lunedì 16 novembre 2015

Posizioni strategiche sull'asse Latakia-Idlib tornano finalmente in mano siriana!

La 103esima Brigata della Guardia Repubblicana, la milizia NDF di Qurdaha, i volontari del Partito SSNP e i combattenti della Resistenza Siriana sono riusciti dopo intensi combattimenti a occupare posizioni strategiche sulla "Cresta di Alessandretta", rilievo del Jebel al-Akrad che domina la direttrice Latakia-Idlib attraverso cui corre l'autostrada M4.

I Siriani riprendono la Fabbrica Sisako, ricacciano l'ISIS verso Nasrallah e allargano il perimetro di sicurezza a Nord di Kuweires!

Combattimenti a Sud, a Nord e ad Ovest di Kuweires vedono le forze siriane (2a Divisione dell'Esercito, NDF, Hezbollah, IRGC, Al-Nujaba e altre formazioni) impegnate ad allargare ed estendere in tutte le direzioni l'area di controllo e sicurezza intorno alla base recentemente liberata dall'assedio dell'ISIS e a proseguire l'avanzata verso la Centrale Termica per completare la liberazione di tutta la zona di Deir Hafer.

Smantellata la rete degli attentatori di Burj al-Bajraneh: volevano colpire l'ospedale di Al-Rasoul al-Azam!

In una conferenza stampa ufficiale il Ministro degli Interni libanese Nuhad al-Mashnouq ha comunicato che tutti i fermati nella giornata di ieri sono stati ufficialmente accusati per l'attentato terroristico di giovedì sera nella zona di Burj al-Bajraneh, a Beirut Sud e che altri tre individui sono stati arrestati grazie alle rivelazioni dei primi sei indagati.

La cellula del terrore era formata da due Libanesi e sette individui con documenti falsi ma che probabilmente sono di nazionalità siriana e, a quanto rivelato dagli arrestati, aveva come obiettivo primario l'Ospedale di Al-Rasoul al-Azam. Solo l'imponente schieramento di forze di sicurezza intorno alla struttura ha fatto desistere gli attentatori suicidi che si sono così rivolti verso la zona di Ain Sikkeh, tra una moschea e un centro commerciale.

Invasori sionisti massacrano altri tre Palestinesi nel campo profughi di Qalandiya!

Alle prime luci dell'alba di oggi un imponente schieramento di forze militari dell'occupazione sionista ha fatto irruzione tra le povere catapecchie del campo-profughi di Qalandiya, a Nord di Gerusalemme Occupata, abbandonandosi a una nuova orgia di violenze e distruzioni senza motivo che segue quelle che si ripetono ininterrotte ormai da oltre un mese.
Sono riportate tre vittime di cui non si conoscono ancora l'età o le generalità; tuttavia, particolare preoccupante, si sa che uno dei tre cadaveri é stato trafugato dagli assassini a sei punte, probabilmente per potergli asportare gli organi e alimentare il traffico di carne umana condotto a livello globale dalla mafia ebraica.

domenica 15 novembre 2015

Le piste elicotteristiche di Marj al-Sultan finalmente libere da ogni presenza takfira e terroristica!!

C'é voluta l'intera giornata di ieri, durante la quale l'attenzione internazionale era concentrata altrove, ma infine la 105esima Brigata della Guardia Repubblicana, insieme ai miliziani dell'NDF di Damasco e ai volontari palestinesi é riuscita a conquistare la totalità delle piste per elicotteri di Marj al-Sultan e si trova sul punto di iniziare l'attacco da Sud contro l'omonimo centro abitato.

Parte una nuova offensiva intorno ad Aleppo: questa volta l'obiettivo é il Nordovest dell'Hinterland!

Nella notte le forze combinate dell'Esercito Arabo Siriano, dei miiziani dell'NDF, dei volontari delle Brigate Baath e i loro alleati di Hezbollah e di Al-Nujaba hanno lanciato le prime fasi di una massiccia offensiva nella parte nordoccidentale dell'hinterland aleppino, dove esiste un 'gap' tra le zone liberate precedentemente dalle forze governative, alcuni quartieri ancora in mano ai terroristi e i due villaggi sciiti di Nubbul e Zahraa, circondati ma difesi strenuamente da miliziani locali e volontari.

In Libano la Surete Generale non dorme! Sei arresti per l'attentato di giovedì sera!

Mentre in Europa e Usa la gente é impegnata a piangersi addosso e modificare  lo status di Facebook, in Libano gli uomini della Surete Generale hanno condotto retate e blitz che hanno portato al fermo di sei indiziati per l'attentato di giovedì sera a Burj al-Barajneh che finora ha causato 43 morti e circa 240 feriti.

A Vienna Lavrov rintuzza le smanie saudite per le famose 'dimissioni di Assad'!

A Vienna il secondo "round" di dialogo internazionale per la soluzione politica del conflitto in Siria sta andando meravigliosamente; cioè, le richieste occidentali, turche, e delle troglo-monarchie del Golfo stanno venendo affondate rintuzzate una ad una dall'opposizione congiunta russo-iraniana mentre stanno venendo presi accordi su 'tregue' (con la fantomatica 'opposizione moderata') che ovviamente resteranno lettera morta nella realtà visto che una volta 'dichiarate' esse vedranno tutti i militanti dell'FSA e sigle affini transumare compatti sotto le bandiere nere di ISIS e Al-Nusra, verso cui Vienna ha stabilito che la lotta militare deve continuare ininterrotta.