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sabato 21 ottobre 2017

Rivelazione: a Dokan Barzani aveva già accettato di abbandonare tutti i territori occupati illegalmente dalle bande curde!

Interessantissima rivelazione da parte di un deputato curdo che rivela come "secondo sue fonti" (questo bisogna dirlo fin dall'inizio), Massoud Barzani nel corso del meeting a cui avevamo già dato rilievo, a Dokan, aveva accettato fin dall'inizio di ritirare le bande armate che occupavano numerose città, villaggi e infrastrutture irakene.

Quindi tutto il gridare "all'invasione irakena" da parte dei suoi tirapiedi, é solo uno stratagemma per cercare di istigare rancore settario tra Curdi e autorità centrali.

Segue il video con sottotitoli.

giovedì 19 ottobre 2017

Il Curdo Kosat Rasul dopo l'infarto é colpito anche da un mandato di cattura!

Il "vice" di Massoud Barzani, Kosat Rasul, che nelle ultime 48 ore di era reso protagonista di un intermezzo comico degno di un lavoro di Billy Wilder (aveva annunciato di stare per intraprendere un'ardita "Marcia su Kirkuk" alla testa di tremila Peshmerda votati a vittoria o morte, quando subito dopo era stato ricoverato d'urgenza per un infato), dopo l'insulto cardiaco é stato colpito anche da un provvedimento giudiziario.

martedì 17 ottobre 2017

Ecco in esclusiva su PALAESTINA FELIX la mappa delle prossime zone irakene da liberare dalla presenza curda!

Il Comando Operativo Irakeno per la Provincia di Kirkuk ha annunciato che le forze unificate dell'Esercito, della Polizia Federale, dell'Anti-terrorismo del Ministero degli Interni e dei volontari Hashd al-Shaabi hanno ristabilito la legalità a Kirkuk e hanno anche occupato i villaggi di Maryam Beik, Maktab Khaled, il Centro di Polizia di Turklan, Masjar Tikrit, la strada di Al-Houli a Sud di Kirkuk e i campi petroliferi di Bay Hassan e Afana.

Khanaqin, Sinjar e forse anche Makhmour conquistate dalle forze irakene, Curdi sempre in fuga!

L'immagine di un miliziano irakeno che sventola una bandiera nazionale davanti all'ex-quartier generale delle bande curde di Barzani é la più ficcante ed esplicativa immagine dell'avanzata oramai irresistibile delle truppe governative che stanno disfacendo il "castello di carte" edificato dalla curdaglia dal 2014 a oggi.

La foto é stata presa a Khanaqin, nella Provincia di Diyala, inoltre ci sono conferme che anche Sinjar sia stata conquistata e voci (ma ancora da verificare) che pure Makhmour abbia seguito lo stesso fato.

Kirkuk é sotto totale controllo irakeno, insieme a oltre 2000 Km quadrati di territori circostanti!

Non c'é che dire...quando scappano i Peshmerga scappano come nessuno!

Nemmeno la gazzella Abebe Bikila, con le sue lunghe falcate, sarebbe riuscito a tenere dietro alla fuga precipitosa, da veri strateghi della maratona messa in atto oggi dai 'valorosi' combattenti curdi.

lunedì 16 ottobre 2017

Altri video e immagini da Kirkuk mostrano la fuga precipitosa degli occupanti curdi e la rimozione di loro bandiere e insegne!

Immagini che a stento hanno bisogno di commenti o spiegazioni. Migliaia e migliaia di Curdi stanno fuggendo da Kirkuk; tutti erano arrivati dopo il 2014, quando le bande di Barzani e complici pensavano di poter "colonizzare" la città con la scusa di 'difenderla dall'ISIS' (con cui invece la curdaglia era pappa e ciccia, come abbiamo sempre sostenuto e ribadito).

Adesso con armi(quelle non abbandonate sul campo) e bagagli sono invece costretti a fare dietro-front.

Filmato del 2014 mostra la marmaglia curda impegnata a fare salamelecchi e complimenti all'ISIS!

A rimarcare quanto giusto e necessario sia stato l'intervento delle forze governative irakene verso Kirkuk, che ha messo in fuga precipitosa e disordinata le bande curde che occupavano la città e i suoi impianti militari e petroliferi é arrivato, da poco, un video risalente al 2014, nel quale si vede chiaramente come, con l'ISIS a poche centinaia di metri di distanza, la principale preoccupazione dei Curdi fosse quella di andarci d'accordo e stringergli la mano.

Guardate voi stessi.

Le forze irakene a Kirkuk sequestrano immense quantità di armi tedesche, americane, israeliane, abbandonate dalla curdaglia in fuga!

A Kirkuk l'avanzata delle forze governative continua senza la minima opposizione; a centinaia e centinaia i "peshmerda" curdi se la sono data a gambe abbandonando dietro di loro immensi quantitativi di armi ed equipaggiamenti generosamente forniti in questi anni dagli Stati Uniti, dal regime ebraico e dalla NATO nella speranza di rompere e frantumare l'unità nazionale irakena.

Il soldato irakeno nella foto regge un "Panzerfaust 3", micidiale ordigno anticarro ma totalmente inutile se messo nelle mani di una scimmia codarda ché, infatti, l'ha abbandonato al primo accenno di pericolo.

Chi non si lagna per nulla dell'arrivo delle forze regolari é la maggioranza di popolazione non-curda (turcomanni, yazidi, etc...) che anzi, festeggia apertamente il ritorno della legalità garantita dal Governo centrale, come mostra il seguente filmato.

Le forze armate irakene entrano a Kirkuk, occupano Camp Khaled e altri snodi strategici...i 'peshmerda'...come al solito, fuggono!

Ancora una volta, appena di fronte a un minimo di opposizione organizzata con la possibilità di infliggere loro gravi perdite...i 'valorosi' (risate generali) Pesh...merda curdi si danno al podismo e si allontanano di gran carriera dalle posizoni che con fare smargiasso occupavano ancora poche ore addietro.

Stiamo parlando di quanto sta succedendo or ora a Kirkuk, città illegalmente occupata da forze curde per via degli importanti impianti petroliferi che le sorgono intorno.

martedì 3 ottobre 2017

Ecco la feccia curda in azione...i valorosi peshmerda saccheggiavano e profanavano luoghi di culto Yazidi...

Ci sono cose che fanno talmente schifo che non le si vorrebbe nemmeno commentare.

Ma vanno spiegate. I Curdi sono uno dei popoli più vigliacchi della Storia...al servizio dei Turchi massacravano gli Armeni, poi i Turchi se la sono presa anche con loro, ovviamente nessuno ha mosso un dito per aiutarli, ma se lo sono meritato.

 Oggigiorno una pseudo-intelligentjia borghese e parassita cerca di proporli come 'eroi' di chissà quale narrativa terzomondista, tramite balle su presunte 'resistenze' e i disegnini da handicappato di zerocalcare il borgataro disagiato che campa facendo pupazzetti per cessi sociali e altre consimili discariche.

domenica 29 luglio 2012

I Curdi servi di Usa e Israele cercano di bloccare le truppe regolari irakene per proteggere i terroristi anti-Assad!

Avevamo già messo in guardia i nostri lettori di come l'Irak liberato dal coraggio, dal sangue e dalla determinazione del suo popolo, l'Irak democratico dove finalmente la maggioranza sciita non é più discriminata e può esprimere il suo sostegno all'Asse della Resistenza con Libano, Siria e Iran é minacciato da un grave pericolo; esso si annida nella cosiddetta "zona autonoma curda" che come un bubbone infetto lasciato dagli occupanti americani consente ai briganti e criminali curdi e ai loro capi corrotti e succubi di Usa e Israele di sottrarsi al controllo della capitale Bagdad e delle sue legittime autorità.

Abbiamo già indicato come i Curdi abbiano offerto rifugio al terrorista latitante Tarik al-Hashemi, sfidando direttamente l'autorità giudiziaria irakena e come abbiano consentito il transito di agenti ed esplosivi sionisti per la preparazione dell'attentato contro il tecnico nucleare Roshan ma quello che é recentemente avvenuto tra Rabyah e Zimar é infinitamente più grave e potrebbe costituire una vera e propria dichiarazione di ostilità al Governo centrale che speriamo ne tragga le conseguenze e metta in opera le misure per asserire la sua autorità su tutto il territorio nazionale anche ricorrendo alla forza e all'abbattimento di ogni 'zona franca' di Curdi, ovunque essi possano nascondersi.
Uomini della 10 Divisione dell'Esercito irakeno in viaggio dalla zona di Rabyah verso Zimar dove avevano ricevuto ordine di rafforzare il controllo sulla frontiera con la Siria e impedire il transito di armi, munizioni e uomini a rinforzo dei gruppi terroristi wahabiti nella Repubblica Araba si sono visti bloccare la strada da 'peshmerga', briganti e miliziani curdi della 'cosiddetta' VIII brigata che li hanno minacciati con le armi. Il Premier irakeno Nouri al-Maliki così ha commentato l'increscioso incidente: "Lo schieramento di truppe nazionali a Zimra serve agli interessi irakeni evitando il crearsi di basi di appoggio al terrore sul nostro territorio, per quanto autonome anche le zone curde devono sottostare all'autorità legittima del Governo centrale e non assumere atteggiamenti che potrebbero essere fonte di conflitto".
Maliki ormai non può fare finta di ignorare la minaccia curda: é chiaro che i Curdi sono in combutta con i servizi sauditi e qatarioti per sostenere i gruppi di mercenari e terroristi in Siria forse nella speranza di ritagliarsi un pezzettino di Siria da aggiungere al loro vagheggiato 'curdistan'; il Governo e l'Esercito irakeno devono subito rivolgersi ai loro fidi alleati e riceverne aiuto e sostegno su come meglio affrontare e neutralizzare questo pericolo.
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