resto del paese é ormai scomparsa o in via di disfacimento.


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giovedì 3 marzo 2011