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venerdì 5 luglio 2019

Ancora una volta alle minacce americane non fa seguito niente: i voli passeggeri tornano al livello normale sull'Iran!

Nord Korea, Venezuela, Iran.
Trump abbaia molto e gioca coi carrarmatini davanti alla Casa Bianca, ma morde molto poco o niente del tutto, come dimostrano tutte le sue 'escalation' finite con un buco nell'acqua.

I voli attraverso lo spazio aereo iraniano nel Golfo Persico e nel Mare di Oman sono aumentati e hanno raggiunto un "livello normale" di 840 transiti al giorno, ha detto un alto funzionario dell'aviazione iraniana.

Il capo della Compagnia degli Aeroporti e dell'Amministrazione Aerea iraniana Siavash Amir Mokri ha detto oggi che le principali compagnie aeree internazionali stanno tornando sui cieli del Sud del paese dopo una breve interruzione causata da un'escalation militare Iran-USA nella regione.

martedì 7 novembre 2017

L'Esercito Yemenita avvisa le compagnie aeree: "Evitate aeroporti sauditi e degli UAE, d'ora in poi sono obiettivi militari!"

Il portavoce dell'Esercito Yemenita, Sharaf Luqman, ha emanato un avvertimento rivolto a tutte le compagnie aeree che operano tratte verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi uniti chiedendo loro di evitarne gli aeroporti, in quanto ormai da considerarsi obiettivi militari.

lunedì 2 ottobre 2017

Abadi, mille volte meglio di Rajoy, ha neutralizzato la buffonata di Barzani sulla 'secessione' curda!

Mariano Rajoy è un cretino.

Nicolas Maduro e Haider Abadi potrebbero dare all'asino di Madrid ripetizioni su come si prevengano pagliacciate 'secessioniste' e/o referenda abusivi come quelli organizzati di recente dal MUD in Venezuela o dal mafioso Barzani a Irbil e dintorni.

domenica 1 ottobre 2017

Forze militari irakene si posizionano sui confini della regione curda, per sventare ogni tentativo secessionista!

Aeroporti, postazioni di confine, autostrade principali della cosiddetta 'regione autonoma curda' in Irak sono stati rapidamente raggiunti e presi sotto il controllo di unità scelte delle forze armate nazionali che in questa maniera stanno garantendo che dopo il pagliaccesco 'referendum' illegale tenuto in questi giorni dal clan Barzani e dai suoi addentellati di contrabbandieri e tagliaborse nessun tentativo di sovversione della legalità e dell'unità nazionale irakena possa essere anche solo immaginato prima che tentato.

lunedì 7 aprile 2014

Anche gli ultimi quartieri di Aleppo in procinto di venire totalmente bonificati dalle forze armate regolari!!

Solo pochi giorni fa annunciavamo con entusiasmo che oltre l'80 per cento della metropoli settentrionale di Aleppo si trovava saldamente in mano alle forze governative siriane; oggi riceviamo l'annuncio di come esse continuino le loro operazioni nella zona Est, al fine di prendere il possesso dell'ultima roccaforte delle bande terroristiche mercenarie e di estendere il totale controllo dell'area, da al-Sheikh Najjar fino alla prigione di Aleppo.

Fonti locali (TG24Siria) hanno riferito al quotidiano Al-Watan che gli attacchi più pesanti, dove le bande terroristiche hanno sofferto enormi perdite, sono stati lanciati dall'esercito siriano giá da alcuni giorni intorno alla cittadina di el Sheikh Najjar, concludendosi positivamente con l'avanzata dell'esercito siriano e la riconquista di nuove e importanti posizioni.

 Nelle operazioni militari sono stati impegnati anche il battaglione 606 della Difesa Aerea Siriana e la Brigata 80, che hanno il compito di proteggere l'aeroporto internazionale di Aleppo e l'aeroporto militare di al-Nairab. Proprio la riattivazione degli aeroporti é stata fondamentale per far affluire in città nuove truppe, armi, rinforzi e rifornimenti per gli uomini di Assad.

giovedì 19 aprile 2012

Dameer: "Attivisti filopalestinesi arrestati da Israele sono entrati in sciopero della fame!"


Gli attivisti stranieri di solidarietà con la Palestina tenuti illegalmente in custodia dalle autorità sionaziste hanno deciso di dare il via a uno sciopero della fame per protestare contro la detenzione e la loro prevista deportazione dai territori occupati dal regime ebraico; lo ha riportato nelle scorse ore la Fondazione Dameer per i Diritti Umani, dopo avere confermato che i propri legali avevano visitato la prigione di Ramleh dove questi ultimi vengono tenuti in violazione delle più basilari norme di Diritto Internazionale riguardo la libertà di spostamento e la libertà di manifestare le proprie opinioni.


Gli avvocati della Dameer hanno intervistato otto cittadini britannici che sono stati detenuti al loro arrivo all'aeroporto di Lod, sottoposti a perquisizioni non necessarie e hanno avuto i loro effetti illegalmente confiscati; sono quindi stati sottoposti a interrogatori separati e non hanno potuto effettuare le telefonate a cui avrebbero avuto diritto, come "punizione" per il loro sciopero della fame iniziato il giorno stesso della loro detenzione illegale.

Dameer invita la comunità internazionale a esercitare pressione politica e morale sul regime sionista per cessare queste sue attività illegali e consentire a chi lo desideri di recare il suo sostegno e la sua solidarietà al popolo di Palestina.

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