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sabato 25 gennaio 2014
Nella delegazione siriana a Ginevra anche la coraggiosa Luna al-Shibl, giornalista che ha lasciato la corrotta Al-Jazeera!
Come dimostrano evidentemente queste immagini nei ranghi secondari della delegazione siriana alla conferenza di Montreux/'Ginevra 2' siede l'ex-volto di Al-Jazeera Luna al-Shibl, un tempo nota anchorwoman del canale satellitare qatariota che lasciò il suo posto in seguito a una campagna di mobbing scatenata contro di lei ostensibilmente per "problemi di look" ma in realtà dovuta alla sua resistenza alle pretese della corte di Doha di usare il canale televisivo per diffondere propaganda a favore di estremisti come la Fratellanza Musulmana e i terroristi mercenari attivi in Siria.
Sappiamo che poco dopo aver rassegnato le proprie dimissioni da Al-Jazeera la bella e brava giornalista sia stata contattata dal Governo Siriano e assoldata in qualità di consulente media del Ministero dell'Informazione. Con la sua esperienza e conoscenza interna dei meccanismi di Al-Jazeera ha fornito un aiuto importantissimo nel contrastare e svelare le menzogne fabbricate dal canale qatariota.
La Al-Shibl, libanese, é moglie del giornalista Ghassan Qulayb, anche lui ex-Al-Jazeera attualmente impegnato con l'emittente Al-Mayadeen.
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mercoledì 22 gennaio 2014
Primo volo passeggeri atterra all'aeroporto internazionale di Aleppo grazie alle vittorie dell'Esercito siriano!
E' molto significativo che proprio oggi, data di inizio della seconda conferenza diplomatica sulla Siria in Svizzera, l'aeroporto internazionale di Aleppo abbia ricominciato a funzionare dopo mesi di chiusura ai voli civili dovuta al rischio di attività terrorista nei suoi dintorni.
Oramai tutta la città, importante metropoli siriana del Nord, é in mano alle forze governative e la battaglia si sta spostando verso le zone industriali a Nord e Nordest del centro abitato; forse alcuni sparuti gruppi terroristi sono rimasti bloccati nel cuore vecchio della città, ma sicuramente verranno circondati ed eliminati con calma.
Bisogna ricordare che in nessun momento dell'offensiva terrorista antisiriana le forze dei mercenari stranieri pagati da Usa, Israele, Qatar, Turchia e Arabia Saudita hanno mai 'controllato' stabilmente zone di territorio, ma al limite potevano godere di una certa libertà di movimento.
Comunque per Aleppo e il suo importante hub aeroportuale quel momento oscuro é ormai passato e il Governo di Assad ha un altro motivo di affermare con orgoglio il suo controllo sul territorio nazionale.
Oramai tutta la città, importante metropoli siriana del Nord, é in mano alle forze governative e la battaglia si sta spostando verso le zone industriali a Nord e Nordest del centro abitato; forse alcuni sparuti gruppi terroristi sono rimasti bloccati nel cuore vecchio della città, ma sicuramente verranno circondati ed eliminati con calma.
Bisogna ricordare che in nessun momento dell'offensiva terrorista antisiriana le forze dei mercenari stranieri pagati da Usa, Israele, Qatar, Turchia e Arabia Saudita hanno mai 'controllato' stabilmente zone di territorio, ma al limite potevano godere di una certa libertà di movimento.
Comunque per Aleppo e il suo importante hub aeroportuale quel momento oscuro é ormai passato e il Governo di Assad ha un altro motivo di affermare con orgoglio il suo controllo sul territorio nazionale.
martedì 21 gennaio 2014
BUFFONE! Il 'travicello' dell'ONU ritira l'invito all'Iran (e condanna 'Ginevra 2' all'insignificanza!)
Con una mossa di rara vigliaccheria che dimostra come il Palazzo di Vetro non sia altro che una bella opera architettonica totalmente vuota di ogni dignità e autonomia il giallolimone Ban ki-Moon, nanerottolo indegno del Reame di Oz, ha ritirato l'invito fatto appena ieri alla Repubblica Islamica di partecipare alla seconda conferenza diplomatica sulla situazione siriana per le critiche partite da Washington e Tel Aviv a riguardo.
Particolarmente pietosa la scusa addotta a riguardo, il piccolo segretario generale ONU pretende di escludere Teheran in quanto si rifiuta di accettare un documento che richiede il trasferimento del potere a un Governo di Transizione senza Assad, condizione che non é stata posta a nessuno, nemmeno al Governo siriano (che infatti, di fronte a questa richiesta avrebbe certo rifiutato di partecipare).
Con molta coerenza e dignità l'Iran aveva accettato l'invito a patto di intervenire senza nessuna condizione; in questo caso gli esperti diplomatici di Teheran se ne staranno a casa e la conferenza di Montreux si sgretolerà (figurativamente) in fiamme esattamente come il Casino Barriére fece, nei fatti, la sera del 4 dicembre 1971.
Particolarmente pietosa la scusa addotta a riguardo, il piccolo segretario generale ONU pretende di escludere Teheran in quanto si rifiuta di accettare un documento che richiede il trasferimento del potere a un Governo di Transizione senza Assad, condizione che non é stata posta a nessuno, nemmeno al Governo siriano (che infatti, di fronte a questa richiesta avrebbe certo rifiutato di partecipare).
Con molta coerenza e dignità l'Iran aveva accettato l'invito a patto di intervenire senza nessuna condizione; in questo caso gli esperti diplomatici di Teheran se ne staranno a casa e la conferenza di Montreux si sgretolerà (figurativamente) in fiamme esattamente come il Casino Barriére fece, nei fatti, la sera del 4 dicembre 1971.
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lunedì 20 gennaio 2014
Nuovo trionfo per la politica estera iraniana: l'ONU 'costretta' a invitare Teheran alla conferenza sulla Siria!
Lo avevamo ripetuto più e più volte: cercare di trovare una soluzione mediata alla situazione siriana senza invitare al tavolo la Repubblica Islamica Iraniana era peggio che inutile, sarebbe stata una stupidaggine clamorosa, visto che l'Iran, oltre che il migliore alleato mediorientale di Assad, é la potenza emergente nella regione e ha la capacità di influenzare teatri prossimi e remoti con numerose modalità di pressione.
Adesso finalmente persino l'occhialuto orientale che presiede al Palazzo di Vetro se ne é dato per inteso e ha ufficialmente esteso al Ministro degli Esteri Zarif l'invito a partecipare alla conferenza di 'Ginevra II', che in realtà si troverà a Montreux (dove i Deep Purple videro bruciare l'hotel dove pernottava Frank Zappa con la sua band e trovarono l'ispirazione per scrivere 'Smoke on the Water').
Sperando che la conferenza diplomatica abbia più successo dell'albergo che ospitava i Mothers of Invention segnaliamo come, subito dopo l'annuncio dell'ONU gli Usa abbiano 'obiettato' all'invito, chiedendo che la partecipazione iraniana sia 'condizionata' all'impegno a sostenere qualunque documento venga prodotto alla fine della tavola rotonda.
Zarif ha prontamente replicato che la partecipazione iraniana alla conferenza é slegata da qualunque precondizione. Subito dopo il portavoce delle nullità mercenari del cosiddetto 'Consiglio Nazionale Siriano' (i fantocci della NATO e della CIA), Louay Safieh, ha annunciato che il suo gruppo non parteciperà alla conferenza insieme all'Iran.
Tanto meglio, perché comunque l'SNC non rappresentava niente e nessuno.
Adesso finalmente persino l'occhialuto orientale che presiede al Palazzo di Vetro se ne é dato per inteso e ha ufficialmente esteso al Ministro degli Esteri Zarif l'invito a partecipare alla conferenza di 'Ginevra II', che in realtà si troverà a Montreux (dove i Deep Purple videro bruciare l'hotel dove pernottava Frank Zappa con la sua band e trovarono l'ispirazione per scrivere 'Smoke on the Water').
Sperando che la conferenza diplomatica abbia più successo dell'albergo che ospitava i Mothers of Invention segnaliamo come, subito dopo l'annuncio dell'ONU gli Usa abbiano 'obiettato' all'invito, chiedendo che la partecipazione iraniana sia 'condizionata' all'impegno a sostenere qualunque documento venga prodotto alla fine della tavola rotonda.
Zarif ha prontamente replicato che la partecipazione iraniana alla conferenza é slegata da qualunque precondizione. Subito dopo il portavoce delle nullità mercenari del cosiddetto 'Consiglio Nazionale Siriano' (i fantocci della NATO e della CIA), Louay Safieh, ha annunciato che il suo gruppo non parteciperà alla conferenza insieme all'Iran.
Tanto meglio, perché comunque l'SNC non rappresentava niente e nessuno.
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domenica 19 gennaio 2014
Dozzine di jet russi carichi di armi in arrivo a Damasco, Putin dà ad Assad i mezzi per schiacciare i wahabiti!!
Con la determinazione e la spregiudicatezza che tante volte permettono a Mosca di ottenere risultati impossibili a immaginarsi per gli stati occidentali indecisi e tentennanti, dozzine di mega-jet da trasporto Antonov 124 stanno atterrando a ogni ora del giorno e della notte a Damasco scaricando tonnellate di forniture militari che vanno dalle armi e munizioni individuali alle parti di ricambio per aerei ed elicotteri, a interi veicoli blindati e corazzati, a droni senza pilota fino a missili e bombe guidate per i cacciabombardieri.
L'intensificazione dello sforzo militare russo verso la Siria, che si é mantenuto costante fin dall'inizio della cospirazione terrorista contro il Presidente Assad e il suo popolo é mirata a permettere decisive avanzate sui campi di battaglia all'Esercito Arabo Siriano adesso che le milizie estremiste sono impegnate a combattersi tra di loro.
Mosca evidentemente punta a una conclusione indecisiva della conferenza di 'Ginevra 2', durante la quale con ogni probabilità gli Usa torneranno a rimasticare le loro inani richieste di un 'regime change' che Damasco non può, non vuole e non deve accettare e durante cui si vedrà come non esista una "opposizione interna moderata" con cui trattare.
La soluzione della crisi andrà quindi cercata sui campi di battaglia e con i nuovi aumentati rifornimenti russi gli uomini di Assad saranno pronti a coglierla, si spera in breve tempo.
L'intensificazione dello sforzo militare russo verso la Siria, che si é mantenuto costante fin dall'inizio della cospirazione terrorista contro il Presidente Assad e il suo popolo é mirata a permettere decisive avanzate sui campi di battaglia all'Esercito Arabo Siriano adesso che le milizie estremiste sono impegnate a combattersi tra di loro.
Mosca evidentemente punta a una conclusione indecisiva della conferenza di 'Ginevra 2', durante la quale con ogni probabilità gli Usa torneranno a rimasticare le loro inani richieste di un 'regime change' che Damasco non può, non vuole e non deve accettare e durante cui si vedrà come non esista una "opposizione interna moderata" con cui trattare.
La soluzione della crisi andrà quindi cercata sui campi di battaglia e con i nuovi aumentati rifornimenti russi gli uomini di Assad saranno pronti a coglierla, si spera in breve tempo.
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