mercoledì 15 febbraio 2012

La moglie dello Sceicco Adnan dichiara: "Debolissimo e prostrato, mio marito tuttavia non é ancora entrato in coma!"


La moglie dello Sceicco Khader Adnan, rappresentante del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, ha dichiarato che, contrariamente alle notizie filtrate ieri su diversi outlet informativi palestinesi (e da noi prontamente riprese e pubblicate) suo marito non si troverebbe in stato di coma e, pur essendo fisicamente prostrato dall'astensione dal cibo che si prolunga ormai da sessanta giorni, rimane ottimista e determinato a continuare la sua forma di protesta contro l'inaccettabile stato di detenzione senza una chiara accusa in cui é stato ridotto dal regime ebraico di occupazione.

Um Abdurrahman, consorte dello Sceicco, ha dichiarato che, pur entrando e uscendo da momentanei stati di incoscienza dovuti all'estrema debolezza e pur scosso da conati di vomito ogniqualvolta deglutisca anche soltanto un sorso di acqua, suo marito rimane "lucido, e gode di alto morale e di ferrea determinazione a continuare la sua lotta, nonostante il recente respingimento dell'appello esteso alla corte sionista da parte del suo legale". Tramite la voce della moglie lo sceicco ha comunicato che la sua lotta, combattuta sul suo stesso corpo, deve essere intesa come un'azione dimostrativa esemplare a favore dei Diritti calpestati di tutti i detenuti politici palestinesi in mano al regime dell'Apartheid.

Tutti i deputati di Hamas presenti nella Cisgiordania occupata si sono mobilitati martedì scorso in un sit-in a favore dello Sceicco Adnan e della sua organizzazione, il Movimento per la Jihad Islamica, che insieme all'organizzazione di Mishaal e Haniyeh si sta preparando a divenire parte dell'OLP, da cui finora i due movimenti politico-religiosi avevano sempre rifiutato di aderire.
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