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domenica 1 aprile 2018

Il Presidente libanese Michel Aoun: "Il giogo sionista sui luoghi santi cristiani offende e soffoca il loro valore spirituale!"

Il Presidente Michel Aoun, in un messaggio augurale inviato ai Cristiani che festeggiano oggi la Pasqua ha espresso la speranza che, come il Cristo si é sacrificato per salvare l'Umanità e poi é Risorto, nel prossimo futuro si potrà assistere alla salvezza e alla resurrezione del Libano.

"Celebrando la vittoria di Cristo sulla morte, ci permettiamo di augurare una resurrezione anche per la nostra patria", ha articolato l'Ex-generale visitando il Cardinale Al-Rai a Bkirki.

Ma Aoun ha anche accennato alle sofferenze dei Cristiani di Palestina, aggiungendo:

martedì 12 dicembre 2017

Il Cardinale di Antiochia, Primate della Chiesa Maronita, condanna fermamente la folle sfida di Trump!

La più alta autorità della chiesa maronita (chiesa cattolica sui iuri) il Patriarca Cardinale Al-Rai ha duramente criticato la folle decisione di Donald Trump di spostare l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.

"Essa é contraria a tutti gli statuti di legittimità internazionale, viola numerose risoluzioni ONU, insulta la volontà popolare e regionale e soprattutto umilia i Palestinesi, i Cristiani, i Musulmani e tutto il Popolo Arabo".

domenica 19 novembre 2017

Il Ministro libanese Bassil a Russia Today: "Siamo completamente certi di poter sconfiggere ogni aggressione sionista!"

Parlando ai microfoni dell'emittente Russia Today il Ministro degli Esteri Gebran Bassil ha messo in guardia il regime ebraico di occupazione della Palestina dallo scatenare aggressioni militari contro il Paese dei Cedri, dichiarando che i Libanesi sono assolutamente certi di poter mantenere vittoriosamente la propria indipendenza.

Può suonare bizzarro ascoltare una simile dichiarazione dal Ministro di un paese che non dispone se non di pochi pezzi d'artiglieria, pochissimi carri armati, nessun jet e nessun missile antiaereo moderno.

martedì 14 novembre 2017

Al-Rai e Bassil si mobilitano per la liberazione di Saad Hariri dalla sua prigionia saudita!

Nella giornata di ieri il Patriarca della Chiesa Maronita Cardinal Bechara al-Rai é, come si vede nella foto di apertura, arrivato in Arabia Saudita, dove cercherà di avere un confronto con Saad Hariri e tenterà di convincere i Sauditi a lasciarlo tornare in Libano.

Hariri come si sa é sequestrato in Arabia Saudita dal 3 novembre, ha fatto un breve viaggio negli UAE ma é ormai chiaro che non ha libertà personale, l'intervista rilasciata al canale tv della sua famiglia Mustaqbal TV si é risolta in una performance degna di un film di Cronenberg, con un angosciato 'ostaggio' davanti alla telecamera, esausto, probabilmente confuso da sedativi, che guardava costantemente una minacciosa presenza incombente dietro la sua intervistatrice.

giovedì 9 novembre 2017

Il Patriarca Maronita Bechara Al-Rai la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita chiedendo di incontrare Saad Hariri!

Molto preoccupato per la bizzarra vicenda di Saad Hariri il Patriarca Maronita Cardinale Bechara Al-Rahi si recherà in Arabia Saudita la prossima settimana e domanderà di poter incontrare l'uomo d'affari e uomo politico libanese diventato "Prigioniero di Zenda", non é chiaro per quali motivi (anche se Al-Akhbar ha citato in merito lo stato di enorme sofferenza economica della società fondata da suo padre).

venerdì 12 settembre 2014

Cardinali, Vescovi e Patriarchi cristiani d'oriente abbandonano banchetto a Washington nausati dall'ignoranza dei loro ospiti!!

Organizzare a Washington una serata "a favore dei Cristiani d'Oriente" e poi riuscire a insultare e offendere la Verità e la Storia tanto da provocare l'esodo del Cardinale Beshara al-Rai (Patriarca Maronita di Antiochia), del Vescovo Zihlawi, del Patriarca Aram (Armeno), del Patriarca Ignatiuis Younane (Cristiani di rito Siriaco) e infine di Gregorio III Laham, Patriarca melkita é sicuramente un record.

Sono riusciti a stabilirlo i rozzi e ignoranti congressisti e senatori Usa che evidentemente avevano scambiato la serata di ieri come un palcoscenico per dare la stura ai loro sentimenti islamofobi e imperialisti conditi da filosionismo di marca evangelica, tanto popolare oltreoceano.

Quando il Senatore Cruise si é lanciato in una tirata laudatoria nei confronti del regime ebraico di occupazione della Palestina e ha paragonato i legittimi movimenti di Resistenza Hamas ed Hezbollah ai fantocci sionisti dell'ISIS il Patriarca Melkita Gregorio ha preso, si é scrollato la polvere dai calzari e ha abbandonato l'assise, non prima di aver ricordato al cafone a stelle e strisce che fu l'arrivo degli invasori ebrei in Palestina a causare i primi profughi cristiani del Medio Oriente.

Quando poco più tardi il Congressista Chris Smith ha osato accusare il Presidente Assad di 'crimini contro i Cristiani' (quando invece tutti sanno che ne é il primo e più convinto protettore) tutti gli altri Patriarchi, che avevano voluto credere che le sparate di Cruise fossero solo un incidente isolato, hanno fatto registrare la loro delusione e se ne sono andati.


domenica 27 ottobre 2013

Il Generale libanese Abbas Ibrahim cerca di ottenere la liberazione anche dei due vescovi siriani rapiti dai terroristi!

Dopo il successo dei suoi sforzi per mediare la liberazione degli ultimi ostaggi libanesi ancora in mano degli insorgenti mercenari in Siria il Generale libanese Abbas Ibrahim ha avuto un lungo colloquio con l'attuale Emiro del Qatar Tamim Al-Thani venerdì pomeriggio, la notizia del quale é emersa ieri sulle pagine di An-Nahar.

Scopo dell'incontro, intercedere per la liberazione dei due vescovi cristiani Boulos (Paolo) Yazigi e Youhanna (Giovanni) Ibrahim; non é la prima volta che si cerca di passare da Doha per ottenere il loro rilascio, in passato ci aveva provato anche il Primate di Antiochia Cardinale Beshara al-Rai, comunque rinnovare gli sforzi certo non nuoce.

Auguriamo al Generale libanese tutta la fortuna che ha già accompagnato il suo primo sforzo diplomatico, questo risultando ancora più commendevole in quanto mirato al rilascio di personalità non-libanesi, per quanto la sorte dei sacerdoti cristiani stia a cuore a tutti i cittadini del Paese dei Cedri dotati di coscienza e sentimenti umani.

domenica 31 marzo 2013

Sleiman incontra il Cardinale Al-Rai e assicura: "Le elezioni si terranno come previsto con una nuova legge elettorale!"

Il Presidente libanese Michel Sleiman, impegnato nelle fitte e intense consultazioni per trarre il Paese dei Cedri fuori dalla Crisi di Governo iniziata con le dimissioni di Najib Mikati non trascura, oltre che di interrogare esponenti e portavoce delle numerosissime forze politiche dell'arco parlamentare e dei maggiori sindacati e altre parti sociali, di confrontarsi anche coi rappresentati delle numerose fedi e confessioni religiose del paese.

Oggi, dopo essersi incontrato col Patriarca Maronita di Antiochia, Cardinale Beshara al-Rai Sleiman ha dichiarato che non vi saranno rinvii nella chiamata alle urne, che si terrà quando previsto e che vedrà l'applicazione di una legge elettorale totalmente diversa da quella del 1960, la cui creazione sarà compito proprio del prossimo esecutivo.

"Legge elettorale, elezioni e combattere le ripercussioni interne della crisi siriana: ecco i tre imperativi del prossimo Governo".

lunedì 11 febbraio 2013

Prime dichiarazioni del nuovo Patriarca Greco Ortodosso di Damasco: "Cristiani e Musulmani di Siria fratelli nelle sofferenze e nelle lotte!"

Dopo la commovente cerimonia di investitura tenutasi ieri nella Chiesa della Santa Croce a Qassaa, Damasco, il nuovo Patriarca della Chiesa Greco-Ortodossa, Giovanni Decimo Yazigi, succeduto a Ignazio Quarto Hazim, ha iniziato ad assolvere i propri compiti pastorali in un momento quanto mai difficile, quando la lotta del popolo siriano contro la violenza terrorista straniera sta arrivando, forse, al punto culminante, ma ancora non tutte le sfide sono vinte.
In un messaggio rilasciato ai media Yazigi ha ricordato come Siriani cristiani e musulmani debbano sempre ricordare di essere fratelli e di avere ciascuno contribuito alla lunga, gloriosa e splendida storia della nazione, soprattutto cooperando e aiutandosi nei momenti di crisi, difficoltà e bisogno; in questo spirito il Patriarca si é augurato che una soluzione che riporti pace e stabilità nel paese venga presto trovata, proprio grazie alla solidarietà e alla cooperazione inter-confessionale e nazionale.

Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
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domenica 10 febbraio 2013

Il Patriarca Al-Rai a Damasco: "Nessun cambiamento della politica siriana può essere imposto da forze esterne con la violenza!"

Come avevamo predetto nella giornata di ieri, anche se 'ufficialmente' la visita damascena del Patriarca Maronita Bechara al-Rai doveva essere "strettamente all'insegna dell'ecumenismo e della solidarietà inter-cristiana", ovviamente ha assunto un deciso significato politico, rafforzato ulteriormente da alcune dichiarazioni del cardinale ai media locali.
 In particolare durante la sua visita alla Chiesa della Santa Croce in Qassaa, il Cardinale Al-Rai é stato visto avvicinarsi a Gregorio Terzo Laham (Patriarca della Chiesa Greca Melkita, altra denominazione cristiana di rilevante importanza in Siria) e intrattenersi abbastanza a lungo a parlare con lui e con il Viceministro degli Esteri Faisal al-Mikdad (un incontro informale, visto che nessun meeting 'ufficiale' con esponenti del Governo era stato previsto).

Inoltre Al-Rai ha dichiarato che in Siria nessun cambiamento dell'assetto politico può essere raggiunto se non attraverso gli sviluppi interni, il dialogo e la dialettica democratica e che tentativi di forzare la situazione dall'esterno e con mezzi violenti non porteranno a nessun risultato. Il Cardinale ha aggiunto di pregare ogni giorno per la fine delle violenze e delle sofferenze che hanno punteggiato gli ultimi mesi, vedendo ogni giorno qualche nuovo motivo di ottimismo e speranza.
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sabato 9 febbraio 2013

Bechara Al-Rai, patriarca maronita, sarà domani a Damasco per omaggiare il nuovo Patriarca Ortodosso!

Sta ultimando i preparativi per la partenza nella sua usuale residenza libanese di Bkirki il Patriarca Maronita Bechara al-Rai, recentemente creato Cardinale da Papa Benedetto Decimosesto che nella giornata di domani raggiungerà Damasco per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo Patriarca Ortodosso di Damasco, Giovanni Decimo Yazigi, che succede al recentemente defunto Ignazio Quarto Hazim.

Il Vescovo  Samir Mazloum, parlando con gli inviati del quotidiano "Al-Joumhouria" ha dichiarato che 'non esiste una dimensione politica in questo viaggio, che ha un significato strettamente ecumenico e dal punto di vista del dialogo interreligioso', tanto che, ha insistito il prelato, non sono previsti incontri ufficiali con il Presidente Assad o con rappresentanti del suo Governo.

Ma, nel momento in cui tutti i Cristiani di Siria (a prescindere dalla denominazione e dalla setta), si sono stretti attorno alle autorità per fare fronte comune alla violenza cieca e brutale dei mercenari stranieri wahabiti scatenati contro le loro comunità dal complotto imperialista internazionale, é ovvio che una visita nella capitale da parte del capo della Chiesa Cattolica Maronita porti con sé anche un sostanzioso sottinteso di solidarietà e vicinanza alle varie comunità cristiane messe in pericolo dalla violenza qaedista e, per esteso, a quel Governo che ha fatto tutto il possibile per proteggerle e aiutarle. 
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