Eshkol, Ashkelon, Ashdod, Zikim, Sdot Negev e Nahal Oz sono state ripetutamente colpite da raffiche di razzi provenienti dalla Striscia di Gaza: questo semplice fatto dimostra come la cosiddetta "offensiva di terra" voluta dal piccolo hitler Benji Netanyahu sia riuscita solamente a massacrare più civili palestinesi e fare uccidere oltre centosessanta militari sionisti...di danni all'infrastruttura militare della Resistenza, ai suoi arsenali, ai suoi bunker sotterranei non vi é alcuna traccia.
Oltre tremila razzi sono caduti sulle città e le basi sioniste, meno del diciotto per cento sono stati deviati o bloccati dai ridondanti, costosissimi, ridicoli sistemi "di intercettazione" il che dimostra come l'intero carrozzone di Iron Dome sia servito a qualche contractor privato per riempirsi le tasche di denaro tedesco e americano e niente più.
Si calcola che nella Striscia di Gaza siano presenti ancora più di ventimila razzi pronti all'uso, senza contare le capacità interne dei tecnici e dei chimici palestinesi di produrne continuamente. Nemmeno una completa occupazione di tutta la Striscia assicurerebbe ai sionisti la distruzione di questa capacità di Resistenza: aiutata, allenata, rinforzata dal sostegno di alleati vicini e lontani come Hezbollah, la Siria, l'Iran e facilitata da attori come il Sudan e alcune tribù del Sinai egiziano.
Visualizzazione post con etichetta Danni economici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Danni economici. Mostra tutti i post
lunedì 4 agosto 2014
Incessante pioggia di razzi sulle città sioniste: Eshkol, Ashkelon, Ashdod, Zikim, Sdot Negev e Nahal Oz tutte colpite!!
Etichette:
Ashdod,
Ashkelon,
Danni economici,
Eshkol,
Gaza,
Nahal Oz,
Perdite,
Rappresaglia,
Razzi,
Resistenza,
Sdot Negav,
Zikim
domenica 3 agosto 2014
Mentre Netanyahu continua il ritiro prosegue la pioggia di razzi su città e basi sioniste!!
Al costo di grandi sofferenze e lutti per la popolazione civile di Gaza (quasi 1700 vittime finora, praticamente tutte civili) la Resistenza armata palestinese é a pochissimo dal cogliere una importante e storica vittoria contro l'occupazione illegale ebraica: abbiamo notizie sicure che confermano come un ritiro delle forze armate che sono penetrate nella Striscia sotto assedio sia già in corso.
Evidentemente é apparso chiaro ai generali sionisti che mantenere soldati nella Striscia di Gaza non fa altro che rendere certo l'aumento delle perdite, fin qui già gravissime e calcolate in oltre 160 unità. Ma comunque le Brigate della Resistenza non cessano i loro lanci di razzi contro obiettivi sionisti, a dimostrare coi fatti che nessun danno permanente é stato fatto alle infrastrutture militari di Gaza.
Sderot, Nahal Oz e Alumim sono state ripetutamente colpite da razzi che hanno causato estesi danni materiali mentre un vasto incendio é scoppiato a Eshkol dopo l'arrivo sul bersaglio di un'altra salva di proiettili. Anche la base navale di Zikim (già obiettivo all'inizio della guerra di un coraggioso raid di incursori Palestinesi) é stata colpita da numerosi vettori.
Evidentemente é apparso chiaro ai generali sionisti che mantenere soldati nella Striscia di Gaza non fa altro che rendere certo l'aumento delle perdite, fin qui già gravissime e calcolate in oltre 160 unità. Ma comunque le Brigate della Resistenza non cessano i loro lanci di razzi contro obiettivi sionisti, a dimostrare coi fatti che nessun danno permanente é stato fatto alle infrastrutture militari di Gaza.
Sderot, Nahal Oz e Alumim sono state ripetutamente colpite da razzi che hanno causato estesi danni materiali mentre un vasto incendio é scoppiato a Eshkol dopo l'arrivo sul bersaglio di un'altra salva di proiettili. Anche la base navale di Zikim (già obiettivo all'inizio della guerra di un coraggioso raid di incursori Palestinesi) é stata colpita da numerosi vettori.
Etichette:
Alumim,
Danni economici,
Eshkol,
Gaza,
Nahal Oz,
Perdite,
Rappresaglia,
Razzi,
Resistenza,
Sderot,
Zikim
sabato 2 agosto 2014
La Resistenza punisce le città sioniste con una nuova valanga di razzi: "Possiamo continuare a bombardare per mesi!"
Kiryat Gan, Ashdod, Eshkol e Sha'ar HaNegev si sono svegliate al suono delle sirene sotto una pioggia di razzi palestinesi che hanno causato gravi danni materiali e ferito diverse persone, come al solito totalmente indisturbati dal ridicolo 'sistema intercettore' di Iron Dome.
In questi venticinque giorni di scontro le organizzazioni della Resistenza palestinese hanno scagliato verso l'entità ebraica meno del cinque per cento della loro riserva di razzi e sarebbero in grado di continuare a bersagliare obiettivi per mesi e mesi, portando al totale collasso l'economia e le infrastrutture sioniste.
Tutto ciò mentre appare chiaro quale errore madornale sia stata la decisione di 'avanzare sul terreno', visto che nessun progresso decisivo nel rallentare (figurarsi nel bloccare) il lancio dei razzi é stato ottenuto, mentre le perdite umane delle truppe sioniste sono arrivate a oltre centocinquanta più due prigionieri.
In questi venticinque giorni di scontro le organizzazioni della Resistenza palestinese hanno scagliato verso l'entità ebraica meno del cinque per cento della loro riserva di razzi e sarebbero in grado di continuare a bersagliare obiettivi per mesi e mesi, portando al totale collasso l'economia e le infrastrutture sioniste.
Tutto ciò mentre appare chiaro quale errore madornale sia stata la decisione di 'avanzare sul terreno', visto che nessun progresso decisivo nel rallentare (figurarsi nel bloccare) il lancio dei razzi é stato ottenuto, mentre le perdite umane delle truppe sioniste sono arrivate a oltre centocinquanta più due prigionieri.
Etichette:
Ashdod,
Danni economici,
Eshkol,
Gaza,
Kiryat Gan,
Perdite,
Prigionieri,
Rappresaglia,
Razzi,
Resistenza,
Sha'ar HaNegev
giovedì 8 settembre 2011
L'Ufficio della Lega Araba per il Boicottaggio di israele si riunisce al Cairo per la prima volta dal 2001!
Con la caduta del tiranno Mubarak e la nomina di Nabil Arabi alla Segreteria della Lega Araba (dove ha sostituito Amr Moussa, impegnato a costruire la sua campagna elettorale per le elezioni presidenziali) l'Egitto ha rapidamente riguadagnato la giusta preminenza nello schieramento antisionista dei paesi arabi, posizione a cui più di trent'anni di supina e meschina capitolazione ai 'Diktat' israelo-americani lo avevano brutalmente e incongruamente strappato dopo decenni passati a opporsi con ogni mezzo (dalle armi alla diplomazia, dal commercio allo spionaggio) all'illegale e ingiusta occupazione della terra palestinese.
Ne è ulteriore prova (se di prove dovesse esserci ancora bisogno) il fatto che l'86esima seduta dell'Ufficio della Lega Araba per il Boicottaggio dell'entità sionista sia attualmente in corso di svolgimento proprio nella capitale egiziana, sede ove l'ultima sessione simile si era tenuta oltre dieci anni fa; nel clima di isteria filosionista, antiaraba e islamofoba seguita al 2001 infatti i burattinai dell'ormai deposto tiranno Mubarak non avevano 'gradito' ulteriori riunioni del genere nel Paese delle Piramidi, motivo per cui era stata Damasco (sempre rimasta portabandiera del fronte anti-imperialista e anti-israeliano) ad accogliere tutti i meeting successivi.
Ora, grazie alla 'Primavera Araba', il vento é cambiato ed é un auro fresco e latore di nuove speranze quello che reca le dichiarazioni programmatiche sotto i cui auspici si é aperto il consesso: "Vogliamo che il boicottaggio prosegua e si intensifichi in modo da causare all'entità dell'occupazione il massimo danno possibile, soprattutto in questo periodo di instabilità economica che sta severamente colpendo i suoi finanziatori e sostenitori esteri, causando gravi ripercussioni anche al suo interno, come testimoniato dalle grandi manifestazioni di questi giorni". L'assistente del Segretario generale Arabi con delega per gli Affari Palestinesi, Mohammed Sabih, ha dichiarato che l'impegno a cui si sono detti favorevoli tutti i partecipanti alla riunione riflette una dedizione genuina, grazie alla quale sarà possibile ottenere grandi risultati a breve e a lungo termine.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Amr Mussa,
Bds,
Boicottaggio,
Damasco,
Danni economici,
Dimostrazioni,
Elezioni presidenziali,
Il Cairo,
Lega Araba,
Mohammed Sabih,
Nabil Arabi,
Proteste,
Riunione,
Sanzioni
Iscriviti a:
Post (Atom)



