Sembra che l'Arabia Saudita abbia sistematicamente aiutato i suoi cittadini negli USA a eludere la giustizia americana per gravi crimini, possibilmente fornendo passaporti falsi e aerei privati.
La testata "Oregonian" ha riferito alla fine dello scorso anno che cinque casi di sospetti sono fuggiti con successo dalle accuse che dovevano fronteggiare nello stato dell'Oregon, che ospitava temporaneamente circa 1.000 studenti dall'Arabia Saudita. Ma il notiziario ha ora scoperto un totale di 17 casi in otto stati e persino in Canada, suggerendo che lo stratagemma sia una pratica consolidata.
La maggior parte dei casi coinvolge uno scenario simile: dopo un arresto, il consolato saudita assume una squadra legale e alla fine versa la cauzione, che in due casi ha costituito $ 1 milione e $ 500.000. Una volta che il sospetto è stato rilasciato, anche se aveva dovuto consegnare il passaporto, in qualche modo l'accusato riesce a lasciare il paese, per apparire di nuovo in Arabia Saudita.
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domenica 10 febbraio 2019
Sei un Saudita e commetti crimini in Usa? L'ambasciata di Riyadh spenderà milioni di dollari per farti scappare!
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mercoledì 6 maggio 2015
Terroristi takfiri filo-sauditi e filo-qatar si massacrano nei dintorni di Quneitra: 45 scarafaggi in meno!
Dopo la gravissima sconfitta patita per mano dei militanti di Hezbollah che hanno eliminato nel giro di un paio di giorni oltre centosessanta terroristi i militanti takfiri incuneati tra Libano, Siria e Golan occupato sono riusciti ad auto-infliggersi ulteriori perdite in combattimenti intestini tra varie branche delle loro confuse organizzazioni fatte di 'fronti' e 'brigate' (spesso non superiori a poche dozzine di uomini).
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martedì 17 febbraio 2015
Hezbollah celebra la Giornata dei Leader Martiri! Nasrallah:"Combattere in Siria e in Irak difende prima di tutto il Libano!"
"Alcuni ci chiedono di ritirare i nostri uomini dalla Siria; ma io dico a costoro: 'Unitevi a noi nella battaglia contro i takfiri in Siria, unitevi a noi e andiamo insieme a combattere in Irak; perché combattere i terroristi in questi paesi é prima e innanzi tutto una maniera di difendere la nostra patria, il Libano!". Con queste parole nell'annuale ricorrenza della 'Giornata dei Leader Martiri' Nasrallah ha liquidato le usuali ipocrite critiche mosse alla Resistenza sciita libanese dal campo filosaudita e filoamericano dell'Alleanza 14 Marzo riguardo il suo coinvolgimento militare in Siria. La menzione dell'Irak ha fatto addirittura preconizzare a qualche osservatore che presto potrebbero diffondersi notizie riguardo la presenza di operativi di Hezbollah anche in Mesopotamia.
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venerdì 6 giugno 2014
Le truppe di Assad espugnano Al-Thawra e penetrano a Nord e ad Est di Mlehia, terroristi ancora in fuga dopo gravi perdite!!
Nel corso delle operazioni di rastrellamento che ormai hanno attraversato ogni angolo del Rif Dimashq le forze dell'Esercito Arabo Siriano sono riuscite a espugnare una base terrorista celata nel centro di Al-Thawra, nella zona di Kiswah ad alcune decine di chilometri dalla capitale.
Questo successo, che é culminato nel sequestro di una enorme quantità di armi e munizioni, forse uno degli ultimi "tesori" a disposizione delle sempre più macilente e male in arnese falangi di mercenari wahabiti consente di aumentare ulteriormente l'ottimismo con cui dalla capitale siriana si guarda all'immediato e prossimo futuro dopo i risultati trionfali delle elezioni presidenziali tenutesi il 3 e 4 giugno scorsi.
Anche nella cittadina di Mlehia le forze governative sono riuscite a sottrarre al controllo dei terroristi i sobborghi di Nord e d'Est del centro abitato e si preparano adesso ad avanzare fino al centro dell'abitato.
Questo successo, che é culminato nel sequestro di una enorme quantità di armi e munizioni, forse uno degli ultimi "tesori" a disposizione delle sempre più macilente e male in arnese falangi di mercenari wahabiti consente di aumentare ulteriormente l'ottimismo con cui dalla capitale siriana si guarda all'immediato e prossimo futuro dopo i risultati trionfali delle elezioni presidenziali tenutesi il 3 e 4 giugno scorsi.
Anche nella cittadina di Mlehia le forze governative sono riuscite a sottrarre al controllo dei terroristi i sobborghi di Nord e d'Est del centro abitato e si preparano adesso ad avanzare fino al centro dell'abitato.
martedì 3 giugno 2014
L'Esercito di Assad respinge una male organizzata offensiva contro Aleppo e cattura altri takfiri travestiti!!
I terroristi wahabiti al soldo del complotto imperialista-sionista antisiriano avevano preparato accuratamente con tutto il rinnovato sostegno americano e turco, un'offensiva contro Aleppo che doveva colpire la Metropoli del Nord proprio all'inizio delle elezioni presidenziali, disarticolando le operazioni di voto nell'importante città e tagliando le comunicazioni sull'asse Aleppo-Khanaser.
Naturalmente i servizi segreti militari siriani hanno captato i preparativi di questa manovra ben in anticipo e le forze armate governative sono riuscite a prendere "in contropiede" jihadisti e takfiri distruggendo i loro luoghi di concentramento e i loro depositi logistici, non solamente impedendo ogni loro avanzata ma respingendoli ulteriormente verso Nord.
Spettacolo ormai usuale, la cattura di diversi militanti che, vistisi ormai persi e circondati, cercavano di esfilitrare le zone di combattimento camuffati in panni femminili...ormai siamo quasi certi che l'uso di indossare gonne e vestiti femminili sia quasi una 'tradizione' per i mercenari wahabiti, evidentemente 'contagiati' dalla gay-friendliness dei loro finanziatori occidentali organizzatori dell'Eurovisione!
Naturalmente i servizi segreti militari siriani hanno captato i preparativi di questa manovra ben in anticipo e le forze armate governative sono riuscite a prendere "in contropiede" jihadisti e takfiri distruggendo i loro luoghi di concentramento e i loro depositi logistici, non solamente impedendo ogni loro avanzata ma respingendoli ulteriormente verso Nord.
Spettacolo ormai usuale, la cattura di diversi militanti che, vistisi ormai persi e circondati, cercavano di esfilitrare le zone di combattimento camuffati in panni femminili...ormai siamo quasi certi che l'uso di indossare gonne e vestiti femminili sia quasi una 'tradizione' per i mercenari wahabiti, evidentemente 'contagiati' dalla gay-friendliness dei loro finanziatori occidentali organizzatori dell'Eurovisione!
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giovedì 29 maggio 2014
Enorme manifestazione di sostegno ad Assad nella città di Idlib alla vigilia delle Elezioni Presidenziali!!
Idlib, città martire, Idlib, città vittoriosa, Idlib, città dell'Orgoglio e del Riscatto ha festeggiato portando in piazza centinaia di migliaia di suoi abitanti che hanno espresso con canti, slogan, striscioni e bandiere la loro fedeltà e la loro riconoscenza al Salvatore della Patria Presidente Assad, pochi giorni prima delle Elezioni Presidenziali.
A Idlib, ricordiamo, si é combattuto duramente per le strade fino alla primavera del 2012, quando la zona urbana é stata completamente liberata ma nei dintorni e nella campagna circostante ci sono ancora scontri, agguati, bombardamenti e imboscate...tuttavia le forze regolari e la milizia nazionale hanno sempre saputo sconfiggere e ricacciare indietro le bande mercenarie straniere.
Non vi sono dubbi che il Presidente Assad vincerà le prossime elezioni: il credito che le sue sagge e ponderate azioni in questi tre anni di martirio e riscatto gli hanno assicurato presso i Siriani di tutte le etnie, di tutte le religioni, di ogni strato e condizione sociale é troppo grande per venire esaurito e speso in una vita sola!
A Idlib, ricordiamo, si é combattuto duramente per le strade fino alla primavera del 2012, quando la zona urbana é stata completamente liberata ma nei dintorni e nella campagna circostante ci sono ancora scontri, agguati, bombardamenti e imboscate...tuttavia le forze regolari e la milizia nazionale hanno sempre saputo sconfiggere e ricacciare indietro le bande mercenarie straniere.
Non vi sono dubbi che il Presidente Assad vincerà le prossime elezioni: il credito che le sue sagge e ponderate azioni in questi tre anni di martirio e riscatto gli hanno assicurato presso i Siriani di tutte le etnie, di tutte le religioni, di ogni strato e condizione sociale é troppo grande per venire esaurito e speso in una vita sola!
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martedì 6 maggio 2014
La faida tra mercenari stranieri fa 62 morti a Deir-Ezzor: attorno a Daraa 'comandante' dell'FSA catturato da Al-Nusra!!
La prima e più immediata conseguenza delle continue, importanti vittorie dell'Esercito Siriano contro l'insorgenza mercenaria é, come già ripetuto più volte su queste pagine, quella di forzare gruppi ideologicamente diversi, composti di nazionalità rivali e sostenuti da differenti finanziatori nelle stesse aree, aumentando esponenzialmente la possibilità che scoppino lotte intestine per la supremazia e per il controllo delle sempre più scarse vie di fuga, di comunicazione, di rifornimento.
E' esattamente quello che é successo ultimamente attorno a Deir Ezzour dove Al-Nusra e l'ISIL, organizzazioni qaediste di branche differenti, si sono affrontate lasciando sul terreno 62-63 morti, spingendo l'Egiziano Al-Zawahiri a lanciare un inutile appello all'unità tra terroristi.
Nel Sud della Siria, vicino a Daraa é finita prestissimo l'avventura del 'capitano' Ahmad Naameh, rappresentante dell'FSA che qualche giorno fa in pompa magna e con tanto di copertura mediatica occidentale aveva passato il confine dichiarando di essere arrivato in Siria "per unire le fazioni dell'opposizione, riportare l'iniziativa in mano all'FSA, marginalizzare i gruppi qaedisti e riconquistare le posizioni perse nell'ultimo anno e mezzo davanti alle offensive di Assad".
Questo "miles gloriosus" é stato quasi immediatamente catturato da militanti di Al-Nusra e fidiamo che a quest'ora sia già stato decapitato o qualcosa di simile.
E' esattamente quello che é successo ultimamente attorno a Deir Ezzour dove Al-Nusra e l'ISIL, organizzazioni qaediste di branche differenti, si sono affrontate lasciando sul terreno 62-63 morti, spingendo l'Egiziano Al-Zawahiri a lanciare un inutile appello all'unità tra terroristi.
Nel Sud della Siria, vicino a Daraa é finita prestissimo l'avventura del 'capitano' Ahmad Naameh, rappresentante dell'FSA che qualche giorno fa in pompa magna e con tanto di copertura mediatica occidentale aveva passato il confine dichiarando di essere arrivato in Siria "per unire le fazioni dell'opposizione, riportare l'iniziativa in mano all'FSA, marginalizzare i gruppi qaedisti e riconquistare le posizioni perse nell'ultimo anno e mezzo davanti alle offensive di Assad".
Questo "miles gloriosus" é stato quasi immediatamente catturato da militanti di Al-Nusra e fidiamo che a quest'ora sia già stato decapitato o qualcosa di simile.
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venerdì 2 maggio 2014
Aleppo, Latakia, Zabadani: le truppe di Assad avanzano come bulldozer su tutti i fronti!!
Nelle ultime ore le forze governative siriane che hanno finito di bonificare la città di Aleppo si stanno spingendo avanti per ricacciare ulteriormente i terroristi mercenari verso i confini settentrionali: a Nord di Sheik Najjar un convoglio di automezzi é stato intercettato e tredici terroristi neutralizzati (quattro morti, nove feriti e catturati), i veicoli sono stati confiscati. Sette mercenari di nazionalità qatariota e saudita appartenenti a Jabhat al-Nusra sono stati eliminati a pochi chilometri di distanza dala Prigione Centrale mentre altri undici (tutti di nazionalità non siriana) sono stati uccisi ad Al-Jubalya. Undici veicoli carichi di armi e rifornimenti sono finiti nel mirino dei cacciabombardieri di Assad a Turaab Hulluk, tutti sono finiti distrutti.
Un altro attacco aereo ha ucciso 41 mercenari, dai loro resti 32 sono stati riconosciuti come cittadini stranieri: soprattutto ceceni, daghestani e afghani, dai documenti ritrovati alcuni sono stati anche identificati per nome, si trattava, tra gli altri, di Aadam Al-Battaah, Sa’eed Hijaazi, Abdul-Rahmaan Al-Bakri, Mahmoud Keelaawi, Hussayn Hammaad, Tawfeeq Al-Badawi, Muhammad ‘Amr, Yahyaa Al-‘Aadili, Ali Siraajeddeen.
Attorno a Latakia/Laodicea ben sessantanove terroristi sono stati eliminati e altri quarantaquattro feriti e catturati dall'Esercito Siriano e dalle Forze di Difesa Nazionali; nel corso della battaglia sono stati distrutti undici camion e furgoni e sequestrati numerosi lanciarazzi, mortai e mitragliatrici pesanti russe da 12.7 millimetri. Tutti i feriti di nazionalità cecena e daghestana sono stati interrogati da esperti dell'intelligence che cooperano con ufficiali di collegamento russi.
Quattordici terroristi sono stati eliminati attorno all'abitato di Zabadani, ultimo ridotto della sacca di Qalamoun che é ormai totalmente circondato dalle forze siriane e di Hezbollah e in procinto di cadere completamente sotto il loro controllo.
Un altro attacco aereo ha ucciso 41 mercenari, dai loro resti 32 sono stati riconosciuti come cittadini stranieri: soprattutto ceceni, daghestani e afghani, dai documenti ritrovati alcuni sono stati anche identificati per nome, si trattava, tra gli altri, di Aadam Al-Battaah, Sa’eed Hijaazi, Abdul-Rahmaan Al-Bakri, Mahmoud Keelaawi, Hussayn Hammaad, Tawfeeq Al-Badawi, Muhammad ‘Amr, Yahyaa Al-‘Aadili, Ali Siraajeddeen.
Attorno a Latakia/Laodicea ben sessantanove terroristi sono stati eliminati e altri quarantaquattro feriti e catturati dall'Esercito Siriano e dalle Forze di Difesa Nazionali; nel corso della battaglia sono stati distrutti undici camion e furgoni e sequestrati numerosi lanciarazzi, mortai e mitragliatrici pesanti russe da 12.7 millimetri. Tutti i feriti di nazionalità cecena e daghestana sono stati interrogati da esperti dell'intelligence che cooperano con ufficiali di collegamento russi.
Quattordici terroristi sono stati eliminati attorno all'abitato di Zabadani, ultimo ridotto della sacca di Qalamoun che é ormai totalmente circondato dalle forze siriane e di Hezbollah e in procinto di cadere completamente sotto il loro controllo.
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domenica 13 aprile 2014
Le vittorie di Assad spingono i "ratti" terroristi a uccidersi tra di loro! 86 morti tra Al-Nusra e ISIL!!!
Con le sempre più frequenti e importanti vittorie riportate dalle forze governative siriane i canali di rinforzo, rifornimento e approvvigionamento per le cellule terroriste mercenarie importate nel paese dal complotto Usa/NATO/sionista/wahabita si sono fatti sempre più scarsi e incerti; in conseguenza, tra le varie fazioni della guerriglia terrorista si é inasprito il contrasto interno per controllare e gestire quelli rimasti.
Abbiamo notizia che da venerdì nell'Est della Siria siano in corso cruenti scontri tra Al-Nusra e l'ISIL per il controllo della località di Albu Kamal, al confine con l'Irak; originariamente controllata dall'ISIL, questa é stata catturata da Al-Nusra all'inizio del week-end; in seguito un tentativo dell'ISIL di riprenderla é stato respinto. Negli scontri almeno 86 terroristi delle due formazioni sarebbero morti e molte centinaia rimasti feriti.
Questi eventi sono confortanti per i comandanti dell'Esercito Siriano; tra qualche settimana anche l'Est della Siria sarà pronto per venire liberato e le colonne di Assad e Nasrallah dovranno affrontare solo i malconci "vincitori" della lotta intestina tra terroristi.
Abbiamo notizia che da venerdì nell'Est della Siria siano in corso cruenti scontri tra Al-Nusra e l'ISIL per il controllo della località di Albu Kamal, al confine con l'Irak; originariamente controllata dall'ISIL, questa é stata catturata da Al-Nusra all'inizio del week-end; in seguito un tentativo dell'ISIL di riprenderla é stato respinto. Negli scontri almeno 86 terroristi delle due formazioni sarebbero morti e molte centinaia rimasti feriti.
Questi eventi sono confortanti per i comandanti dell'Esercito Siriano; tra qualche settimana anche l'Est della Siria sarà pronto per venire liberato e le colonne di Assad e Nasrallah dovranno affrontare solo i malconci "vincitori" della lotta intestina tra terroristi.
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mercoledì 9 aprile 2014
9 Aprile 1948 - Si consuma l'Olocausto di Deir Yassin - La Palestina non dimentica! La Palestina non perdona!!
Il 9 aprile 1948 macellai delle organizzazioni terroristiche ebraiche dell'Irgun Zvi Leumi e del Lehi (più precisamente descritto come 'Banda Stern', ché non altro di banda di briganti e assasini si trattava) entrarono nel pacifico villaggio palestinese di Deir Yassin e si diedero a un'orgia di sangue e massacro di sapore veterotestamentario. Fedeli ai dettami del razzismo talmudico, gli assassini non concessero tregua ai vecchi, ai bambini, alle donne, nemmeno se incinte.
Infatti dei quasi trecento assassinati di Deir Yassin oltre un decimo (trentacinque) erano donne gravide. Oltre centocinquanta cadaveri vennero trasportati e ammucchiati in una cisterna. I responsabili morali e materiali di questo infame atto diventarono poi la classe dirigente del regime ebraico di invasione e occupazione della Palestina: generali, ministri, presidenti etc...
I loro eredi e discendenti ancora oggi geremiano e si lagnano come se esistesse qualche 'persecuzione' ai loro danni, pretendono di mettere sotto processo il mondo quando essi stessi dovrebbero rendere conto all'Umanità di crimini di cui non si é visto l'eguale nemmeno nelle fantasie hollywoodiane ad essi tanto care.
Costoro ancora pretendono 'rimborsi' e 'risarcimenti' dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Unione Europea e succhiano ogni anno tre miliardi di dollari dalle tasche dei contribuenti nordamericani come "Aiuto per il Terzo Mondo".
Infatti dei quasi trecento assassinati di Deir Yassin oltre un decimo (trentacinque) erano donne gravide. Oltre centocinquanta cadaveri vennero trasportati e ammucchiati in una cisterna. I responsabili morali e materiali di questo infame atto diventarono poi la classe dirigente del regime ebraico di invasione e occupazione della Palestina: generali, ministri, presidenti etc...
I loro eredi e discendenti ancora oggi geremiano e si lagnano come se esistesse qualche 'persecuzione' ai loro danni, pretendono di mettere sotto processo il mondo quando essi stessi dovrebbero rendere conto all'Umanità di crimini di cui non si é visto l'eguale nemmeno nelle fantasie hollywoodiane ad essi tanto care.
Costoro ancora pretendono 'rimborsi' e 'risarcimenti' dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Unione Europea e succhiano ogni anno tre miliardi di dollari dalle tasche dei contribuenti nordamericani come "Aiuto per il Terzo Mondo".
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mercoledì 19 marzo 2014
Il Generale Hotait: "Se Hariri vuol stare al Governo deve mobilitarsi contro i terroristi in fuga da Qalamoun!"
Non ha peli sulla lingua o tentennamenti di sorta il Generale Amin Hotait, esperto libanese di Sicurezza e questioni militari, che parlando con i reporter dell'emittente di Hezbollah, "Al-Manar" ha dichiarato che nel Paese dei Cedri potrebbe riversarsi una massa di terroristi mercenari in fuga dalla Siria di centinaia e centinaia di unità "Fino a 2500".
Per evitare che questi professionisti del terrore e della destabilizzazione gettino nel Caos il paese mediterraneo, a detta di Hotati, saranno necessarie quattro misure:
1) Inequivoco respingimento da parte della società libanese: nessuno dovrà offrire asilo o appoggio a questi criminali sanguinari.
2) Chiare decisioni politiche: partiti, fazioni, sindacati, milizie dovranno fare fronte comune contro questo pericolo, nel superiore nome della stabilità interna senza pensare a guadagni partigiani di consenso o di altro genere.
3) Prontezza militare: l'Armee Libanaise dovrà essere potenziata in uomini e mezzi e messa in grado di affrontare questa massa di eversori già impratichiti nelle tecniche di strage e di terrore.
4) Sicurezza aumentata a tutti i livelli: attraverso ogni agenzia di polizia, civile, militare, segreta.
Hotati ha sfidato Saad Hariri a uscire dall'ambiguità e a dichiararsi definitivamente a favore del Libano e dei suoi abitanti abbandonando le sirene saudite (a cui spesso egli cede) e a denunciare quella parte del Movimento Futuro che ancora vede nella cooperazione coi wahabiti "enragé" la chiave per conquistare il potere.
Per evitare che questi professionisti del terrore e della destabilizzazione gettino nel Caos il paese mediterraneo, a detta di Hotati, saranno necessarie quattro misure:
1) Inequivoco respingimento da parte della società libanese: nessuno dovrà offrire asilo o appoggio a questi criminali sanguinari.
2) Chiare decisioni politiche: partiti, fazioni, sindacati, milizie dovranno fare fronte comune contro questo pericolo, nel superiore nome della stabilità interna senza pensare a guadagni partigiani di consenso o di altro genere.
3) Prontezza militare: l'Armee Libanaise dovrà essere potenziata in uomini e mezzi e messa in grado di affrontare questa massa di eversori già impratichiti nelle tecniche di strage e di terrore.
4) Sicurezza aumentata a tutti i livelli: attraverso ogni agenzia di polizia, civile, militare, segreta.
Hotati ha sfidato Saad Hariri a uscire dall'ambiguità e a dichiararsi definitivamente a favore del Libano e dei suoi abitanti abbandonando le sirene saudite (a cui spesso egli cede) e a denunciare quella parte del Movimento Futuro che ancora vede nella cooperazione coi wahabiti "enragé" la chiave per conquistare il potere.
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martedì 25 febbraio 2014
Donna estremista affiliata ai wahabiti arrestata dall'Armee Libanaise a Nabi Sheet!!
Uomini dell'Armee Libanaise, la cui già alta capacità di vigilanza é stata ulteriormente stimolata dalla recente stringa di sanguinosi attentati esplosivi nell'ultimo dei quali anche due loro commilitoni sono caduti vittime, davanti alla cittadina di Hermel, hanno arrestato ieri una donna che cercava di reclutare "adepte" per un gruppo terrorista wahabita.
Uma Jamal, questo il nome dell'arrestata, viveva in Libano da molti anni pur essendo di origine siriana, e risiedeva a Nabi Sheet. All'inizio dei disordini in Siria, nel 2011, ella aveva abbandonato posto di lavoro e residenza e sembrava rientrata in patria.
Poco tempo fa però era rientrata nel Paese dei Cedri e aveva chiesto di poter riottenere il suo vecchio impiego; ma intanto si era data a fare proselitismo fra le donne sunnite della zona, cercandone alcune che fossero d'accordo a seguirla per mettersi al servizio di qualche cellula wahabita.
I takfiri usano le donne come corrieri di esplosivo e bombe fidando che suscitino meno sospetti degli uomini a frontiere e posti di blocco e permettono ai loro militanti di abusarne sessualmente.
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martedì 18 febbraio 2014
Nasrallah nel giorno dei Leader Martiri ribadisce la linea di Hezbollah: "Guerra senza quartiere al takfirismo saudita!"
Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah ha dichiarato, nel suo annuale discorso di commemorazione per i Leader Martiri, che il contrasto e la lotta contro il terrorismo takfiro in Siria é una priorità irrinunciabile e 'vale qualunque sacrificio', essendo la posta in gioco la sicurezza e la pace non solo per il paese fratello del Libano, ma per l'intera Regione.
Nasrallah ha indicato come molti commentatori e osservatori, negli stessi paesi occidentali che sostengono e foraggiano i gruppi wahabiti, abbiano messo in guardia come la loro presenza possa presto ribaltarsi su quei paesi stessi con gravi minacce per la loro sicurezza; il leader di Hezbollah ha quindi dichiarato che tali preoccupazioni sono di molte magnitudini più gravi per il Libano, nazione confinante direttamente con la Siria e che perciò ogni iniziativa della Resistenza armata per aiutare la distruzione di tali gruppi é completamente e totalmente giustificata.
Nasrallah non ha mancato di stigmatizzare Washington e Tel Aviv per il loro ruolo principe nella manipolazione di tali gruppi in senso anti-Assad e contro l'Asse della Resistenza per portare avanti i loro piani di balcanizzazione e indebolimento degli Stati contrari all'egemonia americana e sionista nel Mondo Arabo e nel Medio Oriente.
Nasrallah ha indicato come molti commentatori e osservatori, negli stessi paesi occidentali che sostengono e foraggiano i gruppi wahabiti, abbiano messo in guardia come la loro presenza possa presto ribaltarsi su quei paesi stessi con gravi minacce per la loro sicurezza; il leader di Hezbollah ha quindi dichiarato che tali preoccupazioni sono di molte magnitudini più gravi per il Libano, nazione confinante direttamente con la Siria e che perciò ogni iniziativa della Resistenza armata per aiutare la distruzione di tali gruppi é completamente e totalmente giustificata.
Nasrallah non ha mancato di stigmatizzare Washington e Tel Aviv per il loro ruolo principe nella manipolazione di tali gruppi in senso anti-Assad e contro l'Asse della Resistenza per portare avanti i loro piani di balcanizzazione e indebolimento degli Stati contrari all'egemonia americana e sionista nel Mondo Arabo e nel Medio Oriente.
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mercoledì 22 gennaio 2014
Primo volo passeggeri atterra all'aeroporto internazionale di Aleppo grazie alle vittorie dell'Esercito siriano!
E' molto significativo che proprio oggi, data di inizio della seconda conferenza diplomatica sulla Siria in Svizzera, l'aeroporto internazionale di Aleppo abbia ricominciato a funzionare dopo mesi di chiusura ai voli civili dovuta al rischio di attività terrorista nei suoi dintorni.
Oramai tutta la città, importante metropoli siriana del Nord, é in mano alle forze governative e la battaglia si sta spostando verso le zone industriali a Nord e Nordest del centro abitato; forse alcuni sparuti gruppi terroristi sono rimasti bloccati nel cuore vecchio della città, ma sicuramente verranno circondati ed eliminati con calma.
Bisogna ricordare che in nessun momento dell'offensiva terrorista antisiriana le forze dei mercenari stranieri pagati da Usa, Israele, Qatar, Turchia e Arabia Saudita hanno mai 'controllato' stabilmente zone di territorio, ma al limite potevano godere di una certa libertà di movimento.
Comunque per Aleppo e il suo importante hub aeroportuale quel momento oscuro é ormai passato e il Governo di Assad ha un altro motivo di affermare con orgoglio il suo controllo sul territorio nazionale.
Oramai tutta la città, importante metropoli siriana del Nord, é in mano alle forze governative e la battaglia si sta spostando verso le zone industriali a Nord e Nordest del centro abitato; forse alcuni sparuti gruppi terroristi sono rimasti bloccati nel cuore vecchio della città, ma sicuramente verranno circondati ed eliminati con calma.
Bisogna ricordare che in nessun momento dell'offensiva terrorista antisiriana le forze dei mercenari stranieri pagati da Usa, Israele, Qatar, Turchia e Arabia Saudita hanno mai 'controllato' stabilmente zone di territorio, ma al limite potevano godere di una certa libertà di movimento.
Comunque per Aleppo e il suo importante hub aeroportuale quel momento oscuro é ormai passato e il Governo di Assad ha un altro motivo di affermare con orgoglio il suo controllo sul territorio nazionale.
martedì 14 gennaio 2014
Nuove importanti vittorie siriane nei dintorni di Aleppo, i terroristi wahabiti sono in rotta disordinata!!
Dopo avervi comunicato della riconquista di Naqarin e Retyan oggi siamo felici di potere aggiungere che anche Tallet Al-Ta'aneh e Al-Mijbel si sono aggiunte alle località liberate dalle truppe di Assad insieme ai centri di Al-Sabaheyya, Al-Faory e Tal-Riman. Queste avanzate hanno gettato nel panico i gruppi terroristi che ancora rimanevano nascosti ad Aleppo i quali, temendo di rimanere intrappolati in un cul de sac, si sono dati a fuga precipitosa verso l'hinterland industriale.
L'Esercito ha inoltre eliminato 12 wahabiti ad Al-Kassarat, a Est di Al-Nabek nel Rif Dimashq e ha distrutto due basi terroriste a Ovest di Haret al-Bajabeh e di Al-Kark. Altri covi terroristi sono stati eliminati attorno a Homs ad Al-Kusour e Al-Karabis e nei villaggi di Al-Dar al Kabira, Al-Ghasbiyeh, Al-Sea'n e Jouret Hussian, attorno a Talbiseh.
Altre unità dell'Esercito Arabo Siriano hanno eliminato una cellula terrorista che stava per attaccare il villaggio di Al-Mitras vicino a Talkalakh. Infine due gruppi di takfiri rispettivamente ad Aqrab (Hama) e presso le Fattorie di Hmeido (Qamishli) sono stati sterminati.
L'Esercito ha inoltre eliminato 12 wahabiti ad Al-Kassarat, a Est di Al-Nabek nel Rif Dimashq e ha distrutto due basi terroriste a Ovest di Haret al-Bajabeh e di Al-Kark. Altri covi terroristi sono stati eliminati attorno a Homs ad Al-Kusour e Al-Karabis e nei villaggi di Al-Dar al Kabira, Al-Ghasbiyeh, Al-Sea'n e Jouret Hussian, attorno a Talbiseh.
Altre unità dell'Esercito Arabo Siriano hanno eliminato una cellula terrorista che stava per attaccare il villaggio di Al-Mitras vicino a Talkalakh. Infine due gruppi di takfiri rispettivamente ad Aqrab (Hama) e presso le Fattorie di Hmeido (Qamishli) sono stati sterminati.
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lunedì 13 gennaio 2014
Esercito irakeno e clan sunniti hanno scardinato le strutture qaediste nell'Anbar, i risultati si vedono!
Ribaltando totalmente le previsioni pessimistiche (per la maggior parte interessatamente tali) di numerosi osservatori regionali e internazionali le forze armate irakene sono riuscite in poco più di tre settimane di campagna a disarticolare completamente il network qaedista dell'ISIL nella Provincia di Anbar, nemmeno il velleitario tentativo dei wahabiti pagati da Riyadh di infiammare le città di Ramadi e Fallujah di fervore settario e takfiro ha portato alcun risultato, anzi, ha fatto spostare decisamente la bilancia a favore delle forze regolari visto che molti clan e capitribù sunniti si sono dichiarati a favore del Governo di Bagdad e dei suoi uomini sul campo.
Inoltre l'operazione militare ha sciolto l'impasse politica con le dimissioni in massa di parlamentari venduti a Riyadh e corresponsabili di atti terroristici che venivano discussi e ordinati nel famigerato 'sit-in' di Ramadi, ora disperso, ha impresso un'accelerazione forse decisiva alla soluzione della crisi siriana e ha fatto dichiarare apertamente l'Iran a favore del suo nuovo alleato mesopotamico che potrà ricevere aiuti materiali e know-how militare per rafforzare i propri apparati di Difesa e sicurezza.
L'Asse della Resistenza non é un'espressione metaforica: esso é ormai realtà dalle coste del Libano fino al cuore dell'Asia Centrale!
Inoltre l'operazione militare ha sciolto l'impasse politica con le dimissioni in massa di parlamentari venduti a Riyadh e corresponsabili di atti terroristici che venivano discussi e ordinati nel famigerato 'sit-in' di Ramadi, ora disperso, ha impresso un'accelerazione forse decisiva alla soluzione della crisi siriana e ha fatto dichiarare apertamente l'Iran a favore del suo nuovo alleato mesopotamico che potrà ricevere aiuti materiali e know-how militare per rafforzare i propri apparati di Difesa e sicurezza.
L'Asse della Resistenza non é un'espressione metaforica: esso é ormai realtà dalle coste del Libano fino al cuore dell'Asia Centrale!
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Irresistibili avanzate delle forze siriane contro i mercenari takfiri, divisi e indeboliti dalle loro faide interne!!
In tutta la giornata di ieri l'Esercito di Assad si é prodotto in spettacolari operazioni coordinate, con ampio uso di artiglieria da campo e supporto aereo ed elicotteristico, uccidendo almeno quaranta terroristi ad Hama e altri nove a Daraa: nella prima operazione sono stati distrutti quattro furgoni di armi ed esplosivo che i criminali cercavano di porre al sicuro, nella seconda, avvenuta alla rotonda di Wehda al Irshadiyeh, presso il villaggio di Sheikh Miskin é stato abbattuto un capo wahabita con le sue guardie del corpo.
Vicino ad Aleppo l'Esercito siriano ha ripulito la città di Naqarin spingendosi verso la cintura industriale della metropoli del Nord, ancora infestata da bande vaganti di mercenari stranieri; tutti i criminali uccisi nella battaglia, circa cinquanta, sono risultati di nazionalità non-siriane, anche il villaggio di Retyan é stato liberato.
A Nordest di Aleppo, oltre l'aeroporto di Al-Nnairab ormai libero, tra la Prigione Centrale trasformata in un caposaldo governativo e i centri di Zarzour, Jdaedieh, Maaret al-Artik e la collina di Ghali vi sono stati numerosi scontri tra colonne terroriste che cercavano di penetrare il perimetro e i difensori dell'Esercito che hanno ricacciato indietro ogni assalto.
Ai margini del quartiere di Al-Sayyed Ali e della zona di Al-Haidariya due gruppi terroristi sono stati sterminati fino all'ultimo uomo, così come una colonna armata che cercava di attaccare la fabbrica di zucchero del Rif Dimashq, nell'hinterland della capitale.
Queste importanti vittorie sono sempre più facili da ottenersi per le truppe del Presidente, visto che ormai l'insorgenza dei mercenari takfiri é spezzata al suo interno e passa tanto tempo a consumarsi in lotte intestine quanto a tentare (in maniere sempre più scoordinate e velleitarie) di attaccare le forze governative.
Vicino ad Aleppo l'Esercito siriano ha ripulito la città di Naqarin spingendosi verso la cintura industriale della metropoli del Nord, ancora infestata da bande vaganti di mercenari stranieri; tutti i criminali uccisi nella battaglia, circa cinquanta, sono risultati di nazionalità non-siriane, anche il villaggio di Retyan é stato liberato.
A Nordest di Aleppo, oltre l'aeroporto di Al-Nnairab ormai libero, tra la Prigione Centrale trasformata in un caposaldo governativo e i centri di Zarzour, Jdaedieh, Maaret al-Artik e la collina di Ghali vi sono stati numerosi scontri tra colonne terroriste che cercavano di penetrare il perimetro e i difensori dell'Esercito che hanno ricacciato indietro ogni assalto.
Ai margini del quartiere di Al-Sayyed Ali e della zona di Al-Haidariya due gruppi terroristi sono stati sterminati fino all'ultimo uomo, così come una colonna armata che cercava di attaccare la fabbrica di zucchero del Rif Dimashq, nell'hinterland della capitale.
Queste importanti vittorie sono sempre più facili da ottenersi per le truppe del Presidente, visto che ormai l'insorgenza dei mercenari takfiri é spezzata al suo interno e passa tanto tempo a consumarsi in lotte intestine quanto a tentare (in maniere sempre più scoordinate e velleitarie) di attaccare le forze governative.
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lunedì 6 gennaio 2014
La Repubblica Islamica Iraniana "Pronta e Preparata" ad aiutare l'Irak nella sua lotta contro il terrore wahabita!!
Il Vicecapo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, Brigadier Generale Mohammed Hejazi ha dichiarato che "Se ritenuto necessario ed esplicitamente richiesto dal Governo di Bagdad" le forze militari di Teheran sono 'pronte e preparate' a fornire aiuto logistico, tattico e operativo all'Esercito irakeno impegnato nella campagna antiterrorismo nella Provincia di Anbar.
Nonostante i grandi successi accumulati sul campo, con la distruzione di numerosi accampamenti qaedisti, l'abbattimento di centinaia di militanti (in massima parte mercenari stranieri) e l'eliminazione di importanti figure dell'estremismo takfiro (Abu Dujana, Abdul al Rahman Baqdadi, Abu Ayoub Ansari e Shaker Vahib al Fahdavi) bisogna sempre tenere conto che dietro Al-Qaeda vi sono l'Arabia Saudita, Israele e gli Usa, con tutte le loro risorse monetarie e strategiche e tali attori non avrebbero nessun problema ad alimentare la guerriglia terrorista per decenni, se vi vedessero una possibile utilità.
La Repubblica Islamica Iraniana, interessata al mantenimento di pace e stabilità nella regione così come alla coesistenza pacifica di etnie e religioni diverse che per secoli hanno convissuto nel Medio Oriente, nel Levante e nell'Asia Centrale é già profondamente impegnata nell'aiuto al legittimo Governo siriano del Presidente Assad, da quasi tre anni alle prese con gli assassini takfiri finanziati da Riyadh, Tel Aviv e Washington.
Nonostante i grandi successi accumulati sul campo, con la distruzione di numerosi accampamenti qaedisti, l'abbattimento di centinaia di militanti (in massima parte mercenari stranieri) e l'eliminazione di importanti figure dell'estremismo takfiro (Abu Dujana, Abdul al Rahman Baqdadi, Abu Ayoub Ansari e Shaker Vahib al Fahdavi) bisogna sempre tenere conto che dietro Al-Qaeda vi sono l'Arabia Saudita, Israele e gli Usa, con tutte le loro risorse monetarie e strategiche e tali attori non avrebbero nessun problema ad alimentare la guerriglia terrorista per decenni, se vi vedessero una possibile utilità.
La Repubblica Islamica Iraniana, interessata al mantenimento di pace e stabilità nella regione così come alla coesistenza pacifica di etnie e religioni diverse che per secoli hanno convissuto nel Medio Oriente, nel Levante e nell'Asia Centrale é già profondamente impegnata nell'aiuto al legittimo Governo siriano del Presidente Assad, da quasi tre anni alle prese con gli assassini takfiri finanziati da Riyadh, Tel Aviv e Washington.
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lunedì 28 ottobre 2013
Anche Sadad é stata liberata da ogni gruppo terrorista, l'avanzata degli uomini di Assad non conosce soste!
Un altro centro del Rif Damasceno, molti chilometri a Nord della capitale, a poca distanza da Homs, la cittadina di Sadad, é stata teatro di scontri vittoriosi che si sono conclusi con la resa e la fuga di molte dozzine di militanti terroristi, mentre altrettanti hanno perso la vita sul campo di battaglia.
L'agenzia stampa ufficiale SANA ha parlato di "Importante successo delle forze regolari che hanno ristabilito sicurezza e tranquillità nella zona" consentendo agli abitanti (principalmente Cristiani ortodossi) di tornare alle loro case, visto che molti erano fuggiti verso Homs all'inizio degli scontri armati.
I cittadini di Sadad, come quelli di Maloula, non hanno tardato a esprimere alle truppe regolari tutta la loro riconoscenza per aver cacciato la minaccia dei mercenari wahabiti che minacciavano di lasciarsi andare a enormità sanguinose come quelle sperimentate purtroppo in altre parti del paese.
L'agenzia stampa ufficiale SANA ha parlato di "Importante successo delle forze regolari che hanno ristabilito sicurezza e tranquillità nella zona" consentendo agli abitanti (principalmente Cristiani ortodossi) di tornare alle loro case, visto che molti erano fuggiti verso Homs all'inizio degli scontri armati.
I cittadini di Sadad, come quelli di Maloula, non hanno tardato a esprimere alle truppe regolari tutta la loro riconoscenza per aver cacciato la minaccia dei mercenari wahabiti che minacciavano di lasciarsi andare a enormità sanguinose come quelle sperimentate purtroppo in altre parti del paese.
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martedì 13 agosto 2013
Nuove vittorie per le truppe regolari siriane vicino a Deir Ezzour e vicino a Latakia!
L'Esercito Arabo Siriano ha circondato e conquistato Al-Havikeh, località nei dintorni di Deir Ezzour, dove per qualche ora, nella giornata di ieri, gruppi di terroristi armati erano stati avvistati e registrati; dopo avere messo al sicuro Al-Havikeh le forze governative hanno assediato la Moschea di Fatemeh Zahra, trasformata in un fortino terrorista.
Famigerati criminali come Akram Salem dei cosiddetti 'Battaglioni Mohammed' e Ismail Ataollah Hadid del gruppo 'Ahrar al-Sham' sono stati identificati tra le dozzine di cadaveri radunate dopo gli scontri. Anche in questo caso l'assortimento di nazionalità le più diverse tra i takfiri uccisi (dalla cecena all'afghana, alla pachistana alla saudita) dimostra come in Siria sia in atto un complotto internazionale antigovernativo mirato in primis contro la popolazione civile.
Nel frattempo nella Provincia di Latakia altri distaccamenti di truppe siriane hanno avuto la meglio sulla 'Brigata As-Sahl', uccidendo nove terroristi marocchini, il terrorista giordano Ali Shabaan e il famigerato cecchino kuwaitiano Abu Ans.
Famigerati criminali come Akram Salem dei cosiddetti 'Battaglioni Mohammed' e Ismail Ataollah Hadid del gruppo 'Ahrar al-Sham' sono stati identificati tra le dozzine di cadaveri radunate dopo gli scontri. Anche in questo caso l'assortimento di nazionalità le più diverse tra i takfiri uccisi (dalla cecena all'afghana, alla pachistana alla saudita) dimostra come in Siria sia in atto un complotto internazionale antigovernativo mirato in primis contro la popolazione civile.
Nel frattempo nella Provincia di Latakia altri distaccamenti di truppe siriane hanno avuto la meglio sulla 'Brigata As-Sahl', uccidendo nove terroristi marocchini, il terrorista giordano Ali Shabaan e il famigerato cecchino kuwaitiano Abu Ans.
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