Le localictà di Dair, Tubli, Kawarah e Ma'ameer si sono animate nella giornata di ieri con migliaia e migliaia di manifestanti determinati a far capire al corrotto tiranno Al-Khalifa che nessuna misura di repressione, non importa se
sostenuta dai suoi senili sodali sauditi, dai rozzi
mercenari wahabiti pachistani, non importa se passata sotto silenzio dagli insinceri mass-media occidentali, riuscirà mai ad estinguere l'anelito di libertà delle masse popolari che troppo a lungo hanno languito sotto il tallone di una dinastia aliena alla Storia e alla Cultura dell'Isola delle Perle, installata al potere per i calcoli imperialisti dell'Ammiragliato inglese.
Nella località di Buri si sono registrati pesanti scontri con massiccio uso di gas tossici da parte delle forze del regime, che tuttavia non sono riuscite a domare la manifestazione, dovendosi in ultimo ritirare. Il fatto che le manifestazioni continuino ininterrotte da due anni senza che nessuna delle misure repressive della tirannide degli Al-Khalifa riesca a soffocarle dimostra la determinazione del popolo a cacciare gli usurpatori e instaurare un vero regime democratico.
Il partito Al-Wefaq, cardine della coalizione anti Al-Khalifa, ha comunicato che nel corso del mese di luglio sono state 200 le persone arrestate dalla sbirraglia di regime, tra essi persino diciannove bambini.