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martedì 7 febbraio 2012

La Mezzaluna Rossa iraniana riceve ringraziamenti per gli sforzi in Somalia e progetta la prossima fase degli interventi necessari!


Il Presidente della Società somala per la Mezzaluna Rossa, Ahmad Mohammad Hassan nel corso di un incontro ufficiale ha espresso "profonda gratitudine" per il significativo contributo iraniano all'aiuto umanitario che ha permesso di contenere disagi e sofferenze per la popolazione nel corso della carestia seguita alla grave siccità del 2011, che ha colpito tutto il Corno d'Africa.

"La Mezzaluna Rossa iraniana ha giocato un ruolo molto importante nel controllare la fame e le epidemie conseguite alla siccità, sono stati i primi ad arrivare, con i loro convogli, coi loro campi profughi prefabbricati, con le loro cliniche modernamente attrezzate e gestite da personale qualificato, non hanno lesinato sforzi nel tentativo di recarci aiuto".

Nonostante gli sforzi siano riusciti in ultimo a far degradare lo stato di calamità da "carestia" a "grave emergenza umanitaria" tuttavia centinaia di migliaia di persone sono state ridotte al rango di rifugiati e tuttora alloggiate in campi di fortuna, specialmente attorno alla capitale, Mogadiscio e appena oltre i confini con stati meno gravemente colpiti come l'Etiopia o il Kenya.

Tuttavia la Mezzaluna Rossa iraniana non ritiene affatto di aver terminato il suo lavoro in Somalia, come confermato dal suo Presidente Abolhassan Faqih: "Credo che la profilassi sanitaria sia il campo dove concentrare i nostri sforzi ora, senza dimenticare che la gente beneficia di più da programmi di aiuto che letteralmente la 'aiutino ad aiutarsi', quindi attraverso la creazione di possibilità di istruzione, formazione, lavoro".

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mercoledì 24 agosto 2011

Gratitudine del governo somalo per il ponte aereo di aiuti da Teheran, in attesa delle navi con 5000 tonnellate di cibo e medicine!


L'incontro tra il Ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi e il Governo somalo (in realtà in controllo di una piccola regione attorno alla capitale Mogadiscio) é stato un grande successo, come riportato e documentato dall'Agenzia di stampa ufficiale della Repubblica islamica, l'IRNA; Abdiweli Mohamed Ali, il Premier locale, ha ringraziato l'Iran e i suoi rappresentanti per il ponte aereo attivato prontamente tra lo scalo di Payam, 40 chilometri a Ovest di Teheran, e la Somalia ferita dalla siccità e dalla carestia.

I cinque convogli di aiuto arrivati finora in Africa Orientale (con il sesto che sta viaggiando nei cieli proprio in questo momento) hanno portato finora 1200-1500 tonnellate di riso, cereali, latte in polvere e medicinali, ma un aiuto ancora più consistente sta venendo preparato, con una spedizione via mare che porterà ben 5000 tonnellate di rifornimenti con cui arginare le crisi più gravi, in attesa di mettere in piedi un piano d'aiuto più organico e di lungo periodo, che aiuti la Somalia non solo a uscire dall'emergenza, ma a ricostruire una stabilità che da troppo tempo manca nel paese.

Nella sua visita alla capitale Salehi ha visitato il campo di accoglienza costruito dalla Mezzaluna Rossa iraniana, dove centinaia di famiglie sfollate dalle zone più devastate dalla siccità hanno trovato rifugio, evitando così l'inferno dei campi profughi improvvisati, con le loro condizioni igieniche da incubo, fertile incubatore di epidemie. La Guida Suprema, Ayatollah Ali Khamenei ha rivolto il seguente messaggio a tutte le nazioni musulmane del mondo: "Il Corno d'Africa e la sfortunata nazione somala vivono una crisi dolorosa che mete a rischio la vita di milioni di persone, tra cui donne e bambini indifesi, é dovere di ogni musulmano e di ogni persona di sentimenti caritatevoli attivarsi per scongiurare questa crudele minaccia".
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martedì 23 agosto 2011

Il Ministro degli Esteri iraniano arriva in Somalia con 25 tonnellate di aiuti umanitari, mentre a Teheran si preparano altri tre convogli di cibo e medicine per Mogadiscio!


Il Ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, é arrivato in queste ore nella capitale somala, Mogadiscio, per rendersi personalmente conto delle necessità locali e della situazione umanitaria, nel paese africano devastato dalla carestia e dalle epidemie che a essa si sono accompagnate. Mentre i paesi occidentali e imperialisti, veri responsabili della tragedia del Corno d'Africa, non sanno fare di meglio che parlare e parlare della questione, oppure cercare di prenderla come scusa per una nuova occupazione militare del paese, la Repubblica iraniana non ha esitato a inviare sul campo uno dei suoi policymaker di punta, insieme a una delegazione della Mezzaluna rossa iraniana, per interfacciarsi direttamente con le autorità locali e prendere iniziative concrete di aiuto umanitario.

Il capo della diplomazia di Teheran visiterà i campi profughi dove si ammassano gli sfollati dalle regioni più colpite dalla siccità e supervisionerà gli sforzi della Mezzaluna rossa nell distribuzione di aiuti alimentari e sanitari. Nella giornata di ieri il quarto convoglio di aiuto iraniano, compendente 25 tonnellate di riso e cereali é stato consegnato alle autorità somale e ai gruppi umanitari già operanti nel paese. La Repubblica islamica ha già inviato oltre 120 tonnellate di cibo e medicinali nell'ex-colonia italiana.

Il capo della Mezzaluna rossa iraniana, Abolhassan Fakih ha dichiarato che il quinto e il sesto convoglio di aiuti stanno venendo preparati all'aeroporto militare di Payam, 40 chilometri a Ovest di Teheran, dopodiché un settimo convoglio, questa volta navale e consistente in ben cinquemila tonnellate di aiuti, partirà alla volta del Corno d'Africa. La peggiore siccità in 60 anni, più grave anche di quella che colpì la regione negli anni '80, ha coinvolto circa 12 milioni di persone tra Etiopia, Kenya e Somalia. La Repubblica iraniana é convinta che aiutare la Somalia a uscire dall'emergenza umanitaria prima, e a trovare una sua stabilità politica poi, sia la via maestra anche per risolvere problemi come quello della pirateria nelle acque del Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano occidentale.
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martedì 19 luglio 2011

Teheran prepara convoglio di solidarietà per la Striscia di Gaza, per lenire l'emergenza umanitaria provocata dal regime sionista!


Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Abolhassan Fakih ha dichiarato che la Repubblica Islamica sta preparandosi a inviare una nuova carovana di aiuto umanitario all'enclave palestinese assediata da Israele, ormai sempre più vicina alla vera e propria crisi alimentare, medica e infrastrutturale, grazie al totale strangolamento economico che ha superato ormai i quattro anni di durata.

Nel recente passato il Regime ebraico ha tentato più volte di impedire gli sforzi di aiuto umanitario della Repubblica Iraniana nei confronti della popolazione palestinese di Gaza. In questo era sostenuto e aiutato dal suo fantoccio, l'autocrate filosionista Hosni Mubarak. Con l'Egitto liberato dalla sua tirannide potrebbe essere questa la volta buona per beneficiare finalmente gli abitanti della Striscia costiera con la generosità dei loro fratelli iraniani.

L'assedio sionista contro il ghetto a cielo aperto di Gaza non serve alcuno scopo se non la gratificazione degli istinti sadici di Netanyahu e complici, infuriati per la chiara e netta vittoria dei rappresentanti di Hamas durante le ultime elezioni politiche democratiche e regolari svoltesi nei territori palestinesi, nel 2006, che sancirono l'affermazione a maggioranza assoluta del Movimento di Resistenza musulmana.
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