Visualizzazione post con etichetta Balcanizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Balcanizzazione. Mostra tutti i post

venerdì 30 dicembre 2016

Perché non ci sarà nessuna 'partizione' o 'balcanizzazione' della Siria!

Rieccoli!

Vengono fuori dalle pareti! Dalle fottute pareti!

Dopo aver dovuto a malincuore rinunciare alle loro fantasie bagnate di Damasco in mano ai takfiri e di Assad in fuga verso Mosca i soliti noti dello "zoo" dei finti amici della Siria: ornitorinchi, passere, orsi, giaguari, alligatori, tutte bestiaccie che una votta o l'altra faranno una brutta fine...tornano alla carica!

Questa volta il loro tormentone é: LA SIRIA VERRA' SPARTITA!

lunedì 2 febbraio 2015

"Ultimatum" degli Houthi alle fazioni politiche yemenite: 'Avete 72 ore di tempo per trovare una soluzione alla crisi!'

L'organizzazione Ansarullah, braccio politico degli Houthi yemeniti, ha annunciato in un comunicato ufficiale che le fazioni politiche del Parlamento di Sanaa hanno 72 ore a disposizione per riuscire a trovare un compromesso che sblocchi l'impasse in cui il paese é precipitato con le dimissioni simultanee del Presidente Mansour Haid e del Premier Bahah.

giovedì 25 dicembre 2014

Gli Sciiti dello Yemen vigilano contro il progetto usa-sionista di balcanizzazione del paese!!

Il movimento sciita dello Yemen, Ansarullah, ha lanciato un monito alle autorità di Sanaa, diffidandole dal credere di poter imporre una iniqua spartizione del paese dividendolo in sei 'province' nominalmente federate, aggiungendo che il Governo ha sottoscritto una 'road map' cui deve attenersi, pena la decadenza degli accordi programmatici che hanno portato alla sua nomina.

"Ci sono tentativi di aggirare la struttura dello Stato, imponendo una divisione del paese in sei regioni che tradisce lo spirito e la lettera degli accordi di partnership". Il movimento che controlla i combattenti Houthi, ormai in controllo di più di metà del paese, ha aggiunto che la sua buona volontà sarà messa a dura prova se questi tentativi non cesseranno.

Abbiamo già segnalato in passato come tale "accordo federale" sia uscito direttamente dalle carte del sionista Feierstein, ex-ambasciatore Usa nel paese, che per favorire i disegni egemonici di Tel Aviv in Medio Oriente mira a frantumare ogni possibilità di stati arabi forti, autonomi e coesi.

lunedì 28 novembre 2011

Positivo l'incontro a Khartoum tra Khaled Mishaal e il Presidente sudanese Omar Bashir!


Khaled Mishaal, Segretario del Politburo di Hamas e massimo rappresentante del Movimento musulmano di Resistenza ha fatto visita nel week-end al Presidente sudanese Omar Bashir, riferendogli degli importanti sviluppi del proprio recente incontro cairota con Mahmud Abbas e aggiornandolo sugli sviluppi della riconciliazione nazionale palestinese e delle difficoltà e dei problemi nel processo di lotta e Resistenza contro gli abusi del regime ebraico.

Secondo quanto inferito da fonti bene informate, oltre agli storici legami culturali e politici tra Omar Bashir e la Causa palestinese, la visita del Segretario di Hamas ha importanza anche nella creazione di un fronte arabo-africano di Resistenza ai complotti e ai piani di espansionismo sionista nel Continente Nero, culminanti quest'anno con il vero e proprio stupro di una nazione sovrana, il Sudan, smembrata per creare uno 'stato-fantoccio' sionista in Africa, il Sudan del Sud del vile e crudele dittatore-cowboy Salva Kiir, che nonostante si sia viste assegnate quasi tutte le risorse petrolifere prima di pertinenza di Khartoum, é subito sprofondato in fondo alle classifiche dei paesi più sottosviluppati d'Africa.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 26 novembre 2011

Subito dopo il vertice del Cairo Khalid Mishaal vola A Khartoum per incontrarsi col Presidente Omar Bashir!


Il Segretario del Politburo di Hamas Khalid Mishaal é arrivato in queste ore nella capitale sudanese Khartoum per incontrarsi con Omar Bashir, Presidente dello Stato africano colpito negli ultimi mesi dai complotti americani e sionisti per la balcanizzazione dell'Africa e il saccheggio delle sue ricchezze naturali, minerarie, agricole e petrolifere.

Fonti bene informate hanno riferito che, oltre per un naturale feeling di simpatia e corrispondenza tra lo stato africano sconciato dalle mire del regime ebraico e il popolo palestinese oppresso e tiranneggiato dallo stesso nemico Mishaal si sia recato in Sudan subito dopo il suo viaggio al Cairo per riferire importanti comunicati al Presidente sudanese, riguardo il controllo e la difesa delle cateratte del Nilo.

E' noto che la secessione del Sudan meridionale, consegnato in mano al vile e crudele dittatore Salva Kiir, che si atteggia a 'cowboy' e i cui scherani hanno già iniziato a perseguitare la stampa libera che denuncia la corruzione e la mala amministrazione del suo Governo (in pochi mesi di indipendenza il Sud Sudan é già piombato in fondo a tutte le classifiche di sviluppo umano del Continente Nero, superando persino paesi colpiti da disgrazie naturali o da anni in crisi endemica come Somalia e Zimbawe), rappresenta anche l'affondo israeliano verso il Nilo, di cui Tel Aviv cerca il controllo in modo da poter "stringere un cappio" attorno al collo dell'Egitto, recentemente liberatosi dal giogo del tiranno filosionista Mubarak.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.