L'Esercito regolare siriano ha respinto il tentativo dei terroristi takfiri di attaccare la cittadina di Motaram, nel Rif Idlib; dopo un prolungato scontro che ha visto l'intervento di unità blindate e di diverse ondate di cacciabombardieri governativi le colonne terroriste che tentavano approcci simultanei alla cittadina per tentare di dividerne i difensori sono state sbandate e messe in fuga con gravissime perdite, superiori alle cento unità.
Un altro tentato attacco che mirava a interrompere il flusso di traffico sull'autostrada tra Ariha e Lattakia era stato respinto giorni fa, contemporaneamente alla distruzione di un covo terrorista a Moghareh dove avevano trovato la morte il leader terrorista giordano Al-Amayeri e quattro cittadini sauditi.
Sono molti mesi ormai che il movimento terrorista mercenario attivo in Siria non riesce ad accumulare nessun risultato utile dal punto di vista militare, vedendosi costretto ad azioni "di rimessa" di carattere terroristico come il lancio di razzi e colpi di mortaio contro centri controllati dal Governo, autobombe lanciate contro civili e sequestri di personalità religiose.
sabato 7 dicembre 2013
Respinto l'attacco wahabita contro la cittadina di Motaram; ucciso attorno a Idlib capo terrorista giordano!!
Quattordicenne palestinese di Betlemme ha il volto devastato da un candelotto lacrimogeno sionazista!
Questa foto mostra gli effetti avuti sul viso del quattordicenne palestinese Yosef Lutfi dell'impatto di un candelotto lacrimogeno di alluminio sparatogli in faccia a oltre ottanta chilometri all'ora da un 'democratico' sbirro sionazista.
Lutfi manifestava con i suoi concittadini palestinesi nei pressi di Betlemme, nella Cisgiordania illegalmente occupata dalle forze del regime ebraico, protestando contro la continua annessione di terreni e risorse idriche e agricole alle 'colonie' dei miliziani ebrei.
Abbiamo già parlato della maniera volutamente fuori dalle regole di ingaggio previste con cui la sbirraglia sionazista usa i candelotti lacrimogeni, sparandoli direttamente contro il corpo dei manifestanti per ferirli, mutilarli e ucciderli, come successo molte volte in passato.
Lutfi manifestava con i suoi concittadini palestinesi nei pressi di Betlemme, nella Cisgiordania illegalmente occupata dalle forze del regime ebraico, protestando contro la continua annessione di terreni e risorse idriche e agricole alle 'colonie' dei miliziani ebrei.
Abbiamo già parlato della maniera volutamente fuori dalle regole di ingaggio previste con cui la sbirraglia sionazista usa i candelotti lacrimogeni, sparandoli direttamente contro il corpo dei manifestanti per ferirli, mutilarli e ucciderli, come successo molte volte in passato.
Etichette:
Apartheid,
Betlemme,
Bi'lin,
Candelotto,
Cisgiordania,
Gas,
Jawaher Abu Rahmah,
Muro,
Proteste,
Yosef Lutfi
Folla di cittadini egiziani assedia l'ambasciata del Qatar: "Fuori da qui gli inviati di Doha, quinta colonna dell'Ikhwan!"
Un imponente numero di sostenitori del gruppo nazionalista 'Kamel Gemeelak', sostenitori del Generale Al-Sisi che premono per una sua prossima candidatura a Presidente, hanno organizzato ieri una manifestazione anti-qatariota con la quale hanno chiesto ufficialmente la cacciata dell'ambasciatore di Doha e la chiusura della rappresentanza diplomatica.
Ricordiamo che, per le sue note simpatie nei confronti dell'Ikhwan, il passato emiro qatariota Al-Thani aveva apertamente sostenuto il regime di Mursi e dell'FJP arrivando a offrire 7miliardi e mezzo di dollari come finanziamento per i settori più in travaglio dell'economia egiziana.
Adesso invece sono Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabia ad avere promesso finanziamenti al Cairo proprio in funzione anti-Ikhwan. Nel corso del rally attorno all'ambasciata qatariota numerose bandiere dell'Emirato, nonché effigi dell'attuale regnante Tamim, di suo padre e di suo zio sono altresì state date alle fiamme.
Ricordiamo che, per le sue note simpatie nei confronti dell'Ikhwan, il passato emiro qatariota Al-Thani aveva apertamente sostenuto il regime di Mursi e dell'FJP arrivando a offrire 7miliardi e mezzo di dollari come finanziamento per i settori più in travaglio dell'economia egiziana.
Adesso invece sono Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabia ad avere promesso finanziamenti al Cairo proprio in funzione anti-Ikhwan. Nel corso del rally attorno all'ambasciata qatariota numerose bandiere dell'Emirato, nonché effigi dell'attuale regnante Tamim, di suo padre e di suo zio sono altresì state date alle fiamme.
Etichette:
Ambasciata,
Cairo,
Doha,
Egitto,
Emiro Tamim al-Thani,
Kamal Gemeelak,
Protesta,
Qatar,
Rally
In Memoriam
"Ho tre amici al mondo e costoro sono: Fidel Castro, Yasser Arafat e Muammar Gheddafi, adesso che posso li andrò a trovare tutti e tre..."
Nelson Mandela alla sua liberazione, rispondendo al reporter che gli domandava quali programmi avesse subito dopo la scarcerazione.
Etichette:
Apartheid,
Arafat,
Epitaffio,
Fidel Castro,
Gheddafi,
In Memoriam,
Nelson Mandela,
Senza Commento
venerdì 6 dicembre 2013
I soldati siriani uccidono un colonnello dei commando sauditi che aiutava i militanti takfiri finanziati da RIyadh!
Abu Daifallah al-Saudi, questo il nome dell'ufficiale delle forze speciali di Riyadh, un colonnello, il cui cadavere é stato ritrovato insieme a quelli degli altri membri di una cellula takfira (che comprendeva anche un cittadino francese e due britannici) che é stata accerchiata e distrutta dalle forze regolari siriane tra i villaggi di Tirtiyah and Eyen al-Samour.
Altre operazioni di ricerca e distruzione sono state condotte con successo dall'Esercito Arabo Siriano presso le Fattorie di Alieh, dove é stato abbattuto tra gli altri il leader qaedista somalo Sami Abdullah Ahmad. Un altro gruppo takfiro é stato intercettato e distrutto vicino Al-Zabadani.
Terroristi wahabiti che stavano saccheggiando il mercato delle primizie di Al-Dbait ad Aleppo, che serve i quartieri di Al-Ashrafiyeh, Salah-Eddin and Bustan al-Kasser, sono stati affrontati e distrutti da uomini dell'Esercito. La scarsità dei rifornimenti in arrivo dalla Turchia ha costretto i terroristi a esporsi e quindi cadere vittime delle forze armate.
Altre operazioni di ricerca e distruzione sono state condotte con successo dall'Esercito Arabo Siriano presso le Fattorie di Alieh, dove é stato abbattuto tra gli altri il leader qaedista somalo Sami Abdullah Ahmad. Un altro gruppo takfiro é stato intercettato e distrutto vicino Al-Zabadani.
Terroristi wahabiti che stavano saccheggiando il mercato delle primizie di Al-Dbait ad Aleppo, che serve i quartieri di Al-Ashrafiyeh, Salah-Eddin and Bustan al-Kasser, sono stati affrontati e distrutti da uomini dell'Esercito. La scarsità dei rifornimenti in arrivo dalla Turchia ha costretto i terroristi a esporsi e quindi cadere vittime delle forze armate.
Etichette:
Ab Daifallah al-Saoudi,
Al-Zabadani,
Eyen al-Samour,
Sami Abdullah Ahmad,
Takriri,
Terroristi,
Tirtiyah,
Wahabiti
Imponenti onori funebri tributati da Hezbollah al martire Comandante Al-Laqqis, assassinato a tradimento!
Dirigenti e militanti di Hezbollah hanno tributato un commosso e sentito omaggio funebre al Comandante martire Hassan al-Laqqis, ucciso da sicari per ora sconosciuti di fronte alla sua dimora di Saint Thérese/Hadath.
Il funerale ha raccolto migliaia di partecipanti e si é trasformato in un evento di commemorazione non solamente del martire Al-Laqqis ma di tutti i caduti in Siria e nei recenti attentati a marca wahabita che hanno colpito il Libano e la comunità sciita in particolare.
La salma di Al-Laqqis é stata deposta a riposare nel sacrario di Sayyeda Khawla, la figlia dell'Imam Hussein in persona.
Il funerale ha raccolto migliaia di partecipanti e si é trasformato in un evento di commemorazione non solamente del martire Al-Laqqis ma di tutti i caduti in Siria e nei recenti attentati a marca wahabita che hanno colpito il Libano e la comunità sciita in particolare.
La salma di Al-Laqqis é stata deposta a riposare nel sacrario di Sayyeda Khawla, la figlia dell'Imam Hussein in persona.
Etichette:
Al-Manar,
Assasinio,
Attentato,
Beirut,
Comandante,
Hadath,
Hassan al-Laqqis,
Hezbollah
giovedì 5 dicembre 2013
La Marina Iraniana invia oggi una flottiglia in visita al porto indiano di Mumbai!!
Come annunciato ieri in una conferenza stampa dal Comandante in capo Contrammiraglio Habibollah Sayyari la Marina della Repubblica Islamica Iraniana ha inviato nella giornata di oggi la propria Ventottesima Flottiglia verso il porto indiano di Mumbai per rafforzare i rapporti con il servizio gemello di Nuova Delhi e proseguire sulla strada dell'integrazione operativa, specialmente nelle pattuglie anti-pirati volte verso la parte occidentale di Oceano Indiano.
La Ventottesima Flottiglia é composta dal Cacciatorpediniere 'Alborz', dalla 'Bandar Abbas' e dal sottomarino 'Jomhouri-e Islami' e rappresenta un bello "spaccato" delle capacità attuali dell'IRIN, in fase di vigorosa espansione sia per quanto riguarda le unità di superficie quanto per quelle sottomarine.
Solo la scorsa settimana la Marina di Teheran ha ricevuto quattro unità rinnovate e ammodernate: una portaelicotteri d'appoggio, due pattugliatori lanciamissili e una nave-logistica di supporto.
La Ventottesima Flottiglia é composta dal Cacciatorpediniere 'Alborz', dalla 'Bandar Abbas' e dal sottomarino 'Jomhouri-e Islami' e rappresenta un bello "spaccato" delle capacità attuali dell'IRIN, in fase di vigorosa espansione sia per quanto riguarda le unità di superficie quanto per quelle sottomarine.
Solo la scorsa settimana la Marina di Teheran ha ricevuto quattro unità rinnovate e ammodernate: una portaelicotteri d'appoggio, due pattugliatori lanciamissili e una nave-logistica di supporto.
Etichette:
28th Flotilla,
Alborz,
Bandar Abbas,
Contrammiraglio Habibollah Sayyari,
Cooperazione,
India,
IRIN,
Jomohuri e Islami,
Mumbai,
Visita
Il naufragio di Erdogan e Davutoglu: precipita la popolarità turca in tutto il Medio Oriente!
Una statistica condotta da demoscopici turchi in sedici paesi arabi ha dimostrato come negli ultimi due anni la popolarità del Governo di Ankara sia letteralmente franata nell'arena mediorientale, passando da un momento in cui Erdogan e il suo partito erano visti come un esempio di indipendenza e innovazione nel panorama politico regionale a un presente in cui sono visti come un burattino di Washington e dell'Ikhwan musulmana legata al vecchio emiro del Qatar e ai suoi falliti sogni egemonici.
Ovviamente l'Egitto e soprattutto la Siria hanno le più alte percentuali di cittadini che esprimono sentimenti negativi verso il Premier turco e l'AKP. Particolarmente indicativa dell'azzardo imperdonabile commesso da Erdogan é la situazione con la Siria, già "partner preferito" di Ankara fino al 2011 verso cui tuttavia, istigato da CIA e NATO Erdogan non ha esitato a inviare armi e terroristi scioccamente pensando di poter facilmente rovesciare Assad e trasformare il paese in un protettorato neo-ottomano.
Il totale naufragio della politica estera di Erdogan e del suo 'Kissinger' Ahmet Davutoglu potrebbe avere conseguenze molto gravi alle prossime tornate elettorali, quando l'attuale Premier, per rimanere al timone del potere evitando i limiti imposti alle ricandidature a una stessa carica, potrebbe tentare di diventare Presidente della Repubblica.
Ovviamente l'Egitto e soprattutto la Siria hanno le più alte percentuali di cittadini che esprimono sentimenti negativi verso il Premier turco e l'AKP. Particolarmente indicativa dell'azzardo imperdonabile commesso da Erdogan é la situazione con la Siria, già "partner preferito" di Ankara fino al 2011 verso cui tuttavia, istigato da CIA e NATO Erdogan non ha esitato a inviare armi e terroristi scioccamente pensando di poter facilmente rovesciare Assad e trasformare il paese in un protettorato neo-ottomano.Il totale naufragio della politica estera di Erdogan e del suo 'Kissinger' Ahmet Davutoglu potrebbe avere conseguenze molto gravi alle prossime tornate elettorali, quando l'attuale Premier, per rimanere al timone del potere evitando i limiti imposti alle ricandidature a una stessa carica, potrebbe tentare di diventare Presidente della Repubblica.
Etichette:
Assad,
Asse della Resistenza,
Erdogan,
Imperialismo,
Iran,
Popolarità,
Siria,
Sondaggio,
Turchia
Iscriviti a:
Post (Atom)







