Visualizzazione post con etichetta Settler. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Settler. Mostra tutti i post

venerdì 12 aprile 2019

BADABUM!!! sonda sionista "Beresheet" schiantata sulla Luna, Netanyahu prepara rappresaglia?

Resteranno sogni, almeno per il momento, quelli di vedere un manufatto del regime di occupazione ebraica della Palestina scendere dolcemente sulla superficie della "pallida luna" di scespiriana memoria, visto che "Beresheet", sonda lanciata nell'ambito della campagna di 'hasbara' per generare "buzz" e popolarità a favore di Tel Aviv ha fatto BUM! Tra mari lunari e crateri. Forse la Luna sta con l'Iran!!!!!
Una fonte, decisamente NON AFFIDABILE sosteneva che a bordo della "Beresheet" avessero, in qualche modo, trovato posto SEI MILIONI di "settler" sionisti, pronti a edificare colonie illegali sul Mar della Tranquillità.
Ma secondo, voi, DOVE avrebbero potuto metterli?
"Ma quella non é una Luna!".

giovedì 1 febbraio 2018

Coloni razzisti dell'insediamento illegale di 'rahalim' vandalizzano dozzine di olivi di un agricoltore palestinese!

Nella foto qui sopra vediamo gli effetti di un 'raid' di coloni sionisti di un insediamento illegale contro un oliveto palestinese.

I sionisti sono così alieni alla Palestina da non aver nemmeno rispetto per i suoi alberi secolari.

L'olivo che per millenni ha dato ai popoli del Mediterraneo cibo, luce, combustibile, legno da costruzione...che ha ispirato sentimenti di pace, di scienza, di coraggio è uno dei simboli di una civiltà che in Palestina é aggredita da barbari ignoranti e violenti.

mercoledì 10 gennaio 2018

Primi dettagli sull'operazione di Nablus: un colono degli insediamenti illegali é stato abbattuto a bordo della sua auto!

Un colono ebreo degli insediamenti illegali, che ospitano persone che dalla legge internazionale devono essere considerate "miliziani armati che aiutano un'operazione di occupazione", uno di coloro che da anni e anni investono impunemente a bordo dei loro enormi SUV e fuoristrada bambini, anziani e altri civili palestinesi é rimasto vittima dell'operazione di resistenza messa in atto poche ore da dai Comitati di Resistenza Popolare.

giovedì 28 maggio 2015

Ancora un tentato omicidio stradale ad Al-Quds, da parte di un'ebrea razzista degli insediamenti illegali!

Un adolescente palestinese di nome Hani Skafi, di quindici anni di età, é stato ricoverato in gravi condizioni presso l'Ospedale Hadassah dopo essere stato travolto nei dontorni di Silwan, a Sud della Moschea di Al-Aqsa.

E' l'ennesimo episodio del genere, in un trend allarmante che non ci siamo mai stancati di denunciare e segnalare.

Testimoni oculari hanno riportato che alla guida del fuoristrada che lo ha preso di mira e lo ha travolto vi era un'ebrea dell'insediamento illegale di 'maale heyzetem', fungaia velenosa di miliziani giudei razzisti impiantata vicino al quartiere di Ras al-Amoud.

martedì 11 novembre 2014

Verso la Terza Intifada: si moltiplicano in Cisgiordania gli atti di Resistenza spontanea all'occupazione!

Sembra proprio che la marcia di avvincinamento alla molto invocata e attesa Terza Intifada si presenti punteggiata e scandita da atti spontanei di Resistenza, condotti da persone non legate a fazioni o organizzazioni della lotta organizzata.

Per quanto episodico anche questo metodo di lotta ha dei lati positivi: contro di esso risultano infatti impossibili da utilizzarsi le normali armi della repressione poliziesca in cui i nazisti a sei punte di Tel Aviv sono espertissimi avendo praticato la persecuzione razzista per decenni e decenni nella più totale tranquillità.

Ogni automobile, ogni furgone, ogni spranga di ferro, ogni coltello da cucina può diventare un arma in mano a un Palestinese esasperato, a patto però che Egli sia disposto a correre il rischio di venire quasi certamente martirizzato una volta compiuto il suo atto.

Noureddine Abu Hashiyeh, diciassettenne, abitante legittimo della Palestina nato e cresciuto in un campo profughi della West Bank (Askar) a causa dell'invasione sionista, ha preso in mano un coltello e lo ha rivolto contro un soldato delle forze di occupazione. Gli apologeti dell'Apartheid grideranno al 'terrorismo', ma noi salutiamo nel suo gesto una legittima iniziativa di lotta armata.

Per fortuna il suo bersaglio é morto sul colpo.

Noureddine é stato catturato e sicuramente ora sta venendo torturato dai sadici sbirri sionazisti.

Il suo gesto però ha ispirato un altro palestinese che sempre armato di coltello ha colpito tre invasori residenti nella colonia illegale di Alon Shvut, uccidendone uno (pare una donna). Ricordiamo che colpire gli abitanti delle colonie illegali non può essere considerato atto contro civili, visto che essi partecipano all'occupazione di territorio invaso militarmente e sono perciò da considerarsi miliziani.


domenica 22 giugno 2014

Ecco un'altra "povera vittima" per cercare la quale israhell continua ad ammazzare Palestinesi!!!

E' importante svelare le menzogne spudorate del sinedrio sionista: ci giungono voci di 'manifestazioni' a Roma a favore dei tre miliziani occupanti delle colonie illegali, organizzata dalla locale fogna a sei punte...assembramenti del genere andrebbero dispersi con tutta la "gentilezza" che le SS di Tel Aviv usano ogni giorno in West Bank, coi proiettili di plastica sparati dritti in testa, coi gas tossici lanciati negli occhi, e chi si é visto si é visto, del resto, nel talmud giudaico non é scritto OCCHIO PER OCCHIO?

Guardate questa foto, come la precedente dimostra che gli invasori degli insediamenti illegali erano personaggi disprezzabili: codardi, violenti, sbruffoni coi deboli e gli indifesi, certo adesso piagnucoleranno e imploreranno di fronte agli eroici Palestinesi della Resistenza che HANNO TAGLIATO CORTA LA LORO SPOCCHIA SIONITA!

Lo ripetiamo, chiunque abbia catturato i tre invasori E' UN EROE e qualunque cosa accada loro, anche se dovessero risultare uccisi, é un LEGITTIMO ATTO DI RESISTENZA...se i sionisti non vogliono correre rischi STIANO ALLA LARGA DALLA PALESTINA!!!!


venerdì 20 giugno 2014

Sionazisti scatenati: bombe su Gaza, strage di civili in Cisgiordania...la barbarie di Tel Aviv impunita e tollerata!!

Un'orgia di sangue e distruzione, ecco come il regime giudaico di occupazione della Palestina Invasa sta "approfittando" della coraggiosa operazione della Resistenza cisgiordana che ha catturato tre miliziani ebrei degli insediamenti illegali e con grande abilità ne nasconde la locazione, per colpire indiscriminatamente la popolazione civile sia della West Bank che della Striscia di Gaza.

Almeno sette civili del ghetto litoraneo assediato, tra cui quattro bambini piccoli, sono rimasti feriti nei bombardamenti scatenati da jet, droni ed elicotteri sionisti contro Gaza, che hanno concentrato i loro razzi e i loro missili ESCLUSIVAMENTE su aree residenziali, come confermato dal portavoce del Ministero della Salute, Ashraf al-Qudra.

Intanto questa crisi ha portato alla luce la totale incompatibilità tra gli obiettivi di Abbas e dei cacicchi dell'Anp e qualunque prospettiva di lotta nazionale come quella caldeggiata da Hamas, rendendo poco più che accademico l'ultimo protocollo di 'riconciliazione' tra le due organizzazioni palestinesi.

martedì 17 giugno 2014

Ecco la "povera vittima" catturata dalla Resistenza Palestinese: ADESSO FA MENO LO SPACCONE!!!!

Mentre nella Cisgiordania occupata si intensificano e incrudeliscono i "pogrom" delle forze armate sionaziste che sono già riuscite a rapire oltre cento Palestinesi innocenti, ucciderne diversi altri (vedi questo nostro articolo) sequestrare lo speaker del Parlamento e commettere innumerevoli altre violazioni dei Diritti Umani, mentre su Gaza riprendono i bombardamenti e gli attacchi aerei indiscriminati, non si ha alcuna notizia dei settler occupanti degli insediamenti ebraici illegali catturati giorni addietro dalla Resistenza.

Mentre tutto il giornalistame (giornalismo-letame) italiota, dominato e asservito da interessi sionisti, fa a gara a presentare i tre miliziani invasori come "povere vittime" noi di PALAESTINA FELIX abbiamo trovato foto di uno dei tre catturati e ve le mostriamo: altro che 'vittima indifesa'...il settler era un occupante armato e addestrato di tutto punto a cui certamente le "moralissime" forze armate sionaziste avranno insegnato a fare tiro a segno su bambini e donne (preferibilmente incinte).

Adesso, siamo certi, il catturato si pavoneggerà meno e indugerà meno in spacconerie festonato di proiettili all'uranio impoverito come quelli che gli elicotteri e i carri armati sionisti riversano ogni giorno contro la popolazione legittima della Palestina!

lunedì 16 giugno 2014

Mentre Abbas in persona coopera con gli invasori per trovare i 'settler' catturati i sionazisti massacrano un altro palestinese!!

Una ulteriore prova della stupidità e inutilità di ogni tentativo di 'riconciliazione' con Fatah e di tentativo di ricostruzione di una "piattaforma di liberazione nazionale" con una classe dirigente ormai totalmente snaturata ed asservita: anziché aiutare gli uomini della Resistenza che con una coraggiosa operazione hanno rapito tre settler miliziani degli insediamenti illegali in Cisgiordania i massimi dirigenti di Fatah, tra cui, come evidenziato, lo stesso Mahmud Abbas, si fanno ospitare dagli Alti Comandi sionazisti e cooperano attivamente ai loro sforzi per ritrovare i tre.
Intanto questa mattina il ventitreenne Ahmad Essabarine, abitante del campo profughi di Jalazoon a Nord di Ramallah é rimasto ucciso quando truppe dell'occupazione sionazista sono entrate tra le baracche del campo sparando ad altezza d'uomo. Una dirigenza politica veramente dedita agli ideali di Liberazione Nazionale farebbe di tutto per fare pagare a Tel Aviv il fio del suo crimine: il sangue palestinese non é più a buon mercato del sangue giudaico, uomini in possesso di tutte le loro facoltà e di tutti i loro attributi avrebbero già emanato il richiamo all'insurrezione nazionale, alla Terza Intifada.

Sappiamo però che Mahmud Abbas e i suoi colleghi cacicchi da almeno vent'anni hanno rinunciato a ogni attributo virile, trasformandosi in docili eunuchi guardiani d'harem al servizio del 'popolo eletto'...speriamo che tutti i Palestinesi che credono nella Lotta e nella Resistenza se ne rendano conto quanto prima e provvedano a fare un radicale 'repulisti'.

sabato 14 giugno 2014

Coloni ebrei invasori della West Bank catturati dalla Resistenza ad Al-Khalil! Jihad Islamica e PFLP si congratulano!!

Tre coloni ebrei occupanti degli insediamenti illegali costruiti dal regime sionista in Cisgiordania sono stati catturati dalla Resistenza Palestinese e sarebbero attualmente tenuti in una località segreta in attesa di poter dettare i termini per il loro rilascio (che evidentemente prevederanno la liberazione del numero più alto possibile di detenuti politici).

Cogliamo qui l'occasione per ribadire la nostra posizione sui 'settler' e sul loro status giuridico ai sensi del Diritto Internazionale: chiunque cooperi con un regime di occupazione di territorio illegalmente invaso é a tutti i sensi della legislazione internazionale comunemente vigente e accettata un "miliziano" e non può assolutamente venire considerato come 'civile'.

La Resistenza Palestinese, che non possiede carri armati, elicotteri da combattimento, jet, sommergibili e bombe atomiche (tutti in possesso del regime ebraico grazie ai soldi grassati ai contribuenti americani e tedeschi come 'aiuti al Terzo Mondo' o 'compensi per l'olocau$to') ha tutti i diritti di ricorrere a operazioni di cattura di questo personale paramilitare per ottenere il massimo vantaggio tattico e politico nella sua lotta per la Liberazione e per l'affermazione dei Diritti Inalienabili del popolo di Palestina.

venerdì 29 novembre 2013

Tagliole per cervi e cinghiali usate dai Palestinesi della West Bank per proteggere i loro orti e uliveti dai miliziani sionazisti!

I contadini palestinesi della Cisgiordania occupata devono difendere i loro ultiveti, mandorleti, i loro orti e i loro frutteti dai raid dei coloni sionisti illegali che cercano di incendiare, di devastare, di abbattere con motoseghe i frutti del Lavoro degli abitanti legittimi della Palestina per fare spazio ai loro orrendi villini col pratino all'Inglese, testimonianza dell'ODIO di questi americani e canadesi importati per l'aspetto arabo e mediorientale della Palestina, così simile ai naturali paesaggi della Sardegna o della Sicilia.

Adesso i contadini di Nablus si sono dotati di numerose potenti tagliole con le quali hanno circondato i confini dei loro appezzamenti, per fermare i teppisti ebrei nei loro attacchi e convincerli a lasciare stare le coltivazioni. Le tagliole usate erano state pensate per bloccare i cervi e i maiali selvatici che potevano invadere orti e giardini, ma serviranno ottimamente allo scopo anche contro i garretti dei coloni illegali.

Auguriamo ogni fortuna a questo stratagemma che possa difendere gli appezzamenti della West Bank in attesa che come già successo a Gaza grazie alla Resistenza tutte le colonie illegali di miliziani sionisti vengano smantellate a forza.

venerdì 11 ottobre 2013

Colono ebreo di insediamento illegale ucciso in Cisgiordania: azione della Resistenza o faida tra sionisti??

Un colono sionista, miliziano impegnato nell'occupazione armata di territorio illegalmente invaso, é stato abbattuto nella notte di ieri da alcuni individui armati di asce e spranghe presso l'insediamento illegale di 'brosh habika' nella Valle del Giordano, nella West Bank palestinese.

Il colono illegale, tale Ofer, era uno delle migliaia di invasori che rubano acqua e risorse ai legittimi abitanti della Cisgiordania nella totale inazione delle 'democrazie' ipocrite dell'Occidente imperialista; ricordiamo che secondo la legge internazionale NESSUNO dei residenti delle colonie illegali può venire considerato "civile" in quanto miliziano che aiuta una forza armata a presidiare un territorio invaso.

Colpirlo e ucciderlo, con ogni mezzo, rappresenta quindi una legittima reazione della Resistenza nazionale palestinese, qualunque siano le modalità dell'atto.

Ma non é chiaro che gli uccisori di Ofer siano Palestinesi: le modalità con cui é stato abbattuto, infatti, fanno più pensare a una faida tra coloni sionisti visto che la Resistenza palestinese si sarebbe limitata ad abbatterlo da distante o con un congegno esplosivo per limitare le possibilità di inseguimento o arresto dei suoi militanti.

Se fosse confermata la matrice resistenziale dell'agguato, esso si inserirebbe in una generale ripresa delle azioni armate antisioniste anche in Cisgiordania che recentemente ha registrato molti promettenti successi.

sabato 22 dicembre 2012

Boicotta! Disinvesti! Sanziona! Veolia perde un appalto a Londra per i suoi rapporti con l'Apartheid sionista!

Veolia, la compagnia già oggetto di stigma per la sua partecipazione (poi ritirata) al progetto di metropolitana leggera tra gli insediamenti ebraici illegali in Cisgiordania é finita ancora una volta nel mirino degli attivisti filo-palestinesi che l'hanno costretta a ritirarsi dalla gara per l'assegnazione di un appalto londinese per la costruzione di un termovalorizzatore che producesse energia elettrica dai rifiuti distrutti.

Infatti Veolia continua a profittare di lucrosi contratti con il regime di apartheid sionista, come quello che la vede responsabile della gestione della discarica di Tovlan (si vede che si sentono ad agio tra i rifiuti!) e, per questo motivo, la campagna BDS contro il sostegno e il collaborazionismo economico con Tel Aviv si é scatenata contro la partecipazione all'appalto londinese.
Nella campagna é stato coinvolto anche il Responsabile ONU per il Rispetto dei Diritti Umani a Gaza e nei territori occupati, Richard Falk, che aveva inviato una lettera aperta a fine novembre all'autorità londinese competente raccomandando di non accettare le offerte di Veolia. Ora, in conseguenza di questa vasta e profonda mobilitazione, la multinazionale ha deciso di ritirarsi dalla competizione: segno che la campagna BDS può e deve intensificare i propri sforzi per l'isolamento economico del regime razzista israeiano.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

lunedì 11 giugno 2012

Colono ebreo fanatico investe di proposito bambino palestinese, i soldati sionisti cercano di coprire il pirata della strada!


Abbiamo già spiegato in numerosi altri articoli come nella Palestina illecitamente occupata da Israhell, il diabolico regime ebraico dell'Apartheid, anche solo girare per strada a piedi sia un gesto di coraggio giacché esiste sempre la possibilità che un automobilista giudeo fanatico, membro di quelle milizie armate appositamente collocate secondo le dottrine Himmleriana nelle famigerate "colonie illegali" decida di trasformare il suo veicolo in un arma e di investire di proposito i pedoni palestinesi, "rei" di camminare liberamente sulla Terra che Dio e la Storia hanno assegnato loro.
Nella giornata di ieri presso il sobborgo di Tel Ermaida, presso la città palestinese di Al-Khalil, il piccolo Mahmoun Tamimi é stato volontariamente preso di mira da un ignoto colono giudeo che, alla guida della sua potente automobile, ha dato pieno gas al motore prima di scontrarsi con il ragazzino, di appena dieci anni d'età. Immediatamente soccorso da altri passanti, Mahmoun é stato portato al più vicino ospedale, dove gli sono state riscontrate numerose fratture e contusioni.
Portavoce dell'esercito di occupazione israeliano poco prima di rilasciare la dichiarazione sull'investimento di Mahmoun Tamimi...o forse no.
In seguito, in una dimostrazione di meschinità schifosa che ben rende chiaro, se ancora ve ne fosse bisogno, il livello di connivenza e complicità tra i criminali delle colonie e gli apparati dello Stato ebraico, rappresentanti delle forze militari di occupazione hanno cercato di sostenere che Mahmoun Tamimi si fosse procurato le sue ferite "cadendo dalla bicicletta"; versione immediatamente confutata e smentita dai testimoni oculari di parte palestinese.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 25 aprile 2012

Teppisti ebrei attaccano delegazione parlamentare cilena in visita di solidarietà alla Cisgiordania!


Un gruppo di Ebrei illegalmente stanziati in Cisgiordania con la complicità dell'Occupazione sionista della Palestina e protetti dall'esercito sionazista hanno proditoriamente aggredito nella giornata di ieri una delegazione parlamentare cilena in visita di solidarietà alla Moschea di Ibrahim, presso la città di Al-Khalil, nel Sud della West Bank. I settler illegali hanno aggredito anche il Governatore Qamil Hamed e un numero di figure pubbliche e ufficiali dell'amministrazione provinciale.

Ovviamente i vigliacchi teppisti sono stati protetti e difesi dalle forze sioniste di occupazione, che hanno inoltre cercato di fermare la visita della delegazione parlamentare, che tuttavia ha fatto valere il proprio Diritto a mostrare solidarietà col popolo e lo Stato di Palestina. Quando, dietro la copertura offerta loro dalle forze militari, i residenti illegali in Cisgiordania hanno iniziato a lanciare grida insultanti verso i parlamentari e i loro accompagnatori é stato loro risposto con un canto corale di "Libertà alla Palestina e ai Palestinesi!".

Gli insediamenti illegali ebraici presso Al-Khalil, metastasi del canceroso processo di 'giudeizzazione' con cui il Governo di Estrema Destra di Netanyahu vorrebbe cancellare la Storia e la Cultura araba della Palestina, sono quattro: "Abram Avinu", "Beit Adassa", "Beit Romano" e "Ramat Ishai".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 23 marzo 2012

Teppisti ebrei irrompono in centro commerciale aggredendo lavoratori e clienti palestinesi, chiedendo ai negozianti coltelli "per poterli pugnalare"!


Quando la misura dello schifo é colma persino un quotidiano sionistissimo come 'Haaretz', normalmente tutto impegnato a propagandare all'estero la falsa e mendace immagine di "Israele democratico", "Israele tollerante", "Israele gay-friendly" e altre simili balle e piaggerie non si può esimere dal riportare notizie affatto in sintonia con la caramellosa hasbara che propina solitamente e deve riportare la verità, che cioé il regime ebraico dell'Apartheid é uno stato razzista che diventa sempre più intollerante e violento e dove i pochi luoghi dove normalmente i legittimi abitanti palestinesi e gli immigrati di origine ebraica si incontravano e si mescolavano sono sempre più soggetti ad attacchi e a manifestazioni di odio insensato come quella che ha colpito il centro commerciale Malha di Gerusalemme.

Centinaia di teppisti ebrei appena usciti da una partita della squadra del Beitar, notoriamente dotata della tifoseria più razzista e criminale di Israele (il che é dire qualcosa, come sostenere di avere una curva più fascista di quelle della Lazio e dell'Hellas Verona) si sono riversati all'interno del centro commerciale e si sono scatenati in atti vandalici e di aggressione contro botteghe, clienti e personale lavorante palestinese. Vigliacchi come tutti i teppisti si sono scagliati a decine e a dozzine contro commessi, inservienti, custodi o semplici passanti, in una ridda di violenze che, pure evidenti, non hanno causato l'intervento di un solo poliziotto (ricordiamo che i teppisti ebrei vengono tutti dall'ambiente dei 'settler' e come la polizia dell'Apartheid abbia con loro un rapporto tutto particolare di favoritismo e copertura).

Solo dopo quaranta minuti di inferno le guardie giurate, mobilitate dal Direttore, sono riuscite a cacciare gli esagitati dall'area e a chiudere i cancelli per prestare assistenza e soccorso ai feriti e fare il conto dei danni. Fino all'ultimo i teppisti scatenati hanno continuato a chiedere ai negozianti che sembravano Ebrei di consegnare loro bastoni "per rompere le ossa agli Arabi" o coltelli "per poterli pugnalare". In un messaggio speciale inviato a tutti i dipendenti e tutti i clienti vittime di aggressione la Direnzione dello shopping mall ha dichiarato che in futuro, a ogni partita casalinga del Beitar, corrisponderà un incremento delle misure di sicurezza volto a prevenire il ripetersi di fatti simili.

Speriamo che la promessa venga mantenuta!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 12 gennaio 2012

Donne-colono al volante, pericolo costante! Piratesse della strada lanciano le loro auto contro scolare palestinesi


Questo video di repertorio mostra con quale pervicacia i coloni ebrei si servano delle loro auto di grossa cilindrata come di armi assassine contro i Palestinesi

Quanto bisogna essere bestie e animali nell'animo per investire con una automobile una carrozzella su cui si trova una bambina handicappata? Bisognerebbe chiederlo alla guidatrice dell'auto con targa israeliana che nella giornata di ieri ad Al-Khalil, nella Cisgiordania occupata militarmente da Israele e riempita di coloni fondamentalisti ebrei armati e addestrati affinché possano perseguitare e uccidere i legittimi abitanti della West Bank ha 'pensato bene' di lanciarsi a tutta velocità contro la sedia a rotelle a propulsione elettrica a bordo della quale la piccola Hiba Hijazi si stava recando a scuola.

L'impatto la ha fatta ruzzolare giù dalla sedia e cadere a terra, procurandole la frattura di un piede; trasportata al pronto soccorso della Mezzaluna Rossa la piccola é stata operata dal Dr. Nasr Qabaja e si trova ora ricoverata in ortopedia. Vicino Nablus invece la diciassettenne Angham Al-Faqih é stata volontariamente presa di mira e investita da un'altra colona fondamentalista che la ha centrata mentre, a sua volta, la giovinetta stava recandosi nel villaggio di Hawara, dove si trova la sua scuola.


Avendo riportato "ferite di media serietà", Angham é stata ricoverata a Nablus dove la sua prognosi non é ancora stata sciolta. Sono dozzine gli episodi simili che si ripetono mese dopo mese: la connivenza tra i coloni ebrei fondamentalisti e le forze militari di occupazione permette ai primi di dedicarsi senza conseguenza alcuna alla "caccia al pedone palestinese" ogniqualvolta si mettono al volante delle loro auto di grossa cilindrata e dei loro SUV.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 24 dicembre 2011

Il regime ebraico distrugge i pozzi dei contadini palestinesi a Ezna, vuole trasformare gli agricoltori in profughi!


Le forze armate dell'occupazione sionista, fedeli alla loro missione di sterminio e genocidio, sono entrate in azione nella Cisgiordania occupata, demolendo tre fattorie e sei pozzi nella zona di Ezna, ad Ovest di Hebron.

Secondo quanto riportato da Gamal Tmesa, sindaco di Ezna, le forze sioniste avrebbero "usato bulldozer corazzati e cariche esplosive" per distruggere e interrare i pozzi acquiferi, nell'ambito della dichiarata e sfacciata politica israeliana di negare ai legittimi abitanti della Palestina l'accesso all'acqua (riconosciuto come Diritto Umano fondamentale) onde costringerli ad abbandonare le loro terre e trasformarsi in profughi e rifugiati.

Anche edifici di pertinenza municipale sono caduti vittime della furia devastatrice sionazista; Tmesa ha dichiarato che, a parte questi ultimi, gli edifici e i pozzi demoliti appartenevano a: Ahmed Abdul Rashid Tmesa, Muhammad Ibrahim Btaran e a Mohammed Abu-Assad, contadini e padri di famiglia che ora non sanno come sfamare i propri figli, grazie alle politiche di persecuzione etnica degli Himmler di Tel Aviv.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 5 ottobre 2011

Colono ebreo investe di proposito due ragazze palestinesi col suo SUV, le vittime ricoverate con fratture ed emorragie interne!


Un colono ebreo degli insediamenti illegali sionisti che assediano la cittadina cisgiordana di Huwara, 9 chilometri a sud di Nablus, nella porzione settentrionale della Cisgiordania, ha colpito e travolto due ragazze palestinesi mentre si trovava al volante del proprio fuoristrada.

Le vittime, le sorelle Sujah ed Ahlam Bilal, sono state investite dal veicolo lanciato a tutta velocità che ha effettuato un'azzardata manovra per prenderle di mira e centrarle, rischiando persino di finire fuori strada. La dinamica dell'episodio, confermata da numerosi testimoni oculari, dimostra che ormai tra gli Ebrei delle colonie illegali la caccia al pedone palestinese (meglio se donna, bambino o anziano) é diventata una vera e propria moda.

Le ragazze, studentesse di infermeria presso il College Ben Sina, a Huwara, sono state soccorse dai presenti che, venendo loro in aiuto, hanno tra l'altro evitato che l'investitore, facendo marcia indietro, potesse tornare a investirle una seconda volta. Trasportate d'urgenza all'Ospedale Rafidya hanno ricevuto le necessarie terapie d'urgenza, vedendosi diagnosticare fratture e lesioni interne.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 19 maggio 2011

Rete acquifera a Jabaliya in memoria di "Vik", così la Palestina mantiene viva la memoria di Vittorio Arrigoni


Un pozzo d'acqua; in pochi luoghi al mondo una simile struttura assume una valenza iconica, simbolica e persino politica come in Palestina, dove ogni giorno si combatte una quotidiana "guerra per l'acqua" con il Regime dell'Apartheid sionista che cerca costantemente di sottrarre prezioso fluido vitale alle comunità native palestinesi, deviando corsi d'acqua e persino dinamitando acquedotti e sorgenti, mentre nel contempo gli insediamenti illegali dei fanatici e violenti miliziani ebrei vengono riforniti non solo di acqua potabile ma persino di piscine e irrigatori per i loro banali "giardinetti all'inglese".

Ed é proprio per questo che, cercando una maniera degna e significativa per onorare la memoria del volontario e cooperante italiano Vittorio 'Vik' Arrigoni, ucciso a Gaza a metà aprile, il Municipo di Jabaliya el-Nazla ha deciso di intitolargli un nuovo network di pozzi acquiferi, alla cui cerimonia di inaugurazione era presente una delegazione di volontari italiani. Certo, sarebbe stato meglio se il costo della nuova struttura (circa 120mila Euro) fosse stato 'magari' corrisposto dallo Stato Italiano, ma si sa che nella repubblica sionista italiana si sprecano milioni di tasse dei cittadini per inviare contingenti di occupazione in Irak e in Afghanistan e per "onorare" i burattini in uniforme che colà vengono giustamente fatti fuori dai Partigiani locali, ma non ci sono fondi per eternare la memoria di qualcuno che ha fatto vedere al mondo "come sa morire un -vero- Italiano".

Invece ci ha dovuto pensare il Comitato francese per il Sostegno alla Palestina a finanziare l'opera che, una volta completata, servirà i bisogni di oltre 70mila cittadini palestinesi, facendo segnare un deciso passo avanti, nella giusta direzione, per la vittoria nella "Guerra per l'acqua", in attesa che il popolo di Palestina possa celebrare la vittoria anche nella "Guerra per la terra".

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.