Visualizzazione post con etichetta Sadrist Movement. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sadrist Movement. Mostra tutti i post

domenica 14 settembre 2014

L'Esercito Irakeno e l'Armata del Mahdi conquistano Al-Bouhassan, senza aerei di Obama e senza Pershmer...ga!

Il nuovo sforzo offensivo dell'Esercito irakeno sostenuto e integrato dai volontari sciiti dell'Armata del Mahdi (milizia sadrista) é riuscito nella giornata di ieri a liberare dalla presenza takfira il villaggio di Al-Bouhassan, a Nord dell'abitato di Amerli, già liberato in precedenza dall'assedio dell'ISIS.

La nuova vittoria é ESCLUSIVAMENTE frutto degli sforzi congiunti di fanteria, artiglieria, elicotteri e jet irakeni e dei coraggiosi volontari accorsi da tutto l'Irak per ricacciare indietro la canaglia wahabita di Al-Bagdadi: non un fantomatico aereo americano si é visto nei cieli della Provincia di Salahuddine, né un 'guerriero' curdo si é azzardato ad affrontare a viso aperto i militanti del Daash (i Curdi preferiscono le retrovie dove possono dare interviste a boccaloni reporter occidentali e papparsi i rifornimenti Usa e Nato di denaro e armi).

Nel corso del week-end, inoltre, circa 150 militanti dell'ISIS sono stati eliminati da bombardamenti aerei nella Provincia di Anbar, a Ovest di Haditha e nei dintorni dell'abitato di Fallujah dove stavano cercando di infiltrarsi per compiere attacchi e attentati contro la popolazione civile che ha rifiutato di accettare il loro eretico messaggio di odio settario e si é schierata apertamente con le forze del Governo centrale.

lunedì 19 marzo 2012

Il Movimento sadrista incendia Basra con una colossale manifestazione nel nono anniversario dell'illegale invasione americana, il primo dopo il ritiro yankee!


Un milione di persone, a tanto é ammontata l'affluenza al raduno indetto nel capoluogo meridionale di Bassora dal Movimento Sadrista, forza politica sciita guidata dal carismatico chierico Moqtada al-Sadr, ormai 'perno' della vita politica irachena dopo il suo rientro dal periodo speso nella città sacra di Qom a migliorare ed approfondire le sue credenziali teologiche e politiche con un soggiorno nella Repubblica Islamica dell'Iran.
Il raduno, caduto nel nono anniversario dell'inaccettabile e ingiustificabile aggressione militare angloamericana contro il paese mesopotamico é stato motivato dalle richieste della popolazione affinché il Governo riesca una volta per tutte a garantire il reinvestimento delle entrate petrolifere a favore della popolazione, attraverso programmi di assistenza sanitaria, educativa e il potenziamento delle infrastrutture civili.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Il partito sadrista libera un militare americano catturato lo scorso giugno nel corso di un'operazione di Resistenza!


Il partito sadrista, primaria forza politica degli sciiti irakeni, guidato dal carismatico chierico Moqtada al-Sadr, ha consegnato ai rappresentanti statunitensi un militare americano catturato nove mesi fa nel corso di una operazione di Resistenza all'occupazione militare Usa. Il Sergente dell'Esercito Randy Michael Hills é apparso nel corso di una conferenza stampa a Bagdad tenuta da due esponenti di spicco della leadership sadrista.

Il parlamentare Maha al-Duri, nel corso della conferenza ha dichiarato che l'ala armata del partito ha deciso di liberare il militare obbedendo a un invito dello stesso Moqtada al-Sadr; Hills é stato quindi portato alla Missione ONU in Irak e quindi da lì all'ambasciata Usa dove, secondo quanto comunicato dalle autorità americane "l'ex-prigioniero sta venendo assistito in tutte le maniere necessarie".

L'Agence France Presse ha comunicato che il militare venne catturato il 18 giugno 2011, circa nove mesi fa, e che, apparentemente, la sua liberazione non é il risultato di trattative dirette o indirette, ma una decisione spontanea del movimento sadrista.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 27 maggio 2011

Come promesso, le masse sciite irachene si mobilitano contro ogni opzione di permanenza delle truppe Usa nel paese!

Una imponente manifestazione di protesta ha riempito le strade di 'Sadr City', il sobborgo sciita di Bagdad intitolato al religioso sciita fatto uccidere da Saddam Hussein il cui figlio Moqtada guida oggi una delle fazioni politiche più potenti e influenti del paese, controllando sette ministeri 'strategici' nel Governo guidato da Nouri al-Maliki; circa 70mila persone si sono radunate agitando bandiere nazionali e scandendo slogan contro gli Usa e contro il protrarsi della loro occupazione militare del paese mesopotamico, che dovrebbe avere termine, da accordi bilaterali siglati tre anni addietro, con il termine del 2011.


Moqtada al-Sadr, frustrando le aspettative dei suoi più accesi sostenitori, non ha presenziato, mandando in sua vece Salah al-Obeidi ad arringare la folla; l'intervento di Obeidi si é centrato sulla lode per la maniera composta e pacifica con cui l'immenso raduno si é svolto, prova chiara che il paese é stabile e non ha bisogno della 'sorveglianza' di truppe straniere sul suo territorio. Il Presidente del Parlamento irakeno, Ousama al-Nujaifi ha definito la marcia "una chiara e concreta prova dell'unità del popolo iracheno sulle questioni di interesse nazionale comune".


Con una simile mobilitazione popolare contro ogni prospettiva di estensione della missione per i quarantaseimila militari usa ancora in Irak le possibilità che i generali del Pentagono convincano un titubabte Maliki a sacrificare quasi certamente la sua carriera politica per questo scopo si fanno decisamente scarse, se non addirittura nulle.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.