Aveva ragione Yaakov Amidror a lamentarsi ai microfoni di 'Arutz Sheva' di quanto inutili e inefficaci fossero le minacce del regime sionista contro la Siria e contro il movimento sciita Hezbollah, quando, appariva evidente per chi sapesse leggere in profondità gli eventi mediorientali degli ultimi anni, il sostegno degli uomini di Nasrallah ad Assad e al suo Governo non stava arrivando in maniera 'gratuita' ma stava venendo compensato dal continuo e anzi incrementato flusso di armi avanzate dagli arsenali di Damasco a quelli del Partito di Dio.
Adesso arriva la conferma dalle labbra dello stesso Contrammiraglio sionista Eli Sharvit, Comandante della Base di Haifa, che Hezbollah abbia ricevuto anche i missili costieri antinave di fabbricazione russa "Yakhont" il cui arrivo nelle mani di Assad aveva già fatto gemere la canaglia di Tel Aviv per il timore che questo potente sistema d'arma si diffondesse in mano ad altri suoi avversari regionali.
Timori, come abbiamo visto, tutt'altro che infondati...e per fortuna!!
Adesso Hezbollah che già con vecchi missili antinave di origine cinese aveva fatto meraviglie nella Guerra d'Estate del 2006 arrivando a danneggiare gravissimamente la INS Hanit della Marina sionista, ha nelle mani un 'atout' potentissimo con cui non solo può colpire ogni natante nemico nel raggio di 300 Km dalle coste libanesi ma può anche bersagliare installazioni petrolifere e metanifere con cui Tel Aviv potrebbe tentare di rubare le risorse sottomarine del Paese dei Cedri.
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venerdì 28 febbraio 2014
Come avevamo annunciato: il regime sionista non ha potuto impedire l'arrivo degli "Yakhont" in mano a Hezbollah!!
giovedì 20 giugno 2013
Dopo Yakhont, S-300 e jet addestratori, Putin prepara nuove forniture militari per la Siria di Assad!
Come già ripetuto in passato Mosca non ha per nulla intenzione di fermare o rallentare il ritmo delle proprie esportazioni militari verso la Siria, anzi, proprio nel corso del recente vertice del G8 nordirlandese il Presidente Vladimir Putin, verificata la perdurante intenzione del blocco imperialista di escalare il sostegno ai mercenari terroristi attivi contro Assad avrebbe immediatamente ordinato a Mosca di elaborare un più intenso programma di assistenza militare a favore del suo storico alleato in maniera da negare qualunque cambiamento nei rapporti di forza tra le forze armate regolari e quel che resta delle bande takfire.
Pare che nel nuovo "pacchetto" di aiuti militari per Assad siano inclusi i micidiali lanciarazzi multipli a 24 celle TOS-1 'Buratino', evoluzione del concetto del BM-21 (a sua volta aggiornamento degli storici 'Stalinorgel' che seminavano il panico tra le file della Wehrmacht), con l'organo lanciatore montato però su uno scafo di T-72 modificato in maniera da rendere l'arma ancora più flessibile e versatile. In grado di lanciare razzi dirompenti, incendiari e persino munizioni a risucchio d'ossigeno (che causano la più potente esplosione non-nucleare possibile oggidì su un campo di battaglia) i TOS-1 hanno debuttato nella Guerra Cecena, livellando senza pietà le posizioni dei terroristi di Al-Qaeda contro cui si erano consumate senza successo le costose 'offensive' di Eltsin e più tardi nel conflitto di agosto 2008 tra Russia e Georgia.
sabato 18 maggio 2013
I missili di Putin (Yakhont e Triumf) proteggono le coste e i cieli della Siria dagli avventurismi imperialisti e sionisti!
Dopo la notiziadel prossimo arrivo a Damasco e dintorni di batterie e radar antiaerei del sistema missilistico S-300 'Triumf' é arrivata anche la conferma che, dopo la prima consegna avvenuta nel 2011, di cui questo stesso blog aveva dato dettagliate notizie, un'ulteriore fornitura di missili 'Yakhont' da difesa costiera é partita dalla Russia in direzione della Siria.
Questo sviluppo conferma come gli impegni e gli sforzi moscoviti a favore di Assad non siano 'residuali' o episodici ma testimonino di un forte e costante impegno russo per proteggere i propri interessi nell'area mediorientale, area che Vladimir Putin considera un bastione avanzato del Caucaso e dell'Asia Centrale.
Esattamente come Mosca non esitò un solo istante cinque anni fa a mettere in moto le sue forze armate contro il Presidentucolo da operetta georgiano per difendere i Russi dell'Ossezia é chiaro che piuttosto che vedere l'internazionale qaedista nuovamente all'opera in Cecenia o magari a Mosca il Presidente russo é prontissimo a fornire ad Assad tutte le armi e gli strumenti necessari a consumare e distruggere i terroristi che NATO, Usa, Israele e ascari arabi e turchi fanno affluire sul suo territorio.
Questo sviluppo conferma come gli impegni e gli sforzi moscoviti a favore di Assad non siano 'residuali' o episodici ma testimonino di un forte e costante impegno russo per proteggere i propri interessi nell'area mediorientale, area che Vladimir Putin considera un bastione avanzato del Caucaso e dell'Asia Centrale.
Esattamente come Mosca non esitò un solo istante cinque anni fa a mettere in moto le sue forze armate contro il Presidentucolo da operetta georgiano per difendere i Russi dell'Ossezia é chiaro che piuttosto che vedere l'internazionale qaedista nuovamente all'opera in Cecenia o magari a Mosca il Presidente russo é prontissimo a fornire ad Assad tutte le armi e gli strumenti necessari a consumare e distruggere i terroristi che NATO, Usa, Israele e ascari arabi e turchi fanno affluire sul suo territorio.
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giovedì 6 dicembre 2012
Navi da sbarco della flotta russa nuovamente attraccate al porto siriano di Tartous!
Come già riportato più volte in passato nel corso degli ultimi mesi ancora una volta una flottiglia della Marina Russa ha gettato l'ancora nel porto siriano di Tartous, strategico attracco di Mosca nelle calde acque del Mediterraneo Orientale.
La nave trasporto truppe 'Novocherkassk' e la nave pesante da sbarco 'Saratov', capace di portare un'intera compagnia di blindati come cargo, si sono fermate per due giorni presso i moli siriani e, nottetempo, un intenso traffico di veicoli di carico e scarico é stato riportato attorno ad esse.
La versione ufficiale parla di "imbarco di provviste fresche e carburante" da parte dei vascelli russi in visita ma tra gli osservatori di cose mediorientali non manca chi sia disposto a scommettere che, per esplicita volontà del Presidente Vladimir Putin, la flottiglia abbia in realtà portato alle forze del Presidente Assad aiuti "speciali" destinati a rafforzare le difese del paese e dissuadere ogni avventurismo militare della NATO in direzione di Damasco: come sofisticati missili antiaerei e munizioni per le batterie costiere antinave capaci di minacciare unità maggiori di superficie come incrociatori e portaerei.
La nave trasporto truppe 'Novocherkassk' e la nave pesante da sbarco 'Saratov', capace di portare un'intera compagnia di blindati come cargo, si sono fermate per due giorni presso i moli siriani e, nottetempo, un intenso traffico di veicoli di carico e scarico é stato riportato attorno ad esse.
La versione ufficiale parla di "imbarco di provviste fresche e carburante" da parte dei vascelli russi in visita ma tra gli osservatori di cose mediorientali non manca chi sia disposto a scommettere che, per esplicita volontà del Presidente Vladimir Putin, la flottiglia abbia in realtà portato alle forze del Presidente Assad aiuti "speciali" destinati a rafforzare le difese del paese e dissuadere ogni avventurismo militare della NATO in direzione di Damasco: come sofisticati missili antiaerei e munizioni per le batterie costiere antinave capaci di minacciare unità maggiori di superficie come incrociatori e portaerei.
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