Visualizzazione post con etichetta Tal Hamis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tal Hamis. Mostra tutti i post

venerdì 1 giugno 2018

Primi effetti delle dichiarazioni di Assad nell'intervista rilasciata a RT: 200 miliziani curdi si arrendono alle truppe siriane!

Nel corso della sua recente intervista rilasciata al reporter Murad Gazdiev di RT, il Presidente siriano Assad ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Reporter: "State programmando di riprendere tutta la Siria con la forza delle armi? Parliamo di Idlib, dei confini con l'entità sionista di occupazione della Palestina (scioccamente indicata da Gazdiev col nome ingannevole di 'israele' NdR), dei territori occupati dai Curdi..."

Assad: "Questa é una scelta molto difficile, penso che ogni Siriano si dica d'accordo, ma a volte non si hanno scelte, quando si parla di fazioni estremiste come l'ISIS, Al Nusra ed altre simili, Jaysh Islam, Ahrar Sham...non ci si può dialogare, non hanno programmi od orizzonti politici, solo la loro ideologia distorta che trasformerebbe questo paese in un incubo, come tutti quelli che sono finiti per più o meno tempo sotto il dominio di Al-Qaeda; con costoro si può solo usare il linguaggio della forza. In altre aree, allo stesso tempo, abbiamo avuto successo con gli sforzi di riconciliazione, specie quando i gruppi armati hanno ascoltato la volontà della popolazione civile delle aree che occupavano. Perciò penso che la scelta migliore sia sempre e comunque la riconciliazione, é il nostro piano, ma quando non vi si riesce, allora é necessario ricorrere alla forza".

Sembra che tali dichiarazioni abbiano immediatamente sortito effetto.

martedì 7 gennaio 2014

Esercito siriano e milizie popolari curde strappano una dozzina di località ai mercenari takfiri tra Qamishli e Tal Hamis!!

L'Esercito siriano con una vasta operazione ha compiuto una decisa avanzata nel Nordest del paese: tra le prime ore del 6 gennaio e questa mattina sono circa una dozzina i villaggi sulla statale tra Qamishli e Tal Hamis (di fronte al confine turco) da cui le forze di Assad hanno cancellato ogni presenza di mercenari terroristi stranieri, ristabilendo il completo controllo governativo sull'intera area.

Nella giornata di ieri militanti curdi delle Unità di Protezione del Popolo (YPG) avevano scacciato i mercenari wahabiti dai dintorni di Tal Hamis e dal villaggio di Al-Hussainiya.

Mano a mano che le varie fazioni terroriste presenti in Siria combattono sempre più frequentemente tra di loro il compito delle forze governative e delle milizie popolari intente a proteggere la popolazione civile dagli eccessi e dalle violenze dei criminali takfiri é diventato molto più semplice, come dimostrano anche questi brillanti risultati sul campo.

martedì 23 luglio 2013

In Siria i terroristi si arrendono alle forze di Assad o si ammazzano tra loro! I Curdi siriani sempre più schierati contro Al-Nusra!

Nella cittadina siriana di Ariha, in Provincia di Idlib, un vasto scontro tra fazioni di terroristi armati ha lasciato molti morti e feriti sul terreno quando alcuni di essi, appartenenti a una formazione takfira minore, hanno espresso l'intenzione di arrendersi alle truppe governative, causando la reazione violenta dei loro 'camerati' delle 'Brigate Ahl al-Sunna'. La notizia é stata confermata dal comando dell'Esercito Arabo Siriano che ha avuto poche difficoltà a sloggiare i malconci 'vincitori' dello scontro intestino dall'abitato catturando parte dei sopravvissuti e tutto il loro equipaggiamento.

Ad Al-Hasakeh, scontri tra miliziani curdi e membri di Al-Nusra si sono susseguiti nelle aree adiacenti a Ras al-Ain, mentre contemporaneamente l'Esercito siriano ha preso di mira miliziani wahabiti presenti nelle zone di Al-Shadadi e Tal Hamis. Ma i militanti curdi hanno affrontato i membri del fronte qaedista anche vicino ad Asfar Najar e Tal Halaf, dimostrando come ogni tentativo degli estremisti sunniti di cercare una 'tregua' coi Curdi siriani sia naufragato nell'insuccesso.

I membri dell'importante minoranza infatti vedono la migliore garanzia per i loro Diritti e una possibile futura semi-autonomia dellla loro regione Nordorientale proprio nella sopravvivenza del Governo di Assad che ha sempre tutelato (al confronto di quanto accade in Turchia e di quanto accadeva in Irak sotto Saddam Hussein) le peculiarità etniche e culturali di ogni parte della società siriana.