"Incrementeremo continuamente la nostra potenza missilistica, i nostri nemici, gli Usa, il regime ebraico, i loro servi del Golfo Persico, ne sono giustamente preoccupati e guardano con paura la nostra crescente confidenza in questo campo, i nostri continui successi nella produzione, nella sperimentazione e nella costruzione di basi missilistiche sotterranee e segrete".
"Essi vorrebbero un Iran debole e sottomesso, dipendente da loro per le sue necessità basilari, invece ci vedono progredire ogni anno di più verso traguardi impensabili all'inizio della Rivoluzione e alla fine della Guerra Imposta".
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giovedì 25 maggio 2017
La Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha costruito una terza fabbrica di missili sotterranea!
mercoledì 14 ottobre 2015
(Anche in Iran) "I MISSILI SONO SEMPRE PRONTI!" - video delle forze strategiche dell'IRGC!
Siamo orgogliosi di poter presentare al nostro affezionato e fedele pubblico un video rilasciato oggi che mostra in dettaglio uno dei silos di ricovero delle unità TEL per lo schieramento dei missili balistici a medio raggio "Shahab" delle forze strategiche della branca aerospaziale del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran.
Vi preghiamo soprattutto di notare alcune "chicche" come a 0:06 quando gli alti ufficiali salutano le effigi dei Leader della Rivoluzione e dei Martiri del programma missilistico, come alla loro sinistra siano inserite nel pavimento le bandiere americana e del regime ebraico, in maniera che chiunque si avvii verso il ventre della fortezza sotterranea possa calpestarle.
New footage Released of Iran Missile Tunnels
Emerging video footage of Iranian tunnels 500 meter underground accommodating scores of Shahab missiles with ranges of 2,000 kilometers. Footage dated 10/14/2015.
Posted by Iran Military Vlog on Wednesday, October 14, 2015
domenica 11 ottobre 2015
La Repubblica Islamica lancia con successo 'Emad', il suo nuovo vettore balistico a lungo raggio!
Davanti a un comprensibilmente soddisfatto Ministro della Difesa, Generale Hossein Dehqan, si é tenuto con successo il lancio sperimentale del nuovo missile balistico a lungo raggio della Repubblica Islamica dell'Iran, battezzato 'Emad'.
Continuando nella progressiva introduzione di elementi di controllo e guida sempre più avanzati nei propri vettori missilistici Emad include ugelli di scarico di gas sull'orlo del primo stadio e persino della testata che permettono alla centrale di controllo di modificare la sua rotta e la traiettoria di rientro fino a pochissimi istanti prima dell'impatto.
Continuando nella progressiva introduzione di elementi di controllo e guida sempre più avanzati nei propri vettori missilistici Emad include ugelli di scarico di gas sull'orlo del primo stadio e persino della testata che permettono alla centrale di controllo di modificare la sua rotta e la traiettoria di rientro fino a pochissimi istanti prima dell'impatto.
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lunedì 10 febbraio 2014
Il Viceministro Araqchi: "Non c'é NIENTE DA NEGOZIARE con gli Occidentali sul programma missilistico iraniano!"
Con una dichiarazione di una nettezza e di una durezza tali da sembrare (quasi quasi) emessa dal Governo del passato Presidente Ahmadinejad il Viceminsitro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha 'silurato' ogni possibilità che, come auspicato pochi giorni fa dalla statunitense Wendy Sherman, la Repubblica Islamica potesse mettere "sul tavolo" delle trattative il proprio programma balistico militare.
"Le questioni collegate con la Difesa Nazionale sono per noi una 'linea rossa'; non le metteremo MAI in discussione, né negli attuali incontri con le potenze occidentali, né in qualunque altro caso futuro". Il fatto che gli Statunitensi abbiano cercato di unire le trattative nucleari all'ambito della capacità missilistica iraniana dimostra come tutto il processo di pressione sull'Iran (Stato firmatario del TNP) sia una manovra filoisraeliana, volta a privare Teheran dei mezzi per controbilanciare l'arsenale atomico illegale di Tel Aviv.
Ma gli ingegneri e i tecnici della Repubblica Islamica non dormono sugli allori e, dopo aver dato alle proprie forze armate tanti e tali missili da poter facilmente distruggere ogni infrastruttura sionista anche solo usando testate convenzionali, proprio ieri hanno collaudato con successo un nuovo tipo di payload per i loro Shahab e Sejjil.
Con la nuova testata "a pioggia" ciascun missile lanciato contro il regime ebraico di occupazione della Palestina rilascerà non un'ogiva singola e nemmeno un numero limitato di MIRV, ma un vero e proprio 'sciame' di piccole cariche in grado di passare inosservate ai radar di scoperta precoce dei sistemi antibalistici sionisti.
L'Iran considera un potente e credibile deterrente militare necessario a evitare il ripetersi di esperienze traumatiche come quelle della 'Guerra Imposta' del 1980-88, quando l'Irak di Saddam Hussein, agendo per conto di Usa ed emirati del Golfo, tentò di invadere la neonata Repubblica Islamica.
"Le questioni collegate con la Difesa Nazionale sono per noi una 'linea rossa'; non le metteremo MAI in discussione, né negli attuali incontri con le potenze occidentali, né in qualunque altro caso futuro". Il fatto che gli Statunitensi abbiano cercato di unire le trattative nucleari all'ambito della capacità missilistica iraniana dimostra come tutto il processo di pressione sull'Iran (Stato firmatario del TNP) sia una manovra filoisraeliana, volta a privare Teheran dei mezzi per controbilanciare l'arsenale atomico illegale di Tel Aviv.
Ma gli ingegneri e i tecnici della Repubblica Islamica non dormono sugli allori e, dopo aver dato alle proprie forze armate tanti e tali missili da poter facilmente distruggere ogni infrastruttura sionista anche solo usando testate convenzionali, proprio ieri hanno collaudato con successo un nuovo tipo di payload per i loro Shahab e Sejjil.
Con la nuova testata "a pioggia" ciascun missile lanciato contro il regime ebraico di occupazione della Palestina rilascerà non un'ogiva singola e nemmeno un numero limitato di MIRV, ma un vero e proprio 'sciame' di piccole cariche in grado di passare inosservate ai radar di scoperta precoce dei sistemi antibalistici sionisti.
L'Iran considera un potente e credibile deterrente militare necessario a evitare il ripetersi di esperienze traumatiche come quelle della 'Guerra Imposta' del 1980-88, quando l'Irak di Saddam Hussein, agendo per conto di Usa ed emirati del Golfo, tentò di invadere la neonata Repubblica Islamica.
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