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mercoledì 5 luglio 2017
Perché i colloqui di Astana stanno riuscendo, e perché quelli di Ginevra hanno fallito?
1) Perché lo scopo dei colloqui di Ginevra, in cui era pesante il coinvolgimento di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia (cioé stati direttamente responsabili dell'aggressione alla Siria) era quello di spartire il paese e trasformarlo in uno stato fallito che minasse la continuità strategica Iran-Irak-Siria-Libano, rimuovendo anche un forte sostenitore dei Diritti dei Palestinesi e permettendo al regime sionista occupante la Palestina di occupare anche il Golan Siriano 'ad infinitum' (visto che non ci sarebbe più stato nessuno a cui restituirlo)
2) Invece nei colloqui di Astana sono pesantemente coinvolti la Russia, la Repubblica Iraniana e la Turchia, a cui il fallito golpe dell'estate scorsa ha fatto "vedere la luce" e capire che le potenze imperialiste non le avrebbero mai permesso di ritagliarsi una sua 'sfera d'influenza' in Medio Oriente. Tutti questi attori globali e locali vogliono una Siria unita e in controllo del suo territorio
domenica 4 dicembre 2016
In Svizzera ritrovati reperti archeologici siriani trafugati dall'ISIS e diretti a compratori occidentali!
(FOTO DI REPERTORIO)
La polizia elvetica ha confiscato a trafficanti diversi artefatti archeologici siriani depositati in un magazzino duty free di Ginevra, che erano in attesa di venire spediti nel Regno Unito, negli USA e in Canada (senza dubbio a compratori col cognome terminante in -stern, -berg, -winkel e -baum).
Lo riporta il Neue Zuricher Zeitung.
Nove artefatti, per la maggior parte sculture o parti di esse, indubitabilmente siriani e con ogni probabilità provenienti dall'area di Tadmur/Palmyra sono così stati recuperati e sottratti al traffico takfiro. La notizia conferma che le "distruzioni" dell'ISIS riguardavano solo copie e repliche e che invece i terroristi, su commissione o per avidità di guadagno hanno venduto tutto il vendibile a compratori occidentali e sionisti.
La polizia elvetica ha confiscato a trafficanti diversi artefatti archeologici siriani depositati in un magazzino duty free di Ginevra, che erano in attesa di venire spediti nel Regno Unito, negli USA e in Canada (senza dubbio a compratori col cognome terminante in -stern, -berg, -winkel e -baum).
Lo riporta il Neue Zuricher Zeitung.
Nove artefatti, per la maggior parte sculture o parti di esse, indubitabilmente siriani e con ogni probabilità provenienti dall'area di Tadmur/Palmyra sono così stati recuperati e sottratti al traffico takfiro. La notizia conferma che le "distruzioni" dell'ISIS riguardavano solo copie e repliche e che invece i terroristi, su commissione o per avidità di guadagno hanno venduto tutto il vendibile a compratori occidentali e sionisti.
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lunedì 9 giugno 2014
Il buffone ONU Lakhdar Brahimi cerca di "gufare" contro la Siria di Assad, unita e vittoriosa!
L'occhialuto personaggio in foto é Lakhdar Brahimi, individuo la cui miopia non può venire curata nemmeno da lenti spesse come fondi di bottiglia: dopo aver piroettato in lungo e in largo tra NY, Ginevra, Bruxelles, Washington, Londra e Parigi (senza scordare di omaggiare qua é là le logge massoniche e sioniste che tirano i fili della Casa Bianca e della NATO) questo pagliaccio della corte del Giallolimone Ban Ki Moon, visti i ripetuti fallimenti di forzare un "regime change contro Damasco, si é da poco dimesso ma anziché approfittarne per togliersi di torno e farsi dimenticare questa mezza figura si é messa ieri a bramire e ragliare contro la Siria, sostenendo senza traccia di ironia che essa rischierebbe di "diventare una nuova Somalia".
Chiediamo a Lakhdar Brahimi:
-Quando mai in Somalia il Governo centrale ha dominato l'85 per cento del territorio?
-Quando mai in Somalia si sono tenute nel corso di due anni tre importantissime tornate elettorali: una Politica, una Presidenziale e una Referendaria?
-Quando mai la Somalia ha goduto del sostegno compatto di potenze mondiali (Russia, Cina), locali (Iran) e di importantissimi attori non-statali regionali (Hezbollah)?
-Quanto gli hanno promesso i sicofanti dell'arroganza imperialista mondiale per queste dichiarazioni risibili e del tutto scollegate dalla realtà?
Chiediamo a Lakhdar Brahimi:
-Quando mai in Somalia il Governo centrale ha dominato l'85 per cento del territorio?
-Quando mai in Somalia si sono tenute nel corso di due anni tre importantissime tornate elettorali: una Politica, una Presidenziale e una Referendaria?
-Quando mai la Somalia ha goduto del sostegno compatto di potenze mondiali (Russia, Cina), locali (Iran) e di importantissimi attori non-statali regionali (Hezbollah)?
-Quanto gli hanno promesso i sicofanti dell'arroganza imperialista mondiale per queste dichiarazioni risibili e del tutto scollegate dalla realtà?
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lunedì 19 maggio 2014
L'ambasciatore Zasypkin: "Pieno sostegno di Mosca al processo elettorale in Siria!"
Secondo le dichiarazioni rese di recente dall'ambasciatore russo a Beirut Aleksandr Zasypkin alla stampa libanese il solo fatto che sia possibile oggi, dopo tre anni di intensa campagna antiterrorismo organizzare elezioni presidenziali in territorio siriano dimostra come la situazione sia volta totalmente a favore delle forze governative e come i gruppi estremisti wahabiti mercenari non esercitino nemmeno una frazione del controllo che vantano di avere sulle zone centro orientali dell paese (per altro le più remote, desertiche, disabitate).
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
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martedì 21 gennaio 2014
Ecco la 'squadra' siriana in partenza per Ginevra: un Dream Team diplomatico che difenderà i Diritti e la sovranità di Damasco!
E' stata comunicata ufficialmente la lista dei delegati siriani che prenderanno parte ai colloqui della conferenza di Ginevra/Montreux nei prossimi giorni, cinque personalità nominate direttamente dal Presidente Assad che rappresentano il meglio che la nazione siriana possa schierare a difesa dei proprio diritti, della propria sovranità e autonomia, il giusto corrispettivo politico/diplomatico delle eroiche forze armate e delle milizie di difesa nazionale che in questi mesi hanno protetto la popolazione dalle violenze e dalle enormità dei mercenari stranieri.
La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.
Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.
La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.
Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.
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sabato 18 gennaio 2014
Lavrov lancia l'allarme: "Alla vigilia del meeting di Ginevra campagne menzognere in atto per un intervento contro la Siria!"
"Vi sono macchinazioni e complotti attualmente in atto, tramite media, agenzie governative e non e persino attraverso i canali ONU per propagandare false pretese 'emergenze' in Siria tese a rinfocolare le possibilità di interventi militari stranieri contro Damasco, il suo Governo e il suo popolo, per imporre 'corridoi', 'zone di non sorvolo' e persino per stabilire un'occupazione militare straniera", questo l'allarme lanciato dal Ministro degli Esteri Sergei Lavrov alla vigilia del meeting di Ginevra, durante una conferenza stampa congiunta col collega siriano Walid Moallem.
La situazione in Siria é molto più tranquilla oggi che sei mesi o un anno fa, con la maggior parte del paese saldamente sotto il controllo governativo e solo poche zone soggette al passaggio di gruppi terroristici, perlopiù impegnati a combattersi tra di loro.
Ma nonostante questo il ballificio della stampa occidentale é in pieno fermento raccontando di inesistenti 'emergenze' nel campo profughi di Yarmouk, dove la situazione non é diversa da quella di pochi mesi fa (l'Esercito lo controlla quasi tutto e la popolazione palestinese lo aiuta a snidare gli ultimi nuclei di terroristi) o postando immagini totalmente inventate come quella della 'bambina che dorme tra le tombe dei genitori', postata su Twitter dal terrorista Ahmed Jarba, di cui si é scoperto subito che é stata completamente messa in scena con due mucchi di sassi senza niente sotto e una bambina che subito dopo lo scatto sorride e saluta l'obiettivo.
La situazione in Siria é molto più tranquilla oggi che sei mesi o un anno fa, con la maggior parte del paese saldamente sotto il controllo governativo e solo poche zone soggette al passaggio di gruppi terroristici, perlopiù impegnati a combattersi tra di loro.
Ma nonostante questo il ballificio della stampa occidentale é in pieno fermento raccontando di inesistenti 'emergenze' nel campo profughi di Yarmouk, dove la situazione non é diversa da quella di pochi mesi fa (l'Esercito lo controlla quasi tutto e la popolazione palestinese lo aiuta a snidare gli ultimi nuclei di terroristi) o postando immagini totalmente inventate come quella della 'bambina che dorme tra le tombe dei genitori', postata su Twitter dal terrorista Ahmed Jarba, di cui si é scoperto subito che é stata completamente messa in scena con due mucchi di sassi senza niente sotto e una bambina che subito dopo lo scatto sorride e saluta l'obiettivo.
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sabato 30 novembre 2013
Qassem si rallegra per l'accordo nucleare iraniano: "Una enorme vittoria per tutti coloro che resistono all'imperialismo!"
"Una enorme vittoria" e "Un grande risultato a favore degli interessi iraniani, musulmani, arabi e palestinesi, in defitiniva, un risultato a favore di tutto il mondo libero che resiste all'imperialismo e al sionismo", queste le parole con cui il vice di Nasrallah, lo Sceicco Qassem, ha definito il recente accordo sul nucleare iraniano siglato tra le potenze mondiali e la Repubblica Islamica.
"Il grande sconfitto di questo accordo é il regime sionista che voleva portare Usa e occidente allo scontro con Teheran a forza di sanzioni e calunnie sulle finalità del programma nucleare civile". Qassem, interrogato dai reporter in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina si é augurato che l'accordo serva da 'trampolino di lancio' per la definitiva emersione dell'Iran come potenza non solamente regionale.
L'accordo raggiunto la settimana scorsa introduce un periodo di sei mesi durante i quali i paesi occidentali sospendono le sanzioni mentre gli inviati dell'AIEA intensificheranno visite e controlli agli apparati nucleari iraniani.
"Il grande sconfitto di questo accordo é il regime sionista che voleva portare Usa e occidente allo scontro con Teheran a forza di sanzioni e calunnie sulle finalità del programma nucleare civile". Qassem, interrogato dai reporter in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina si é augurato che l'accordo serva da 'trampolino di lancio' per la definitiva emersione dell'Iran come potenza non solamente regionale.
L'accordo raggiunto la settimana scorsa introduce un periodo di sei mesi durante i quali i paesi occidentali sospendono le sanzioni mentre gli inviati dell'AIEA intensificheranno visite e controlli agli apparati nucleari iraniani.
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martedì 26 novembre 2013
Hezbollah saluta "con estrema soddisfazione" l'accordo nucleare iraniano!
Con un comunicato ufficiale rilasciato nella giornata di ieri il movimento di Resistenza sciita libanese Hezbollah ha sottolineato che il recente accordo in materia nucleare raggiunto a Ginevra tra Repubblica Islamica e nazioni del 5+1 "rappresenta una vittoria e un raggiungimento qualitativo globale che si aggiunge al registro delle splendenti vittorie raggiunte dalla Repubblica Islamica dal giorno della sua nascita".
"L'accordo é un esempio e una lezione al resto del mondo, a Governi e popoli che perseguono il prestigio e l'indipendenza delle proprie nazioni senza volersi umiliare davanti a 'diktat' stranieri e senza piegarsi a minacce di sanzioni economiche o di attacchi militari".
Hezbollah non nasconde che "gli effetti secondari di questo storico risultato" arriveranno a farsi sentire anche in Libano, dando vigore ed entusiasmo alla Causa della Resistenza, del riscatto degli oppressi e a tutti i suoi sostenitori contro gli avidi, gli occupanti, i tiranni arroganti e i loro scherani e manutengoli.
"L'accordo é un esempio e una lezione al resto del mondo, a Governi e popoli che perseguono il prestigio e l'indipendenza delle proprie nazioni senza volersi umiliare davanti a 'diktat' stranieri e senza piegarsi a minacce di sanzioni economiche o di attacchi militari".
Hezbollah non nasconde che "gli effetti secondari di questo storico risultato" arriveranno a farsi sentire anche in Libano, dando vigore ed entusiasmo alla Causa della Resistenza, del riscatto degli oppressi e a tutti i suoi sostenitori contro gli avidi, gli occupanti, i tiranni arroganti e i loro scherani e manutengoli.
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lunedì 25 novembre 2013
Israele mastica amaro mentre l'Iran festeggia il riconoscimento internazionale del suo diritto all'energia nucleare!!
Nello scacchiere di un Medio Oriente sempre più multipolare e svincolato dalla decadente egemonia americana e sionista abbiamo ieri avuto il piacere di assistere alla gloriosa Alba Nucleare di Teheran, quando i negoziati di Ginevra tra il 'sestetto' di potenze internazionali più la Germania e la Repubblica Islamica hanno portato al riconoscimento del Diritto iraniano all'energia atomica per scopi civili (come peraltro sancito dalla sua adesione al NNPT) e al naufragio definitivo del 'teorema' sionista su improbabili "programmi segreti" per lo sviluppo di armi nucleari.
Ovviamente, l'accordo impegna le parti per soli sei mesi e andrà rivisto e rinnovato; i contraenti si incontreranno di nuovo tra dodici mesi, ma questi sono normali corollari per trattati di questo genere e, del resto, la Repubblica Islamica deve verificare se le potenze occidentali giocheranno "pulito" o cercheranno di violare lo spirito e la lettera degli impegni presi: in quel caso, ovviamente, si tornerà alle posizioni precedenti.
Fa particolarmente piacere vedere i dirigenti del regime ebraico e i loro sostenitori schiumare dalla bocca e vaniloquiare di "opzioni militari" e "azioni autonome" quando é arcinoto e ripetuto da tutti gli esperti seri del settore che nessuna modalità di attacco da Tel Aviv alle strutture nucleari iraniane potrebbe danneggiarle più che superficialmente.
Ovviamente, l'accordo impegna le parti per soli sei mesi e andrà rivisto e rinnovato; i contraenti si incontreranno di nuovo tra dodici mesi, ma questi sono normali corollari per trattati di questo genere e, del resto, la Repubblica Islamica deve verificare se le potenze occidentali giocheranno "pulito" o cercheranno di violare lo spirito e la lettera degli impegni presi: in quel caso, ovviamente, si tornerà alle posizioni precedenti.
Fa particolarmente piacere vedere i dirigenti del regime ebraico e i loro sostenitori schiumare dalla bocca e vaniloquiare di "opzioni militari" e "azioni autonome" quando é arcinoto e ripetuto da tutti gli esperti seri del settore che nessuna modalità di attacco da Tel Aviv alle strutture nucleari iraniane potrebbe danneggiarle più che superficialmente.
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venerdì 15 novembre 2013
Putin chiama Assad al telefono e gli fa le sue congratulazioni! L'intesa Mosca-Damasco più salda che mai!
Il Presidente russo Vladimir Putin nella giornata di giovedì scorso ha colloquiato direttamente con l'alleato siriano Bashir el-Assad, per la prima volta dall'inizio della campagna di provocazione terrorista internazionale scatenata contro la Siria dalle potenze imperialiste.
Putin avrebbe espresso la propria soddisfazione per i successi delle forze armate siriane contro le milizie takfire e per l'encomiabile comportamento del Governo di Assad nella questione dello smaltimento delle armi chimiche, Assad inoltre avrebbe reiterato la prontezza del suo esecutivo a inviare una delegazione il prossimo dicembre a Ginevra per la programmata e più volte rinviata conferenza diplomatica sulla situazione siriana.
Con la situazione militare drammaticamente volta a favore dei difensori del popolo e dello Stato siriano é ovvio che qualunque accordo per la soluzione dei nodi restanti in campo non potrà prescindere dalla permanenza al potere del legittimo Presidente e dalla sua ricandidatura alle prossime elezioni del 2014.
Putin avrebbe espresso la propria soddisfazione per i successi delle forze armate siriane contro le milizie takfire e per l'encomiabile comportamento del Governo di Assad nella questione dello smaltimento delle armi chimiche, Assad inoltre avrebbe reiterato la prontezza del suo esecutivo a inviare una delegazione il prossimo dicembre a Ginevra per la programmata e più volte rinviata conferenza diplomatica sulla situazione siriana.
Con la situazione militare drammaticamente volta a favore dei difensori del popolo e dello Stato siriano é ovvio che qualunque accordo per la soluzione dei nodi restanti in campo non potrà prescindere dalla permanenza al potere del legittimo Presidente e dalla sua ricandidatura alle prossime elezioni del 2014.
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sabato 14 settembre 2013
Lavrov ad Annan: "Un tendenzioso collage di documenti video disparati é stato usato per sabotare i nostri sforzi diplomatici!"
Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov parlando all'agenzia ufficiale Itar-Tass ha svelato come il documento video propalato tra giovedì e venerdì che aveva portato molti quotidiani (ipocriti oppure incauti) a lanciare titoli come "Ban Ki-Moon accusa Assad di uso di gas!" non si sia rivelato altro che un tendenzioso 'collage' di diversi stralci di riprese le cui affermazioni, udite in sequenza, creavano l'illusione di una accusa ONU verso il legittimo Presidente siriano.
Lavrov ha così sintetizzato: "Ho detto ad Annan che nel momento cruciale della nostra discussione abbiamo visto il comunicato ove Ban Ki-moon raccontava a certe signore che il dossier degli ispettori Onu relativo alle indagini sarebbe stato presenteto lunedi', a questo e' stato aggiunto che le armi chimiche sono state utilizzate, subito dopo si passava a delle riprese dove il Segretario Onu dice che Assad piu' volte ha commesso crimini contro l'Umanita'. Dopo si e' scoperto che era tutto stato montato ad hoc, ma su vari canali televisivi era stato mostrato proprio cosi'. Se questo non e' un caso sfortunato, se non e' uno sbaglio, allora si tratta di un tentativo di far saltare il nostro incontro a Ginevra. Non ci sono riusciti, grazie a Dio".
Un bell'esercizio di "cut-and-paste" fatto da coloro che, manipolando l'informazione, vogliono far fallire l'inziativa diplomatica russa che ha tarpato le ali al progettato volo dei missili obamiani...ora, se vi fosse uno straccio di prova a sostegno della tesi Usa/Nato/Imperialista sull'uso siriano di CW naturalmente non vi sarebbe bisogno di simili puerili 'collage'.
Lavrov ha così sintetizzato: "Ho detto ad Annan che nel momento cruciale della nostra discussione abbiamo visto il comunicato ove Ban Ki-moon raccontava a certe signore che il dossier degli ispettori Onu relativo alle indagini sarebbe stato presenteto lunedi', a questo e' stato aggiunto che le armi chimiche sono state utilizzate, subito dopo si passava a delle riprese dove il Segretario Onu dice che Assad piu' volte ha commesso crimini contro l'Umanita'. Dopo si e' scoperto che era tutto stato montato ad hoc, ma su vari canali televisivi era stato mostrato proprio cosi'. Se questo non e' un caso sfortunato, se non e' uno sbaglio, allora si tratta di un tentativo di far saltare il nostro incontro a Ginevra. Non ci sono riusciti, grazie a Dio".
Un bell'esercizio di "cut-and-paste" fatto da coloro che, manipolando l'informazione, vogliono far fallire l'inziativa diplomatica russa che ha tarpato le ali al progettato volo dei missili obamiani...ora, se vi fosse uno straccio di prova a sostegno della tesi Usa/Nato/Imperialista sull'uso siriano di CW naturalmente non vi sarebbe bisogno di simili puerili 'collage'.
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sabato 15 dicembre 2012
Lukashevich dà una doccia fredda ai propagandisti occidentali e imperialisti: "Mosca e Damasco più alleate che mai!"
Aleksandr Lukashevich, il Portavoce del Ministero degli Esteri russo ha dichiarato nella giornata di ieri che recenti commenti di parte americana ed europea riguardo un presunto "allontanamento" di Mosca da Damasco e dal Governo del Presidente Bashir Assad sono "un travestimento della realtà" e "basati su fonti totalmente fallaci e inaffidabili". La portavoce di Washington Victoria Nuland, in particolare, aveva parlato di una 'decisiva' rottura tra Putin e Assad.
Lukashevich, molto chiaramente e con formule che non lasciano adito ha dubbi ha smentito la possibilità che qualunque elemento di verità potesse essere contenuto in tali annunci nonché la continua dedizione del Governo di Mosca a perseguire una soluzione della situazione interna siriana secondo le linee-guida enunciate settimane fa nell'incontro di Ginevra, a più riprese tradite, disattese, ignorate dai paesi UE e dagli Usa, che si sono affrettati a sostenere gruppi terroristici impegnati in azioni armate, stragi di civili inermi, attentati e altri crimini.
Un altro 'travestimento della realtà' é avvenuto quando fonti occidentali hanno cominciato a sostenere che il Viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov avesse 'ammesso' che i terroristi attivi in Siria starebbero 'conquistando territorio' e potessero prima o poi controllare una grande città; Bogdanov, ovviamente, non ha mai sostenuto nulla di simile, ma ha citato dichiarazioni incredibili e insostenibili di sostenitori dei terroristi a fronte delle recenti vittorie dell'esercito Siriano contro di loro, che sono state 'ritagliate' dai propagandisti occidentali e imperialisti.
Lukashevich, molto chiaramente e con formule che non lasciano adito ha dubbi ha smentito la possibilità che qualunque elemento di verità potesse essere contenuto in tali annunci nonché la continua dedizione del Governo di Mosca a perseguire una soluzione della situazione interna siriana secondo le linee-guida enunciate settimane fa nell'incontro di Ginevra, a più riprese tradite, disattese, ignorate dai paesi UE e dagli Usa, che si sono affrettati a sostenere gruppi terroristici impegnati in azioni armate, stragi di civili inermi, attentati e altri crimini.
Un altro 'travestimento della realtà' é avvenuto quando fonti occidentali hanno cominciato a sostenere che il Viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov avesse 'ammesso' che i terroristi attivi in Siria starebbero 'conquistando territorio' e potessero prima o poi controllare una grande città; Bogdanov, ovviamente, non ha mai sostenuto nulla di simile, ma ha citato dichiarazioni incredibili e insostenibili di sostenitori dei terroristi a fronte delle recenti vittorie dell'esercito Siriano contro di loro, che sono state 'ritagliate' dai propagandisti occidentali e imperialisti.
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mercoledì 14 settembre 2011
Esperti dell'ONU a Ginevra dichiarano "illegale e disumano" il blocco israeliano contro il ghetto assediato di Gaza!
Un pannello di cinque esperti ONU in Diritto internazionale e Emergenze umanitarie ha rilasciato a Ginevra una dichiarazione nella quale, anticipando le conclusione di un'indagine commissionata dalle Nazioni Unite, il blocco terrestre e navale imposto dal Regime dell'Apartheid contro la popolazione civile di Gaza viene definito esplicitamente e senza ambiguità alcuna come "una misura disumana che si configura come un crimine contro i naturali Diritti degli abitanti di Gaza, alla luce della corrente legislazione internazionale e delle più elementari norme umanitarie".
![]() |
| Il Presidente turco Abdullah Gul: la Turchia è nel vivo di una fortissima crisi diplomatica con Israele per il massacro della Mavi Marmara. |
Alcuni superficiali e disingenui sostenitori del regime sionista avevano scambiato tale reticenza per un "silenzio-assenso", lasciandosi andare a intemerate vomitevoli e compiaciute nelle quali si sosteneva una ipotetica "approvazione" ONU dell'assedio shylockiano. Ora costoro devono masticare amaro visto che, per voce di autorevoli giuristi quali Richard Falk (sopra a sinistra) e Oliver de Schutter (due dei cinque componenti della commissione d'inchiesta) le loro posizioni sono state completamente smentite e refutate.
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lunedì 28 marzo 2011
Gruppi svizzeri di difesa dei Diritti Umani protestano contro la visita del criminale di guerra Shimon Peres!
Oltre venti gruppi e associazioni svizzere attive nella difesa dei Diritti umani stanno tenendo in queste ore un vertice a Ginevra per coordinare azioni e iniziative di protesta contro la programmata visita di Shimon Peres, il criminale di guerra che attualmente ricopre la carica di Presidente dello Stato ebraico.
Gli attivisti svizzeri sono intensamente coinvolti negli sforzi internazionali per portare Shimon Peres di fronte a una corte di giudizio internazionale che lo giudichi almeno per l'ultimo della lunga stringa di misfatti contro la Pace e la dignità umana: ovvero il suo coinvolgimento nel brutale 'pogrom' militare condotto da Israele contro la Striscia di Gaza tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009.
Durante i 22 giorni dell'aggressione le forze militari sioniste si scatenarono in una sarabanda di morte e distruzione scientemente e volontariamente mirata in primo luogo contro la popolazione civile del ghetto palestinese assediato: contro donne e bambini palestinesi vennero riversate massicce quantità di munizioni e armamenti chimici e tossici come proiettili all'uranio impoverito, fosforo bianco, napalm ed esplosivi a metalli densi inerti che, oltre ad aver causato oltre 1400 vittime immediate hanno portato nei tre anni trascorsi dall'attacco a una moltiplicazione esponenziale delle leucemie, dei linfomi, delle malformazioni neonatali, degli aborti spontanei.
"Abbiamo in programma manifestazioni di massa, marce e sit-in contro la visita di Peres", dichiara Anwar al-Gharbi, Presidente dell'associazione elvetica "Rights for All". "Se vuole mantenere la sua fama di nazione pacifica e neutrale la Svizzera ha una sola scelta: chiudere la porta di fronte al criminale di guerra Shimon Peres".
Oltre che nell'operazione 'Piombo Fuso' Shimon Peres, da ufficiale dell'esercito sionista, fu coinvolto ai più alti gradi di Stato Maggiore nella pianificazione ed esecuzione di operazioni criminali come l'aggressione tripartita a fianco di Francia e Inghilterra contro l'Egitto nel 1956 e l'attacco a tradimento contro Egitto, Giordania e Siria nel 1967.
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sabato 12 marzo 2011
Ufree si mobilita in difesa dei bambini palestinesi prigionieri di Israele
Di recente Ufree -il Network europeo per la Difesa dei Diritti dei Prigionieri palestinesi-, associazione umanitaria con base ad Oslo, ha tenuto un'udienza speciale per trattare del problema dei prigionieri minorenni incarcerati nelle prigioni israeliane; la sessione si é tenuta nel contesto di una campagna di sensibilizzazione riguardo alla problematica dei diritti dei prigionieri palestinesi di fronte all'opinione pubblica europea e ai governi dei diversi paesi del continente.
Il prossimo 15 marzo, é stato annunciato nel corso dell'incontro, verrà presentata una interrogazione al Parlamento europeo con la quale si chiederà all'UE di interessarsi dei diritti dei giovani palestinesi imprigionati dal regime sionista. Mohammed Hamdan, rappresentante del Network di Oslo, ha detto di valutare positivamente "Il livello di preoccupazione del Comitato parlamentare europeo per i Diritti umani nei confronti delle condizioni e delle sofferenze inflitte ai giovani prigionieri palestinesi".
E' bene notare che il Network europeo é una delle entità coinvolte nella preparazione di una conferenza sullo stesso tema che avrà luogo a Ginevra, ospitata dalle strutture ONU della città svizzera divenuta, nel tempo, quasi sinonimo di accordi internazionali in difesa dell'Umanità. "Le autorità israeliane", spiega Hamdan "hanno messo in prigionia 7000 minori palestinesi negli ultimi 11 anni, processandoli e condannandoli in aperta violazione delle leggi del loro stesso Stato, visto che negli istituti giuridici israeliani é esplicitamente dichiarato che un minore non possa essere sottoposto a giudizio penale".
Attualmente sono 344 i piccoli palestinesi che languono nelle celle del regime sionista, per la maggior parte concentrati in un'ala della prigione di Hasharon, dove subiscono continue violazioni dei loro diritti, specificatamente tutelati da numerose leggi internazionali, trattati e convenzioni: i casi documentati includono torture psicologiche, pestaggi e persino abusi sessuali. Le molestie e le violenze, lungi dal rappresentare 'casi isolati' come vorrebbe la vulgata giustificazionista, fanno parte di un preordinato sistema di pressione, secondo il quale Israele spera, restituendo fuori dalle sue galere individui segnati nel corpo e nell'anima, di 'scoraggiare' la Resistenza palestinese alle sue politiche di Apartheid e pulizia etnica.
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martedì 7 dicembre 2010
La generosità turca mette Israele alle strette: si scuserà per il massacro della "Marmara"?
Il Sottosegretario turco del Ministero degli Esteri Feredin Sinirlioglu si sarebbe incontrato a Ginevra, Svizzera, col diplomatico sionista Josef Ciechanover per tentare di stilare un accordo tra Ankara e Tel Aviv dopo che, spinto dal pronto e decisivo aiuto fornito dai turchi per affrontare i devastanti roghi del Monte Carmelo, il Primo Ministro Benyamin Netanyahu aveva telefonato al suo pari grado Tayyip Recep Erdogan.
| "Erdogan! Rompi le relazioni con Israele, ORA!". Cartoon di Carlos Latuff realizzato all'indomani della strage sulla Mavi Marmara. |
La conversazione telefonica fra i due ha in un certo senso "scongelato" una relazione che si era irrigidita ai limiti della crisi internazionale dopo l'abbordaggio in acque internazionali della motonave "Mavi Marmara" il 31 maggio scorso, durante il quale commando navali sionisti avevano ucciso nove volontari turchi che facevano rotta verso Gaza recando aiuti umanitari per la popolazione della Striscia assediata da Israele.
| Netanyahu, fotografato coi piloti antincendio turchi intervenuti per combattere il fuoco attorno ad Haifa. |
| Lieberman dichiara: "Non ci scuseremo mai, né pagheremo alcun danno". |
| Sinirlioglu (a destra). |
| Ciechanover. |
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