"Io me tuccu p'é veide se ghe sun".
Letteralmente: "Io mi tocco per verificare di esserci".
E' un'espressione genovese e ligure per esprimere il massimo grado di stupore e basimento, tale da far sorgere il dubbio nell'astante di stare dormendo o assistendo a un'allucinazione, da cui, appunto, la necessità di 'toccarsi per vedere di esserci'.
Ed é anche l'unico commento SENSATO con cui reagire a questo "cinguettamento" dell'Ex-ambasciatore in Siria dell'amministrazione Obama, Robert Ford, quello che attraversava il paese incitando la gente a ribellarsi contro Assad (senza successo, da qui poi la scelta di 'importare' i terroristi da fuori per attaccare la Repubblica Araba Siriana), nel quale egli accusa gli Irakeni di "finanziare il dispendioso programma degli F-16 mentre migliaia di cittadini dimostrano chiedendo elettricità, acqua corrente e meno corruzione".
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venerdì 24 agosto 2018
FORDISMO REALE! L'amico dei tagliagole Robert Ford (l'ambasciatore di Obanga in Siria) accusa l'Irak di "sprecare denaro"...NEGLI F-16 americani!!
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lunedì 30 ottobre 2017
L'ex-sobillatore di terroristi Robert Ford ammette: "Assad ormai ha vinto, gli Usa devono sganciarsi dalla Siria!"
Fa piacere, occasionalmente, notare come anche gl'imbecilli possano venire colpiti da improvvisi momenti di 'chiarezza di pensiero'.
E' accaduto recentemente a Robert S. Ford, già ambasciatore yankee in Siria, già colpevole di gravissime intromissioni nella vita del paese, essendo personalmente andato ad Hama a cercare di istigare i locali islamisti arrabbiati a "sollevarsi" contro il Governo legittimo.
Ora, in un'intervista pubblicata su Foreign Affairs, Ford dichiara invece che le forze governative hanno praticamente vinto la guerra e che "gli Usa devono abbadnonare la speranza di poter mantenere zone curde indipendenti ".
E' accaduto recentemente a Robert S. Ford, già ambasciatore yankee in Siria, già colpevole di gravissime intromissioni nella vita del paese, essendo personalmente andato ad Hama a cercare di istigare i locali islamisti arrabbiati a "sollevarsi" contro il Governo legittimo.
Ora, in un'intervista pubblicata su Foreign Affairs, Ford dichiara invece che le forze governative hanno praticamente vinto la guerra e che "gli Usa devono abbadnonare la speranza di poter mantenere zone curde indipendenti ".
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martedì 20 giugno 2017
I Curdi e il loro madornale errore di mettersi al servizio di Usa e israhell!
C'é sempre qualcuno che riesce per il rotto della cuffia a mettersi nella situazione sbagliata.
In effetti, pensandoci bene, ci sarà stato qualcuno sarà riuscito a farsi nominare attendente del Generale Custer il giorno prima di Little Big Horn, qualcuno sarà riuscito a trovere all'ultimo minuto un biglietto per il viaggio inaugurale del 'Titanic'...e qualcuno sarà riuscito a diventare maggiordomo dei Romanov poco prima dell'assalto al Palazzo d'Inverno.
In Medio Oriente questa capacità di "afferrare la sfiga al volo" ce l'hanno i Curdi.
I Curdi, i beniamini di zerocalcare e di tanti centrosocialari dai capelli sporchi, quelli che nel 1915 massacravano gli Armeni e i Siriani per conto dei Turchi e che ora fanno i mercenari per conto di Washington e Tel Aviv (visto che i mercenari di Al Nusra e dell'ISIS le stanno prendendo da Siriani, Russi e Iraniani a ritmo talmente intenso che tra poco saranno del tutto spariti dalla scena).
In effetti, pensandoci bene, ci sarà stato qualcuno sarà riuscito a farsi nominare attendente del Generale Custer il giorno prima di Little Big Horn, qualcuno sarà riuscito a trovere all'ultimo minuto un biglietto per il viaggio inaugurale del 'Titanic'...e qualcuno sarà riuscito a diventare maggiordomo dei Romanov poco prima dell'assalto al Palazzo d'Inverno.
In Medio Oriente questa capacità di "afferrare la sfiga al volo" ce l'hanno i Curdi.
I Curdi, i beniamini di zerocalcare e di tanti centrosocialari dai capelli sporchi, quelli che nel 1915 massacravano gli Armeni e i Siriani per conto dei Turchi e che ora fanno i mercenari per conto di Washington e Tel Aviv (visto che i mercenari di Al Nusra e dell'ISIS le stanno prendendo da Siriani, Russi e Iraniani a ritmo talmente intenso che tra poco saranno del tutto spariti dalla scena).
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