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lunedì 22 gennaio 2018

Qualcuno avverta la Bonino: il suo sogno di "Accoglienza Multi-Kulti" é un INCUBO che produce reclute per l'ISIS!

La Corte Criminale Centrale irakena ha condannato a morte per terrorismo una marocchina a cui l'Europa ansiosa di dissolversi in una fogna "multi-kulti" aveva 'regalato' cittadinanza e privilegi identici a quelli dei discendenti di Liebniz, Kant, Beethoven, Heisenberg, Bismarck, Delbruck, Planck e Furtwangler.

martedì 18 luglio 2017

"Fraulein ISIS!" A Mosul nascoste in un tunnel le forze irakene trovano molte moderne Ilse Koch devote al 'Califfo'!

Ecco dove conduce la politica dell' "accogliamoli tutti" predicata dai buonisti multikulti che vanno da Saveryo Tommasi a Papa Bergoglio.

Ad avere cellule dell'ISIS "Made in Germany"!

Come quella scovata poche ore fa dalle forze irakene in un tunnel di Mosul, composta quasi interamente di donne con documenti tedeschi ma chiaramente intabarrate alla takfira e fedeli molto più alla parola del 'califfo' Al Bagdadi che non ai valori della repubblica di Kohl e Adenauer (due cretini sesquipedali, peraltro, sia ben chiaro!).

martedì 11 luglio 2017

Nuovi documenti confermano il coinvolgimento americano nel fallito complotto della Base Aerea Nojeh!

Esattamente nel trentasettesimo anniversario della sua scoperta e neutralizzazione il "Centro Documentazione della Rivoluzione Islamica" ha pubblicato riproduzioni di minute, messaggi e altri documenti originali che provano oltre ogni ragionevole dubbio che il Complotto della Base Aerea Nojeh, tentativo di elementi monarchici e reazionari di abbattere la Repubblica Islamica Iraniana sorta dalla Rivoluzione del 1979 aveva la piena conoscenza e il totale sostegno del governo americano di Jimmy Carter, che sperava di ottenere la liberazione dei prigionieri presi nell'ambasciata di Teheran prima delle elezioni di novembre (dove il Presidente in carica sarebbe stato sconfitto da Ronald Reagan e George Bush Sr.).

sabato 27 dicembre 2014

Nuove immagini e informazioni sul pilota giordano fatto prigioniero dall'ISIS!!

Nel corso delle due passate giornate di festa abbiamo verificato che i dati di traffico della nostra testata non hanno subito cali drastici, rimanendo in linea con quelli di un comune giorno di festa o di una giornata "un po' stanca"; tra le notizie più cliccate, insieme al post degli auguri ufficiali di PALAESTINA FELIX, si é classificata quella sul pilota giordano caduto vicino Raqqa e attualmente ostaggio dell'ISIS (povero bastardello, non lo invidiamo affatto...).
Siccome siamo sempre felici di poter soddisfare la "fame" di dettagli dei nostri lettori, specie su questioni che non vengono certo affrontate approfonditamente su altri mezzi di comunicazione, possiamo presentarvi la copia del tesserino da ufficiale di Maaz Kassasbeh e un suo scatto mentre si appresta a ricevere le congratulazioni del sovrano "mignon" di Amman (notare che gli aviatori di norma non sono altissimi, per potersi meglio adattare nello spazio ristretto del vano di pilotaggio).

Man mano che ci saranno nuovi elementi ed aggiornamenti cercheremo di riportarveli in tempo zero, continuate a seguirci!


giovedì 12 giugno 2014

Ecco la prima parte dei DOCUMENTI ESCLUSIVI provenienti dal Palazzo Reale di Doha!!

Come abbiamo annunciato veniamo a presentare al nostro affezionato pubblico le immagini e le traduzioni dei primi esemplari di documenti riservati riguardo al fenomeno delle 'spese folli' e della corruzione nell'Emirato del Qatar e presso le sue rappresentanze e sedi diplomatiche all'estero, che ci sono stati trasmessi da una delle nostre fonti più discrete e attendibili.

--Urgente e top secret--  

Sua eccellenza Abdallah el Khalifa Al-thani, primo ministro e ministro degli interni, palazzo reale, 

un caro saluto e dopo vorrei far sapere a Vostra Eccellenza che abbiamo deciso di istituire la Commissione di esperti sotto la Vs guida. 

Questa Commissione ha il compito di ricercare le cause complete dietro l’aumento dei costi dei progetti realizzati in Qatar rispetto agli altri stati, oltre a proporre i migliori metodi ed i passi legali e pratici necessari per affrontare questo fenomeno e limitarlo. 

 Il compito di questa Commissione è finire il lavoro al più presto ed emanare un rapporto da inoltrare a Sua Eccellenza, il Principe del Paese, che Dio lo protegga, entro 2 mesi dalla sua prima riunione. 

Si prega di fare il possibile in questo senso e cordiali saluti. Khaled Ben Khalifa Al-Thani, direttore del protocollo di Sua Eccellenza.
Ministero degli Esteri del Qatar  

Sig. Direttore Sua Eccellenza il Presidente dei Musei del Qatar, 

Doha Facendo seguito alla ns. missiva n.38422, in data 14/07/2013, Vi inviamo una copia della missiva all’Ambasciatore permanente del Qatar presso l’ONU a New York n.344 del 30/08/2013 contenente che la Delegazione Permanente ha pagato cifre per un numero di alberghi e aziende per il noleggio di auto. 

Vi diamo questa copia e fate ciò che ritenete opportuno. Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. Delegazione Permanente del Qatar presso l’ONU, New York, 30/08/2013. FAX Sua Eccellenza Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. 

La pace sia con voi. 

Facendo seguito alla Ns. missiva n.1624 del 12/07/2013, riguardante i preparativi necessari per la visita di Sua Eccellenza Principessa Yamasa, figlia di Hamad Ben Khalifa Al-thani, Presidente dei musei del Qatar e la delegazione accompagnatrice agli Stati Uniti di America nel mese di Agosto corrente. 

Vogliamo informarVi che la Delegazione permanente ha pagato ad alberghi e ditte per noleggio di auto, per questo chiediamo alla Direzione dei Musei di inviarci ulteriori fondi, quantificati in 500.000 dollari per poter far fronte a queste spese di Sua Eccellenza. 

Distinti saluti. 

Mechal Ben Hamad Al-Thani, inviato permanente.

ECCEZIONALE ESCLUSIVA! "Palaestina Felix" pubblicherà DOCUMENTI ORIGINALI della corte qatariota sulla corruzione nell'emirato degli Al-Thani!!

Grazie all'INESTIMABILE CONTRIBUTO dei nostri collaboratori esterni con la giornata di oggi "Palaestina Felix" arriva a realizzare un obiettivo, un sogno che tre anni e mezzo fa, quando iniziammo questa avventura di blogging giornalistico, riservavamo unicamente alle nostre fantasie alimentate da tante, troppe letture di Eric Ambler, John LeCarré e Len Deighton.

Siamo in grado di presentarvi e di pubblicare in assoluta, esclusiva mondiale, una serie di documenti provenienti direttamente dal Palazzo Reale di Doha, nell'Emirato del Qatar, che riguardano il fenomeno della corruzione sistematica e delle "spese folli" alla corte degli Al-Thani e presso le loro numerose legazioni diplomatiche.

Che fino all'anno scorso il piccolo stato petrolifero del Golfo ambisse a instaurare una propria egemonia tra le monarchie conservatrici sunnite (a tutto danno dell'Arabia Saudita) é cosa nota; che mirasse a farlo estendendo sempre più il dominio della Fratellanza Musulmana su vari stati del Medio Oriente e del Nordafrica da un lato e promuovendo opere faraoniche in casa (come ad esempio l'organizzazione dei Mondiali FIFA 2022) dall'altro é cosa nota ed é ovvio che per ottenere simili risultati, per convincere i paesi imperialisti occidentali che un Medio Oriente a influenza qatariota fosse preferibile a uno a guida saudita, per 'ungere' i comitati olimpici e calcistici fossero necessarie MONTAGNE DI DENARO é altrettanto ovvio.

Ma come é noto, una cosa é essere consci di un fatto, un'altra e possederne le PROVE EVIDENTI e sono esattamente queste quelle che PALAESTINA FELIX fornirà in anteprima ai propri lettori e in seguito a tutto il mondo (stante la rapida riproducibilità di ogni contenuto internettiano), per adesso iniziamo con un "antipastino", un memo interno del Premier Abdallah el Khalifa Al-thani del dicembre 2013 in cui  si annuncia l'istituzione di un organo investigativo sui fenomeni di corruttela legati ai progetti interni...

venerdì 7 marzo 2014

Il Governo egiziano potrebbe revocare la cittadinanza concessa a oltre 13mila palestinesi!

Con un comunicato ufficiale il Governo del Cairo ha annunciato di avere iniziato le 'procedure di revisione' circa la concessione di cittadinanza a 13.757 Palestinesi (per la maggior parte abitanti della Striscia di Gaza) che hanno ricevuto documenti egiziani durante il breve periodo di egemonia della Fratellanza Musulmana, organizzazione estremista legata al Qatar ora messa fuorilegge dal movimento correttivo guidato dalle forze armate.

Le autorità cairote temono che tra queste migliaia di Palestinesi possano esserci molte centinaia di agenti di Hamas interessati a destabilizzare la situazione per favorire quanto rimane dell'Ikhwan e impedire la normalizzazione e il ritorno alla convivenza civile.

Già da alcuni giorni il Governo egiziano aveva colpito Hamas dichiarando l'organizzazione palestinese fuorilegge, chiudendo i suoi uffici e sequestrandone i beni esattamente come era stato fatto in precedenza con la Fratellanza Musulmana.

Questo ha ottenuto Hamas preferendo vendersi alla politica di destabilizzazione voluta dagli Emiri del Qatar e intrufolandosi nelle questioni interne egiziane e siriane, anziché concentrarsi sulla Resistenza all'occupazione sionista della Palestina: una volta i Palestinesi avevano un valido sostegno in Assad e nel popolo siriano e anche nel popolo egiziano che si considerava 'fratello' dei Palestinesi di Gaza.

Adesso Siria ed Egitto vedono Hamas come un nemico e un traditore e anche il sostegno popolare per la Causa Palestinese potrebbe affievolirsi.


lunedì 3 marzo 2014

Nuovo aggiornamento sulla situazione in Ucraina: ormai i golpisti del Majdan controllano solo il moncone occidentale del paese!

Il servizio delle guardie di frontiera della Russia ha dichiarato che 675000 cittadini ucraini sono emigrati in Russia dall’inizio dell’anno. Solo a febbraio, il flusso migratorio dalla regione di Rostov, in Ucraina, è aumentato del 53 per cento, mentre dalla regione di Kursk è aumentato del 71 per cento. “La gente ha paura per la sorte di chi gli è vicino e non chiede solo protezione, ma anche aiuti ricevendo subito la cittadinanza russa. Nelle ultime due settimane di febbraio sono emigrate circa 143000 persone“, ha detto il capo del dipartimento della cittadinanza del servizio di migrazione.

Varie città e regioni dell'Ucraina ufficializzano la loro opposizione al governo di Kiev. A Melitopol, il consiglio comunale ha deciso di procedere con un referendum cittadino sull'integrazione del paese nell'Unione Doganale. Il 1 marzo, nell'imponente manifestazione di Doneck, il Consiglio Popolare del Donbass ha approvato le seguenti risoluzioni:

1. Varo del potere popolare sull'esempio di Sebastopoli
2. Referendum nazionale sullo status dell'area del Donbass
3. Tenere elezioni per la scelta del governatore della regione di Donetsk e elezioni per i consigli locali.
4. Chiedere il sostegno della Federazione Russa
5. Chiedere l'emissione di passaporti russi
6. Chiedere garanzie per la sicurezza alla Federazione russa
7. Chiedere le forze di sicurezza di giurare fedeltà al nuovo potereIl Contrammiraglio Berezovsky, nominato capo della flotta Ucraina due giorni fa dalle "autorità" golpiste di Kiev ha giurato fedeltà alle autorità locali della Crimea che continuano a riconoscere in Viktor Yanukovich il legittimo Presidente ucraino. Il leader della Crimea Aksyonov ha dichiarato che tutti i militari ucraini che disconosceranno gli ordini di Kiev manterranno grado, titoli, stipendi e benefici mentre tutti coloro che vorranno seguire i gruppi presenti nella capitale saranno lasciati liberi di lasciare le loro posizioni.

Il capo del governo russo Dmitry Medvedev ha dichiarato che tra gli accordi con l'Ucraina ci sono quelli che hanno carattere obbligatorio e che nessuno ha annullato. “L'Ucraina è stata, è e sarà per noi un partner commerciale ed economico molto importante. Seguiamo con attenzione lo sviluppo della situazione, ma abbiamo decisioni che hanno carattere vincolante”, ha detto Medvedev. Ha spiegato che si tratta, in particolare, della costruzione di un corridoio di trasporto dalla Russia in Crimea. Il capo del governo russo ha dichiarato di aver firmato il decreto per costruire un ponte attraverso lo Stretto di Kerch.

domenica 2 marzo 2014

Nuovo aggiornamento sulla situazione ucraina all'alba del 2 marzo 2014, la situazione sfugge sempre più di mano ai golpisti!

Oramai in tutta la zona etnicamente russa dell'Ucraina la popolazione é scesa in piazza a difesa dei monumenti storici e dei palazzi dell'autorità locale, invocando il diretto intervento di Mosca.
A Donetsk questo manifestante regge un cartello con l'illuminante slogan: "In Russia avremo fratelli, in Europa saremmo Schiavi!"
La nave ammiraglia della Marina Ucraina, "Getman Sahaidachny" ha ufficialmente disconosciuto le presunte autorità golpiste di Kiev e si é unita alla flotta russa in Crimea. Ufficiali e guarnigioni dell'Esercito Ucraino dichiarano che non marceanno o apriranno mai il fuoco sui Russi.
I consolati russi in Ucraina hanno cominciato a offrire la cittadinanza russa a chiunque ne faccia richiesta; tra i primi ad approfittare della possibilità i militi della "Berkut", perseguitati dalle bande fasciste e neonaziste che imperversano a Leopoli e Kiev.

martedì 6 agosto 2013

Forze di sicurezza iraniane arrestano a Kerman una spia israeliana in possesso di informazioni sensibili!

"Dati sensibili" sull'economia, la geografia, la politica e l'amministrazione locale di Kerman e della regione circostante, "Con particolare riferimento alle sue miniere di fosfati", questo era il 'tesoretto' di informazioni che l'individuo arrestato nella città occidentale iraniana era riuscito a mettere insieme e si apprestava a consegnare al suo 'controllore' del Mossad, a Bangkok, quando é stato fermato dalle forze di sicurezza della Repubblica Islamica.

Il fatto che l'Istituto di spionaggio sionista abbia scelto la propria cellula di Bangkok per ordire quest'operazione contro la Repubblica Islamica dimostra come Tel Aviv spesso preferisca agire "di sponda" contro paesi del Medio Oriente e dell'Asia Centrale, piuttosto che usare canali d'approccio più prossimi ma anche per questo più prevedibili.

Alla vigilia della caduta di Mubarak anche il "Mukhabarat" del Cairo aveva svelato una rete di agenti sionisti tra Macao, Nepal, Laos e Cambogia. E anche in quel caso gli agenti sionisti avevano fatto 'scouting' reclutando cittadini (egiziani in quel caso) che per lavoro dovessero viaggiare frequentemente verso l'Indocina.

L'arrestato, attualmente in attesa di un processo per direttissima "era pienamente consapevole del significato delle sue azioni e aveva liberamente scelto, per profitto, di diventare una spia al soldo del regime ebraico".

mercoledì 19 giugno 2013

Maxi-arsenale terrorista catturato dalle forze di Assad tra Banias e il confine libanese! Nuovo grave colpo per le bande takfire!!

L'Esercito del Presidente Assad durante un'operazione a vasto raggio nella Provincia di Tartous ha trovato, nella zona tra la cittadina di Banias e il confine con il Libano settentrionale, l'accesso a una camera sotterranea che, come la 'Grotta delle Meraviglie' di Aladino, si é rivelata letteralmente ripiena di rifornimenti, munizioni e armi abbandonati dalle bande mercenarie wahabite. Centinaia di armi automatiche individuali e di squadra, dozzine e dozzine di lanciarazzi e lanciamissili anticarro, migliaia di caricatori e nastri di munizioni sono così caduti in mano alle forze regolari siriane che hanno subito chiamato rinforzi da Banias e Al-Maydan per svuotare l'arsenale e condotto diverse retate nei dintorni per identificare i custodi dello stesso.

Molto interessante il fatto che, senza alcun dubbio, come confermato da marchi e codici trovati sulle casse e sugli involucri delle armi più sofisticate, parecchie di esse venissero dal regime ebraico di occupazione, cosa che ancora una volta conferma come i mercenari takfiri combattano contro Assad la battaglia dell'imperialismo sionista. Documenti, mappe e file sono state rinvenute insieme alle armi e subito spediti a Damasco ai servizi di intelligence competenti.

Dopo la clamorosa sconfitta di Qusayr, che ha tranciato le vie di comunicazione e rifornimento delle bande mercenarie estremiste tra il Libano e la Siria, questo nuovo massiccio sequestro di hardware militare metterà ulteriormente in crisi diversi gruppi armati, fare mancare loro le armi e le munizioni é la via più sicura per metterli con le spalle al muro e impedire che possano incrudelire contro la popolazione civile siriana.

sabato 27 ottobre 2012

Netanyahu si compiace dei legami tra israhell e sauditi: ci pensi Hamas prima di schierarsi con Al-Saoud!

In una intervista visibile anche sulla piattaforma video "Youtube" il Premier sionista Benji Netanyahu loda i "forti e amichevoli" rapporti tra Tel Aviv e il reame dei Saoud, indicando i "numerosi punti di contatto" tra il regime ebraico di occupazione e la corte degli usurpatori dei Luoghi Sacri islamici, indicando i reciproci interessi economici e politici.

La dichiarazione, lungi dallo stupirci o dal meravigliarci non fa che confermare il ruolo subalterno di paggio e cameriere dell'imperialismo occidentale delle monarchie petrolifere sunnite, che a più riprese abbiamo denunciato da queste pagine; mesi addietro una serie di documenti 'leakati' dichiarava che, di fronte alla restività delle masse in numerosi paesi arabi i gerarchi sionazisti speravano nell'intervento 'calmante' del denaro saudita, per evitare che paesi come l'Egitto, lo Yemen o altri ancora si unissero all'Asse della Resistenza.

Il quotidiano libanese "Al-Akhbar" ha rivelato che secondo fonti vicine a Riyadh i responsabili dei servizi segreti sauditi avrebbero a più riprese contattato tramite parti terze (verosimilmente politici dell'Alleanza 14 Marzo, guidata da un mezzo saudita e collegata ad alto livello ai servizi di Tel Aviv) i 'colleghi' del Mossad per chiedere loro aiuto, soprattutto riguardo a stime e valutazioni degli assetti di intelligence iraniani nella regione.
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lunedì 26 settembre 2011

L'Egitto respinge i cittadini israeliani al varco di confine di Taba: "Qui non siete più graditi!"


Un altro scalino nella crescente atmosfera di disfacimento dei rapporti tra Egitto e entità sionsita si é avuto nel corso del week-end, quando pesantissime restrizioni, poi parzialmente modficate, sono state imposte all'accesso di persone recanti documenti del regime ebraico attraverso il confine del Sinai, mentre quanti esibivano passaporti o carte d'identità di altri paesi venivano ammessi alle usuali procedure di controllo.

La decisione delle autorità egiziane é arrivata dopo che le forze dell'occupazione sionista, lo scorso venerdì, avevano annunciato che il confine con il Sinai era stato "messo in allarme rosso" a causa di voci che volevano un commando della Resistenza palestinese proveniente da Gaza impegnato nel tentativo di penetrare in Israele proprio attraverso il territorio egiziano.

I media sionisti immediatamente hanno iniziato a propalare una complessa ed eccessivamente dettagliata storia su come tale 'commando' avrebbe voluto screditare il tentativo di Fatah di ottenere il riconoscimento ONU per uno Stato palestinese mutilato e diviso tra Cisgiordania e Gaza. Naturalmente invitiamo i nostri lettori a riflettere che se un tale 'commando' fosse mai esistito i media del regime ebraico ne avrebbero conosciuto motivazioni e strategia solo dopo la sua azione, non prima.

In seguito, verso la serata di sabato, il severo ordine di 'divieto d'accesso' per tutti i possessori di documenti sionisti é stato modificato, rimanendo in vigore soltanto presso il varco di confine di Taba, attraverso il quale, almeno secondo quanto riporta il quotidiano Haaretz, sarebbe tuttora in vigore.
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venerdì 24 dicembre 2010

Netanyahu vuole a tutti i costi liberare Pollard, traditore del suo paese a favore di Israele


Negli ultimi due mesi il Primo Ministro likudnik Benyamin Netanyahu ha spesso sollevato la "questione" di Johnatan Pollard, cittadino statunitense ebreo incarcerato per alto tradimento e spionaggio a favore di Israele, per essere precisi la ha menzionata ben sei volte nel corso dei suoi colloqui col Presidente Obama e, con la certo più ricettiva Hillary Clinton, Segretario di Stato totalmente "azzerbinato" sui desiderata della potentissima e invadente lobby filosionista che avvolge Washington in una ferrea stretta.

Tale insistenza ripetuta, tanto interesse, é molto indicativo, per non dire, passateci il termine "incriminante", visto che i governanti israeliani, quando Pollard e sua moglie vennero arrestati nel 1985, dopo avere inutilmente cercato rifugion nell'Ambasciata israeliana a Washington ed esserne stati respinti con violenza (vatti a fidare dei sionisti!), dichiararono e ripeterono "ad nauseam" che Pollard e signora erano due "dilettanti" che si erano impelagati in una operazione di spionaggio "fai da te".

E allora perché tutto questo interesse?

E allora perché quando gli investigatori dei servizi segreti americani chiesero la collaborazione delle autorità di Tel Aviv per identificare e mettere sotto accusa i reclutatori e controllori di Pollard si videro sottoposti a ogni sorta di disguido, angheria, provocazione, guerriglia psicologica (tanto per citare qualche esempio: spostamenti da un hotel all'altro nel cuore della notte su fuoristrada oscurati che facevano tragitti lunghissimi su pessime strade, ufficialmente per 'motivi di sicurezza', in realtà per impedir loro di dormire e reintegrare le energie spese durante il giorno, routine di trascrizione di ogni domanda fatta ai colleghi del Mossad dall'inglese all'ebraico e viceversa anche se i loro interlocutori parlavano fluentissimamente inglese, bagagli danneggiati, trafugati e dati per persi...) fino a costringerli a lasciare il paese con un pugno di mosche?
Ebrei americani della lobby filoisraeliana fanno gazzarra per chiedere la liberazione del loro "eroe"...il traditore Johnatan Pollard.
 La verità é che Pollard é stata la principale e più importante fonte di informazioni provenienti dagli Usa e dirette a Israele di tutti gli anni '80, rubando, copiando, duplicando oltre 120 metri cubi di documenti riservati e segretissimi che poi lo Stato ebraico ha passato all'Urss o venduto al migliore offerente, causando agli Stati Uniti danni per miliardi e miliardi di dollari. Non che ci sia niente di male in ciò, anzi, ma ci si aspetterebbe che dopo aver scoperto una simile fuga di notizie la Casa Bianca operasse ritorsioni, sanzioni, mettesse all'indice tutto ciò che riguardasse Israele anche solo da lontano.
La lobby ebraica statunitense non soffre di alcun complesso di "doppia lealtà", la loro è una lealtà unica...tutta a favore di Israele!!
Invece, niente, gli Usa regalano ogni anno a Israele più di quanto spendano in aiuti per tutta l'Africa, l'AIPAC e gli altri gruppi di pressione sionisti dominano Washington e tengono in mano il Parlamento e la Casa Bianca, i media statunitensi, dai giornali ai network televisivi, sono tutti invariabilmente filoisraeliani.
Patetico e disingenuo tentativo di Cartoon sionista che vorrebbe mettere in cattiva luce le agenzie di intelligence Usa, che si "ostinano" a tenere in carcere Johnatan Pollard, il più grande traditore della storia americana...
Nel 1998, durante il suo primo termine di Governo Netanyahu riuscì a strappare a un ingenuo Bill Clinton la promessa di liberare Pollard; il Presidente Usa menzionò la cosa ai suoi collaboratori pensando che si sarebbe trattato di firmare due carte e portarlo in Israele...ma venne così violentemente investito dai vertici della CIA e della Marina (il servizio dove Pollard si era arruolato), che spiegarono dettagliatamente quanti e quali danni la "talpa" sionista aveva causato agli Usa, da far rapidamente e decisamente cadere ogni ambizione clintoniana verso grazie e gesti magnanimi.

L'odio e il disprezzo nei confronti del traditore Pollard sono talmente radicati (e totalmente giustificati) che vogliamo ricordare come, in sede di giudizio, la Corte andò ben oltre le richieste di condanna dei Procuratori generali dello Stato, che avevano chiesto una pena piuttosto mite, in linea con il reato di "Spionaggio per un alleato". Pollard venne invece condannato all'Ergastolo, pena che ha scontato per tutto l'ultimo quarto di secolo.

Israele é specializzato nello scatenare le sue operazioni più controverse e sanguinose quando l'attenzione collettiva del mondo é centrata altrove, per questo molte volte Israele ha iniziato le sue aggressioni e le sue violazioni dei Diritti Umani collettivi e individuali durante periodi di festa e di vacanza: nel 2006 attacco il Libano a metà luglio, nel 2008 si lanciò contro Gaza alla vigilia dell'anno nuovo (e con la presidenza Bush in pieno disarmo per la recente elezione obamiana), persino il vigliacco attacco a tradimento contro l'Egitto nel 1956 venne organizzato per l'ultima settimana di presidenza Eisenhower...forse dobbiamo prepararci a un nuovo "colpo di testa" dello Stato ebraico?