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venerdì 2 ottobre 2020

La Repubblica Islamica Iraniana produrrà il vaccino anti-Covid in collaborazione con la Cina!


Il presidente Hassan Rouhani ha espresso la disponibilità dell'Iran a partecipare a programmi congiunti con la Cina sulla produzione di un vaccino contro il coronavirus.
In un messaggio al presidente cinese Xi Jinping giovedì, Rouhani si è congratulato con il governo e il popolo cinese per il 71 ° anniversario della fondazione del paese.

Il presidente iraniano ha anche affermato che lo scoppio della pandemia di coronavirus, nonostante i problemi che ha creato, ha fornito un'opportunità per manifestare il potere della Cina nell'aiutare il destino comune dell'umanità e per una più stretta cooperazione tra Iran e Cina.

lunedì 6 aprile 2020

La solidarietà Iran-Cina rafforzata sempre di più nel corso della pandemia da Coronavirus!

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha lodato il ruolo della Cina nella lotta internazionale contro la pandemia di COVID-19 e i suoi sforzi per aiutare altri paesi a contrastare l'epidemia.
"Il governo e il popolo cinese hanno aperto la strada alla soppressione del coronavirus e hanno aiutato generosamente i paesi di tutto il mondo", ha detto Seyyed Abbas Mousavi in ​​un tweet sabato.
"Il coraggio, la dedizione e la professionalità cinesi nel contenimento di COVID-19 meritano riconoscimento", ha aggiunto, aggiungendo che l'Iran è sempre stato grato alla Cina in questi tempi difficili.

giovedì 2 aprile 2020

L'Asse Eurasiatico si rafforza sempre di più, cooperazione Beijing-Teheran anti-Covid19!


Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Seyed Abbas Mousavi ha affermato che gli scienziati iraniani e cinesi stanno collaborando nella lotta contro il coronavirus, esprimendo gratitudine all'OMS e ad altri organismi globali per il loro aiuto in questa lotta.
"Ringraziamo quei paesi che ci hanno aiutato il più possibile e speriamo che il virus venga sradicato il più presto possibile e che saremo in grado di aiutare altri paesi". Disse Abbas Mousavi.

"Sradicare il virus ha bisogno di solidarietà internazionale, poiché lavorare in isolamento è inutile", ha aggiunto.

lunedì 30 marzo 2020

In Iran un terzo dei pazienti di Coronavirus é già guarito!

Ricordate quando la BOTTER-A, quella calciata in culo in RAI da suo padre, pur avendo una "laurea" in 'storia del cinema' straparlava di MIGLIAGLIAIA DI MORTI IN IRAN PER CORONAVIRUS?

La befana da Beijing ha chiuso il becco da quando la Povera Italia é riuscita a superare la Cina per contagiati e per morti, mentre la saggia Repubblica Islamica, con poche norme severe e prese per tempo, e lo sforzo disciplinato e altruistico della sua popolazione, ha contenuto la situazione a meno della metà dei nostri casi e circa un quarto dei morti.

Lunedì il ministero della Sanità iraniano ha riferito che il 33,5 percento dei pazienti con infezione da coronavirus si è ripreso, aggiungendo che il numero totale di infezioni si attesta attualmente a 41.495.
Il portavoce del Ministero Kianoush Jahanpour ha aggiunto che sono state identificate 3.186 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore per un totale di 41.495.

martedì 10 marzo 2020

Giovanna BotterA, la Befana 'regina' delle Fake News, sputtanata dall'OMS!

Giovanna Botter-A, inviata RAI da Beijing, non credeva alle sue fosche orecchie ("fosche" in quanto incrostate di cerume) quando le si é presentata la possibilità di spalare il suo letame mediatico contro Cina ed Iran.

Adesso, con la Cina uscita dall'emergenza grazie alle draconiane ed efficaci misure di contenimento e contrasto, non le é rimasto che vociferare e spandere menzogne sulla Repubblica Islamica.

Un Paese di 80 milioni di persone, dove tuttavia i contagiati sono meno che in Italia, i morti anche e dove, come dimostra l'immagine in apertura, la missione dell'OMS è rimasta "impressionata" dalla capillarità, dall'efficienza, delle misure di prevenzione del contagio e di cura dei casi conclamati di Coronavirus.

lunedì 15 maggio 2017

Vergogna all'OMS! Rapporto sulla morte di Ahmed Shubeir omette il ruolo della polizia segreta sionista!

A proposito dell'assassinio di Ahmed Shubeir abbiamo già pubblicato un articolo che alcuni di voi (speriamo molti), ricorderanno bene; adesso dobbiamo segnalare, col consueto rigore e con la precisione che ha sempre contraddistinto il nostro blog giornalistico, un fatto increscioso.

L'OMS (WHO - World Health Organization), ha pubblicato un rapporto sul fatto dove, scandalosamente, VIENE SOTTACIUTO il tentativo degli sbirri sionisti dello Shin Bet di "reclutare" il giovane Shubeir in cambio della concessione del visto per recarsi a ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.

sabato 26 maggio 2012

L'OMS condanna duramente l'illegale assedio sionista della Striscia di Gaza!

L'Assemblea generale dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, nel corso di una riunione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato e fatto propria la bozza di risoluzione proposta dai paesi arabi che condanna ufficialmente l'illegale ed ingiustificato assedio sionista imposto contro la Striscia di Gaza.

L'assemblea ha approvato la risoluzione con 56 voti a favore e solamente sei contro.

La risoluzione chiede che le autorità del regime ebraico mettano immediatamente fine all'assedio della Striscia, facendo cessare l'artificiale penuria di strumenti e rifornimenti medici, alimenti e merci, che ha causato negli ultimi anni gravi peggioramenti nello stato di salute dei suoi abitanti, causando molte morti evitabili.

La risoluzione altresì chiede allo Stato sionista di terminare le restrizioni arbitrariamente imposte ai movimenti di personale medico, veicoli sanitari e malati, permettando loro di spostarsi per necessità di servizio o di cura. L'OMS ha chiesto anche impegni e misure concrete per il miglioramento delle condizioni di prigonia dei detenuti poltici, specialmente quelle delle donne e dei bambini che languono nelle carceri sioniste.
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domenica 15 aprile 2012

Ashraf al-Qudra avverte: "L'assedio sionista priva i pazienti di Gaza di farmaci essenziali!"


Il Dr. Ashraf al-Qudra, portavoce del Ministero della Salute di Gaza ha lanciato l'allerta per un nuovo, imprevisto impoverimento delle scorte di farmaci e medicinali nei magazzini del ghetto palestinese assediato, dove circa 180 tipi di preparati e poco più di 200 tipi di generi consumabili sono pressoché esauriti tra gli scaffali del Direttorato Generale per la Farmacia.

Qudra ha affermato che la deteriorazione della situazione é di certo la più grave tra tutte quelle sperimentate finora nella Striscia costiera confermando come l'assedio sionista abbia i suoi effetti più immediati e devastanti proprio contro la fascia più bisognosa e indifesa della popolazione palestinese, quella dei malati e dei ricoverati. Oltre ai farmaci attualmente esauriti o quasi esauriti altri 150 tipi di medicinali lo saranno entro i prossimi 90 giorni, se non vengono prese misure efficaci e risolutive.

Insieme alla situazione dell'energia elettrica, che coi suoi frequenti ammanchi e blackout mette in pericolo il funzionamento di apparecchiature salvavita, la penuria di farmaci e medicine é sicuramente il problema più grande della Striscia assediata, problema che si riflette soprattutto su malati cronici bisognosi di terapie regolari e prolungate per migliorare la propria qualità della vita. Al-Qudra ha espresso la speranza che il Comitato Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa e l'Organizzazione Sanitaria Mondiale si incarichino di affrontare rapidamente l'emergenza.
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mercoledì 2 novembre 2011

Adesso altre quattordici organizzazioni internazionali sono pronte ad accettare la Palestina come loro membro!


A seguito dell'ammissione della Palestina come membro a tutti gli effetti dell'UNESCO, agenzia ONU per la difesa e la diffusione della Scienza, della Cultura e dell'Educazione l'attenzione del mondo é ora polarizzata sull'esito delle omoleghe richieste di ammissione ad altri corpi delle Nazioni Unite; in particolare prossimamente la Palestina potrebbe venire ricevuta nella WHO (World Health Organization), nell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, e nella IAEA, l'Agenzia Atomica Internazionale. Sono quindici, in totale, le organizzazioni e le agenzie internazionali a cui é stato chiesto di inserire fra i propri membri il nuovo stato, che presto, a maggioranza, entrerà nell'Assemblea Generale ONU come membro non votante.

Il responsabile dell'Anp Kholoud Diabes, con giurisdizione sulle attività archeologiche, storiche e culturali, ha dichiarato che l'ammissione all'UNESCO é significativa tanto per ragioni ideali che pratiche: ideali in quanto, ammettendo la Palestina, la comunità internazionale ha implicitamente riconosciuto il ruolo della Storia e della Cultura palestinese come parte integrante del retaggio dell'Umanità e, dal punto di vista pratico per la possibilità di difendere siti archeologici, religiosi e naturali dalle mire distruttive sioniste, che mirerebbero a coprire l'intera Palestina con una fasulla patina di 'giudaizzazione forzata'.


Israele, i cui sforzi dissuasivi in fase di dibattito e votazione hanno prodotto la ridicola miseria di 14 voti 'no' contro 107 favorevoli ha subito sguinzagliato la lobby a sei punte, costringendo gli Stati Uniti ad annunciare il ritiro del loro sostegno finanziario all'UNESCO. Dignitari e rappresentanti dell'agenzia internazionale non si sono scomposti più di tanto: "Mille volte meglio avere meno soldi e una dignità, che accettare con ignominia finanziamenti da chi vuole distruggere l'eredità culturale altrui, o da chi condanna tali azioni e tali atteggiamenti".
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mercoledì 8 dicembre 2010

Anche Gaza celebra la Giornata internazionale del Disabile: l'esperienza dell'ospedale di Khan Younis


La Giornata internazionale del Disabile, celebrata il 3 dicembre, venne istituita dall'Assemblea generale dell'ONU a seguito della designazione (avvenuta cinque anni prima) dell'anno 1981 come "Anno internazionale delle Persone disabili". La giornata si prefigge lo scopo di promuovere una migliore comprensione della disabilità e delle sfide e difficoltà che essa comporta, con una particolare attenzione ai diritti dei disabili e ai vantaggi che possono derivare alla società dall'integrazione di questi ultimi in tutti gli aspetti della vita politica, sociale, culturale ed economica, relativamente alle loro capacità. L'anno successivo venne adottato dall'Assemblea ONU un Programma mondiale d'Azione concernente i disabili e le loro prospettive d'integrazione.
Palestinese in carrozzella in preghiera coi suoi compatrioti.
Questi impegni, datati ormai quasi di trent'anni, non hanno perso nulla della loro attualità e pognanza, soprattutto per un territorio e una popolazione come quella Palestinese, dove alto, molto più alto che altrove é il numero delle persone colpite da disabilità causate dalle aggressioni e dalle violenze israeliane, non solo quelle consumate durante i grandi e drammatici eventi come l'operazione "Piombo Fuso" del 2008-2009 o la distruzione del campo profughi di Jenin nel 2002, ma anche quelle piccole e quasi sconosciute, che costano una o due vittime alla settimana o al giorno, che magari vengono frettolosamente liquidate dalle agenzie come "feriti"; feriti che poi devono spendere il resto della loro vita su una sedia a rotelle, o attaccati a uma stampella, o senza una mano, o un occhio.
Tahrer Hisham Abu Al-Jidean é stata ridotta a un vegetale sei anni fa da un proiettile israeliano che l'ha colpita al cervello durante un attacco israeliano al campo profughi di Jaballa; non ha mai ripreso conoscenza e sopravvive all'ospedale di El-Wafa, nella città di Gaza.
Si consideri che, su meno di quattro milioni di Palestinesi, oltre 40,000 sono disabili; una percentuale paragonabile con quella di regioni martoriate per decenni da guerre e insurrezioni, quali l'Afghanistan, l'Angola o il Vietnam.
Alunni disabili studiano coi loro compagni di classe in una scuola di Rafah, nella Striscia di Gaza.
I Palestinesi dei territori occupati, tanto in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza, hanno celebrato la ventinovesima Giornata internazionale del Disabile con un ventaglio di manifestazioni e incontri, che hanno incluso, fra gli eventi più importanti, quello organizzato in cooperazione con l'agenzia UNRWA, centrato attorno a un progetto di inserimento lavorativo. Negli ultimi anni ONG internazionali e locali, hanno moltiplicato i loro sforzi per migliorare le strutture e i servizi per le persone affette da disabilità. A Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, la Mezzaluna Rossa continua a fornire l'assistenza necessaria: un'intera sezione dell'ospedale locale é stata trasformata all'uopo, con possibilità di praticare fisioterapia, di fornire sostegno psicologico, assistenza medica e possibilità educative e di apprendimento professionale, nel pieno mandato della Convenzione ONU.
Rasha Zaqot, 24 anni, é cieca; ma questo non le ha impedito di diventare una delle annunciatrici più popolari della stazione radio "Voce di Al-Eradah", che ha i suoi studi a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza.
L'efficacia di tali servizi, seppur limitati é riconosciuta e applaudita dai Palestinesi, tanto dai rappresentanti del Governo di Ismail Hanyieh quanto dalla gente comune, che non é lasciata sola a dover provvedere alle esigenze di un figlio o un parente disabile.
La disabilità fisica non impedisce a questo padre palestinese di giocare coi suoi bambini.