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lunedì 21 febbraio 2022

Onoriamo due grandi eroi dell'aviazione iraniana: Sadegh Fallahi e Alireza Hanifazad!

 

Anche le tragedie ci possono insegnare, mostrando il vero temperamento degli Eroi dell'Asse della Resistenza.

Stamane nei cieli di Tabriz il Pilota Esperto Maggior Sadegh Fallahi e l'ufficiale Alireza Hanifazad hanno sperimentato un'avaria terminale nel loro jet F-5.

Non potendo recuperare l'assetto, anziché lanciarsi subito coi paracadute per salvarsi in tutta sicurezza hanno condotto fino all'ultimo il jet in loro parziale controllo verso la zona meno abitata del circondario, cercando, sacrificando le proprie vite, di risparmiare quelle altrui.

Il loro sacrificio è stato giustificato.

Purtroppo un passante innocente é stato coinvolto comunque nell'impatto, rimanendo ucciso, ma grazie alla perizia dei due non si sono avute altre perdite.

martedì 10 febbraio 2015

La Repubblica Islamica presenta ufficialmente il nuovo modello di Saeqeh: caccia tattico e addestratore avanzato!


Nell'ambito delle celebrazioni per il 36esimo anniversario della Rivoluzione Islamica é stato presentato ufficialmente il "Saeqeh 2"; caccia tattico e addestratore biposto per jet avanzati frutto della Jihad per l'Autosufficienza Militare.

giovedì 8 gennaio 2015

La produzione in serie dei cacciabombardieri iraniani 'Saeqeh' é ormai avviata!!

La Repubblica Islamica iraniana ha annunciato nella giornata di ieri di avere iniziato la produzione in serie del cacciabombardiere interdittore 'Saeqeh', aeroplano derivato dagli F-5  Tiger II acquistati dagli Usa durante il regime dello Scià sensibilmente modificato e ammodernato dagli ingegneri aeronautici di Teheran.

domenica 9 ottobre 2011

La Repubblica Iraniana è in procinto di produrre il suo terzo modello di jet da combattimento!


Importanti sviluppi per l'Industria della Difesa iraniana, spinta dalla necessità di garantire un efficace potere di dissuasione contro qualunque aggressione esterna a percorrere sempre più speditamente le strade della ricerca e della produzione autonoma e nazionale di sempre più sofisticati apparati e sistemi d'arma. Durante la usa recente visita alla base aerea di Nojeh, presso la città di Hamadan, a 400 chilometri a sudovest della capitale della Repubblica Islamica il Ministro della Difesa, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha annunciato alla stampa che l'industria aeronautica di Teheran si cimenterà presto nell sviluppo di un nuovo aeroplano da combattimento, evoluzione ulteriore dei modelli 'Azarakhsh' (sopra in livrea verde) e 'Saeqeh' (i due in blu).

Ambedue evoluzioni degli F-5 'Tiger II' acquistati in gran copia dallo Scià filo-occidentale Reza Palhevi, che la Repubblica Iraniana riuscì a mantenere in piena efficienza e ad utilizzare con grande successo durante gli otto anni della guerra contro l'Irak di Saddam Hussein, modernizzati nel radar, nella potenza dei motori e resi in grado di lanciare gli ultimi modelli di missili russi, cinesi e iraniani, Azarakhsh e Saeqeh si avvicinano alle prestazioni di un cacciabombardiere di generazione successiva come l'F-18 Hornet e sembra confermato che con il nuovo modello tecnici e ingegneri iraniani abbiano puntato a replicare le caratteristiche del più recente "Super Hornet".

Fornendo ulteriori dettagli ai reporter il Generale Mohammad Reza Karshki ha confermato che i massimi vertici dell'IRIAF (l'aviazione della Repubblica Islamica) sono coinvolti nell'elaborazione del nuovo modello, aiutando sviluppatori e progettisti a implementare le caratteristiche più utili per i differenti impieghi operativi, che comprenderanno avanzate capacità di acquisizione dei bersagli aerei e terrestri, combattimento aria-aria ravvicinato e a distanza, supporto a terra con differenti pacchetti bellici.

Quasi contemporaneamente a questi importanti annunci é arrivata (ma gli esperti del settore se la aspettavano ormai da tempo) la conferma che la griglia difensiva dello spazio aereo iraniano é stata ormai equipaggiata con radar multifrequenza appositamente tarati e coordinati oer poter scoprire e localizzare droni ricognitori ostili con grande anticipo ed elevata precisione. L'annuncio, effettuato dal Comandante della Base aerea di Khatam al-Anbiya, Generale Farzad Esmaili, conferma definitivamente come credibile e veritiera la notizia dell'abbattimento sullo spazio aereo iraniano di diversi droni-spia Usa, che, temendo di scoprire troppo in anticipo le sue carte, l'Iran aveva ripetutamente negato.

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