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martedì 11 luglio 2017

Nuovi documenti confermano il coinvolgimento americano nel fallito complotto della Base Aerea Nojeh!

Esattamente nel trentasettesimo anniversario della sua scoperta e neutralizzazione il "Centro Documentazione della Rivoluzione Islamica" ha pubblicato riproduzioni di minute, messaggi e altri documenti originali che provano oltre ogni ragionevole dubbio che il Complotto della Base Aerea Nojeh, tentativo di elementi monarchici e reazionari di abbattere la Repubblica Islamica Iraniana sorta dalla Rivoluzione del 1979 aveva la piena conoscenza e il totale sostegno del governo americano di Jimmy Carter, che sperava di ottenere la liberazione dei prigionieri presi nell'ambasciata di Teheran prima delle elezioni di novembre (dove il Presidente in carica sarebbe stato sconfitto da Ronald Reagan e George Bush Sr.).

giovedì 30 giugno 2016

Nuova intervista di Suleiman Kahani ai microfoni dei colleghi di Pars Today!

Nella giornata di domani, ultimo venerdì di Ramadan, si celebrerà la 37esima Giornata Internazionale di Gerusalemme, ricorrenza istituita dall'Ayatollah Khomeini per sensibilizzare l'opinione pubblica musulmana e internazionale sull'occupazione sionista dei territori palestinesi.

Gli amici e colleghi di Pars Today (già IRIB Radio Italia) mi hanno voluto intervistare in merito, aprendomi ancora una volta l'accesso a una platea di ascolto ancora maggiore di quella rappresentata dal mio blog.

giovedì 12 febbraio 2015

Trentasei Anni fa la Rivoluzione Islamica, il "Miracolo di Khomeini" e i suoi insegnamenti

Trentasei anni fa il Popolo Iraniano, al culmine di diciassette mesi di mobilitazione crescente, che sfociarono in venti settimane di scioperi quasi continui tra agosto e dicembre 1978, costringeva il pupazzo di Washington Reza Palhavi ad abbandonare il paese per l'Egitto (appena passato nel campo imperialista per il vergognoso voltafaccia di Sadat). Il Governo militare dichiarato alla sua partenza non riuscì a tenere sotto controllo la situazione, troppo deteriorata da decenni di scandalosa corruzione, asservimento a interessi stranieri, sperpero di risorse pubbliche e ridicoli tentativi di 'americanizzazione' di una delle Culture più antiche e orgogliose della Terra. Il primo febbraio Ruhollah Khomeini, esiliato prima in Turchia, poi in Irak, infine a Parigi, tornava nel paese accolto da folle di milioni di persone che lo festeggiarono con gioia quasi frenetica. Fino al 10 febbraio '79 si registrarono futili tentativi del Governo militare di contrastare la volontà popolare di consegnare a Khomeini la guida del paese (dieci giorni di Fajr); il giorno successivo i sostenitori dell'Ayatollah di Markazi ebbero finalmente la meglio e venne dichiarata la Repubblica Islamica dell'Iran.

giovedì 4 luglio 2013

Corsi e ricorsi storici a distanza di trentaquattro anni tra Teheran e Il Cairo: 1979-2013

Poco dopo il trionfo della Rivoluzione Islamica in Iran la Guida Suprema Ayatollah Ruhollah Khomeini invitò il popolo della grande nazione araba egiziana (i cui leader traditori stavano dando asilo al marcio e corrotto dittatore iraniano fuggito di fronte alla rabbia del popolo) a seguire l'esempio di Teheran e sollevarsi, cacciando i servi dell'arroganza imperialista e sionista e instaurando il Regime della Giustizia e del Riscatto degli Oppressi. Purtroppo quelle parole non vennero ascoltate e l'Egitto e gli Egiziani languirono per trenta anni ancora sotto una tirannia svenduta e meschina. Finalmente venne la rivolta, ma anziché mettere la nazione sulla strada della Giustizia, della Resistenza e della Lotta i nuovi capi dell'Egitto hanno preferito accordarsi con Usa, Israele, Turchia e Qatar, senza ripudiare alcuna delle ripugnanti politiche di Mubarak e anzi, fornendo "assicurazioni" che l'assedio di Gaza sarebbe continuato, che la svendita di metano a Tel Aviv sarebbe proseguita, che la Fratellanza Musulmana si sarebbe impegnata contro l'Iran, contro la Siria, contro Hezbollah. Questi sono i brillanti risultati di quelle scelte. Meditate gente, meditate.