Quando 'assediavano' la capitale siriana i terroristi takfiri ricevevano vagonate di munizioni...pagate dai corrotti sceicchi del petrolio su ordine della CIA e del Mossad.
Adesso guardate, poche ore fa nel Rif Dimashq le forze armate siriane hanno confiscato questo camion dove, nascoste sotto il pianale stavano mezza dozzina di contenitori pieni di proiettili scompagnati, con i bossoli ossidati e pieni di 'bozze'...che non si sa nemmeno se, infilati in un caricatore, esploderanno in maniera corretta o scoppieranno mettendo a rischio lo sparatore.
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sabato 24 giugno 2017
Questo 'carico' di proiettili mescolati alla rinfusa dimostra quanto in basso sono caduti i takfiri del Ghouta!
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lunedì 13 marzo 2017
La Stazione Elettrica di Qaboun conquistata dalla Guardia Repubblicana! Almeno 200 i takfiri uccisi!
Formazioni della Guardia Repubblicana hanno approfittato della recente striscia di successi nella riconquista del quartiere di Al-Qaboun nel Ghouta damasceno per penetrare da Est a fondo nella sua estensione arrivando a prendere possesso della Stazione Elettrica e dei suoi edifici circostanti.
Un preteso "intenso contrattacco" annunciato con pompa magna da un sito terrorista veniva intercettato, smorzato e respinto rimandando i takfiri che speravano di ribaltare le sorti della battaglia al creatore o a meditare iniziative più realistiche.
Un preteso "intenso contrattacco" annunciato con pompa magna da un sito terrorista veniva intercettato, smorzato e respinto rimandando i takfiri che speravano di ribaltare le sorti della battaglia al creatore o a meditare iniziative più realistiche.
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lunedì 19 dicembre 2016
Migliaia e migliaia di riservisti siriani in congedo illimitato richiamati per presidiare le zone liberate!
L'Esercito Arabo Siriano da stamane ha lanciato una enorme mobilitazione delle proprie riserve, che non ha eguali nella storia del paese se non nei giorni della Guerra del Ramadan del 1973.
La campagna di mobilitazione è mirata a riservisti che hanno già completato il servizio militare e non avranno bisogno che di un periodo di breve ri-addestramento. Coloro che già prestano servizio in milizie locali o ausiliarie saranno esclusi dalla richiamata.
La campagna di mobilitazione è mirata a riservisti che hanno già completato il servizio militare e non avranno bisogno che di un periodo di breve ri-addestramento. Coloro che già prestano servizio in milizie locali o ausiliarie saranno esclusi dalla richiamata.
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venerdì 18 dicembre 2015
Effetti di tre anni di vittorie siriane nei dintorni della capitale Damasco, vedere per credere!
Questo raffronto di immagini (inizio 2013 sopra; dicembre 2015 sotto) per insegnare una lezione a coloro che (evidentemente istigati e probabilmente anche pagati), vengono su questo sito a provocare lasciando messaggi come: 'questo blog é troppo filosiriano!' 'questo blog parla solo di vittorie!' e altre amene idiozie.
1) Questo blog é filosiriano perché la Siria é uno dei pochissimi stati veramente amici e alleati della Palestina e se vedete il titolo e lo sfondo della nostra grafica non dovremmo nemmeno spiegarvelo, ma noi siamo schierati con tutti i VERI amici della Palestina: Hezbollah, Siria, Iran per primi e davanti a tutti.
2) Questo blog dà il giusto rilievo alle vittorie siriane perché grazie a Dio (e ad alcuni suoi agenti terreni come Qassem Soleimani e Vladimir Putin) LA GUERRA IN SIRIA E' STATA CARATTERIZZATA DALLE VITTORIE DELLE FORZE GOVERNATIVE, che da una situazione inizialmente difficilissima sono riuscite a ristabilire una situazione favorevole: la Russia non é intervenuta per 'salvare Assad', ma per permettere alle vittorie di Assad di venire completate e messe sotto assicurazione.
1) Questo blog é filosiriano perché la Siria é uno dei pochissimi stati veramente amici e alleati della Palestina e se vedete il titolo e lo sfondo della nostra grafica non dovremmo nemmeno spiegarvelo, ma noi siamo schierati con tutti i VERI amici della Palestina: Hezbollah, Siria, Iran per primi e davanti a tutti.
2) Questo blog dà il giusto rilievo alle vittorie siriane perché grazie a Dio (e ad alcuni suoi agenti terreni come Qassem Soleimani e Vladimir Putin) LA GUERRA IN SIRIA E' STATA CARATTERIZZATA DALLE VITTORIE DELLE FORZE GOVERNATIVE, che da una situazione inizialmente difficilissima sono riuscite a ristabilire una situazione favorevole: la Russia non é intervenuta per 'salvare Assad', ma per permettere alle vittorie di Assad di venire completate e messe sotto assicurazione.
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mercoledì 9 settembre 2015
Altri due comandanti di "Ajnad al-Sham" eliminati dalle truppe siriane insieme a undici dei loro tirapiedi!
Pochi giorni dopo l'eliminazione del capo terrorista di Ajnad al-Sham conosciuto come Abu al-Izz Saqr, ucciso da un raid elicotteristico nel Ghouta siriano a Ovest della capitale Damasco, la stessa organizzazione terroristica ha subito un colpo ancora più grave nei pressi dell'abitato di Daraya.
Forze scelte della Guardia Repubblicana, agendo grazie a precise 'soffiate' dell'intelligence militare hanno approntato un agguato nel Rif Dimashq prendendo in trappola un convoglio di terroristi che scortavano due dei più alti comandanti della stessa organizzazione: Abu Amer al-Kafersousani e Abu Mohammad al-Fateh.
Forze scelte della Guardia Repubblicana, agendo grazie a precise 'soffiate' dell'intelligence militare hanno approntato un agguato nel Rif Dimashq prendendo in trappola un convoglio di terroristi che scortavano due dei più alti comandanti della stessa organizzazione: Abu Amer al-Kafersousani e Abu Mohammad al-Fateh.
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lunedì 7 settembre 2015
Il leader terrorista Abu al-Izz Saqr polverizzato insieme a 12 suoi complici da un elicottero "Hind" dell'Aviazione Siriana!
I gruppi e militanti terroristi presenti nel Ghouta (Rif Dimashq) sanno benissimo che il processo di riconquista del confine siro-libanese (battaglie di Qusayr, Yabroud, Qalamoun e Zabadani...e ora anche di Madaya) suona per loro come una campana a morto, in particolare per coloro che si trovano nella parte OCCIDENTALE del Ghouta (questo perché il Ghouta Est potrebbe anche venire rifornito -con molta più difficoltà- da Sud o da Est).
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martedì 28 luglio 2015
Gli effetti della vittoria di Zabadani riverberano sul Rif Dimashq! Avanzate siriane intorno a Jobar e alle Bala Farms!!
Jobar é stato un focolaio di attività terroristica takfira nell'hinterland damasceno per gli ultimi tre anni; ma dopo diversi tentativi dell'Esercito Siriano e delle forze e milizie governative per averne ragione é stato evidente che sarebbe stato inutile soffocarlo lasciando aperti condotti e corridoi tramite i quali nuovi terroristi e nuove armi avrebbero potuto venire inviate dai gruppi takfiri per rinnovare attentati e attività sovversive.
Per questo motivo l'Esercito ed Hezbollah hanno deciso prima di chiudere la frontiera siro-libanese ripulendo il Qalamoun e l'area di Zabadani e solo dopo di dedicarsi alla pacificazione di Jobar del Ghouta e del resto del Rif Dimashq.
Per questo motivo l'Esercito ed Hezbollah hanno deciso prima di chiudere la frontiera siro-libanese ripulendo il Qalamoun e l'area di Zabadani e solo dopo di dedicarsi alla pacificazione di Jobar del Ghouta e del resto del Rif Dimashq.
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giovedì 30 gennaio 2014
L'Esercito Siriano conquista le Colline di Naaimat e respinge un altro tentativo d'attacco da Souwayda!!
Avanzando da Qusayr verso Al-Kaa l'Esercito Arabo Siriano ha preso il totale controllo delle alture di Naaimat, abbattendo un considerevole numero di militanti wahabiti e prendendo possesso delle loro scorte di armi e munizioni.
Da Naaimat gli uomini di Al-Qaeda spesso facevano partire razzi e colpi di mortaio non verso la Siria ma verso il Libano nel tentativo di esasperare la situazione interna e far scoppiare la violenza settaria nel Paese dei Cedri. Si vede ancora una volta come la cooperazione mutua all'interno dell'Asse della Resistenza (Libano, Siria, Irak, Iran) sia essenziale per tarpare le ali al takfirismo armato.
Inoltre un tentativo di contrattacco da Sud verso il Rif Dimashq, questa volta dalla località di Souwayda, é stato bloccato e respinto nella notte. Ormai le possibilità che i terroristi stranieri riescano a prendere il controllo dell'arteria Damasco-Daraa sono praticamente trascurabili.
Un'altra colonna di forze armate siriane ha distrutto un nucleo terrorista ad Al-Zara distruggendo anche il camion con cui i suoi componenti cercavano di evacuare le loro scorte di armi ed esplosivi dal covo che si apprestavano ad abbandonare.
Da Naaimat gli uomini di Al-Qaeda spesso facevano partire razzi e colpi di mortaio non verso la Siria ma verso il Libano nel tentativo di esasperare la situazione interna e far scoppiare la violenza settaria nel Paese dei Cedri. Si vede ancora una volta come la cooperazione mutua all'interno dell'Asse della Resistenza (Libano, Siria, Irak, Iran) sia essenziale per tarpare le ali al takfirismo armato.
Inoltre un tentativo di contrattacco da Sud verso il Rif Dimashq, questa volta dalla località di Souwayda, é stato bloccato e respinto nella notte. Ormai le possibilità che i terroristi stranieri riescano a prendere il controllo dell'arteria Damasco-Daraa sono praticamente trascurabili.
Un'altra colonna di forze armate siriane ha distrutto un nucleo terrorista ad Al-Zara distruggendo anche il camion con cui i suoi componenti cercavano di evacuare le loro scorte di armi ed esplosivi dal covo che si apprestavano ad abbandonare.
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martedì 3 settembre 2013
Nuove vittorie dell'Esercito siriano alla periferia di Ghouta e nella zona di Qalamoun! Ucciso il capo della "Falange Al-Zubair"!
Le forze armate nazionali siriane hanno accerchiato e distrutto un gruppo di terroristi di circa quaranta membri che cercava di penetrare nel quartiere di Ghouta, nel Governatorato di Damasco; la battaglia, che si é concentrata attorno a un posto di blocco nella zona di Rahibeh ha visto l'intervento dell'aviazione e si é conclusa con la completa distruzione dei mercenari i cui ranghi includevano quasi esclusivamente cittadini stranieri.
In un altro scontro a fuoco, questa volta nella regione di Qalamoun, il capo terrorista della 'Falange Al-Zubair bin Awam', tale Qasim Halabouni, é rimasto ucciso dalle truppe governative. La notizia, riportata dall'agenzia Sana é stata anche confermata dal network terrorista che ha ricevuto un gravissimo colpo con questa perdita.
Nonostante le minacce americane di bombardamento le truppe di Damasco non hanno per nulla rallentato il ritmo delle loro operazioni contro i terroristi wahabiti sponsorizzati da Arabia Saudita, Turchia e Israele consapevoli che, quanto più riescono a respingere e a distruggere le cellule takfire presenti nel paese tanto più inutile e velleitario sarebbe un intervento armato statunitense visto che non vi sarebbe più un'opposizione armata da favorire sul terreno.
In un altro scontro a fuoco, questa volta nella regione di Qalamoun, il capo terrorista della 'Falange Al-Zubair bin Awam', tale Qasim Halabouni, é rimasto ucciso dalle truppe governative. La notizia, riportata dall'agenzia Sana é stata anche confermata dal network terrorista che ha ricevuto un gravissimo colpo con questa perdita.
Nonostante le minacce americane di bombardamento le truppe di Damasco non hanno per nulla rallentato il ritmo delle loro operazioni contro i terroristi wahabiti sponsorizzati da Arabia Saudita, Turchia e Israele consapevoli che, quanto più riescono a respingere e a distruggere le cellule takfire presenti nel paese tanto più inutile e velleitario sarebbe un intervento armato statunitense visto che non vi sarebbe più un'opposizione armata da favorire sul terreno.
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domenica 1 settembre 2013
Mentre Obama farfuglia e tentenna l'Esercito di Assad continua a colpire a fondo i terroristi wahabiti!
Senza minimamente preoccuparsi dei segnali indecisi e contraddittori che arrivano dallo schieramento imperialista le forze armate nazionali siriane pressano serratamente i mercenari takfiri presenti nel paese non permettendo loro di beneficiare della 'calma' che Obama sperava di concedere loro minacciando Damasco e causando un temporaneo arresto delle operazioni; non solo ma, sentendo la propria patria in pericolo la popolazione civile siriana si stringe sempre più compatta attorno al suo Presidente e al Governo legittimo e le caserme si riempiono di volontari ansiosi di arruolarsi nelle truppe regolari o nelle milizie di difesa nazionale.
Proprio le milizie popolari che difendono Ras al-Ein, nel Governatorato di Damasco, hanno respinto un contingente di estremisti wahabiti che cercava di marciare sull'abitato, infliggendogli gravissime perdite e forzandolo ad abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per potersi mettere in salvo con la fuga.
Operazioni antiterrorismo dell'Esercito hanno avuto luogo anche in altre zone del Governatorato portando all'eliminazione dei mercenari Ali al-Habbal, Tamim al-Iraki, Fidaa Daher, Saleh al-Mijbil, Hussam Matar, Abdul Razzaq Shelkani (capo degli Ahrar Jableh), Badeh Jahjah (capo degli Ahrar Binnesh), Ahmad al-Hafidi, Abu al-Ghaith e Abu al-Hajjaj.
Proprio le milizie popolari che difendono Ras al-Ein, nel Governatorato di Damasco, hanno respinto un contingente di estremisti wahabiti che cercava di marciare sull'abitato, infliggendogli gravissime perdite e forzandolo ad abbandonare quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti pesanti per potersi mettere in salvo con la fuga.
Operazioni antiterrorismo dell'Esercito hanno avuto luogo anche in altre zone del Governatorato portando all'eliminazione dei mercenari Ali al-Habbal, Tamim al-Iraki, Fidaa Daher, Saleh al-Mijbil, Hussam Matar, Abdul Razzaq Shelkani (capo degli Ahrar Jableh), Badeh Jahjah (capo degli Ahrar Binnesh), Ahmad al-Hafidi, Abu al-Ghaith e Abu al-Hajjaj.
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giovedì 29 agosto 2013
Rohani e Putin sono più determinati che mai a impedire un attacco illegale contro la Siria!
Mentre la macchina propagandistica delle potenze imperialiste subisce i sempre più forti contraccolpi delle molteplici fonti ufficiali che dimostrano chiaramente come sia pressoché impossibile che il recente attacco chimico avvenuto in Siria sia stato commesso da altri se non dai terroristi wahabiti al soldo di Sauditi, Turchi e Israeliani, la situazione si fa favorevole per un incremento della pressione diplomatica che blocchi una volta per tutte ogni opzione militare unilaterale contro Damasco, adesso che anche il Congresso americano, il Parlamento britannico e l'ONU domandano a gran voce che nessuna missione d'attacco priva di mandato ufficiale internazionale venga lanciata.
Ovviamente in prima fila a tenere alte le fiamme che stanno 'grigliando' la determinazione guerrafondaia del 'Premio Nobel' Obama e dei nani umani e morali suoi alleati sono stati come la Russia e la Cina, che infallibilmente metteranno il veto a ogni risoluzione ONU che chieda attacchi contro Assad e il suo popolo e storici alleati della Siria come l'Iran che ancora una volta si dimostra chiave di volta delle vicende mediorientali e vera potenza emergente della regione.
I Presidenti iraniano e russo Hassan Rohani e Vladimir Putin si sono sentiti a lungo al telefono ieri sera concordando in pieno sul fatto che sia necessario aumentare le pressioni diplomatiche e stabilire una volta per tutte che attacchi militari non sanzionati dall'ONU come quelli del 1999 contro la Serbia e del 2003 contro l'Irak sono fuori dal Diritto Internazionale e non possono e non devono venire tollerati.
Putin ha fatto correttamente notare al suo interlocutore che la narrativa occidentale in merito all'attacco chimico del 21 agosto é del tutto priva di razionalità visto che l'Esercito Arabo Siriano é pienamente in controllo delle sorti della battaglia contro i terroristi e non avrebbe certo bisogno di ricorrere ad armi chimiche che peraltro hanno colpito civili.
Si spera che, con il deragliamento della possibilità di un attacco militare a breve scadenza, le diplomazie riescano a far prevalere più miti consigli: una estensione della missione investigativa ONU in Siria e la ripresa della preparazione per una conferenza internazionale sulla crisi.
Ovviamente in prima fila a tenere alte le fiamme che stanno 'grigliando' la determinazione guerrafondaia del 'Premio Nobel' Obama e dei nani umani e morali suoi alleati sono stati come la Russia e la Cina, che infallibilmente metteranno il veto a ogni risoluzione ONU che chieda attacchi contro Assad e il suo popolo e storici alleati della Siria come l'Iran che ancora una volta si dimostra chiave di volta delle vicende mediorientali e vera potenza emergente della regione.
I Presidenti iraniano e russo Hassan Rohani e Vladimir Putin si sono sentiti a lungo al telefono ieri sera concordando in pieno sul fatto che sia necessario aumentare le pressioni diplomatiche e stabilire una volta per tutte che attacchi militari non sanzionati dall'ONU come quelli del 1999 contro la Serbia e del 2003 contro l'Irak sono fuori dal Diritto Internazionale e non possono e non devono venire tollerati.
Putin ha fatto correttamente notare al suo interlocutore che la narrativa occidentale in merito all'attacco chimico del 21 agosto é del tutto priva di razionalità visto che l'Esercito Arabo Siriano é pienamente in controllo delle sorti della battaglia contro i terroristi e non avrebbe certo bisogno di ricorrere ad armi chimiche che peraltro hanno colpito civili.
Si spera che, con il deragliamento della possibilità di un attacco militare a breve scadenza, le diplomazie riescano a far prevalere più miti consigli: una estensione della missione investigativa ONU in Siria e la ripresa della preparazione per una conferenza internazionale sulla crisi.
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martedì 27 agosto 2013
"In tempi di Menzogna Universale dire la Verità diventa un ATTO RIVOLUZIONARIO!"
Palaestina Felix é orgogliosa di presentare a tutti i suoi affezionati lettori (che crescono sempre di più, come ci confermano ogni giorno dati di ascolto e frequenza sul blog assolutamente lusinghieri) la Verità riguardo il recente 'attivismo' delle potenze imperialiste occidentali, gettate in una apparente "frenesia militare" non dalle patetiche scuse e giustificazioni accampate dai loro 'media cammellati' ma bensì dal durissimo colpo assestato dalle forze militari siriane alle cellule terroriste mercenarie attiva nel paese a Latakia e Ghouta.
Dopo il "ritiro" per manifesta e palese incapacità del Qatar dalla coalizione terrorista internazionale attiva contro lo Stato e il Popolo siriano il comando delle operazioni sul campo é passato ai sauditi e in particolare al Principe 'Bandar Bush', capo dei Servizi Segreti, recentemente tornato visibile dopo poco più di un anno di assenza dalla ribalta (necessario a riprendersi dalle ferite subite nell'esplosione del suo Quartier Generale).
Bandar Bush aveva preparato 'accuratamente' un'offensiva che doveva partire proprio da Ladikiyya e 'distrarre' temporaneamente le forze siriane mentre una seconda forza guidata dal leader terrorista Zahran Allouch si sarebbe mossa verso Damasco da Ghouta in modo da 'vendicare' in un colpo solo le umilianti sconfitte di Qusayr, Talkalakh e Homs, riportando le brigate takfire a un passo dalla capitale siriana.
Questo piano é letteralmente ESPLOSO IN FACCIA ai suoi strateghi. Con un colpo da maestro i servizi segreti di Damasco hanno scoperto lo stratagemma saudita e sono riusciti completamente a distruggere la loro forza nella zona costiera e quindi a eliminare anche le forze attorno a Ghouta prima che si potessero completamente schierare.
Questo fallimento saudita dimostra come, senza aiuti esterni, i terroristi non riescano ormai da oltre un anno a togliere l'iniziativa strategica dalle mani delle truppe di Assad che ora hanno spalancata la strada per colpire e rimuovere completamente le residue forze wahabite che si trovano a Zalabani e Qalamoun, prima di risolvere definitivamente la situazione attorno ad Aleppo.
Dopo il "ritiro" per manifesta e palese incapacità del Qatar dalla coalizione terrorista internazionale attiva contro lo Stato e il Popolo siriano il comando delle operazioni sul campo é passato ai sauditi e in particolare al Principe 'Bandar Bush', capo dei Servizi Segreti, recentemente tornato visibile dopo poco più di un anno di assenza dalla ribalta (necessario a riprendersi dalle ferite subite nell'esplosione del suo Quartier Generale).
Bandar Bush aveva preparato 'accuratamente' un'offensiva che doveva partire proprio da Ladikiyya e 'distrarre' temporaneamente le forze siriane mentre una seconda forza guidata dal leader terrorista Zahran Allouch si sarebbe mossa verso Damasco da Ghouta in modo da 'vendicare' in un colpo solo le umilianti sconfitte di Qusayr, Talkalakh e Homs, riportando le brigate takfire a un passo dalla capitale siriana.
Questo piano é letteralmente ESPLOSO IN FACCIA ai suoi strateghi. Con un colpo da maestro i servizi segreti di Damasco hanno scoperto lo stratagemma saudita e sono riusciti completamente a distruggere la loro forza nella zona costiera e quindi a eliminare anche le forze attorno a Ghouta prima che si potessero completamente schierare.
Questo fallimento saudita dimostra come, senza aiuti esterni, i terroristi non riescano ormai da oltre un anno a togliere l'iniziativa strategica dalle mani delle truppe di Assad che ora hanno spalancata la strada per colpire e rimuovere completamente le residue forze wahabite che si trovano a Zalabani e Qalamoun, prima di risolvere definitivamente la situazione attorno ad Aleppo.
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venerdì 19 aprile 2013
Oltre 4000 mercenari wahabiti eliminati in questi giorni dalle forze di Assad, segni di scollamento tra i loro finanziatori!
A quanto recentemente riportato dal canale televisivo libanese 'Al-Manar', di proprietà del Movimento Hezbollah, la recente serie di offensive portate avanti dalle forze governative siriane avrebbe inferto un colpo mortale allo schiaramento wahabita mercenario sostenuto da Turchia, Emirati petroliferi, Usa, Francia e Israele dando modo al Presidente Assad e ai suoi generali il modo di consolidare i successi già ottenuti lo scorso inverno effettivamente aprendo la possibilità a un definitivo "repulisti" del paese.
L'Esercito arabo siriano ha conquistato lo strategico agglomerato di Babulin e le alture circostanti da cui i terroristi potevano ancora godere di un campo di tiro verso l'autostrada Damasco-Aleppo (in precedenza riconquistata dai lealisti e fondamentale per inviare rinforzi e rifornimenti alle truppe impegnate nel Nord del Paese).
Nel Sud del paese, messa al sicuro Daraa e la sua periferia le forze governative hanno preso i villaggi di Sanamein e Ghabagheb e li stanno usando come 'trampolino' per riprendere definitivamente il controllo della frontiera giordana per chiudere definitivamente l'afflusso di armati, esplosivi, munizioni e rifornimenti per i guerriglieri estremisti.
Attorno alla capitale, dopo la riconquista di Ghouta, le forze armate hanno circondato Oteiba dove hanno distrutto un quartier generale del fronte qaedista 'Al-Nusra' e della cosiddetta 'brigata islamica'. Grazie all'eliminazione dei comandanti e al sequestro di tutte le armie e le munizioni presdenti in città anche l'attività terroristica a Jobar, un centro vicino, é cessata improvvisamente consentendo ai soldati siriani di avanzare.
Sembrerebbe inoltre che la pazienza e la generosità degli emiri qatarioti verso i fondamentalisti islamici mercenari inviati contro il Presidente Assad e il popolo siriano sia giunta agli sgoccioli visto che secondo i soliti bene informati il Ministro degli Esteri di Doha Ahmad Jassim al-Thani starebbe cercando di convincere il suo parente Emiro Al-Thani a 'tagliare' i ponti con gli estremisti e cercare di ricomporre la frattura con Assad visto che il power broker di Damasco, dopo due anni di lotta, é sempre lui.
L'Esercito arabo siriano ha conquistato lo strategico agglomerato di Babulin e le alture circostanti da cui i terroristi potevano ancora godere di un campo di tiro verso l'autostrada Damasco-Aleppo (in precedenza riconquistata dai lealisti e fondamentale per inviare rinforzi e rifornimenti alle truppe impegnate nel Nord del Paese).
Nel Sud del paese, messa al sicuro Daraa e la sua periferia le forze governative hanno preso i villaggi di Sanamein e Ghabagheb e li stanno usando come 'trampolino' per riprendere definitivamente il controllo della frontiera giordana per chiudere definitivamente l'afflusso di armati, esplosivi, munizioni e rifornimenti per i guerriglieri estremisti.
Attorno alla capitale, dopo la riconquista di Ghouta, le forze armate hanno circondato Oteiba dove hanno distrutto un quartier generale del fronte qaedista 'Al-Nusra' e della cosiddetta 'brigata islamica'. Grazie all'eliminazione dei comandanti e al sequestro di tutte le armie e le munizioni presdenti in città anche l'attività terroristica a Jobar, un centro vicino, é cessata improvvisamente consentendo ai soldati siriani di avanzare.
Sembrerebbe inoltre che la pazienza e la generosità degli emiri qatarioti verso i fondamentalisti islamici mercenari inviati contro il Presidente Assad e il popolo siriano sia giunta agli sgoccioli visto che secondo i soliti bene informati il Ministro degli Esteri di Doha Ahmad Jassim al-Thani starebbe cercando di convincere il suo parente Emiro Al-Thani a 'tagliare' i ponti con gli estremisti e cercare di ricomporre la frattura con Assad visto che il power broker di Damasco, dopo due anni di lotta, é sempre lui.
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