Gli occupanti della Palestina che vi hanno installato l'illegittimo regime ebraico hanno la stessa moralità degli avvelenatori di pozzi.
Siamo pronti a ripeterlo ovunque e con chiunque, con tanto di prove.
Se a Gaza é direttamente il codardo esercito 'tsahal' a lanciare veleno sulle colture palestinesi, in Cisgiordania l'insetticida concentrato viene versato nei pozzi dai coloni ebrei degli insediamenti illegali.
Visualizzazione post con etichetta avvelenamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avvelenamento. Mostra tutti i post
martedì 29 maggio 2018
Ennesimo avvelenamento di pecore di pastori palestinesi in Cisgiordania, perpetrato dai coloni ebrei!
Etichette:
Abbeverata,
Aqraba,
avvelenamento,
Cisgiordania,
Gregge,
Mahyoub Ashtiya,
Nablus,
Pastore,
Pecore,
West Bank
mercoledì 10 maggio 2017
A Gaza le primizie dei contadini palestinesi sono avvelenate dai diserbanti lanciati dal regime ebraico!
Più di una volta abbiamo dichiarato che gli occupanti della Palestina che vi hanno installato l'illegittimo regime ebraico hanno la stessa moralità degli avvelenatori di pozzi.
E siamo pronti a ripeterlo.
Del resto, proprio questo è uno dei metodi che usano abitualmente per perseguitare e angariare i legittimi abitanti della terra che hanno invaso.
Ma la propensione dei sionisti al veneficio non si arresta a quella modalità.
E siamo pronti a ripeterlo.
Del resto, proprio questo è uno dei metodi che usano abitualmente per perseguitare e angariare i legittimi abitanti della terra che hanno invaso.
Ma la propensione dei sionisti al veneficio non si arresta a quella modalità.
Etichette:
avvelenamento,
Coltivazioni,
Courgettes,
Crop Dusting,
Erbicidi,
Gaza,
Guerra Chimica,
Orti
lunedì 25 maggio 2015
Bambina e anziana palestinesi ridotte in fin di vita dal gas tossico venduto da Obama a Netanyahu!
Da Al-Khalil, nella Cisgiordania sottoposta a invasione militare sionista, arriva la notizia che dozzine e dozzine di cvili innocenti sono stati investiti da una spessa cortina di gas tossico di fabbricazione americana (il famigerato 'CS', di cui abbiamo più volte fatto menzione su queste pagine) nel corso di un attacco della soldataglia sionista, incaricata da Tel Aviv di tenere nel terrore la popolazione palestinese della West Bank.
Come al solito gli aguzzini a Sei Punte sono stati istruiti di sparare le granate di gas ad 'alzo zero' in maniera che arrivando tra la folla inerme esse sviluppassero una fitta e letale nuvola concentratissima di aggressivo chimico; normalmente i candelotti dovrebbero essere lanciati in alte parabole sopra la folla in modo che rilascino un sottile velo di gas urticante che la forzi a disperdersi.
Come al solito gli aguzzini a Sei Punte sono stati istruiti di sparare le granate di gas ad 'alzo zero' in maniera che arrivando tra la folla inerme esse sviluppassero una fitta e letale nuvola concentratissima di aggressivo chimico; normalmente i candelotti dovrebbero essere lanciati in alte parabole sopra la folla in modo che rilascino un sottile velo di gas urticante che la forzi a disperdersi.
Etichette:
Aggressione,
Al-Khalil,
avvelenamento,
Cisgiordania,
CS Gas,
Meriam abu Ayash,
Rahaf Ali Awad,
West Bank
martedì 6 gennaio 2015
Gli Ebrei avvelenatori di pozzi non perdono il vizio! Gregge palestinese sterminato vicino Nablus!
Il pastore palestinese Mohammad Ibrahim Hammad ha condotto il proprio gregge all'abbeverata vicino al villaggio di Aqraba, a Sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata dai Sionisti, senza sapere che poche ore prima un avvelenatore ebreo aveva versato insetticida concentrato nei larghi contenitori lasciati a disposizione dei guardiani di pecore e capre che incrociano nella zona.
Etichette:
Abbeverata,
Aqraba,
avvelenamento,
Cisgiordania,
Gregge,
Mohammad Ibrahim Hammad,
Nablus,
Pastore,
Pecore,
West Bank
sabato 20 aprile 2013
"Come Mengele!" Komsomolskaya Pravda accusa il regime ebraico di avvelenare i prigionieri palestinesi prima di liberarli!
Un nuovo picco degli orrori di quell'abominio civile e morale chiamato 'stato di israele' (che, non abbiamo paura a ripeterlo per l'ennesima volta, va abolito come sono state abolite innumerevoli dittature del passato e sostituito con un unico Stato democratico che garantisca i Diritti di tutti gli abitanti della Palestina) é quello su cui ha fatto balenare una lama di luce il quotidiano russo Komsomolskaya Pravda che nella sua edizione di ieri ha accusato il regime ebraico di sottoporre a inoculazioni tossiche e velenose i prigionieri politici palestinesi durante la loro prigionia, specialmente prima di un loro eventuale rilascio.Si spiegherebbe così l'altissimo tasso di 'bizzarri' casi di cancro, dei più rari e devastanti (alla vescica, al sistema linfatico...) e di altre rare malattie che spesso hanno spento ex-detenuti politici all'indomani della loro liberazione, a dispetto di tutti i tentativi di parenti e familiari di sottoporli alle terapie più intense e, normalmente, efficaci, tra quelle disponibili nei territori occupati o nell'enclave assediata di Gaza.
Le affermazioni del quotdiano sono basate sulle testimonianze di una ex-detenuta palestinese, Rania Saqa, affermazioni che si inseriscono in una ricca casistica che tende a confermare come il regime sionista sarebbe coinvolto a livelli inimmaginabili in una vera e propria campagna chimico-batteriologica contro la popolazione palestinese, un crimine di una disumanità tale da competere con certe enormità commesse dal Terzo Reich.
L'Istituto di Solidarietà Internazionale per i Diritti Umani ha dichiarato che la condotta israeliana nei confronti dei detenuti politici palestinesi é di per sé sufficiente a porre Tel Aviv al di fuori del consesso delle nazioni civili.
Etichette:
Accuse,
avvelenamento,
Crimini Nazisti,
ISHRI,
Josef Mengele,
Komsomolskaya Pravda,
Prigionieri politici,
Rania Saqa,
Tumori
domenica 20 novembre 2011
Gli aguzzini sionazisti avvelenano un detenuto politico palestinese con una iniezione, poi invocano a scusa "un errore clinico"!
Gia molte volte su queste pagine abbiamo denunciato, con prove e fatti incontrovertibili, con tanto di nomi e cognomi, la maniera scandalosa in cui detenuti politici palestinesi, il più delle volte incarcerati senza accuse o addebiti, gettati in galera dall'occupazione ebraica soltanto per aver cercato di difendere i diritti della loro gente, vengano lasciati nella negligenza medica più assoluta, non curati quando soffrono di condizioni cliniche persistenti e invalidanti (diabete, ipertensione, malattie cardiache, persino cancro), o sottoposti addirttura a esperimenti medici, come accadeva nei campi di sterminio nazisti.
Adesso, per negligenza criminale o esplicito intento omicida, a questo "Cahier des Doleances" si aggiunge anche l'avvelenamento, come quello subito dal quarantaduenne detenuto politico Riyad Amor, che, vittima di una iniezione venefica somministratagli alla clinica della prigione di Ramleh ha visto le proprie condizioni di salute peggiorare fino a non essere più in grado di camminare e coordinare i movimenti.
Amor era stato trasferito a Ramleh dalla prigione di Eshel; cardiopatico, avrebbe bisogno di un impianto di pacemaker, ma finora l'amministrazione carceraria sionista non ha concesso l'intervento, che sarebbe dovuto per semplici ed elementari ragioni umanitarie. Evidentemente qualcuno ha creduto di poter "risolvere" il dilemma alla maniera del Terzo Reich, avvelenando il malato. Non crediamo infatti nemmeno per un secondo alla giustificazione ufficiale, inaccettabile anche in linea di principio che pretende di addossare il tutto a un "errore clinico", anche se fosse bisognerebbe aprire un'inchiesta e mettere sotto indagine infermieri e dottori della clinica di Ramleh.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Iscriviti a:
Post (Atom)




