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martedì 10 febbraio 2015

La Repubblica Islamica presenta ufficialmente il nuovo modello di Saeqeh: caccia tattico e addestratore avanzato!


Nell'ambito delle celebrazioni per il 36esimo anniversario della Rivoluzione Islamica é stato presentato ufficialmente il "Saeqeh 2"; caccia tattico e addestratore biposto per jet avanzati frutto della Jihad per l'Autosufficienza Militare.

giovedì 8 gennaio 2015

La produzione in serie dei cacciabombardieri iraniani 'Saeqeh' é ormai avviata!!

La Repubblica Islamica iraniana ha annunciato nella giornata di ieri di avere iniziato la produzione in serie del cacciabombardiere interdittore 'Saeqeh', aeroplano derivato dagli F-5  Tiger II acquistati dagli Usa durante il regime dello Scià sensibilmente modificato e ammodernato dagli ingegneri aeronautici di Teheran.

mercoledì 10 aprile 2013

F-18 Usa si schianta nel Golfo Persico mentre il Pentagono 'mette a terra' 17 squadriglie di aerei per tagli al bilancio!

Gli Stati Uniti d'America, esaurita definitivamente la loro "finestra di unipolarismo" dovuta alla dissoluzione dell'Unione Sovietica dal 1989-1991 (una fase di predominio internazionale durata a ben vedere solo un ventennio) si stanno avviando a un declino imperiale sempre più marcato mano a mano che le ristrettezze economiche impediranno alla Casa Bianca di mantenere rodato a sufficienza l'elefantiaco apparato militare esteso su quasi tutto il globo che già adesso, davanti agli impegni imposti da Obama per 'fare presenza' e non lasciare intuire all'opinione pubblica diffusa quanto esso si sia in effetti indebolito, comincia già preoccupantemente a scricchiolare e mostrare la corda.

Gli indizi sono già tutti "scritti sul muro" per chi abbia la conoscenza e la pazienza di riconoscerli e metterli in fila: tanto per cominciare nella giornata di ieri un F-18 'Super Hornet' si é schiantato sul ponte della portaerei 'Eisenhower' attualmente distaccata presso la Quinta Flotta di base in Barhein, nel cuore del corrotto emirato di Al-Khalifa, che rimane sul trono torturando e massacrando la propria popolazione in rivolta. Che un incidente del genere abbia colpito un apparecchio che, dopo il chimerico F-22, dovrebbe essere il più moderno nella linea di volo americana (l'F-18 'Super' infatti é un profondo redesign del normale 'Hornet' che secondo i pundit aeronautici dovrebbe contare come un modello a sé stante) é estremamente indicativo.

Mai comunque come l'annuncio dato di recente che il Pentagono metterà "a terra" almeno fino a Settembre 2013 ben 17 squadriglie dell'aviazione che, per effetto dei tagli "a cascata" risultati dal fallimento dell'Amministrazione Obama di scongiurare una volta per tutte la 'Fiscal Cliff' entro lo scorso mese di marzo hanno forzato alla cancellazione di ben 44.000 ore di volo d'addestramento necessarie a mantenere i Top Gun dell'USAF oltre la soglia minima di operatività.

I reparti colpiti saranno: una squadriglia di F-22, quattro di F-15, sei di F-16, tre di A-10 (di cui una sarà sciolta per sempre), due di bombardieri strategici B-1 e una di vetusti B-52. La situazione non é rosea nemmeno per i reparti restanti però molti dei quali per effetto dei tagli si vedranno degradare l'operatività da: 'Combat Mission Ready' a 'Basic Mission' (cioé da unità pronta per l'impiego bellico a unità in grado unicamente di compiere routinarie attività da tempo di pace).

Le squadriglie 'grounded' rimarranno a terra fino a settembre quando toccherà ai 'contafagioli' dell'Amministrazione cercare di mettere insieme le risorse necessarie (prendendole da dove?) per riattivare almeno una frazione dei reparti, altrimenti molti di essi rischiano di dovere essere sciolti.

domenica 9 ottobre 2011

La Repubblica Iraniana è in procinto di produrre il suo terzo modello di jet da combattimento!


Importanti sviluppi per l'Industria della Difesa iraniana, spinta dalla necessità di garantire un efficace potere di dissuasione contro qualunque aggressione esterna a percorrere sempre più speditamente le strade della ricerca e della produzione autonoma e nazionale di sempre più sofisticati apparati e sistemi d'arma. Durante la usa recente visita alla base aerea di Nojeh, presso la città di Hamadan, a 400 chilometri a sudovest della capitale della Repubblica Islamica il Ministro della Difesa, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha annunciato alla stampa che l'industria aeronautica di Teheran si cimenterà presto nell sviluppo di un nuovo aeroplano da combattimento, evoluzione ulteriore dei modelli 'Azarakhsh' (sopra in livrea verde) e 'Saeqeh' (i due in blu).

Ambedue evoluzioni degli F-5 'Tiger II' acquistati in gran copia dallo Scià filo-occidentale Reza Palhevi, che la Repubblica Iraniana riuscì a mantenere in piena efficienza e ad utilizzare con grande successo durante gli otto anni della guerra contro l'Irak di Saddam Hussein, modernizzati nel radar, nella potenza dei motori e resi in grado di lanciare gli ultimi modelli di missili russi, cinesi e iraniani, Azarakhsh e Saeqeh si avvicinano alle prestazioni di un cacciabombardiere di generazione successiva come l'F-18 Hornet e sembra confermato che con il nuovo modello tecnici e ingegneri iraniani abbiano puntato a replicare le caratteristiche del più recente "Super Hornet".

Fornendo ulteriori dettagli ai reporter il Generale Mohammad Reza Karshki ha confermato che i massimi vertici dell'IRIAF (l'aviazione della Repubblica Islamica) sono coinvolti nell'elaborazione del nuovo modello, aiutando sviluppatori e progettisti a implementare le caratteristiche più utili per i differenti impieghi operativi, che comprenderanno avanzate capacità di acquisizione dei bersagli aerei e terrestri, combattimento aria-aria ravvicinato e a distanza, supporto a terra con differenti pacchetti bellici.

Quasi contemporaneamente a questi importanti annunci é arrivata (ma gli esperti del settore se la aspettavano ormai da tempo) la conferma che la griglia difensiva dello spazio aereo iraniano é stata ormai equipaggiata con radar multifrequenza appositamente tarati e coordinati oer poter scoprire e localizzare droni ricognitori ostili con grande anticipo ed elevata precisione. L'annuncio, effettuato dal Comandante della Base aerea di Khatam al-Anbiya, Generale Farzad Esmaili, conferma definitivamente come credibile e veritiera la notizia dell'abbattimento sullo spazio aereo iraniano di diversi droni-spia Usa, che, temendo di scoprire troppo in anticipo le sue carte, l'Iran aveva ripetutamente negato.

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