giovedì 23 gennaio 2014

Ucciso nella Valle della Bekaa un militante takfiro di Abdullah Azzam!

Abu Jafaar, nom de guerre di Abdul Mohti Maailek, militante wahabita del gruppo Abdullah Azzam, ferito dall'Esercito di Beirut mentre tentava di forzare un posto di blocco nella Valle della Bekaa é morto poche ore dopo per le ferite riportate.

Al volante di una Chrysler nera ha tentato di attraversare a tutta velocità un blocco dell'Armee nonostante avesse a disposizione una carte d'identité fasulla a nome Ahmed Omar Saleh. Il gruppo wahabita in cui militava é direttamente collegato con l'attentato esplosivo all'ambasciate iraniana.

Majed al-Majed, leader di Abdullah Azzam é stato arrestato poche settimane fa dalle autorità libanesi ma é morto quasi subito dopo la cattura, apparentemente per "blocco renale", ma probabilmente avvelenato da qualche agente saudita perché non rivelasse i suoi legami col Principe Bandar Sultan.

Qualche tempo dopo anche il vice di Majed al-Majed é stato catturato: non é escluso che grazie alle sue rivelazioni l'identità falsa di Maailek sia "saltata" convincendolo dell'impossibilità di affidarsi al suo documento falso.

I wahabiti di Bab al Tabaneh assassinano un soldato libanese con un razzo contro una jeep dell'Esercito!

Nella giornata di ieri militanti estremisti provenienti dalla baraccopoli sunnita di Bab al-Tabaneh, nella città di Tripoli Siriaca, ha lanciato una granata a razzo contro un veicolo dell'Esercito, uccidendo un soldato e ferendone gravemente tre.

Questo ha portato il numero di vittime degli scontri settari iniziati lo scorso 17 gennaio a nove con oltre 60 feriti più o meno gravi, questa é l'ennesima volta in cui la violenza wahabita cerca di istigare spargimenti di sangue assalendo il quartiere alawita di Jabal Mohsen, che sostiene la Siria contro il terrorismo di matrice NATO e saudita.



Navi da guerra iraniane per la prima volta nella Storia dirette verso l'Oceano Atlantico!!

Tenendo fede agli annunci rilasciati in passato a cui questa testata aveva dedicato lo spazio e l'attenzione che meritavano la nave-appoggio Kharg e il cacciatorpediniere Sabalan che solo pochi mesi fa avevano formato il nerbo della 27esima flottiglia nelle ormai consuete pattuglie antipirati  hanno lasciato le acque territoriali iraniane dirette verso Bab el Mandeb, quindi il Canale di Suez e, per la prima volta nella Storia, lo Stretto di Gibilterra, da cui entreranno nell'Oceano Atlantico.

Solo un paio d'anni fa commentavamo con entusiasmo la prima sortita di navi dell'IRIN nel Mediterraneo, in seguito erano stati di nuovo la Kharg e il Sabalan a spingersi nell'Oceano Pacifico, visitando porti cinesi e incrociando persino un Destroyer della Marina Americana.

Offriamo a tutti i nostri lettori uno scampolo del TG di 'Fox News' rete di proprietà del sionista Rupert Murdoch, dove commentatore e ex-ambasciatore dell'amministrazione Bush all'ONU rosicano e imprecano alla notizia che le acque atlantiche saranno presto solcate dalle intrepide prue della Marina rivoluzionaria iraniana. Buon divertimento!!

mercoledì 22 gennaio 2014

Maria Jawhari, diciottenne, é stata una delle vittime dell'ultima autobomba di Beirut, che la sua memoria sia vendicata!!

Maria Jawhari, diciotto anni, era una residente di Hareit Hreik, nella zona Sud di Beirut, che lavorava presso un negozio di scarpe e pelletterie; negli ultimi mesi era riuscita a scampare a tre attentati esplosivi che avevano colpito la parte sciita della capitale libanese: quello di Ruwais, quello che ha colpito l'ambasciata iraniana, e quello poco distante dalla sede di Al-Manar, proprio ad Haret Hreik.

Dopo l'ultimo attacco Maria aveva scritto sulla sua pagina Facebook: "Sono scampata a tre esplosioni, chi sa se dovrò morire nella quarta?". Purtroppo la crudeltà degli eretici takfiri che predicano l'odio e l'omicidio contro gli stessi correligionari musulmani che non accettano il loro estremismo omicida ha voluto avverare questo suo timore.

Issa Hanadi, sua amica, la ricorda così su Twitter: "Era una ragazza deliziosa che amava la vita, la luce, la musica di Najwa Karam e sperava di trovare presto l'uomo giusto per formarsi una famiglia e diventare madre".

Insieme a Maria, nell'esplosione assassina ha trovato la morte uno studente di Ingegneria di 19 anni, Ali Bashir; viene quasi naturale pensare se, prima di venire investiti dalle fiamme della detonazione i due giovani si siano guardati, i loro occhi si siano incrociati...

...adesso sono entrambe in gloria di Dio, in compagnia dei giusti e degli altri martiri, che le loro memorie possano essere presto vendicate e che chi ha pianificato e ordinato la loro morte possa presto desiderare di non essere mai nato!

In onore dei Martiri di Beit Hanoun, i cugini Al-Zaanin, la Resistenza palestinese lancia razzi contro il regime ebraico!

Ci perdonino i lettori la crudezza di questa immagine ma vogliamo che sia ben chiara la violenza satanica, la crudeltà disumana dei boia sionazisti che lanciano bombe e razzi contro strade affollate di gente dai loro aerei codardamente sicuri della propria incolumità.
I due martiri di Beit Hanoun, i cugini Ahmed e Mohammed Al-Zaanin militavano nella Resistenza armata palestinese: ma dobbiamo effettuare una rettifica, mentre Mohammed faceva parte della Jihad Islamica, Ahmed militava nel PFLP e nelle sue Brigate Abu Ali Mustafa, come dimostra la pic qui sotto e il relativo comunicato del Fronte.
Già tre razzi sono stati lanciati dai loro camerati contro obiettivi nel regime razzista ebraico, speriamo che molte altre dozzine li seguano!!

Primo volo passeggeri atterra all'aeroporto internazionale di Aleppo grazie alle vittorie dell'Esercito siriano!

E' molto significativo che proprio oggi, data di inizio della seconda conferenza diplomatica sulla Siria in Svizzera, l'aeroporto internazionale di Aleppo abbia ricominciato a funzionare dopo mesi di chiusura ai voli civili dovuta al rischio di attività terrorista nei suoi dintorni.

Oramai tutta la città, importante metropoli siriana del Nord, é in mano alle forze governative e la battaglia si sta spostando verso le zone industriali a Nord e Nordest del centro abitato; forse alcuni sparuti gruppi terroristi sono rimasti bloccati nel cuore vecchio della città, ma sicuramente verranno circondati ed eliminati con calma.
Bisogna ricordare che in nessun momento dell'offensiva terrorista antisiriana le forze dei mercenari stranieri pagati da Usa, Israele, Qatar, Turchia e Arabia Saudita hanno mai 'controllato' stabilmente zone di territorio, ma al limite potevano godere di una certa libertà di movimento.

Comunque per Aleppo e il suo importante hub aeroportuale quel momento oscuro é ormai passato e il Governo di Assad ha un altro motivo di affermare con orgoglio il suo controllo sul territorio nazionale.

Vigliacco raid aereo sionazista assassina due combattenti della Resistenza a Beit Hanoun nel ghetto di Gaza!!

Due coraggiosi militanti della Resistenza palestinese, Ahmed Al-Zaanin e Mohammed Al-Zaanin, tra di loro cugini, sono stati martirizzati da un vigliacco attacco aereo sionazista mentre si trovavano a bordo della loro auto, parcheggiata in via Sikka nella cittadina di Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza assediata.

Un jet del regime ebraico ha lanciato una bomba guidata nel bel mezzo della strada con totale sprezzo delle vite dei civili che circolavano attorno per la via, diversi dei quali sono infatti rimasti feriti più o meno gravemente.

A quanto risulta i due Al-Zaanin erano militanti della Jhad Islamica Palestinese; auguriamo ai loro camerati di far pagare nella maniera più intensa e dolorosa possibile a Tel Aviv questo ennesimo atto di barbarie armata, con tutte le rappresaglie che sarà possibile organizzare e portare a termine.

La bandiera della Siria sventola sull'ex-Quartier Generale di Al-Noosra ad Aleppo!!

Mentre si apre oggi la conferenza di 'Ginevra 2' i campi di battaglia siriani registrano un'attività ancora più formidabile delle forze governative, ansiose di ottenere risultati decisivi sul terreno per dimostrare che quella scatenata contro la nazione siriana in questi tre anni é stata un'aggressione eterodiretta dall'esterno, nel quadro del cosiddetto 'caos creativo' tanto caro ad americani e sionisti.

Ad Aleppo le colonne dell'Esercito siriano sono penetrate da Al-Husseinyia verso Jeb al-Halabi e attraverso Al-Itheaa, conquistando il quartier generale dei wahabiti di Al-Noosra e piantando la bandiera nazionale sulle sue macerie fumanti, ulteriori avanzate nella zona settentrionale hanno toccato le località di Erbeed, Kweires, Al-Jadida, Al-Amryeh, Mayir e le Fattorie di Al-Baik. Sparuti tentativi di contrattacco nelle zone di Al Sayyed Ali, Bustan al-Qasr e Salah Ed-din, sono stati bloccati e respinti con forti perdite tra gli aggressori.

Intanto vicino a Daraya, nel Rif Dimashq, un enorme arsenale terrorista con quintali di bombe, esplosivi e sostanze  chimiche per la fabbricazione di autobombe e migliaia e migliaia di caricatori per armi automatiche e semiautomatiche, é caduto in mano alle forze regolari. Evidentemente tale santabarbara era stata abbandonata mesi fa dai militanti takfiri che non sono più riusciti a recuperarla o svuotarla.