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mercoledì 14 novembre 2018
Prepariamoci ad accogliere una flottiglia dell'IRIN che presto visiterà l'Italia!
Nella giornata di oggi il Comandante della Marina iraniana (IRIN) Hossein Khanzadi ha annunciato che il paese invierà presto una flottiglia verso l'Italia.
"Un distaccamento di navi da guerra della Marina della Repubblica islamica dell'Iran sarà inviata in Italia per una visita e interazioni nel prossimo futuro", ha detto il contrammiraglio Khanzadi in un incontro con il vice comandante della marina italiana a latere del Simposio Navale dell'Oceano Indiano (IONS) in India.
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giovedì 23 agosto 2018
Iran e Italia abbandonano il dollaro Usa nelle loro relazioni commerciali, che continueranno con euro e rial!
Il Presidente della Camera di Commercio congiunta Italo-Iraniana, Ahmad Fallahpour, ha dichiarato nella giornata di oggi che i due paesi continueranno le proprie transazioni bancarie abbandonando il dollaro Usa, utilizzando invece le proprie valute nazionali.
Questa comunque é una misura puramente precauzionale visto che il tessuto imprenditoriale italiano, costituito principalmente da PMI, si dimostra storicamente meno soggetto a 'contro-sanzioni' e misure punitive (come quelle minacciate dagli Usa verso chi fa affari con la Repubblica Islamica).
Questa comunque é una misura puramente precauzionale visto che il tessuto imprenditoriale italiano, costituito principalmente da PMI, si dimostra storicamente meno soggetto a 'contro-sanzioni' e misure punitive (come quelle minacciate dagli Usa verso chi fa affari con la Repubblica Islamica).
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domenica 31 agosto 2014
La Surete Libanaise cattura falsari che contraffacevano denaro e documenti per conto dei terroristi wahabiti!!
Con una rapida ed efficace operazione nell'Est del paese le forze di sicurezza di Beirut hanno catturato otto cittadini libanesi e sei stranieri che cooperavano in una vasta organizzazione dedita alla contraffazione di denaro (soprattutto Euro e dollari Usa) e documenti di ogni genere (carte d'identità, passaporti, ma anche documenti finanziari e commerciali).
Gli arresti sono stati effettuati a Zahle e, parallelamente, sono stati sequestrati macchinari ed equipaggiamenti per la stampa oltre a più di centocinquanta timbri falsi che potevano venire utilizzati per simulare nullaosta, visti e bolle di ogni genere coi sigilli dei governi libico, marocchino, giiordano, siriano, palestinese, degli UAE e di numerosissime banche e strutture governative libanesi.
L'operazione è stata lanciata dopo lunghe e accurate indagini che sono nate quando risultò apparente che molti terroristi abbattuti o arrestati nel corso degli ultimi anni dalle forze militari e di polizia libanesi avevano a disposizione molti documenti falsi di alta qualità.
Gli arresti sono stati effettuati a Zahle e, parallelamente, sono stati sequestrati macchinari ed equipaggiamenti per la stampa oltre a più di centocinquanta timbri falsi che potevano venire utilizzati per simulare nullaosta, visti e bolle di ogni genere coi sigilli dei governi libico, marocchino, giiordano, siriano, palestinese, degli UAE e di numerosissime banche e strutture governative libanesi.
L'operazione è stata lanciata dopo lunghe e accurate indagini che sono nate quando risultò apparente che molti terroristi abbattuti o arrestati nel corso degli ultimi anni dalle forze militari e di polizia libanesi avevano a disposizione molti documenti falsi di alta qualità.
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venerdì 23 novembre 2012
Cristiano Ronaldo vende la sua 'Scarpa d'Oro' e dona il ricavato ai bambini di Gaza sopravvissuti al pogrom sionista!
Dopo il nostro articolo dedicato a Marcelo Vieira registriamo e diffondiamo con piacere la notizia dell'impegno a favore della Palestina (e in particolare di Gaza appena uscita dalle tribolazioni di otto giorni di 'pogrom' militare sionista) di un altro 'merengue'; questa volta il giocatore con la camiseta bianca madrilena protagonista della notizia é nientemeno che il supercampione Cristiano Ronaldo che non ha esitato a mettere in vendita la propria Scarpa d'Oro e a inviare il ricavato (ben un milione e mezzo di Euro sborsati da qualche ricchissimo collezionista) al Provveditorato che si occupa delle scuole nel ghetto palestinese assediato.
Per quanto ingente la somma generosamente donata da Ronaldo forse non sarà sufficiente a riparare tutte le devastazioni inferte dalla codarda aviazione di Tel Aviv, che non esita a colpire con jet sofisticatissimi o con robot-assassini pilotati a distanza strutture civili del tutto prive di ogni tipo di difesa (in quanto dovrebbero essere risparmiate dal fuoco, proprio perché disarmate e non coinvolte in alcuna attivtà bellica), ma servirà (lo speriamo) di sprone affinché altri contribuiscano secondo le loro capacità e possibilità all'opera di ricostruzione nell'enclave litoranea.
Per quanto ingente la somma generosamente donata da Ronaldo forse non sarà sufficiente a riparare tutte le devastazioni inferte dalla codarda aviazione di Tel Aviv, che non esita a colpire con jet sofisticatissimi o con robot-assassini pilotati a distanza strutture civili del tutto prive di ogni tipo di difesa (in quanto dovrebbero essere risparmiate dal fuoco, proprio perché disarmate e non coinvolte in alcuna attivtà bellica), ma servirà (lo speriamo) di sprone affinché altri contribuiscano secondo le loro capacità e possibilità all'opera di ricostruzione nell'enclave litoranea.
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domenica 13 febbraio 2011
Israele paga blogger e webmaster per sostenere le sue politiche criminali!
La rivoluzione democratica nel mondo arabo corre sui cavi e sulle fibre della rete, coinvolgendo masse enormi di cittadini che vogliono diventare (o tornare a essere) padroni del loro futuro e artefici del loro destino. Il Governo dell'Apartheid sionista, preoccupato da tutto ciò, vorrebbe correre ai ripari ma non ha la necessaria "massa critica" di ammiratori o sostenitori.
Come coloro che si figurano grandi amatori ma non hanno né la bellezza fisica né il fascino personale per suscitare passione nell'altro sesso, Israele, desiderando appoggio e solidarietà mediatica ma riuscendone a racimolare poca o nulla si "adatta" a pagare per ottenerla.
E' nota l'esistenza di diversi outlet informatici filosionisti anche nella blogosfera italiana, ridicoli ricettacoli di menzogne e propaganda che rispondono ai nomi "informazione corretta", "secondo protocollo", "liberali per israele" e via bestemmiando.
Queste sentine, che infestano e appestano la Rete, vengono mantenute in vita con cospicui emolumenti di shekel da parte di Tel Aviv, che, genuinamente atterrita dai recenti sviluppi della situazione in Egitto, ha deciso di gettare un milione e duecentomila Euro nel calderone del sostegno cibernetico prezzolato.
Prepariamoci quindi a venire ulteriormente appestati da blog, da siti, da fasulli account facebook e twitter dai quali sedicenti ammiratori degli assassini di Jenin, Gaza, Qana, Dahlyeh e della Freedom Flotilla cerceranno di guadagnarsi l'osso tirato loro dal regime dell'Apartheid.
Il modus operandi sionista, totalmente opposto al concetto base della Rete, che é quello di radunare, riunire e far incontrare le opinioni che vengono "dal basso", creando genuini poli di aggregazione sociale, politica o culturale viene chiamato "astroturfing", in contrapposizione al "grassrooting".
Come coloro che si figurano grandi amatori ma non hanno né la bellezza fisica né il fascino personale per suscitare passione nell'altro sesso, Israele, desiderando appoggio e solidarietà mediatica ma riuscendone a racimolare poca o nulla si "adatta" a pagare per ottenerla.
| Shekel israeliani per tutti! Basta adattarsi a sostenere un po' di razzismo assassino!! |
Queste sentine, che infestano e appestano la Rete, vengono mantenute in vita con cospicui emolumenti di shekel da parte di Tel Aviv, che, genuinamente atterrita dai recenti sviluppi della situazione in Egitto, ha deciso di gettare un milione e duecentomila Euro nel calderone del sostegno cibernetico prezzolato.
Prepariamoci quindi a venire ulteriormente appestati da blog, da siti, da fasulli account facebook e twitter dai quali sedicenti ammiratori degli assassini di Jenin, Gaza, Qana, Dahlyeh e della Freedom Flotilla cerceranno di guadagnarsi l'osso tirato loro dal regime dell'Apartheid.
Il modus operandi sionista, totalmente opposto al concetto base della Rete, che é quello di radunare, riunire e far incontrare le opinioni che vengono "dal basso", creando genuini poli di aggregazione sociale, politica o culturale viene chiamato "astroturfing", in contrapposizione al "grassrooting".
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giovedì 27 gennaio 2011
L'Europa donerà 300 milioni di Euro ai corrotti e screditati cacicchi di Fatah
Cieca e sorda alla tempesta di rivelazioni che, grazie all'azione della tv satellitare qatariana, hanno letteralmente spazzato via ogni credibilità e pretesa di autorevolezza dei caporioni di Fatah (restati a controllare la Cisgiordania e quel che restava dell'Autorità nazionale palestinese dopo il fallimento del loro tentato Colpo di Stato contro il legittimo Governo di Hamas) l'Unione europea ha annunciato che verserà 300 milioni di Euro nelle casse di Mahmud Abbas e compagni nel corso del 2011.
Il cacicco di Fatah "incaricato" di supervisionare la 'Pianificazione e lo Sviluppo amministrativo", tale Ali al-Jarbawi (sotto), ha commentato la notizia, rilasciata durante l'annuale consulto fra il suo Ministero e le autorità dell'Unione; secondo Al-Jarbawi il Ministero si é "lungamente preparato" per l'incontro, che ha incluso una fase di presentazione e analisi dei vari progetti di sviluppo ideati da Fatah, lo stato di avanzamento e finanziamento di quelli presentati negli anni passati e le prospettive per il futuro.
Anche un cursiorio esame dell'ordine in cui i vari settori sono stati enumerati da Al-Jarbawi mostra da subito come poco o punto di questo immenso fiume di denaro andrà a beneficiare in qualunque modo gli abitanti della Cisgiordania, oppressi e umiliati su base quotidiana dall'arroganza dei coloni fondamentalisti ebrei e dai raid e dagli arbitri delle forze armate israeliane.
Fatah ha assicurato all'UE che si occuperà:
-di ordine e sicurezza (cioé farà in modo di reprimere il crescente scontento del popolo cisgiordano verso una cricca di burocrati non eletti da nessuno e colpevoli di aver cercato di rovesciare il Governo creato dai legittimi vincitori delle elezioni del 2006).
-del settore privato (cioé Fatah distribuirà fondi e finanziamenti in modo da favorire le imprese 'favorite' di ogni burocrate e cacicco, alimentando la corruzione e soffocando ogni genuino tentativo di imporre regole di concorrenza basata sulla qualità e rapidità dei lavori).
-dell'acqua potabile e reflua (con l'infame muro di separazione tiene i Palestinesi distanti da tutte le terre più fertili e da tutti i pozzi principali, che sono stati circondati dalla barriera sionista e riservati a esclusivo beneficio della "razza superiore").
-del sostegno alla città di Gerusalemme (che Fatah ha a più riprese offerto agli israeliani durante i famosi -e inutili- "negoziati').
Non una parola per l'istruzione, non una parola per la sanità, non una parola per la sicurezza sociale.
Complimenti.
Di fronte a tanto sfacelo, l'unica notizia parzialmente confortante é che, a latere di tanto immane spreco consumato a favore di una corrotta e ipocrita schiera di politicanti, l'UE ha annunciato che rifinanzierà per il 2011 anche tutte le Agenzie internazionali (come UNRWA) che prestano assistenza ai profughi palestinesi, in Cisgiordania, a Gaza e anche nei campi di rifugiati del Libano, della Giordania e della Siria.
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mercoledì 19 gennaio 2011
L'Apartheid israeliano incide sull'impiego e sul reddito dei cittadini palestinesi dello Stato ebraico
L'Apartheid israeliano, talmente evidente e marchiano da essere innegabile per chiunque tranne i più "fallaci" filosionisti e occidentalisti, ha il suo effetto deleterio e segregatorio anche sulle statistiche pertinenti il Lavoro e la retribuzione all'interno del regime sionista.
Un invisibile ma solidissimo e invalicabile steccato percorre la società israeliana, del tutto uguale e omologo a quelli che percorrevano gli Stati Uniti al tempo delle leggi di Jim Crow o il Sudafrica e la Rhodesia al tempo del razzismo istituzionalizzato: in virtù dell'invisibile steccato sionista é impossibile per un cittadino di etnia araba ottenere lavori di responsabilità e prestigio in Israele, e, a parità di mansioni, un arabo guadagnerà sempre e comunque meno di un appartenente alla "razza eletta".
Le percentuali di disoccupazione parlano chiaro; cinque ebrei ogni cento sono disoccupati, contro otto ogni cento arabi, sei donne ebree ogni cento sono senza lavoro, ma fra le arabe la cifra sale a dodici...inoltre, un lavoratore arabo stenta a guadagnare cinquemila Nuovi Shekel al mese (circa 1130 Euro), mentre un Ebreo ne porta a casa senza sforzo oltre ottomila (1700 Euro).
Anche il reddito medio per nucleo familiare é ben diverso fra arabi ed ebrei: 1850 Euro per i primi contro oltre 3000 per i beneficiati dalle politiche segregatorie e razziste di Tel Aviv. I dati, inoltre, mostrano che più alto é il livello di educazione e qualificazione dei lavoratori palestinesi e più ampio é il divide che li separa dalle retribuzioni dei loro colleghi Ebrei.
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