Una allucinazione, un sogno oppiaceo partorito da menti che non sono evidentemente in grado non solo di gestire ma nemmeno di comprendere e inquadrare correttamente i principi fondamentali e basilari della diplomazia.
Così il rappresentante del Cremlino a Beirut, Aleksandr Zapyskin, ha liquidato, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano 'Al-Akhbar' l'ipotesi circolata recentemente (sia pure in maniera ufficiosa) di "proposta del secolo" che l'Amministrazione Trump, specialmente per iniziativa del genero del Presidente Usa, J. Kushner, starebbe preparando per 'imporla' (visto che di una vera e propria imposizione si tratterebbe) a Fatah e all'Anp.
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venerdì 22 giugno 2018
Zasypkin ad Al-Akhbar dichiara che il 'piano' di Trump e Kushner per la Palestina non é altro che la richiesta di una resa incondizionata!
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martedì 12 giugno 2018
L'ambasciatore russo in Libano: "Hezbollah e Iraniani devono rimanere in Siria fino alla completa sconfitta dei terroristi!"
Smentendo in pieno coloro che vedevano "L'alleanza Russia-Iran in Siria ormai incrinata" e vaneggiavano di "Accordi Putin-Netanyahu per il ritiro di Hezbollah" l'ambasciatore della Federazione Russa a Beirut, Aleksandr Zasypkin, ha dichiarato pubblicamente che le truppe del movimento Hezbollah e gli osservatori e consiglieri militari dell'IRGC iraniana hanno pieno diritto a rimanere in Siria finché ciò viene richiesto dal Governo di Damasco, e sicuramente fino a che l'aggressione terrorista contro quel paese non venga completamente debellata.
Ecco le sue precise parole:
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lunedì 8 dicembre 2014
Bogdanov a Beirut ha incontrato Nasrallah; mistero totale sui temi del loro colloquio!
Sempre più profondo l'impegno diplomatico russo nei confronti del Paese dei Cedri: ormai é chiaro che Mosca ha una strategia ampia e comprensiva per il Medio Oriente che non si basa sterilmente sul confronto violento con i propri avversari (cifra caratteristica dell'imperialismo cafone Made in Usa) ma vuole invece coinvolgere e ricompensare quegli attori politici che siano disposti ad abbandonare posizioni distruttive e assumere ruoli positivi, come ad esempio la Turchia e persino la cosiddetta 'opposizione moderata' siriana.
Il Viceministro degli Esteri Bogdanov, recentemente tornato in Libano (dopo la precedente visita dell'anno scorso) ha incontrato il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, insieme all'Ambasciatore russo Aleksandr Zasypkin e dal responsabile del movimento sciita per le Relazioni Internazionali Ammar Musawi.
Non sono stati rilasciati dettagli riguardo gli argomenti toccati dal quartetto nel corso dell'incontro, che pure si é protratto a lungo; siamo quindi certi che, da maestri della diplomazia quali sono sempre stati, gli inviati del Cremlino in Libano stiano tessendo una trama ampia e complessa, che (speriamo) potrebbe stabilizzare una volta per tutte un'area compromessa e travagliata da decenni di maldestri interventi occidentali e americani.
Il Viceministro degli Esteri Bogdanov, recentemente tornato in Libano (dopo la precedente visita dell'anno scorso) ha incontrato il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, insieme all'Ambasciatore russo Aleksandr Zasypkin e dal responsabile del movimento sciita per le Relazioni Internazionali Ammar Musawi.
Non sono stati rilasciati dettagli riguardo gli argomenti toccati dal quartetto nel corso dell'incontro, che pure si é protratto a lungo; siamo quindi certi che, da maestri della diplomazia quali sono sempre stati, gli inviati del Cremlino in Libano stiano tessendo una trama ampia e complessa, che (speriamo) potrebbe stabilizzare una volta per tutte un'area compromessa e travagliata da decenni di maldestri interventi occidentali e americani.
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lunedì 19 maggio 2014
L'ambasciatore Zasypkin: "Pieno sostegno di Mosca al processo elettorale in Siria!"
Secondo le dichiarazioni rese di recente dall'ambasciatore russo a Beirut Aleksandr Zasypkin alla stampa libanese il solo fatto che sia possibile oggi, dopo tre anni di intensa campagna antiterrorismo organizzare elezioni presidenziali in territorio siriano dimostra come la situazione sia volta totalmente a favore delle forze governative e come i gruppi estremisti wahabiti mercenari non esercitino nemmeno una frazione del controllo che vantano di avere sulle zone centro orientali dell paese (per altro le più remote, desertiche, disabitate).
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
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