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lunedì 22 febbraio 2021

La Repubblica Islamica Iraniana fa il punto sulla sconfitta geopolitica del regime di netanyahu!

 


Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha sottolineato che l'Arabia Saudita non può ottenere una vittoria militare in Yemen.

"L'Arabia Saudita non può ottenere una vittoria militare nello Yemen o una vittoria attraverso negoziati che non è stata in grado di ottenere militarmente", ha detto Zarif.

"Se Israele vuole attaccare l'Iran, sarebbe il suo suicidio", ha aggiunto.

Zarif ha ribadito che l'obiettivo dell'Iran in Siria è combattere il terrorismo e Israele deve capire che la politica di sostegno ai gruppi terroristici non rimarrà senza risposta ".

Riguardo agli ultimi sviluppi in Libano, il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che l'Iran sta aiutando i gruppi libanesi a raggiungere un accordo tra loro, e inoltre nessuno può imporre un accordo al popolo libanese.

domenica 1 marzo 2020

I coraggiosi difensori dello Yemen occupano la città di Al-Hazm, liberando l'intera Provincia di Jawf!


Le forze armate dello Yemen, insieme ai combattenti Houthi del movimento Ansarullah, hanno preso il controllo della città strategica di al-Hazm, la capitale della provincia settentrionale di al-Jawf, mentre i mercenari a guida saudita si ritiravano dopo aver perso terreno nella regione.

Fonti vicine all'ex presidente traditore filosaudita, Abd Rabbuh Mansur Hadi, hanno confermato domenica che le forze guidate dal popolare movimento youthi ansarullah dello Yemen hanno preso il controllo di al-Hazm, che si trova a soli 150 chilometri (90 miglia) a sud del confine con l'Arabia Saudita.

Ciò avvenne dopo aspri combattimenti con mercenari a guida saudita che furono costretti a ritirarsi nella vicina provincia di Marib.

mercoledì 7 novembre 2018

SENTI COME POMPA POMPEO!!! Accusa l'Iran di causare la carestia in Yemen!


L'Arabia Saudita mantiene un blocco dello Yemen e bombarda indiscriminatamente siti civili, ma il Segretario di Stato americano Mike Pompeo dice che la fame nel paese è colpa dell'Iran.

Ovvio, no? L'Iran, inoltre, si prepara a rubare il Natale.

martedì 5 dicembre 2017

Chi era veramente Ali Abdullah Saleh, "Piccolo Padre" dell'Ex-"Arabia Felix"?

Dopo Saddam Hussein, dopo Gheddafi, dopo Tareq Aziz e Rafsanjani, questo inizio di Ventunesimo Secolo si porta via un'altra icona del Medio Oriente del Ventesimo, assolutamente meno iconico e importante dei nomi menzionati qui sopra, eppure pur sempre rimasto "Padre-Padrone" dello Yemen (prima del Nord e quindi dal 1994, anche del Sud) per ben trentaquattro anni.

Ali Abdullah Saleh nacque nel 1942 nel villaggio di Beit el-Ahmar, da una famiglia povera della non importante tribù degli Sanhan.

Nel 1958, quindi a malapena sedicenne, decise di entrare nell'Esercito dell'allora Regno dello Yemen.
Mentre Assad e Mubarak cercarono il loro 'riscatto sociale' tra le eliche, le carlinghe e i reattori delle rispettive aviazioni, Saleh perseguì il suo tra l'olio motore e i cingoli sferraglianti del corpo corazzato, frequentando nel 1960 l'Accademia Militare e diventando Tenente nel 1963.

mercoledì 11 gennaio 2017

Continua il martirio dell'Arabia Felix nel solito, assordante silenzio dei media e governi occidentali!

Vi presentiamo l'ennesima vittima yemenita dei bombardamenti terroristici di Casa Saoud.

Era una ragazzina di Sanaa che stava andando a scuola.

Non sappiamo neppure il suo nome, ma non importa, perché tanto non sappiamo nemmeno i nomi delle altre migliaia di Yemeniti uccisi dalla primavera 2015 ad oggi dall'aggressione dei più ricchi, corrotti, ridicoli e inefficienti regimi arabi contro il più povero (ma dignitoso) paese della Penisola Arabica.

sabato 26 dicembre 2015

Houthi ed Esercito Yemenita conquistano alture e colline nella Provincia di Marib!

Dopo i numerosi attacchi missilistici lanciati nelle ultime settimane dalle forze armate yemenite contro gli invasori sauditi e i loro alleati e mercenari una importante vittoria in campo aperto é stata ottenuta proprio in queste ultime ore, con tre creste di colline e alture nella strategica Provincia di Marib tornate in mano alle forze della Rivoluzione Nazionale.

Le cime del Jabal al-Aswad, Jabal Sadbah e Jabal al-Ashoka, infatti, sono state liberate dalla presenza degli invasori di Riyadh e dei loro manutengoli yemeniti, che sono fuggiti precipitosamente verso Sud, dopo oltre dodici giorni di intensi combattimenti, che hanno visto infine trionfare gli uomini di Ansarullah e della Guardia Repubblicana yemenita, forti della loro tenacia, della loro superiore mobilità e conoscenza del terreno.

giovedì 18 giugno 2015

Cinque bombe takfire massacrano 31 innocenti a Sanaa! Casa Saoud mobilita anche i terroristi contro il popolo yemenita!

Visto che i loro bombardamenti vigliacchi che durano ormai da quasi tre mesi non hanno ottenuto nessuno dei loro obiettivi i corrotti principi sauditi hanno mobilitato anche i loro burattini terroristi contro il coraggioso popolo yemenita.

Ben cinque bombe sono esplose ieri nella capitale Sanaa, gioiello dell'Arabia Felix sfregiato e ferito dai jet comprati nella codarda europa e negli ipocriti usa dai petrodollari di Riyadh, uccidendo 31 persone.

Una bomba é scoppiata lungo la strada dell'aeroporto, una nel quartiere di Jarraf, una in quello di Zeraa, una di fronte alla Moschea di Kabsi e una davanti alla residenza del dirigente di Ansarullah Saleh Samaadi.

lunedì 8 giugno 2015

L'Esercito Yemenita smentisce le affermazioni di Riyadh e avverte: "Nuove gravi rappresaglie se continua l'aggressione!"

Dopo l'attacco portato dall'Esercito Yemenita contro la Base Aerea di Emir Khaled l'Esercito Yemenita ha ufficialmente smentito le pretese saudite di avere 'intercettato' il missile SCUD con un sistema 'Patriot' e ha avvertito Riyadh che attacchi simili non saranno isolati o sporadici nel caso che l'aggressione militare iniziata più di due mesi fa dovesse continuare.

Come sanno benissimo i nostri lettori l'intercettazione di un vettore balistico che viaggia a velocità transonica é un esercizio difficilissimo che quasi sempre riesce solo e soltanto nelle condizioni altamente controllate di manovre ed esercitazioni per poi fallire miseramente alla prova del combattimento, i continui, ripetuti 'cilecca' dei sistemi sionisti 'iron dome' e 'arrow' ne sono eloquente testimonianza.

domenica 7 giugno 2015

Piove anche uno SCUD sulla testa dei Sauditi! Due mesi di bombardamento non hanno causato danni all'Esercito Yemenita!

Nella giornata di sabato un missile Elbrus / SCUD lanciato dalle truppe dell'Esercito Yemenita dichiaratesi per la Rivoluzione é piovut sulla base aerea Emir Khaled nella regione di Asir dell'Arabia Saudita.

E' la prima volta da quando é iniziata l'attacco militare saudita contro l'Ex-'Arabia Felix' che le forze yemenite usano un vettore balistico tanto potente contro i loro aggressori; fino a questo momento le armi più pesanti usate per bersagliare le basi di Re Salman erano stati i razzi da battaglia Luna-M / FROG-7.

giovedì 4 giugno 2015

Esercito yemenita e Houthi cacciano i wahabiti di Al-Qaeda anche da Al-Yatmah!

In una nuova, lodevole dimostrazione di efficienza e abnegazione che non diminuiscono e non si indeboliscono nonostante quasi settanta giorni di continui bombardamenti aerei da parte dei Sauditi e dei loro patetici lacché, le forze dell'Esercito Yemenita dichiaratesi per la Rivoluzione e i combattenti Houthi dell'organizzazione Ansarullah sono riuscite a ottenere un altro importante successo sul campo contro i terroristi wahabiti di Al-Qaeda nella Penisola Araba, organizzazione foraggiata e finanziata da Riyadh.

Questa volta i servi di Re Salman sono stati espulsi con gravi perdite dalla regione di Al-Yatmah, nella provincia di Jawf, espandendo così ulteriormente la parte di paese sotto il diretto controllo delle forze dei Comitati Popolari.

lunedì 1 giugno 2015

Ancora una base saudita colpita nello Jizan, il personale fugge disordinatamente!

Per l'ennesima volta registriamo, tramite i servizi dell'emittente yemenita Al-Masirah che le forze di Ansarullah, dei Comitati Popolari e dell'Esercito Yemenita dichiaratosi per la Rivoluzione continuano a detenere saldamente l'iniziativa negli scontri lungo il confine con l'Arabia Saudita, decidendo dove, come e quando colpire installazioni e basi del regime wahabita.

Dopo il bombardamento a un aeroporto nella regione di Najran é stata quella di Jizan a essere teatro dell'ultimo 'blitz' yemenita che ha visto nuovamente protagonisti i lanciarazzi e i mortai delle piccole 'povere', ma fortissimamente determinate forze yemenite che hanno fatto sentire la loro voce sulle installazioni di un Esercito gonfio di sofisticatissime armi e apparecchiature americane ed europee, ma tremendamente misero quanto ad efficienza organizzativa e spirito combattivo.

sabato 30 maggio 2015

Ancora razzi yemeniti sull'aeroporto di Najran! Tra le truppe saudite aumentano le diserzioni!

Riprendendo filmati dell'emittente televisiva yemenita Al-Masirah (che per ordine dei tiranni di Riyadh é stata rimossa dalla piattaforma satellitare Nilesat) la rete libanese Al-Manar, é riuscita a diffondere le immagini di un intenso bombardamento di lanciarazzi multipli scatenato dalle forze yemenite (combattenti di Ansarullah e militari dell'Esercito dichiaratisi per la Rivoluzione)  contro l'aeroporto saudita di Najran.

Ormai la costante e diremmo pure intensa pressione militare dello Yemen contro le zone di confine dell'Arabia Saudita, che da due mesi sta conducendo una brutale campagna di bombardamenti contro il piccolo paese della Penisola Araba, non é più un fattore episodico o sorprendente e  testimonia come l'attacco all'Ex-'Arabia Felix' sia stato lanciato senza una seria preparazione da parte dei politici e dei generali di Riyadh che speravano che una nazione travagliata da anni di caos interno sarebbe crollata in pochi giorni.

venerdì 29 maggio 2015

I combattenti di Ansarullah cacciano i wahabiti e gli sgherri di Hadi da zone di Aden e di Marib!

I combattenti dell'organizzazione Ansarullah, motore del movimento rivoluzionario che ha messo lo Yemen in grado di affrontare con successo i piani americani e sionisti per la spaccatura del paese, cacciare l'Ex-vice-dittatore servo di Riyadh e tenere testa alla bestiale aggressione armata saudita, sono riusciti a mettere in fuga i sostenitori del contumace Mansour Hadi  dai quartieri settentrionali e orientali della città di Aden.

Questa vittoria, che dimostra come terroristi e partigiani della Reazione non riescano in alcun modo ad avvantaggiarsi degli attacchi aerei condotti dai piloti sauditi, arriva nel momento in cui anche nella Provincia di Marib i combattenti sciiti Houthi riescono a ottenere un importante successo, conquistando l'Ospedale Centrale.

mercoledì 25 marzo 2015

Mocha, Dhalee e Kirsh conquistate dai combattenti Houthi di Ansarullah! Gli sgherri di Hadi sono in rotta!!

Dopo aver conquistato Taizz, terza città dello Yemen, i combattenti sciiti dell'organizzazione Ansarullah sono entranti a Mocha, a ben 110 Km a Ovest della stessa Taizz, a Dhalee, a 170 Km a Est e infine anche a Kirsh, a 100 Km da Aden, dove si é rifugiato l'Ex-vice-dittatore Mansour Hadi che per conto dei suoi padroni sauditi e sionisti continua a proclamarsi 'Presidente'.

sabato 14 marzo 2015

Saleh al-Sammad di Ansarullah visita l'Iran e firma accordi strategici per l'Industria, l'Energia, il Petrolio e le Infrastrutture!

Sottotraccia e con estrema discrezione negli ultimi dieci giorni una delegazione yemenita guidata da Saleh al-Sammad, Capo del Politburo di Ansarullah ha visitato la Repubblica Islamica dell'Iran; prima di tornare alla capitale Sanaa (cosa che é avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì) ha trovato modo di siglare una serie di importantissimi accordi e memorandum d'intesa che aiuteranno la modernizzazione dei settori industriale, energetico, petrolifero e infrastrutturale dell'Ex-'Arabia Felix'.

martedì 10 marzo 2015

Abdollahian: "Sanaa unica capitale legittima dello Yemen; Hadi il fuggiasco lavora per il Caos!"

Il Viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica con delega per il Mondo Arabo e l'Africa, Hossein Amir-Abdollahian ha dichiarato che le mosse recenti dell'Ex-vice-dittatore yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi per cercare di dichiarare un Governo separato dal capoluogo meridionale di Aden fanno parte di un piano per spaccare il paese

lunedì 9 marzo 2015

Mentre combattenti Houthi ed Esercito si uniscono per lottare contro i terroristi i complici di Hadi scappano tutti verso Aden!

Come si vede eloquentemente da questa foto, scattata durante la scorsa oceanica manifestazone popolare tenutasi a Sanaa liberata, ormai gli Houthi del movimento Ansarullah e gli uomini delle Forze Armate e degli apparati di sicurezza yemenita sono sempre più uniti e solidali e combattono e lottano insieme per obiettivi comuni. A ulteriore conferma di questa solidarietà arriva la notizia che nella provincia centrale di Bayda un attacco di terroristi wahabiti al soldo dell'Arabia Saudita é stato affrontato e respinto da uomini delle truppe regolari che hanno combattuto fianco a fianco con gli Sciiti Houthi riuscendo infine ad allontanare gli aggressori dalle tre posizioni che avevano investito col loro fuoco.

Nei combattimenti sarebbero morti almeno una dozzina di takfiri.

giovedì 5 marzo 2015

Gli Houthi stabilizzano lo Yemen: diplomatico iraniano rapito da venti mesi torna finalmente a casa!

Un diplomatico iraniano rapito da terroristi durante il periodo di profondo Caos diffuso nel paese dal corrotto regime di Abd Rabbo Mansour Hadi (ex-Vice-dittatore ora fuggito ad Aden) é tornato all'affetto della sua famiglia, sano e salvo dopo venti mesi di sequestro, grazie agli sforzi dell'Intelligence della Repubblica Islamica e al rinnovato clima di stabilità che vige nelle zone controllate dai militanti Houthi di Ansarullah.

giovedì 26 febbraio 2015

L'ONU si 'accorge' delle ruberie del 'Ladro di Sanaa' Ali Abdullah Saleh, che ha saccheggiato al suo popolo 60 Miliardi di $!!

Sempre con un comodo ritardo di qualche anno l'ONU, rapidissima ed efficiente quando deve farsi agenzia degli interessi  imperialisti (vedi l'aggressione alla Jamariya di Gheddafi), si "accorge" delle pratiche corrotte e fraudolente di Ali Abdullah Saleh, l'uomo che col benestare e il beneplacito del Palazzo di Vetro é stato libero di spadroneggiare sullo Yemen del Nord e di invadere e conquistare anche quello del Sud.

mercoledì 25 febbraio 2015

Il pagliaccio Hadi dopo la sua fuga da Sanaa ora cerca di "rimangiarsi" le dimissioni!

Tristissima e ridicola parabola di Abd Rabbo Mansour Hadi, che da 'vicedittatore' dello Yemen é precipitato a essere un Signor Nessuno costretto a travestirsi da donna per scappare da Sanaa e ora, arrivato ad Aden, pretende che le istituzioni governative yemenite lascino la capitale (non specifica però se come lui debbano farlo in stile 'drag queen') e tenta buffonescamente di 'rimangiarsi' le sue stesse dimissioni, divenute esecutive ed accettate settimane fa e all'origine della crisi istituzionale risolta con la Dichiarazione Costituzionale degli Houthi di Ansarullah.