Sabato 1 Marzo 2014:
-Il Consiglio Federale Russo ha chiesto a Putin di inviare le truppe in Crimea per proteggere i Russi ma anche di riportare
l'ordine fino a Kiev.
- Putin ha chiesto al Senato Russo di poter inviare forze militari in Ucraina fino al chiarimento della situazione.
-Il Senato, prontamente ha approvato la richiesta del Presidente russo nonché Comandante in capo dell'Armata Russa.
-Mariopol, Melitopol, Kharkov, Donetsk, Simferopol, Sevastopol e Odessa sono occupate da forze militari e milizie popolari che si riconoscono nel legittimo Governo ucraino attualmente in esilio e negano recisamente che le forze presenti a Kiev rappresentino in alcun modo la sovranità ucraina.
- Il rappresentate del parlamento Russo ha chiesto a Putin di richiamare l'ambasciatore Russo a Washington.
LA FOTO CHE VEDETE SOPRA E' STATA PRESA MINUTI FA ALLA STAZIONE RUSSA DI POLOVINKO!
sabato 1 marzo 2014
Aggiornamento sulla situazione in Ucraina, l'intervento militare russo nell'Est del paese ormai in pieno spiegamento!!!!
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Solidarietà dal Mediterraneo al Sudamerica sull'asse Damasco-Caracas! Assad scrive a Maduro!!
Il Presidente della Repubblica Araba di Siria Assad ha
inviato un telegramma al suo collega venezolano Nicolas Maduro, in cui
ha espresso il sostegno suo personale e del popolo siriano per il metodo
da lui adottato nella gestione del suo paese, che rimanda ai principi
del Patrimonio Mondiale e dell’azione storica dei grandi leader
dell'America Latina.
Il Presidente Assad ha espresso anche solidarietà alla Resistenza del Presidente Maduro e al popolo venezolano contro l'attacco barbaro che si ripete in questi giorni da parte di forze retrograde prezzolate dall'Estero contro un paese sicuro e stabile, nel tentativo di seminare il caos, per stabilire l'egemonia straniera e di sfruttare la ricchezza del Venezuela a beneficio di una ristretta elite di parassiti come accadeva negli anni '80 e prima ancora.
Assad ha affermato che la Siria sostiene il processo di pacificazione elaborato dal Presidente Maduro per il suo paese, augurandogli successo nella sua missione in questa fase critica che attraversa tutto il mondo, dove più di un paese (Siria in primis) si trova ad affrontare le minacce eterodirette dell'arroganza imperialista globale.
Il Presidente Assad ha espresso anche solidarietà alla Resistenza del Presidente Maduro e al popolo venezolano contro l'attacco barbaro che si ripete in questi giorni da parte di forze retrograde prezzolate dall'Estero contro un paese sicuro e stabile, nel tentativo di seminare il caos, per stabilire l'egemonia straniera e di sfruttare la ricchezza del Venezuela a beneficio di una ristretta elite di parassiti come accadeva negli anni '80 e prima ancora.
Assad ha affermato che la Siria sostiene il processo di pacificazione elaborato dal Presidente Maduro per il suo paese, augurandogli successo nella sua missione in questa fase critica che attraversa tutto il mondo, dove più di un paese (Siria in primis) si trova ad affrontare le minacce eterodirette dell'arroganza imperialista globale.
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Foto esclusive dalla Striscia di Gaza: svelato il perché israhell ha bisogno di sparare sui pescatori e contadini del ghetto assediato!
Ecco il motivo per il quale il regime sionista di occupazione della Palestina "deve" ricorrere alle armi da guerra, ai bombardamenti, al cecchinaggio, alle incursioni di carri armati e bulldozer corazzati contro i pescatori di Gaza e contro i contadini, i loro equipaggiamenti, le loro serre e i loro campi...perché altrimenti questi industriosi lavoratori riuscirebbero con agio non solamente a provvedere completamente al fabbisogno alimentare della popolazione dell'enclave costiera, ma probabilmente esporterebbero anche le eccedenze.
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venerdì 28 febbraio 2014
Da Rostov il Presidente legittimo Yanukovich dichiara: "Continuerò la mia lotta contro i vandali mercenari e fascisti!"
Mantenendo quanto abbiamo promesso in occasione dei nostri primi due articoli in merito continuiamo ad aggiornare il nostro pubblico sulla questione ucraina, sul palcoscenico della quale torna prepotentemente il Presidente legittimo Viktor Yanukovich con una sua conferenza tenuta Rostov-sul-Don, in territorio federale russo, durante la quale ha dichiarato la sua intenzione di continuare a lottare per la legittimità democratica.
Quanto si é svolto ultimamente a Kiev e nell'Ovest del paese, ha detto Yanukovich, non é altro che l'opera di gruppuscoli di vandali mercenari e fascisti che intendono controllare l'Ucraina attraverso il terrore. Yanukovich ha annunciato che cercherà in ogni modo di dare applicazione all'accordo sottoscritto con le opposizioni legittime poco prima dell'esplosione dei torbidi di Kiev.
Ha dichiarato che le elezioni annunciate per il prossimo maggio sono illegittime e che é sua intenzione mantenere l'unità e l'integrità territoriale dello Stato. Yanukovich ha anche dichiarato che tornerà sul suolo ucraino non appena avrà assicurazioni in merito alla sicurezza della sua persona e a quella della sua famiglia.
Quanto si é svolto ultimamente a Kiev e nell'Ovest del paese, ha detto Yanukovich, non é altro che l'opera di gruppuscoli di vandali mercenari e fascisti che intendono controllare l'Ucraina attraverso il terrore. Yanukovich ha annunciato che cercherà in ogni modo di dare applicazione all'accordo sottoscritto con le opposizioni legittime poco prima dell'esplosione dei torbidi di Kiev.
Ha dichiarato che le elezioni annunciate per il prossimo maggio sono illegittime e che é sua intenzione mantenere l'unità e l'integrità territoriale dello Stato. Yanukovich ha anche dichiarato che tornerà sul suolo ucraino non appena avrà assicurazioni in merito alla sicurezza della sua persona e a quella della sua famiglia.
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Altri venti wahabiti abbattuti in fuga da Ghouta! Distrutta a Yabroud la famigerata Brigata Ansar Khalifa col suo leader Nasr Nasr!!
Con una nuova (anche se più limitata) operazione di 'seek and destroy' le Forze Armate siriane hanno accerchiato e distrutto un gruppo di una ventina di militanti wahabiti che stava cercando di scivolare fuori dalla zona di Ghouta nel Rif Dimashq, per tentare di raggiungere l'Al-Qalamoun, esattamente come gli oltre 150 loro camerati sterminati da un bombardamento nella giornata di avantieri.
Sembra proprio che i gruppi qaedisti ormai diano per perse le posizioni residue nelle vicinanze della capitale siriana, dove sono rimasti insabbiati per oltre 18 mesi senza riuscire a fare nessun progresso e stiano cercando di spostarsi verso l'ultima sacca di resistenza sul confine libanese dalla quale dipende la sicurezza dei rifornimenti di denaro armi e munizioni che vengono da Arsal.
Ma anche in quella zona l'attività governativa ferve ed é proprio di poche ora fa la notizia che a Yabroud la brigata terrorista 'Ansar al-Khalifa' é stata totalmente spazzata via dalle forze combinate delle divisioni meccanizzate siriane e dei commando di Hezbollah: tra i morti sono stati trovati i cadaveri del leader della brigata Nasr Nasr e dei suoi luogotenenti Abu Bakr al-Sabouni e Abu Ali al-Halabi.
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Come avevamo annunciato: il regime sionista non ha potuto impedire l'arrivo degli "Yakhont" in mano a Hezbollah!!
Aveva ragione Yaakov Amidror a lamentarsi ai microfoni di 'Arutz Sheva' di quanto inutili e inefficaci fossero le minacce del regime sionista contro la Siria e contro il movimento sciita Hezbollah, quando, appariva evidente per chi sapesse leggere in profondità gli eventi mediorientali degli ultimi anni, il sostegno degli uomini di Nasrallah ad Assad e al suo Governo non stava arrivando in maniera 'gratuita' ma stava venendo compensato dal continuo e anzi incrementato flusso di armi avanzate dagli arsenali di Damasco a quelli del Partito di Dio.
Adesso arriva la conferma dalle labbra dello stesso Contrammiraglio sionista Eli Sharvit, Comandante della Base di Haifa, che Hezbollah abbia ricevuto anche i missili costieri antinave di fabbricazione russa "Yakhont" il cui arrivo nelle mani di Assad aveva già fatto gemere la canaglia di Tel Aviv per il timore che questo potente sistema d'arma si diffondesse in mano ad altri suoi avversari regionali.
Timori, come abbiamo visto, tutt'altro che infondati...e per fortuna!!
Adesso Hezbollah che già con vecchi missili antinave di origine cinese aveva fatto meraviglie nella Guerra d'Estate del 2006 arrivando a danneggiare gravissimamente la INS Hanit della Marina sionista, ha nelle mani un 'atout' potentissimo con cui non solo può colpire ogni natante nemico nel raggio di 300 Km dalle coste libanesi ma può anche bersagliare installazioni petrolifere e metanifere con cui Tel Aviv potrebbe tentare di rubare le risorse sottomarine del Paese dei Cedri.
Adesso arriva la conferma dalle labbra dello stesso Contrammiraglio sionista Eli Sharvit, Comandante della Base di Haifa, che Hezbollah abbia ricevuto anche i missili costieri antinave di fabbricazione russa "Yakhont" il cui arrivo nelle mani di Assad aveva già fatto gemere la canaglia di Tel Aviv per il timore che questo potente sistema d'arma si diffondesse in mano ad altri suoi avversari regionali.
Timori, come abbiamo visto, tutt'altro che infondati...e per fortuna!!
Adesso Hezbollah che già con vecchi missili antinave di origine cinese aveva fatto meraviglie nella Guerra d'Estate del 2006 arrivando a danneggiare gravissimamente la INS Hanit della Marina sionista, ha nelle mani un 'atout' potentissimo con cui non solo può colpire ogni natante nemico nel raggio di 300 Km dalle coste libanesi ma può anche bersagliare installazioni petrolifere e metanifere con cui Tel Aviv potrebbe tentare di rubare le risorse sottomarine del Paese dei Cedri.
giovedì 27 febbraio 2014
Rafsanjani: "L'Iran fornirà all'Irak la cooperazione necessaria a difendere la sua indipendenza e sovranità!"
Parole inusualmente determinate e inequivoche sono state quelle pronunciate oggi dal Ali Hashemi Rafsanjani, Segretario del Consiglio di Espedienza iraniano e noto portabandiera (da bravo esponente della ricca elite persiana) della fazione 'riformista', nel corso di un suo incontro col Ministro degli Esteri irakeno Hoshyar Zebari.
Le parole di Rafsanjani vogliono evidentemente rispondere alle rimostranze sollevate dagli Usa alla notizia che Teheran sta per vendere quasi 200 milioni di dollari di armi all'Irak, come noi stessi avevamo annunciato su queste pagine pochi giorni fa.
In realtà anche la protesta americana fa parte di un ben preciso "gioco delle parti" visto che é più che immaginabile che Washington sia felice di lasciare all'Iran l'onere di sostenere Bagdad contro l'insorgenza armata wahabita presente soprattutto nella Provincia di Anbar, contro la quale ultimamente (da fine dicembre 2013 in poi) il Governo di Nouri al-Maliki sembra avere dichiarato guerra aperta.
Le parole di Rafsanjani vogliono evidentemente rispondere alle rimostranze sollevate dagli Usa alla notizia che Teheran sta per vendere quasi 200 milioni di dollari di armi all'Irak, come noi stessi avevamo annunciato su queste pagine pochi giorni fa.
In realtà anche la protesta americana fa parte di un ben preciso "gioco delle parti" visto che é più che immaginabile che Washington sia felice di lasciare all'Iran l'onere di sostenere Bagdad contro l'insorgenza armata wahabita presente soprattutto nella Provincia di Anbar, contro la quale ultimamente (da fine dicembre 2013 in poi) il Governo di Nouri al-Maliki sembra avere dichiarato guerra aperta.
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Il Parlamento giordano vota per espellere l'ambasciatore sionista ad Amman, ma il reuccio ascemita ignora l'appello!
La maggioranza dei centocinquanta deputati della Camera Bassa del Parlamento di Giordania ha votato nella giornata di ieri a favore di una mozione che prevederebbe l'espulsione dell'ambasciatore del regime sionista da Amman e il ritiro definitivo e permanente dell'ambasciatore giordano a Tel Aviv.
Il Regno Ascemita e il regime ebraico hanno stabilito relazioni diplomatiche da metà anni '90, quando all'alba del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale" re Hussein si piegò a 'riconoscere' l'entità di occupazione illegale della Palestina.
Tuttavia il voto parlamentare di Amman non ha alcun valore vincolante visto che nel regno di Abdullah e della sua moglie-trofe Rania il Parlamento ha solamente funzioni consultive...deve essere per questo che la Giordania é considerata da Usa ed europei un "baluardo di democrazia" in Medio Oriente mentre paesi come l'Iran e la Siria dove regolarmente si svolgono elezioni rappresentative sono considerati 'dittature'.
Il Regno Ascemita e il regime ebraico hanno stabilito relazioni diplomatiche da metà anni '90, quando all'alba del cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale" re Hussein si piegò a 'riconoscere' l'entità di occupazione illegale della Palestina.
Tuttavia il voto parlamentare di Amman non ha alcun valore vincolante visto che nel regno di Abdullah e della sua moglie-trofe Rania il Parlamento ha solamente funzioni consultive...deve essere per questo che la Giordania é considerata da Usa ed europei un "baluardo di democrazia" in Medio Oriente mentre paesi come l'Iran e la Siria dove regolarmente si svolgono elezioni rappresentative sono considerati 'dittature'.
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