Un portavoce del movimento di resistenza palestinese di Hamas ha respinto il controverso impegno del Premier sionista Benjamin Netanyahu di annettere la Valle del Giordano nella Cisgiordania occupata se rieletto, osservando che è ancora illuso che il regime di Tel Aviv possa mantenere la sua occupazione dei territori.
Hazem Qasem ha dichiarato mercoledì che il popolo palestinese avrebbe continuato la sua lotta per rimuovere l'occupazione dai loro territori e stabilire il proprio stato indipendente, secondo quanto riportato da Presstv.
Qasem ha quindi accusato Netanyahu di stare corteggiando i suoi sostenitori di Destra vendendo illusioni sul fatto che il regime di Tel Aviv possa occupare la terra palestinese per sempre.
Il portavoce di Hamas ha in seguito sottolineato la necessità di un fronte palestinese unificato di fronte alle politiche israeliane di Destra.
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giovedì 12 settembre 2019
Hamas censura e stigmatizza le dichiarazioni di Netanyahu su "annessioni" dei Territori Occupati!
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giovedì 2 agosto 2018
Sull' "Accordo del Secolo" Re Salman non é "d'accordo"! Il suo figliolo Mohammed progetta di interdirlo??
Recentemente Re Salman d'Arabia Saudita ha ricevuto a Riyadh il vecchio satrapetto Mahmud 'abu mazen' Abbas.
Deve essergli costato non poco, visto che é ormai noto che il vetusto sovrano non riesce a rimanere lucido e presente più di poche ore al giorno.
Ma intrattenendosi con l'ospite Salman ha fatto delle affermazioni che sono risultate a dir poco inattese.
Infatti ha ribadito la 'vicinanza' dei Sauditi coi Palestinesi (vabbé) e ha detto che è pronto ad "accettare tutto quel che voi accetterete e rifiutare tutto quel che rifiuterete", ribadendo poi, poco dopo che "ogni accordo che non riconosca Gerusalemme come capitale palestinese e non garantisca il Diritto al Ritorno" non verrà sostenuto dal suo Governo.
E qua casca l'asino, anzi, il cammello.
Deve essergli costato non poco, visto che é ormai noto che il vetusto sovrano non riesce a rimanere lucido e presente più di poche ore al giorno.
Ma intrattenendosi con l'ospite Salman ha fatto delle affermazioni che sono risultate a dir poco inattese.
Infatti ha ribadito la 'vicinanza' dei Sauditi coi Palestinesi (vabbé) e ha detto che è pronto ad "accettare tutto quel che voi accetterete e rifiutare tutto quel che rifiuterete", ribadendo poi, poco dopo che "ogni accordo che non riconosca Gerusalemme come capitale palestinese e non garantisca il Diritto al Ritorno" non verrà sostenuto dal suo Governo.
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giovedì 18 gennaio 2018
Abbas fa "Huff e Puff" cercando di convincere qualcuno di 'essere in rotta' con gli Usa!
E' abbastanza divertente seguire le evoluzioni verbali (puramente verbali vista l'ormai veneranda età anche se non ci sembra di ricordare che in gioventù sia mai stato molto atletico) dell'ormai "scadutissimo" Presidente dell'Anp Mahmud Abbas.
Con lungo discorso tenuto recentemente al Comitato Centrale dell'OLP Abbas ha cercato di far passare l'idea di essere personalmente in rotta con l'Amministrazione Trump e con il Dipartimento di Stato Usa.
Con lungo discorso tenuto recentemente al Comitato Centrale dell'OLP Abbas ha cercato di far passare l'idea di essere personalmente in rotta con l'Amministrazione Trump e con il Dipartimento di Stato Usa.
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giovedì 23 novembre 2017
Vertice egiziano tra tredici partiti e organizzazioni palestinesi trova un accordo per elezioni entro il 2018!
Le fazioni palestinesi i cui rappresentanti si sono riuniti al Cairo nella giornata di ieri hanno raggiunto un accordo per tenere elezioni politiche a Gaza e in Cisgiordania entro la fine dell'anno venturo. Nel comunicato conclusivo del loro meeting si lodano gli sforzi fatti da tutte le entità coinvolte per superare contrasti e veti incrociati.
Il meeting del Cairo é durato due giorni e conferma come l'Egitto voglia giocare un ruolo da "battitore libero" sulla scena politica mediorientale, rifiutando il ruolo di 'lacché' di Casa Saoud.
Il meeting del Cairo é durato due giorni e conferma come l'Egitto voglia giocare un ruolo da "battitore libero" sulla scena politica mediorientale, rifiutando il ruolo di 'lacché' di Casa Saoud.
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mercoledì 25 ottobre 2017
Sinwar chiarisce le idee all'abusivo Mahmud Abbas: "Hamas non rinuncerà mai alle Armi della Resistenza!"
Ancora una volta la malafede con cui i cacicchi di Fatah, tirapiedi dell'abusivo Mahmud Abbas che occupa da tantissimi anni la poltrona di Presidente dell'ANP senza averne assolutamente alcun titolo (il suo mandato é scaduto nel 2008) é emersa chiaramente.
Abbas, parlando in una intervista sul tema della recente riconciliazione ha infatti dichiarato che "Non tollererà la presenza di milizie a Gaza".
Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar ha spiegato con chiare parole che le armi controllate da Hamas non sono "sua proprietà" ma sono l'espressione viva della volontà di Resistenza del popolo di Palestina.
Non é quindi pensabile che Hamas le consegni, o vi rinunci.
Abbas, parlando in una intervista sul tema della recente riconciliazione ha infatti dichiarato che "Non tollererà la presenza di milizie a Gaza".
Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar ha spiegato con chiare parole che le armi controllate da Hamas non sono "sua proprietà" ma sono l'espressione viva della volontà di Resistenza del popolo di Palestina.
Non é quindi pensabile che Hamas le consegni, o vi rinunci.
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giovedì 12 ottobre 2017
Al Cairo Hamas e Fatah siglano ufficialmente il protocollo di riconciliazione che spiana la strada a nuove elezioni!
Dopo un periodo in cui abbiamo osservato da una certa distanza le trattative tra Fatah e Hamas senza commentarle (visto che precedenti tentativi di 'riconciliazione' erano finiti nel niente) registriamo che nella capitale egiziana le delegazioni del movimento fondato da Arafat e di quello che controlla la Striscia di Gaza hanno firmato (per mano dei rispettivi rappresentanti Al-Ahmed e Al-Arouri) l'accordo che dovrebbe garantire la riunificazione tra la Striscia e la Cisgiordania.
Ricordiamo che la separazione violenta tra i due movimenti palestinesi fu causata dal "golpe" di Al-Fatah, dopo la schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi certificate da esperti europei ed occidentali.
Ricordiamo che la separazione violenta tra i due movimenti palestinesi fu causata dal "golpe" di Al-Fatah, dopo la schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi certificate da esperti europei ed occidentali.
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domenica 26 luglio 2015
Zuhri distrugge le accuse di Mahmud Abbas: "Banali tentativi di distrarre l'attenzione dai suoi fallimenti!"
Nel tentativo di distrarre l'opinione pubblica dal suo incessante collaborazionismo con gli invasori giudei della Palestina, dai continui fallimenti dei 'governi' incessantemente fatti e disfatti in quel di Ramallah e dalla maniera clientelare, corrotta e irresponsabile con cui i suoi complici e manutengoli gestiscono gli affari pubblici in Cisgiordania il cacicco Mahmud Abbas ha elevato nei giorni scorsi pretestuose accuse contro Hamas, inferendo che esistano 'trattative segrete' tra il Movimento di Resistenza che controlla la Striscia di Gaza e il regime ebraico di Tel Aviv.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
In una replica ufficiale a questi addebiti infondati il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha dichiarato che essi non sono altro che 'menzogne' le quali dimostrano quanto Abbas e la sua cricca siano disperati per distogliere l'attenzione dai loro fallimenti e dal loro livello di asservimento all'entità di occupazione.
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lunedì 30 marzo 2015
Manifestazione congiunta a Jabalya tra Hamas e Jihad Islamica contro le dichiarazioni servili e vigliacche di Fatah!
Anziché pensare a come interrompere la loro vergognosa collaborazione con l'occupante sionista e come meglio combattere il continuo colonialismo sionista in Cisgiordania Mahmud Abbas e il suo quasi omonimo consigliere "per gli affari islamici" Mahmud Habbash hanno pensato bene di incitare la profana alleanza dei petroemiri wahabiti contro la Striscia di Gaza e i suoi due milioni di abitanti assediati, affamati e ancora piagati dalle conseguenze delle ultime aggressioni armate sioniste.
martedì 10 marzo 2015
I collaborazionisti di Fatah arrestano 60 militanti di Hamas in Cisgiordania!
Pochi giorni dopo la ridicola 'notifica' del Consiglio Centrale di Ramallah con cui Mahmud Abbas annunciava l'interruzione della 'coordinazione di sicurezza' tra la sbirraglia coloniale dell'Anp e il regime ebraico di occupazione gli uomini dell 'sicurezza' di Ramallah si sono scatenati in un'orgia di raid, pestaggi, aggressioni e sequestri contro membri del Movimento musulmano di Resistenza Hamas in tutto il territorio della Cisgiordania.
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venerdì 6 marzo 2015
Dopo anni di abietto collaborazionismo Abbas decide di interrompere la 'coordinazione di sicurezza' col regime ebraico!
Per anni e anni Mahmud Abbas, indegno successore di Arafat (uomo che commise molti errori, ma che almeno mentre li commetteva era sempre spinto dal desiderio di fare il meglio per il suo Popolo e la sua Causa) ha costretto i larvali apparati militari e polizieschi dell'Autorità Palestinese a farsi ascari e gendarmi coloniali del 'Bwana' sionista, conducendo raid, arresti, pestaggi, torture e a volte anche omicidi contro i militanti di Hamas, della Jihad Islamica e di altre organizzazioni di Resistenza.
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sabato 9 agosto 2014
Il regime ebraico massacra la sedicesima vittima in Cisgiordania dall'inizio del 'pogrom' contro Gaza!!
Un palestinese, legittimo abitante della Cisgiordania sottoposta all'occupazione sionista (col benestare di Abu Mazen e della svendutissima Fatah), é stato massacrato dagli sgherri del regime ebraico dell'Apartheid che sono intervenuti armi in pugno ad aprire il fuoco contro una manifestazione di solidarietà con Gaza che si stava nenedo a Jabal Tawil, nei pressi di Ramallah.
E' la sedicesima vittima palestinese nella West Bank, dove le forze di occupazione di Tel Aviv cercano di stroncare ogni moto di dissenso e rivolta con la massima violenza, rassicurate dal fatto che il Bantustan dell'Anp non prenderà mai nessuna misura di Resistenza Nazionale.
Nonostante questo recentemente si sono avuti diversi episodi di Resistenza spontanea e individuale da parte di coraggiosi palestinesi che hanno trasformato in armi quel che si trovavano per le mani attaccando militari occupanti o coloni ebrei illegali.
E' la sedicesima vittima palestinese nella West Bank, dove le forze di occupazione di Tel Aviv cercano di stroncare ogni moto di dissenso e rivolta con la massima violenza, rassicurate dal fatto che il Bantustan dell'Anp non prenderà mai nessuna misura di Resistenza Nazionale.
Nonostante questo recentemente si sono avuti diversi episodi di Resistenza spontanea e individuale da parte di coraggiosi palestinesi che hanno trasformato in armi quel che si trovavano per le mani attaccando militari occupanti o coloni ebrei illegali.
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giovedì 10 luglio 2014
Abbas, il 'bello addormentato' si sveglia e fa un post FB sulla Resistenza: pensa che basti a cancellare anni di vergogna??
Il comportamento dei servi codardi e traditori che hanno abbandonato il duro e impervio sentiero della Resistenza per la facile e comoda via della resa e del collaborazionismo diventa a tratti tanto bizzarro da lasciarci basiti e attoniti.
Mahmud Abbas, il cacicco di Fatah attualmente nel decimo anno del suo mandato quadriennale di Presidente dell'Anp, il liquidatore della Seconda Intifada e responsabile della continua invasione della West Bank da parte di migliaia di coloni ebrei violenti e fanatici, ha postato ieri l'immagine che vedete qui sopra sul suo profilo Facebook.
La foto era accompagnata dal seguente distico: "Un Dio, un Patria, un nemico, un Obiettivo".
Forse il calabraghe degli estenuanti 'negoziati' che nulla hanno portato ai Palestinesi se non dolore, umiliazione e miseria (morale) pensa che basti una foto e otto parole di circostanza per cancellare vent'anni di vergogne????
Mahmud Abbas, il cacicco di Fatah attualmente nel decimo anno del suo mandato quadriennale di Presidente dell'Anp, il liquidatore della Seconda Intifada e responsabile della continua invasione della West Bank da parte di migliaia di coloni ebrei violenti e fanatici, ha postato ieri l'immagine che vedete qui sopra sul suo profilo Facebook.
La foto era accompagnata dal seguente distico: "Un Dio, un Patria, un nemico, un Obiettivo".
Forse il calabraghe degli estenuanti 'negoziati' che nulla hanno portato ai Palestinesi se non dolore, umiliazione e miseria (morale) pensa che basti una foto e otto parole di circostanza per cancellare vent'anni di vergogne????
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mercoledì 11 giugno 2014
Banche ancora chiuse e crisi degli stipendi a Gaza: Hamas sta capendo che errore ha fatto con la 'riconciliazione'??
In Palestina é già mezza mattinata e nella Striscia di Gaza per un altro giorno gli istituti di credito non danno segno di voler aprire i battenti, procrastinando così la crisi del pagamento degli stipendi ai dipendenti pubblici scoppiata giovedì scorso quando, mentre ai dipendenti affiliati con Fatah veniva per l'ennesima volta pagato lo stipendio (anche se essi non hanno più svolto alcuna funzione pubblica nel ghetto assediato dal fallimento del "putsch" azzardato da Abbas e soci nel 2007) a quelli appartenenti ad Hamas (che hanno mantenuto viva la macchina pubblica negli ultimi anni) non veniva corrisposto nulla.
Stante la continua crisi di fondi di Hamas e delle sue istituzioni negli ultimi anni molte mensilità sono slittate o sono state pagate solo in parte, vi sono dipendenti pubblici che devono ancora ricevere l'equivalente di otto stipendi; il primo risultato della tanto strombazzata "riconciliazione" con Fatah e della nomina del 'Governo Apolitico' di Hamdallah é stata una immediata "rappresaglia economica" di Fatah (che gestisce i cordoni della borsa) contro i dipendenti rimasti fedeli al Governo legittimamente eletto nel 2006.
Il membro del Politburo di Hamas Khalil al-Haya (foto sopra) rivolgendosi tramite conferenza stampa direttamente al capo di Fatah Mahmud Abbas ha dichiarato: "Perché mai avremmo accondisceso a passare sopra alle nostre divergenze muovendo verso una riunificazione nazionale se come primo atto il nuovo Governo attacca direttamente la capacità dei nostri impiegati pubblici di mantenere le proprie famiglie?"
Al-Haya dovrebbe rivolgere il suo interrogativo a Moussa Abu Marzouk, a Ismail Haniyeh, a Khalid Mishaal...a tutti coloro che hanno pensato anche solo per un istante che un individuo come Abbas/Abu Mazen potesse essere un partner affidabile, che una 'riconciliazione' col movimento che da vent'anni sta prostituendo i Diritti Inalienabili dei Palestinesi in inutili e umilianti 'trattative' potesse essere una buona idea.
Stante la continua crisi di fondi di Hamas e delle sue istituzioni negli ultimi anni molte mensilità sono slittate o sono state pagate solo in parte, vi sono dipendenti pubblici che devono ancora ricevere l'equivalente di otto stipendi; il primo risultato della tanto strombazzata "riconciliazione" con Fatah e della nomina del 'Governo Apolitico' di Hamdallah é stata una immediata "rappresaglia economica" di Fatah (che gestisce i cordoni della borsa) contro i dipendenti rimasti fedeli al Governo legittimamente eletto nel 2006.
Il membro del Politburo di Hamas Khalil al-Haya (foto sopra) rivolgendosi tramite conferenza stampa direttamente al capo di Fatah Mahmud Abbas ha dichiarato: "Perché mai avremmo accondisceso a passare sopra alle nostre divergenze muovendo verso una riunificazione nazionale se come primo atto il nuovo Governo attacca direttamente la capacità dei nostri impiegati pubblici di mantenere le proprie famiglie?"
Al-Haya dovrebbe rivolgere il suo interrogativo a Moussa Abu Marzouk, a Ismail Haniyeh, a Khalid Mishaal...a tutti coloro che hanno pensato anche solo per un istante che un individuo come Abbas/Abu Mazen potesse essere un partner affidabile, che una 'riconciliazione' col movimento che da vent'anni sta prostituendo i Diritti Inalienabili dei Palestinesi in inutili e umilianti 'trattative' potesse essere una buona idea.
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venerdì 7 febbraio 2014
Il PFLP chiede ad Abbas e Fatah di dire "Basta!" alle inutili e improduttive 'trattative' con Tel Aviv!!
Il Politburo del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, attraverso il suo membro Jamil Mizher ha chiesto una massiccia mobilitazione degli abitanti della Cisgiordania per mettere sotto pressione la leadership di Mahmud Abbas (scadutissimo Presidente dell'ANP, col mandato spirato nel gennaio 2009) affinché si interrompa l'infruttuoso e umiliante carosello delle 'trattative' col regime sionista.
Mizher ha dichiarato: "Non vi é alcun bisogno di continuare queste futili e dannose 'trattative' che hanno significato per vent'anni solamente l'aumento degli insediamenti giudaici illegali, violenze, demolizioni e furto di risorse naturali a danno degli abitanti della West Bank e l'inizio di una campagna di giudaizzazione forzata dai contorni genocidi contro la città di Al-Quds".
Il PFLP ha rinnovato l'appello alla leadership di Fatah e dell'ANP affinché si ritiri da questi 'negoziati' per prioritizzare una strategia nazionale di Resistenza e lotta all'occupazione che preveda anche opzioni armate e che non si allontani dai cardini dell'Indipendenza, della dignità statale di ogni futuro organo palestinese e del Diritto al Ritorno di tutti i profughi palestinesi e dei loro discendenti.
Mizher ha dichiarato: "Non vi é alcun bisogno di continuare queste futili e dannose 'trattative' che hanno significato per vent'anni solamente l'aumento degli insediamenti giudaici illegali, violenze, demolizioni e furto di risorse naturali a danno degli abitanti della West Bank e l'inizio di una campagna di giudaizzazione forzata dai contorni genocidi contro la città di Al-Quds".
Il PFLP ha rinnovato l'appello alla leadership di Fatah e dell'ANP affinché si ritiri da questi 'negoziati' per prioritizzare una strategia nazionale di Resistenza e lotta all'occupazione che preveda anche opzioni armate e che non si allontani dai cardini dell'Indipendenza, della dignità statale di ogni futuro organo palestinese e del Diritto al Ritorno di tutti i profughi palestinesi e dei loro discendenti.
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giovedì 6 febbraio 2014
L'ultimo tranello di Netanyahu! Vuol resuscitare il "cadavere politico" di Mohamed Dahlan, ex-'squalo' di Fatah, spiaggiato a Dubai!
Il Premier del regime ebraico Benji Netanyahu avrebbe inviato pochi giorni fa il suo inviato personale Yithzak Molcho a Bur Dubai per farlo incontrare con l'ex-'Squalo' di Fatah Mohamed Dahlan, già 'ras' della corrotta e inefficiente Autorità Nazionale Palestinese, preso a calci da Hamas fuori dalla sua 'roccaforte' di Gaza e quindi coinvolto nella preparazione dell'attentato del Mossad (proprio a Dubai!) in cui trovò il martirio Mahmoud el-Mabouh.
Cacciato dall'ANP e da Fatah per manifesta corruzione e per presunte trame ai danni dell'attuale cacicco-capo dei collaborazionisti palestinesi, Mahmud Abbas, Dahlan si é rifugiato dai suoi amici emiri, dove ha avuto contatti equivoci con membi dell'ex-entourage di Mubarak e ha inviato i suoi agenti in lungo e in largo nel Medio Oriente alla disperata ricerca di qualche occasione di tornare utile ai suoi vecchi padroni.
Netanyahu sembrerebbe essersi convinto che Dahlan, opportunamente "installato" a capo dell'ANP al posto di Abbas, sarebbe il 'travicello' perfetto con cui concludere un aborto di 'accordo' che garantisca al regime dell'Apartheid di Tel Aviv il continuo controllo dei suoi insediamenti illegali in Cisgiordania.
Cacciato dall'ANP e da Fatah per manifesta corruzione e per presunte trame ai danni dell'attuale cacicco-capo dei collaborazionisti palestinesi, Mahmud Abbas, Dahlan si é rifugiato dai suoi amici emiri, dove ha avuto contatti equivoci con membi dell'ex-entourage di Mubarak e ha inviato i suoi agenti in lungo e in largo nel Medio Oriente alla disperata ricerca di qualche occasione di tornare utile ai suoi vecchi padroni.
Netanyahu sembrerebbe essersi convinto che Dahlan, opportunamente "installato" a capo dell'ANP al posto di Abbas, sarebbe il 'travicello' perfetto con cui concludere un aborto di 'accordo' che garantisca al regime dell'Apartheid di Tel Aviv il continuo controllo dei suoi insediamenti illegali in Cisgiordania.
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giovedì 22 agosto 2013
A Tulkarem ex-detenuto palestinese arrestato dagli askari di Fatah per aver prodotto profumo dedicato a Morsi!
Se servissero ulteriori prove per dimostrare quanto corrotto, parassitario, inutile e dannoso sia divenuto il ruolo della fazione Fatah, amministrarice coloniale della Cisgiordania Occupata per conto degli invasori sionisti la notizia in questione fungerebbe agevolmente da 'prova regina' visto che persino nell'oppressione e nella persecuzione vi sono standard di ridicolo e di credibilità, ma gli scherani di Mahmud Abbas 'presidente abusivo' dell'Anp non ne sono al corrente e li travalicano spesso e volentieri come in questa occasione.
In foto sulla destra potete vedere Islambouli Badir, figlio del martire Reyad, caduto combattendo a Jenin nel 2002, studente dell'Università di An-Najah, già prigioniero del regime ebraico per ben due anni, in seguito liberato e diventato anche imprenditore nel settore profumiero, con un negozio di sua proprietà a Tulkarem. Adesso Badir é stato arrestato dalla 'sicurezza' di Fatah che ha saccheggiato il suo negozio e rimosso tutti i flaconi del profumo 'Morsi', dedicato all'Ex-presidente egiziano deposto dai Generali a inizio luglio.
Mohamed Morsi é un personaggio molto popolare a Gaza e in un mercato così fortemente influenzato dalle mode e dall'immagine come quello della cosmesi l'idea di un prodotto a lui dedicato non è nemmeno così strana; che gli askari coloniali di Fatah ritengano la cosa un offesa punibile con l'arresto dimostra oltre ogni dubbio quanto siano asserviti ai loro padroni, come i negri di casa, non hanno nemmeno aspettato che Tel Aviv desse loro un ordine, hanno agito preventivamente per anticipare i desideri dei loro 'Massah' sionisti.
In foto sulla destra potete vedere Islambouli Badir, figlio del martire Reyad, caduto combattendo a Jenin nel 2002, studente dell'Università di An-Najah, già prigioniero del regime ebraico per ben due anni, in seguito liberato e diventato anche imprenditore nel settore profumiero, con un negozio di sua proprietà a Tulkarem. Adesso Badir é stato arrestato dalla 'sicurezza' di Fatah che ha saccheggiato il suo negozio e rimosso tutti i flaconi del profumo 'Morsi', dedicato all'Ex-presidente egiziano deposto dai Generali a inizio luglio.
Mohamed Morsi é un personaggio molto popolare a Gaza e in un mercato così fortemente influenzato dalle mode e dall'immagine come quello della cosmesi l'idea di un prodotto a lui dedicato non è nemmeno così strana; che gli askari coloniali di Fatah ritengano la cosa un offesa punibile con l'arresto dimostra oltre ogni dubbio quanto siano asserviti ai loro padroni, come i negri di casa, non hanno nemmeno aspettato che Tel Aviv desse loro un ordine, hanno agito preventivamente per anticipare i desideri dei loro 'Massah' sionisti.
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venerdì 2 agosto 2013
Anche il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina 'affonda' le nuove 'trattative' imposte da Kerry!
Dopo la manifestazione di protesta organizzata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (e duramente repressa dagli sgherri di Abbas) e dopo le ficcanti critiche al previsto nuovo 'round' di fasulli e inutili 'negoziati' imposti ai cacicchi di Fatah dal Ministro degli Esteri Usa John 'Lurch' Kerry non solo da parte del FPLP ma anche dalla Jihad Islamica Palestinese e da Hamas, anche il Fronte Democratico per la Liberazone della Palestina (DFLP) ha espresso il suo totale e radicale rifiuto di ogni nuova 'trattativa' col regime sionista.
Secondo 'Quds Press' l'ufficio relazioni esterne del DFLP ha denunciato come questi 'dialoghi' violino in lettera e in spirito tutti i requisiti indicati dal Comitato Esecutivo dell'OLP per la ricostruzione di un fronte politico palestinese comune e basato sulla Resistenza. Ancora una volta Fatah tenta di agire come se fosse l'unico rappresentate politico dei Palestinesi quando tale 'supremazia' non ha alcuna base popolare e democratica ed é solo basata sul suo ruolo di recipiente dei finanziamenti Usa ed europei e sulla sua occupazione coatta dei posti di potere dell'Anp.
Secondo 'Quds Press' l'ufficio relazioni esterne del DFLP ha denunciato come questi 'dialoghi' violino in lettera e in spirito tutti i requisiti indicati dal Comitato Esecutivo dell'OLP per la ricostruzione di un fronte politico palestinese comune e basato sulla Resistenza. Ancora una volta Fatah tenta di agire come se fosse l'unico rappresentate politico dei Palestinesi quando tale 'supremazia' non ha alcuna base popolare e democratica ed é solo basata sul suo ruolo di recipiente dei finanziamenti Usa ed europei e sulla sua occupazione coatta dei posti di potere dell'Anp.
giovedì 1 agosto 2013
PFLP (e Hamas) sparano a zero su Fatah e sui fasulli 'negoziati' imposti da John Kerry ai cacicchi di Ramallah!
Nella foto qui sopra vediamo cosa vuol dire "negoziare" secondo i satrapetti di Fatah installati da quasi sette anni senza alcuna legittimazione popolare o democratica ai vertici dell'Anp, che é ormai l'amministrazione Quisling della West Bank per conto del regime di occupazione sionista, che annette territori, costruisce colonie, brucia e devasta oliveti e mandorleti, scarica acque nere e rifiuti tossici a suo piacimento, ruba pozzi e falde acquifere a mano salva, mentre a reprimere la popolazione palestinese ci pensano, il più delle volte, i mazzieri di Fatah, diventati ormai abili quanto i sionisti a tormentare i legittimi abitanti della Cisgiordania.
Per questi bei signori 'negoziare' vuol dire accomodarsi a una tavola imbandita con tovaglie di lino, fini porcellane e calici di cristallo e, tra una portata e l'altra, sentirsi elencare le imposizioni a cui dovranno adattarsi per volontà del 'popolo eletto', la 'razza superiore'. Dopo il caffé e l'ammazzacaffé i kapò di Ramallah tornano alle loro ville edificate e arredate coi fondi Usa e UE di cui dispongono come 'cosa loro' e impartiscono gli ordini relativi ai loro lacché, ai gendarmi e agli askari di Israele.
A denunciare la connivenza criminale tra i vendipatria di Fatah e gli occupanti di Tel Aviv ci ha pensato il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che, in un comunicato rilasciato ieri ha ricordato a Fatah la futilità dei passati tentativi di negoziato, la vasta opposizione popolare a questo nuovo 'bout' di trattative e la necessità di abbandonare una volta per tutte la strada sbagliata e improduttiva imboccata ad Oslo e di formare una nuova strategia nazionale basata sulla Resistenza.
Anche Haj Abu Samer Mosa, della Jihad Islamica Palestinese, ha condannato la decisione di Abbas e soci indicando come essa contraddica il consenso popolare, ormai in massima parte avverso a ogni nuovo 'negoziato'. Una dichiarazione di simili toni é arrivata anche dal Governo della Striscia di Gaza, per bocca di un portavoce di Hamas.
Per questi bei signori 'negoziare' vuol dire accomodarsi a una tavola imbandita con tovaglie di lino, fini porcellane e calici di cristallo e, tra una portata e l'altra, sentirsi elencare le imposizioni a cui dovranno adattarsi per volontà del 'popolo eletto', la 'razza superiore'. Dopo il caffé e l'ammazzacaffé i kapò di Ramallah tornano alle loro ville edificate e arredate coi fondi Usa e UE di cui dispongono come 'cosa loro' e impartiscono gli ordini relativi ai loro lacché, ai gendarmi e agli askari di Israele.
A denunciare la connivenza criminale tra i vendipatria di Fatah e gli occupanti di Tel Aviv ci ha pensato il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che, in un comunicato rilasciato ieri ha ricordato a Fatah la futilità dei passati tentativi di negoziato, la vasta opposizione popolare a questo nuovo 'bout' di trattative e la necessità di abbandonare una volta per tutte la strada sbagliata e improduttiva imboccata ad Oslo e di formare una nuova strategia nazionale basata sulla Resistenza.
Anche Haj Abu Samer Mosa, della Jihad Islamica Palestinese, ha condannato la decisione di Abbas e soci indicando come essa contraddica il consenso popolare, ormai in massima parte avverso a ogni nuovo 'negoziato'. Una dichiarazione di simili toni é arrivata anche dal Governo della Striscia di Gaza, per bocca di un portavoce di Hamas.
martedì 30 luglio 2013
Scontri nella West Bank, la popolazione contraria ai 'negoziati' con Sion viene duramente repressa dagli sgherri di Fatah!
Nella Cisgiordania sottoposta a occupazione e aggressioni sioniste impunite non avvengono soltanto fasulle manifestazioni "addomesticate" come quella di qualche giorno fa quando i venduti cacicchi di Fatah hanno mandato in piazza ragazzini e impiegati statali timorosi di perdere il posto a 'festeggiare' la giunta militare golpista in Egitto, ma anche genuine manifestazioni popolari che, essendo ovviamente di segno contrario a quelle gradite ai satrapi di Ramallah, vengono duramente represse con tutta la violenza di cui gli 'askari' delle forze di sicurezza vendute a Israele sono capaci.
La manifestazione in questione era stata convocata dal Fronte Popolare di Liberazione della Palestina per dimostrare coi fatti e coi numeri ad Abbas e complici che il popolo cisgiordano tutto chiede tranne che una "riapertura" delle fittizie e insincere 'trattative' col regime ebraico di occupazione. La manifestazione da subito é stata circondata e attaccata dai gendarmi di Fatah e alla fine si sono contati numerosi feriri, alcuni anche in gravi condizioni.
In che cosa Abbas e soci pensano che questi nuovi 'negoziati' possano essere diversi da quelli tenutisi per i precedenti vent'anni dai fasulli 'Accordi di Oslo' in poi devono ancora venircelo a spiegare: ovviamente il cacicco che usurpa la poltrona di Presidente dell'Anp da quattro anni (mandato presidenziale scaduto nel 2009 e mai rinnovato) e i suoi complici si preoccupano solo di lucrare altri milioni di dollari a Usa e UE coi quali continuare ad alimentare i propri conti privati e gli addentellati di corruttela e clientelismi che si sono costruiti in anni attorno alle proprie poltrone.
La manifestazione in questione era stata convocata dal Fronte Popolare di Liberazione della Palestina per dimostrare coi fatti e coi numeri ad Abbas e complici che il popolo cisgiordano tutto chiede tranne che una "riapertura" delle fittizie e insincere 'trattative' col regime ebraico di occupazione. La manifestazione da subito é stata circondata e attaccata dai gendarmi di Fatah e alla fine si sono contati numerosi feriri, alcuni anche in gravi condizioni.
In che cosa Abbas e soci pensano che questi nuovi 'negoziati' possano essere diversi da quelli tenutisi per i precedenti vent'anni dai fasulli 'Accordi di Oslo' in poi devono ancora venircelo a spiegare: ovviamente il cacicco che usurpa la poltrona di Presidente dell'Anp da quattro anni (mandato presidenziale scaduto nel 2009 e mai rinnovato) e i suoi complici si preoccupano solo di lucrare altri milioni di dollari a Usa e UE coi quali continuare ad alimentare i propri conti privati e gli addentellati di corruttela e clientelismi che si sono costruiti in anni attorno alle proprie poltrone.
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domenica 17 marzo 2013
Il cacicco Abu Mazen completamente fuori dalla realtà dichiara: "Non c'é bisogno di una Terza Intifada!"
In una incredibile ed assurda dichiarazione il 'Presidente' stra-scaduto dell'Anp, il cui mandato si é esaurito ormai quattro anni fa, ma che continua imperterrito a piantare il culo sulla poltrona per i suoi meriti nel garantire la continuata occupazione sionista sul territorio cisgiordano, Abu Mazen, ha osato affermare che "Non vi é alcun bisogno di una Terza Intifada".Secondo il cacicco collaborazionista di Ramallah, i Palestinesi 'Sarebbero in grado di ottenere i loro obiettivi pacificamente'. In tutta la storia del ridicolo "Processo di Pace" Israele ha tenuto fede agli accordi presi come la cavalleria americana teneva fede ai trattati coi pellerossa; gli unici passi indietro fatti dal regime ebraico di occupazione a Gaza, nel Sud del Libano, sono stati ottenuti con la forza delle armi e la Resistenza praticata senza 'se' e senza 'ma'.
Simili deliri fanno capire che genere di 'trappolona' sia quella apparecchiata per 'Hamas' con la possibile 'riconciliazione' con un'entità talmente corrotta e asservita ai desideri sionisti da riuscire a emettere simili comunicati. Caveat emptor!!
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