Molta sfortuna per i rappresentanti del 'popolo eletto' che nelle ultime ore, dopo essere riusciti bravamente a bruciare vivo un neonato palestinese e uccidere a colpi d'arma da fuoco due giovani che protestavano per la sua morte non sono riusciti a investire un palestinese vicino a Ras al-Amoud (Gerusalemme) e adesso non sono riusciti nemmeno a ucciderne un altro vicino a Lod dopo averlo pestato a sangue e pugnalato, lasciandolo a terra riverso nel suo sangue.
Visualizzazione post con etichetta Lod. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lod. Mostra tutti i post
lunedì 3 agosto 2015
Quarantenne palestinese ferito da ebrei fanatici vicino a Lod in Cisgiordania!
Etichette:
Aggressione,
Ambulanza,
Cisgiordania,
coltellate,
ebrei fanatici,
Hairofeh Hospital,
Imad abu Sharkh,
Lod,
West Bank
giovedì 19 aprile 2012
Dameer: "Attivisti filopalestinesi arrestati da Israele sono entrati in sciopero della fame!"
Gli attivisti stranieri di solidarietà con la Palestina tenuti illegalmente in custodia dalle autorità sionaziste hanno deciso di dare il via a uno sciopero della fame per protestare contro la detenzione e la loro prevista deportazione dai territori occupati dal regime ebraico; lo ha riportato nelle scorse ore la Fondazione Dameer per i Diritti Umani, dopo avere confermato che i propri legali avevano visitato la prigione di Ramleh dove questi ultimi vengono tenuti in violazione delle più basilari norme di Diritto Internazionale riguardo la libertà di spostamento e la libertà di manifestare le proprie opinioni.
Gli avvocati della Dameer hanno intervistato otto cittadini britannici che sono stati detenuti al loro arrivo all'aeroporto di Lod, sottoposti a perquisizioni non necessarie e hanno avuto i loro effetti illegalmente confiscati; sono quindi stati sottoposti a interrogatori separati e non hanno potuto effettuare le telefonate a cui avrebbero avuto diritto, come "punizione" per il loro sciopero della fame iniziato il giorno stesso della loro detenzione illegale.
Dameer invita la comunità internazionale a esercitare pressione politica e morale sul regime sionista per cessare queste sue attività illegali e consentire a chi lo desideri di recare il suo sostegno e la sua solidarietà al popolo di Palestina.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Addamer,
Aeroporti,
Attivisti,
Detenzione illegale,
Flytilla,
ISM,
Lod,
Palestina,
Sciopero della Fame,
Solidarietà
sabato 9 luglio 2011
Il Primo Ministro palestinese ringrazia i volontari internazionali che stanno pacificamente invadendo l'aeroporto di Lod
In un recente messaggio il Primo Ministro palestinese Ismail Hanyieh ha elogiato il coraggio e la determinazione dei volontari internazionali che stanno entrando in Israele tramite l'aeroporto di Lod per testimoniare la propria solidarietà col popolo assediato di Gaza e più in generale contro tutte le vittime dell'Apartheid sionista.
E' una vera e propria "Freedom Flytilla" quella che si é riversata contro lo Stato ebraico proprio quando i suoi dirigenti e la lobby sionista internazionale pensavano di avere avuto successo nel bloccare le navi di aiuti umanitari alla fonda in Grecia.
Comportandosi da piccolo paese meschino e tremebondo qual'é Israele ha cercato di bloccare l'afflusso di attivisti e di espellere o imprigionare quelli già arrivati, mostrando di non avere ancora capito che ogni reazione violenta, antidemocratica, inconsulta non fa che esporre sempre di più al mondo l'ipocrisia del regime ebraico.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Apartheid,
Attivisti,
Ben Gurion Airport,
Flytilla,
Freedom Flotilla 2,
Grecia,
Ismail Hanyieh,
Lobby Sionista,
Lod,
Volontari
venerdì 11 marzo 2011
Human Rights Watch: "Israele non può definirsi 'democratico' e continuare nelle operazioni di pulizia etnica anti-palestinese!"
Human Rights Watch ha presentato una richiesta ufficiale alle autorità dello Stato ebraico affinché vengano immediatamente e definitivamente interrotte tutte le attività di demolizione di case e altri immobili di proprietari palestinesi nel suo territorio: le demolizioni, solitamente eseguite con pretesti speciosi e creati ad arte sono una delle principali tattiche del regime dell'Apartheid di Tel Aviv per portare avanti le sue politiche segregatorie e razziste nei confronti degli abitanti originari della Palestina.
Nell'esposto di HRW si legge: "Israele, con le sue ben pubblicizzate pretese di essere uno stato 'democratico', dovrebbe riservare trattamenti affatto separati e diseguali ai suoi cittadini ebrei, palestinesi o arabo-beduini, astenendosi da qualunque tentativo di 'zonizzare' e segregare in 'bantustan' creati ad hoc gli appartenenti a queste ultime due categorie". In contrasto con quelli che dovrebbero essere i suoi doveri 'democratici' Israele cerca con ogni mezzo di portare avanti una vasta e capillare 'pulizia etnica', iniettando gruppi allogeni di coloni ebrei fondamentalisti nelle zone rese "Arab-frei" tramite gli sfratti e le demolizioni mirate.
Il 13 dicembre 2010 l'amministrazione di Lod ha eseguito con ingenti forze la demolizione di sei edifici palestinesi nel quartiere di Abu Tuq, rendendo senzatetto i 67 inquilini, membri del clan Abu Eid, di cui quasi la metà (27 persone) erano bambini e ragazzi. Il due marzo 2011 sono stati demoliti i prefabbricati che le famiglie avevano eretto sul luogo delle loro precedenti proprietà. I progetti sionisti di pulizia etnica prevedono la prossima distruzione di 1600 case palestinesi solo a Lod, molte delle quali vecchie di decadi se non addirittura di un secolo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Apartheid,
Arabfrei,
Bantustan,
Coloni,
Colonie,
HRW,
Human Rights Watch,
Israele,
Lod,
Persecuzione,
Pulizia Etnica,
Settler,
Sionismo
Iscriviti a:
Post (Atom)



