Il Presidente Michel Aoun, in un messaggio augurale inviato ai Cristiani che festeggiano oggi la Pasqua ha espresso la speranza che, come il Cristo si é sacrificato per salvare l'Umanità e poi é Risorto, nel prossimo futuro si potrà assistere alla salvezza e alla resurrezione del Libano.
"Celebrando la vittoria di Cristo sulla morte, ci permettiamo di augurare una resurrezione anche per la nostra patria", ha articolato l'Ex-generale visitando il Cardinale Al-Rai a Bkirki.
Ma Aoun ha anche accennato alle sofferenze dei Cristiani di Palestina, aggiungendo:
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domenica 1 aprile 2018
Il Presidente libanese Michel Aoun: "Il giogo sionista sui luoghi santi cristiani offende e soffoca il loro valore spirituale!"
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martedì 12 dicembre 2017
Il Cardinale di Antiochia, Primate della Chiesa Maronita, condanna fermamente la folle sfida di Trump!
La più alta autorità della chiesa maronita (chiesa cattolica sui iuri) il Patriarca Cardinale Al-Rai ha duramente criticato la folle decisione di Donald Trump di spostare l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.
"Essa é contraria a tutti gli statuti di legittimità internazionale, viola numerose risoluzioni ONU, insulta la volontà popolare e regionale e soprattutto umilia i Palestinesi, i Cristiani, i Musulmani e tutto il Popolo Arabo".
"Essa é contraria a tutti gli statuti di legittimità internazionale, viola numerose risoluzioni ONU, insulta la volontà popolare e regionale e soprattutto umilia i Palestinesi, i Cristiani, i Musulmani e tutto il Popolo Arabo".
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martedì 14 novembre 2017
Al-Rai e Bassil si mobilitano per la liberazione di Saad Hariri dalla sua prigionia saudita!
Nella giornata di ieri il Patriarca della Chiesa Maronita Cardinal Bechara al-Rai é, come si vede nella foto di apertura, arrivato in Arabia Saudita, dove cercherà di avere un confronto con Saad Hariri e tenterà di convincere i Sauditi a lasciarlo tornare in Libano.
Hariri come si sa é sequestrato in Arabia Saudita dal 3 novembre, ha fatto un breve viaggio negli UAE ma é ormai chiaro che non ha libertà personale, l'intervista rilasciata al canale tv della sua famiglia Mustaqbal TV si é risolta in una performance degna di un film di Cronenberg, con un angosciato 'ostaggio' davanti alla telecamera, esausto, probabilmente confuso da sedativi, che guardava costantemente una minacciosa presenza incombente dietro la sua intervistatrice.
Hariri come si sa é sequestrato in Arabia Saudita dal 3 novembre, ha fatto un breve viaggio negli UAE ma é ormai chiaro che non ha libertà personale, l'intervista rilasciata al canale tv della sua famiglia Mustaqbal TV si é risolta in una performance degna di un film di Cronenberg, con un angosciato 'ostaggio' davanti alla telecamera, esausto, probabilmente confuso da sedativi, che guardava costantemente una minacciosa presenza incombente dietro la sua intervistatrice.
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giovedì 9 novembre 2017
Il Patriarca Maronita Bechara Al-Rai la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita chiedendo di incontrare Saad Hariri!
Molto preoccupato per la bizzarra vicenda di Saad Hariri il Patriarca Maronita Cardinale Bechara Al-Rahi si recherà in Arabia Saudita la prossima settimana e domanderà di poter incontrare l'uomo d'affari e uomo politico libanese diventato "Prigioniero di Zenda", non é chiaro per quali motivi (anche se Al-Akhbar ha citato in merito lo stato di enorme sofferenza economica della società fondata da suo padre).
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lunedì 24 giugno 2013
Il Patriarca Maronita e il Gran Mufti Sunnita condannano il rozzo predicatore takfiro, forse scappato all'ambasciata del Qatar!
Ahmed al-Assir, il superficiale e ignorante sedicente 'sceicco wahabita' che ha cercato di scatenare gli straccioni ai suoi ordini in una impossibile 'guerra civile' contro l'Esercito regolare libanese ha visto il suo "impero" (costruito nel giro di due anni di confuse predicazioni e di finanziamenti sauditi e qatarioti) crollare miseramente di fronte ai colpi dell'Armee e alla decisa volontà dei suoi membri sunniti di non disertare, ma anzi di vendicare i loro camerati (di qualunque setta fossero) caduti nel week-end sotto i vigliacchi colpi dei cecchini takfiri.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
Dopo la conquista della moschea di Bilal ibn-Rabbah e quella del suo ufficio a Sidone, non sono rimasti più nascondigli per i fanatici armati seguaci di Assir, la maggior parte dei quali, é bene ricordarlo, non é nemmeno libanese, ma fa parte del variegato 'caravanserraglio' di islamisti inviati in Libano dalle petro-monarchie wahabite del Golfo, nella speranza che possano trasformare il "Paese dei Cedri" nel retroterra della guerriglia mercenaria anti-Assad.
Intanto sia il Patriarca Cristiano Maronita Beshara al-Rai che il Gran Muftì sunnita Sceicco Qabbani hanno espresso in termini inequivoci la loro condanna di ogni atto violento che turbi la pace e la convivenza tra differenti sette e religioni su cui si basa la vita civile in Libano. Particolarmente significativa la condanna del Gran Mufti, voce saggia ed esperta che sola interpreta la volontà e il pensiero della stragrande maggioranza dei musulmani sunniti, per nulla adulati dalle squilibrate infiammatorie concioni dei sedicenti 'imam' e 'sceicchi' takfiri, che col loro settarismo non indietreggiano di fronte agli appelli alle lotte intestine e allo spargimento del sangue di altri musulmani (come sciiti, sufi e altre sette...).
Si é intanto sparsa la voce che, ferito e senza riparo, Ahmed al-Assir possa essersi rifugiato nell'ambasciata del Qatar.
giovedì 11 aprile 2013
Il Patriarca maronita Al-Rai le canta chiare a Hollande all'Eliseo: "Assad infinitamente preferibile ai tagliagole wahabiti che perseguiterebbero le minoranze a partire dai Cristiani!"
Ancora una volta il fato del Libano e della Siria, in questi mesi travagliati dagli eventi dell'insorgenza terrorista scatenata dalle forze dell'Imperialismo contro il Governo e il popolo di Damasco si lega ai gesti e alle iniziative del Patriarca maronita di Antiochia il Cardinale Beshara al-Rai che si é incontrato all'Eliseo con il Presidente francese Francois Hollande.
Il Patriarca ha messo subito in chiaro la sua posizione sulla questione siriana, dove il Governo di Parigi continua a sostenere posizioni anti-governative e filo-terroristiche, arrivando ad auspicare un massiccio afflusso di armi e rifornimenti alle frange wahabite che godono anche del sostegno degli emirati del petrolio e dei terroristi di Al-Qaeda in Irak.
"Assad" ha dichiarato Al-Rai "Non é in alcun modo peggiore dei militanti scatenati nel paese contro di lui", tanto più che, nel caso che il Governo centrale da lui rappresentato dovesse in qualche modo cedere terreno agli insorti essi ne approfitterebbero per scatenare la caccia alle minoranze, in primo luogo proprio quella Cristiana, che sotto Assad padre e figlio sono invece stati sempre protetti e rispettati.
Il Patriarca ha messo subito in chiaro la sua posizione sulla questione siriana, dove il Governo di Parigi continua a sostenere posizioni anti-governative e filo-terroristiche, arrivando ad auspicare un massiccio afflusso di armi e rifornimenti alle frange wahabite che godono anche del sostegno degli emirati del petrolio e dei terroristi di Al-Qaeda in Irak.
"Assad" ha dichiarato Al-Rai "Non é in alcun modo peggiore dei militanti scatenati nel paese contro di lui", tanto più che, nel caso che il Governo centrale da lui rappresentato dovesse in qualche modo cedere terreno agli insorti essi ne approfitterebbero per scatenare la caccia alle minoranze, in primo luogo proprio quella Cristiana, che sotto Assad padre e figlio sono invece stati sempre protetti e rispettati.
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