Visualizzazione post con etichetta Grecia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Grecia. Mostra tutti i post

venerdì 11 gennaio 2019

Nel 1942 la Siria si mobilitava per aiutare rifugiati provenienti dalla Grecia occupata dall'Asse!

Una foto illuminante.

E' del 1942.

Mostra giovani rifugiati greci, provenienti dal paese che pochi mesi prima aveva ceduto di schianto di frone al 'Blitzkrieg' delle colonne tedesche, che ricevono indumenti di lana e cibo in scatola da un comitato di accoglienza siriano.

giovedì 18 ottobre 2018

Un RC-135V 'occhio volante' dell'USAF decolla dalla Grecia per spiare gli S-300 siriani, ma desiste poco dopo!

La potenza delle contromisure EW attualmente presenti in Siria é stata provata recentemente sia dalle missioni tentate e immediatamente abortite dall'aviazione sionista (una volta con F-16, un'altra volta con F-35), nonché dal recente "lancio a vuoto" (lancio praecox?) di un 'contro-razzo' di Iron Dome verso la Striscia di Gaza (il lanciatore sionista era stato 'titillato' da onde elettromagnetiche provenienti niente meno che dalla Siria).

Ulteriore prova la si é avuta oggi, quando un 'Rivet Joint' Boeing RC-135V dell'USAF é decollato dalla base greca di Souda per 'ficcanasare' in direzione delle batterie S-300 recentemente inviate a Damasco dai Russi e prontamente messe in funzione.

domenica 20 marzo 2016

Al-Akhbar svela il carico terroristico (armi e ingredienti per esplosivo) della nave fermata in Grecia a inizio febbraio!

Il quotidiano libanese 'Al-Akhbar' ha pubblicato avantieri un articolo nel quale descriveva con minuziosi dettagli il documento inviato a Beirut dalle autorità greche che confermavano la natura bellica del carico del cargo 'Kukui Boy', fermato a Chania dopo strane manovre al largo nell'Egeo.

venerdì 4 marzo 2016

Sviluppi sul caso della nave salpata dalla Turchia con un carico di armi per i terroristi takfiri!

Nuovi aggiornamenti sul caso del cargo 'Kukui Boy' (riportato da alcune testate come 'Cookie Boy'), registrato in Togo, bloccato nel porto di Chania (Grecia)  dove diversi container di armi e munizioni sono stati trovati mescolati insieme al suo carico.

mercoledì 2 marzo 2016

La Guardia Costiera greca ferma nave partita da Smirne che cercava di evitare l' "Alt!"; a bordo trova container di armi!




La "Kukui Boy", una nave cargo registrata presso la Repubblica del Togo ma di proprietà di una compagnia di shipping turca, aveva lasciato da poco il porto di Smirne diretta in Libano quando, nella giornata di domenica 28 febbraio é stata sequestrata dalle autorità greche.

Il vascello infatti, oltre a mostrare a vista numerose irregolarità, aveva persino tentato di sottrarsi a un "alt" intimatogli dalla guardia costiera ellenica, che ha chiamato rinforzi e lo ha bloccato a poca distanza dal porto di Chania, dove poi il natante é stato condotto sotto scorta.

giovedì 17 settembre 2015

Campo per i rifugiati interni siriani eretto fuori da Hama con gli aiuti umanitari mandati da Putin!

"Vorrei ringraziare la Federazione russa per la consegna del campo e tutte le attrezzature necessarie. Abbiamo davvero bisogno di questo campo per inserire i cittadini temporaneamente trasferiti qui dalla provincia lacerata dalla guerra ", ha detto il governatore Hama, Hassan Omar Halaf, durante la cerimonia di apertura del campo profughi creato con una parte delle ottanta tonnellate di aiuti umanitari scaricati lo scorso week end dagli aerei russi atterrati a Latakia.

Il campo comprende grandi tende, ciascuna capace di ospitare venti persone, ed é stato realizzato in un ippodromo ai margini della città siriana, completamente libera da ogni presenza terrorista ormai da quasi due anni.

lunedì 14 settembre 2015

L'Irak tiene aperto il suo spazio aereo ai voli umanitari russi per la Siria!

Nonostante una falsa notizia emanata ieri pomeriggio dai servi sionisti dell'Agenzia Stampa Italia riguardante la Grecia (il Governo di Atene infatti nonostante le pressioni Usa non si é accodato alla Bulgaria) i voli umanitari russi hanno spalancata una comoda via 'da Oriente' per raggiungere la Siria, visto che l'Irak ha dichiarato ufficialmente che terrà aperti i propri cieli agli aerei da trasporto di Mosca.

L'annuncio é stato dato dal parlamentare Movafaq al- Rabei.

"Questa decisione è stata presa principalmente per aiutare i siriani nella loro lotta contro il terrorismo," ha spiegato Al-Rabei, che ha sottolineato la necessità di sostenere il governo della Siria contro i gruppi estremisti che terrorizzano la popolazione.

domenica 13 settembre 2015

Ottanta tonnellate di aiuti umanitari russi sbarcano a Latakia, in faccia a Obama!

Nonostante il vergognoso episodio di 'bullismo' internazionale che gli Stati Uniti hanno esercitato su stati deboli e privi di sovranità nazionale come Bulgaria e Grecia, grazie all'apertura degli spazi aerei iraniano e irakeno gli aerei da trasporto Antonov, volando sopra il Mar Caspio, la Persia e la Mesopotamia sono arrivati a Latakia sbarcando oltre ottanta tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione siriana.

martedì 28 aprile 2015

Mosca intensifica le proprie sanzioni contro l'UE per le importazioni alimentari, specialmente su frutta e verdura!

Severa ma giusta come sempre, Madre Russia se da un lato rivede in senso liberalizzante le sanzioni agroalimentari imposte a produttori ungheresi, ciprioti e greci dall'altro le rinserra e le rende più stringenti verso quelle imprese europee di altri paesi che avevano cercato di aggirare il controembargo di Putin (lanciato in rappresaglia contro le sciocche sanzioni decise dall'UE per piaggeria verso Washington) esportando verso Mosca tramite la Bulgara.

martedì 21 aprile 2015

Mosca rivedrà il blocco agroalimentare nei confronti di Ungheria, Grecia e Cipro...e l'Italia resta a guardare!

Il Governo russo ha annunciato che rivedrà presto il blocco alle importazioni di prodotti alimentari nei confronti di una decina di compagnie ungheresi, una decina di aziende greche e otto aziende cipriote.

E' evidente l'intenzione di Mosca di 'ricompensare' con un trattamento preferenziale le coraggiose posizioni assunte da questi paesi nell'offrire una sponda critica dall'interno dell'Europa alla subservienza ai 'diktat' americani che sono sfociati nelle assurde sanzioni economiche contro la Russia, cui é stata data adeguata risposta col blocco degli acquisti alimentari nei confronti dell'UE.

domenica 29 gennaio 2012

La Sinistra greca condanna l'UE per le sue improvvide 'sanzioni' contro l'Iran


Tutti sappiamo che chi vive in una casa di vetro non dovrebbe iniziare a tirare sassi. I nani politici di Bruxelles, servi e camerieri dell'inquilino nero della Casa Bianca e del sionista Benji Netanyahu se ne devono essere evidentemente scordati nel momento in cui hanno deciso di minacciare la Repubblica Islamica di 'sanzioni' contro il suo comparto petrolifero.

Ovviamente i nanerottoli di Bruxelles avevano pensato bene di fare le cose a metà: l'annuncio "Sanzioni! Sanzioni!" era roboante e magniloquente, poi uno andava a spulciare il provvedimento e vedeva che era pieno di buchi ed esenzioni...esenzioni per la BP, esenzioni per la Statoil, esenzioni per tutti coloro che avevano contratti in vigore fino all'estate...insomma, la solita mezza misura "all'Europea", sanzioni a metà come il fantomatico 'Fondo Salvastati'.

Ma non avevano tenuto conto che a Teheran non hanno nanerottoli al Governo, quindi la Repubblica Islamica, tratte le sue conclusioni e verificata la costante e crescente domanda asiatica, ha deciso, preventivamente, di bloccare tutte le sue esportazioni di greggio verso l'Europa. Risultato, almeno 70 (settanta) raffinerie europee rischiano di chiudere da un giorno all'altro e le conseguenze sul costo di un litro di benzina saranno disastrose.

Le forze di Sinistra Greche con un comunicato stampa rilasciato nella giornata di ieri hanno condannato come "imprudente e ipocrita" la decisione di Bruxelles che ha causato la grave reazione iraniana. La dichiarazione condanna apertamente il doppio standard usato dall'UE, visto che non ha mai elevato sanzioni contro il regime sionista, da decenni in possesso di un arsenale atomico illegale fuori da ogni controllo internazionale.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 9 luglio 2011

Il Primo Ministro palestinese ringrazia i volontari internazionali che stanno pacificamente invadendo l'aeroporto di Lod


In un recente messaggio il Primo Ministro palestinese Ismail Hanyieh ha elogiato il coraggio e la determinazione dei volontari internazionali che stanno entrando in Israele tramite l'aeroporto di Lod per testimoniare la propria solidarietà col popolo assediato di Gaza e più in generale contro tutte le vittime dell'Apartheid sionista.

E' una vera e propria "Freedom Flytilla" quella che si é riversata contro lo Stato ebraico proprio quando i suoi dirigenti e la lobby sionista internazionale pensavano di avere avuto successo nel bloccare le navi di aiuti umanitari alla fonda in Grecia.

Comportandosi da piccolo paese meschino e tremebondo qual'é Israele ha cercato di bloccare l'afflusso di attivisti e di espellere o imprigionare quelli già arrivati, mostrando di non avere ancora capito che ogni reazione violenta, antidemocratica, inconsulta non fa che esporre sempre di più al mondo l'ipocrisia del regime ebraico.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 2 luglio 2011

Istigata dalla lobby sionista la Grecia blocca la Freedom Flotilla 2! Mobilitazione contro le sedi diplomatiche elleniche!!



La manovra di ricatto portata avanti dalla lobby ebraica sembra aver piegato ai suoi interessi il debole e indegno governo greco, che, dopo essersi reso odioso ai suoi cittadini scegliendo di far pagare loro il conto delle 'allegre' gestioni finanziarie che hanno portato il paese alla bancarotta, si é genuflesso in direzione di Tel Aviv bloccando le unità della Freedom Flotilla 2 che erano in procinto di salpare verso il ghetto assediato di Gaza.

Con questa dimostrazione che lo stato israeliano é ormai una piovra i cui lunghissimi tentacoli si insinuano nelle 'crepe' aperte dalla finanziarizzazione e dalla globalizzazione dello sfruttamento e dell'oppressione dei lavoratori i sionisti e i loro sodali pensano forse di avere ottenuto una qualche "vittoria", ma di quanto sia erroneo il loro giudizio e impropri i loro compiaciuti sfregamenti di mani si incaricheranno di dimostrarlo le manifestazioni che, già nei prossimi giorni, colpiranno tutte le sedi e le rappresentanze diplomatiche elleniche.

In Italia, riferisce il coordinamento degli attivisti e volontari per la Freedom Flotilla 2, sit-in di protesta si terranno lunedì 4 luglio di fronte al consolato greco di Bologna (via Indipendenza 67) e davanti a quello di Milano (in via Filippo Turati 6), le manifestazioni inizieranno alle 17.30 e, a Milano, il sit-in si trasformerà in un assedio permanente che durerà fino a quando alle navi della flottiglia umanitaria non sarà consentito di salpare.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 28 giugno 2011

Ricatti economici israeliani contro la Grecia per ostacolare la "Freedom Flotilla"

Con l'economia greca devastata dalle politiche neoliberiste e dalla gestione "allegra" dei Governi di centrodestra che hanno trasformato eventi come i Campionati Europei di calcio e le Olimpiadi di Atene in vere e proprie "sagre della tangente" il Governo ellenico é debolissimo e molto vulnerabile alle pressioni della lobby ebraica che, agendo negli esclusivi interessi di Israele, ha ricattato in ogni modo autorità e compagnie greche per costringerle a ostacolare e sabotare i preparativi per il lancio della seconda flottiglia internazionale di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza.

Finora gli intrighi israeliani sono riusciti a fare saltare la copertura assicurativa di due compagnie che si erano impegnate a offrire polizze per altrettante imbarcazioni che prenderanno il mare nei prossimi giorni ma, come si sono affrettati a comunicare gli organizzatori della spedizione tale meschino stratagemma ha solo contribuito alla determinazione dei volontari di portare a termine la propria missione. Compagnie assicurative meno ricattabili sono state contattate e hanno preso il posto di quelle che hanno ceduto alle minacce sioniste.

In una notizia correlata, il Premier malese Najib Abdul Razak ha sporto una richiesta ufficiale al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon affinché la Freedom Flotilla 2 venga attivamente ed efficacemente protetta da possibili azioni violente del regime ebraico durante il suo tragitto verso l'enclave palestinese assediata.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 8 aprile 2011

Fatah inquisisce Mohammed Dahlan e il Curdo Rashid per i loro traffici con Israele e Gheddafi, l'imputazione? Essersi fatti scoprire!


"Quel che é troppo é troppo!", devono esserselo detto anche a Fatah, la fazione palestinese golpista che dal 2007 controlla la Cisgiordania in spregio dei risultati delle regolari e democratiche elezioni legislative in Palestina: "passi" disconoscere un voto regolare e cercare di togliere ad Hamas il potere con l'arbitrio delle armi, "passi" organizzare retate, detenzioni e torture che nulla hanno da invidiare a quelle sioniste contro la popolazione della West Bank, "passi" trasformare un'organizzazione di Resistenza e guerriglia contro l'occupazione in un manipolo di gendarmi coloniali asserviti all'eterno nemico della Causa nazionale palestinese, ma trafficare armi israeliane destinate a sostenere l'idrofobo e agonizzante regime tripolino di Gheddafi era sinceramente un po' troppo da mandar giù.

O meglio, puntualizziamo, lo é improvvisamente diventato quando, grazie alle rivelazioni del dissidente libico Omar El-Khadraoui al quotidiano algerino "Ech Chourouk" il racket internazionale pro-Gheddafi organizzato dall'ex 'zar' delle forze di sicurezza di Fatah, Mohammed Dahlan, e dal curdo Mohammed Rashid (già consulente economico presso la Presidenza dell'Anp) é divenuto oggetto delle attenzioni e dei commenti dell'opinione pubblica internazionale.

Il Comitato centrale dell'organizzazione fondata da Yasser Arafat, dopo qualche tentennamento e traccheggiamento, ha comunicato di avere aperto un fascicolo d'inchiesta riguardo alla questione, ma é quantomeno bizzarro che tale annuncio sia venuto dal massimo organo di un'associazione politica nella quale da una parte Dahlan non ricopre più alcuna carica, essendo stato sospeso "a divinis" per sospetti di complotto contro Mahmud Abbas, all'inizio del 2011 e il Curdo Rashid (foto sotto), a sua volta, non ha mai figurato come membro.

Più senso avrebbe avuto se a indagare fosse stata l'Anp, e non per semplice puntiglio di forma, visto che ad ogni modo Fatah é dal 2007 che Fatah ha invaso totalmente l'organo di 'autogoverno' palestinese svuotandolo di ogni autonomia e trasformandolo in un 'costume' che i suoi burocrati cacicchi indossano quando devono recarsi a 'trattare' con Israele (cioé a inginocchiarsi davanti al padrone della piantagione come tanti bravi Zio Tom) o a mungere qualche milioncino di dollari o di Euro dai "paesi donatori" (che non controllano affatto come poi i loro soldi vengano impiegati), ma perché mostrerebbe che in Cisgiordania esiste comunque una Forza del Diritto, che vige e vale sugli abitanti della regione.

Fatah, che invece si regge solo sul Diritto della Forza, non si é resa conto che questo suo atto rende solo evidente anche ai più cursorii e superficiali osservatori che, nel territorio ad essa soggetto non esista nemmeno la più pallida sembianza di "Rule of Law", e che a una determinata parte politica sia possibile inquisire o perseguitare cittadini di questo o quel gruppo semplicemente in base alle convenienze o al capriccio del caso, come per esempio accade costantemente ai membri e sostenitori di Hamas o di altre organizzazioni di Resistenza.
Perché Fatah ha indagato Dahlan per questo traffico e non, per esempio, per il suo ruolo nell'omicidio di Mamhoud el Mabhouh a Dubai?
Per carità, non ci spiace affatto che Mohammed Dahlan, traditore e assassino della sua stessa gente, passi un brutto quarto d'ora, anzi, ma il fatto che lo passi solo perché é stato 'poco accorto' nel gestire i suoi traffici con Israele e non perché questi costituiscano un'infrazione alle leggi in vigore nella West Bank, ecco, questo, da persone che credono fermamente nella Legge e nella Giustizia (che sono poi i fondamenti della Democrazia), questo ci infastidisce e ci dà parecchio da pensare.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.